Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 188 del 28 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 188/XVII - Interrogazione: "Avanzamento spesa risorse UE".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 7 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Lotto.

Lotto (CA) -Per rispondere all'interrogazione, ci sono diversi quesiti, vado in ordine.

Il primo quesito chiede: "se siano previste iniziative di coordinamento e raccordo delle due autorità di gestione". Le iniziative di coordinamento e raccordo tra le autorità di gestione dei programmi FESR e FSE Plus 2021-2027 sono assicurate dall'organizzazione interna dell'Assessorato. Entrambe le autorità afferiscono da tempo al medesimo Dipartimento politiche strutturali e affari europei ed è intenzione di questa Giunta puntare ulteriormente sul coordinamento e il raccordo tra le autorità di gestione e le altre strutture del Dipartimento.

Detto questo, rispetto alle modalità di comunicazione dei dati a cui si faceva riferimento nell' interrogazione, si evidenzia che sebbene per il periodo di programmazione 2021-2027 sia previsto un regolamento comune per le politiche di coesione, grazie al regolamento UE 2021 1060, permangono regolamenti specifici per ciascun fondo, ad esempio, regolamento UE sempre del 2021 1057 per l'FSE Plus e il regolamento 1058 sempre del 2021 per il FESR. Inoltre le direzioni generali della Commissione europea di riferimento per l'autorità di gestione, così come le autorità nazionali capofila, risultano distinte per fondo, ne derivano modalità di trattazione dei contenuti che possono presentare in taluni casi elementi di differenziazione, a esempio il riferimento aitargetfinanziari al netto o al lordo dei prefinanziamenti. Mi preme in ogni caso evidenziare come nella sostanza il dato maggiormente rilevante è che entrambi i programmi abbiano conseguito iltargetfinanziario previsto entro il 31 dicembre 2025.

Il secondo quesito chiedeva quali iniziative siano state adottate nel corso del triennio 2022-2025 per evitare ritardi nell'avanzamento della spesa per il fondo FSE Plus e per il fondo FESR. Ovviamente è inutile anche sottolinearlo che io in questo triennio ero altrove, però ci tengo a precisare comunque che, a seguito dell'approvazione dei programmi regionali, rispettivamente in data 12 settembre 2022 per il programma FESR, e 19 ottobre 2022 per il programma FSE Plus, l'avvio delle iniziative è risultato successivo rispetto all'inizio del periodo di ammissibilità della spesa, in linea peraltro con quanto avvenuto anche in precedenti cicli di programmazione. Tale circostanza ha determinato la necessità di disporre di un congruo periodo di attuazione affinché le operazioni potessero generare spesa certificabile. Nei mesi immediatamente successivi all'approvazione le attività si sono concentrate sulla messa in opera delle fasi propedeutiche indispensabili per l'avvio della nuova programmazione, come la costituzione dei Comitati di sorveglianza, la predisposizione dei criteri di selezione e l'adozione dei Si.Ge.Co.. Successivamente, a decorrere da metà del 2023, le autorità di gestione hanno approvato a finanziamento, sui rispettivi programmi, un primo insieme di progetti che ha consentito di conseguire il target finanziario previsto per il 2025. Nel corso del 2025 le Autorità di gestione hanno colto le opportunità di flessibilità offerte dalla normativa europea procedendo a operazioni di riprogrammazione volte a rendere i programmi più rispondenti alle esigenze socio-economiche emergenti dai territori e contestualmente a favorire l'accelerazione dell'attuazione finanziaria in vista del raggiungimento e del target annuale, poi effettivamente conseguito da entrambi i programmi e dai target futuri. In tale ambito si richiamano in particolare le programmazioni approvate con le decisioni di esecuzione della Commissione europea C 2025/4488 del 2 luglio 2025 per il FESR e C, sempre del 2025, 3820, del 10 giugno 2025 per l'FSE Plus, oltre alle più recenti proposte di modifica approvate dalla Giunta regionale e attualmente in fase di valutazione da parte dei servizi competenti della Commissione europea.

Il terzo quesito era: "quale sia la presupposizione degli importi che saranno rendicontati, controllati e portati in proposta per la certificazione per ogni finestra intermedia e finale di presentazione delle domande di pagamento nel 2026 per i due fondi". A fronte degli impegni ammessi al 31 dicembre 2025, pari a 48.136.111,93 per il programma FESR e a 44.123.959,47 euro per il programma FSE Plus, le autorità di gestione prevedono di includere nelle proposte di certificazione da presentare all'Autorità con funzione contabile un ammontare di spesa almeno pari a quella necessaria a evitare il disimpegno automatico delle risorse dei programmi, vale a dire rispettivamente 12.815.869,83 euro per il FESR e 13.748.300,69 euro per l'FSE Plus (questi valori sono al netto dei prefinanziamenti), arrivando quindi a un target N +3 cumulato al 31 dicembre 2026 di quote UE, più quote Stato, più quote Regione, di 25.377.587,15 euro per il FESR e di 24.825.673 euro per l'FSE Plus.

