Oggetto del Consiglio n. 186 del 28 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 186/XVII - Interrogazione a risposta immediata: "Stop alla politicizzazione del Consigliere di parità".
Aggravi (Président) -Point n° 5.01 à l'ordre du jour. La parole au conseiller Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Con quest'interrogazione entriamo nuovamente - spero per l'ultima volta, perché poi l'attuale Consigliere di parità spero non venga confermato, ma questo lo vedremo e lo sapranno soltanto in futuro - nel merito appunto delle competenze del Consigliere di parità, che, per l'ennesima volta, ha pensato bene di esondare le proprie competenze intervenendo addirittura sulla comunicazionesocialdi un Comune.
Ora leggiamo il Consigliere di parità che commenta dicendo: "Sono stati pubblicati dei contenuti inappropriati e lesivi dell'immagine della località di La Thuile sul profilo Instagram Visit" e poi ovviamente ne ha dato ampia conoscibilità di informazioni. Quello che ci chiediamo con quest'interrogazione è: al netto di questo parere che viene fornito e al netto di quello che, per l'ennesima volta, è questo ruolo, ma davvero pensiamo che un ruolo che nasce per tutelare la parità fra uomo e donna nel mondo del lavoro ogni volta debba esondare verso valutazioni di tipo femminista che, per carità, sono assolutamente legittime ma che non competono al ruolo del Consigliere di parità? La domanda, ovviamente, la facciamo all'Assessore, che è direttamente responsabile con il suo Assessorato, ma non direttamente responsabile di quello che fa il Consigliere di parità, lo abbiamo già detto una volta, ci auguriamo da questo punto di vista che si possa convenire sul fatto che il Consigliere di parità abbia travalicato le sue competenze, che sono le competenze previste dal suo ruolo, a maggior ragione che oggi quello stesso Consigliere di parità è addirittura rappresentante di un partito politico all'interno del Consiglio comunale di Aosta e da quello scranno privilegiato, prendendo i soldi per fare quel lavoro e anche per fare il Consigliere comunale, si permette di dare dei giudizi evidentemente politici proprio utilizzando le risorse che l'Assessorato gli mette a disposizione.
Président -Pour la réponse, la parole à l'assesseur Bertschy.
Bertschy (UV) -Io ho pochissimo tempo per rispondere, quindi cerco di essere molto veloce.
Ho chiesto informazioni al riguardo sulle questioni che lei mi pone, diquestion time, alla Consigliera di parità, al Sindaco di La Thuile e ovviamente anche alle mie strutture.
La Consigliera di parità ha risposto con una nota abbastanza lunga che ricorda qual è il suo mandato, che lei ritiene di aver assolutamente esercitato, parlando anche dellenewsletterche vengono inviate all'istituzione scolastica ricorda che queste sono attività che fa per formare i futuri cittadini alla promozione e all'uguaglianza, sono le istituzioni scolastiche che decidono, nell'esercizio della propria autonomia, se e come trasmettere tale informazione ai docenti e agli studenti. Questa procedura garantisce un filtro istituzionale che esclude ogni forma di indottrinamento, confermando che l'iniziativa del Consigliere è volta esclusivamente a fornire strumenti di riflessione contro le discriminazioni, in particolare quelle fondate sul genere.
Ricorda che i compiti definiti dalla legge regionale 53/2009 dal