L'ammontare delle proposte di certificazione, nonché le relative tempistiche di presentazione, dipendono dallo stato di avanzamento dei singoli interventi finanziati, eterogenei per tipologia e livello di sviluppo, oltre che dalle tempistiche di rendicontazione delle spese da parte dei rispettivi beneficiari; dati quindi che saranno disponibili e sono in corso di attuazione. Le autorità di gestione, nell'ambito delle ordinarie attività di attuazione e controllo, monitorano costantemente l'avanzamento fisico, procedurale e finanziario degli interventi e delle relative spese al fine di garantire il rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa in materia finanziaria.

Naturalmente, anche a livello politico, l'attenzione è massima sotto questo profilo data la centralità delle opportunità offerte dai programmi cofinanziati a beneficio dell'intero territorio regionale.

Nel quarto punto si chiedeva: "quali iniziative saranno adottate nell'anno in corso per conseguire i target finanziari entro i termini atti all'evitamento del finanziamento". Le azioni funzionali al conseguimento dei target di spesa N+3 al 2026, come sopra precisato, risultano già avviate e poste in essere; attualmente l'ordinaria attività di programmazione delle autorità di gestione è prevalentemente orientata alla definizione e all'attuazione delle iniziative necessarie a garantire il raggiungimento dei target finanziari futuri. A tal fine si richiamano in particolare le citate riprogrammazioni effettuate nel 2025, nonché i calendari degli inviti a presentare proposte regolarmente aggiornati dalle autorità di gestione, ai sensi dell'articolo 49 del Regolamento UE 2021 1060.

In aggiunta all'ordinario monitoraggio periodico fisico, finanziario e procedurale richiesto periodicamente dal MEF, le ADG effettuano un costante presidio qualitativo dell'avanzamento dei programmi per evitare l'insorgere di eventuali criticità.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Grazie Assessore per la sua risposta. Ovviamente il tema è molto tecnico, come lei sa, e quindi ho preso qualche appunto rispetto a quello che ha detto e ho ipotizzato anche qualcosa che sarebbe potuto emergere nella sua risposta.

Rispetto al primo quesito, volevo solo farle notare che le tabelle allegate alle note di riscontro, oltre a contenere degli errori ortografici, finanziari, chiamiamoli così, contengono dati specificati in modo differente e le domande sono state in ogni caso formulate nello stesso modo per entrambe le autorità di gestione.

Considerato anche che, al di là della tipicità di ognuno dei due fondi, esiste un regolamento comune dei fondi, che è il 2021 1060 ed è indispensabile per una gestione coerente che gli elementi comuni siano trattati in modo uniforme, tra le funzioni del Dipartimento politiche strutturali e affari europei vi è anche quella di coordinamento e raccordo, come da schema di competenze del Dipartimento.

Riterrei quindi indispensabile, anche per ottimizzare i processi comuni legati alla gestione dei fondi, che le attività di coordinamento e raccordo - e questa penso sia una cosa che può volere anche lei - siano il più possibile strutturate, questo penso che sia assolutamente legittimo.

Rispetto invece al secondo quesito, quindi la questione del triennio capisco benissimo che ovviamente non c'era lei, ma, avendo lei la titolarità, è inevitabile che io mi rivolga a lei, quello che vorrei evidenziare è che, se anche l'ammissione al finanziamento delle operazioni che non sono nate all'interno dei programmi è prevista dal regolamento - sempre il regolamento ovviamente quello di prima -, la possibilità di ammettere a finanziamenti i progetti nati prima dell'approvazione dei programmi o finanziati con fondi regionali dovrebbe essere residuale, anche questa è una cosa che era importante evidenziare. Il senso, infatti, dell'utilizzo dei fondi europei dovrebbe essere quello di finanziare prevalentemente delle nuove progettualità, utilizzando le risorse finanziarie dell'Unione europea per soddisfare i bisogni del nostro territorio e dei nostri portatori di interesse e non quello, come sta purtroppo accadendo, di rifinanziare progetti già coperti dal bilancio regionale, anche visti gli importi dell'avanzo di amministrazione annuale. Sarebbe interessante, e su questo magari potremmo fare un approfondimento successivo, capire se i programmi sono ben rodati o se si è costretti a cercare operazioni che sono già coperte a livello finanziario per fare la spesa, ma sicuramente questo avremo modo di capirlo in seguito.

Rispetto invece al terzo quesito, come lei sa, sappiamo che le autorità di gestione hanno bisogno della collaborazione continua di tutte le strutture regionali coinvolte nell'attuazione dei programmi sia per la fase di progettazione, sia per le fasi di gestione progettuale e della rendicontazione. Non è sufficiente poi rendicontare la spesa ma ci sono - e questo va calcolato - anche dei tempi aggiuntivi dovuti al controllo, un ritardo su una fase inevitabilmente si ripercuote anche su tutte le fasi successive e il rischio vero è quello di non raggiungere il target di spesa che viene poi dato alle autorità di gestione. Si spera quindi che il meccanismo sia ben rodato e vigileremo sul rispetto delle previsioni che ci avete fornito, così come rispetto al punto quattro. Anche qui rispetto ai dati avevo un po' intenzione di fare un approfondimento, lei mi ha fornito giustamente il dato anche è qui tecnico, quindi anche qui su questo avremo poi modo di monitorare il tutto.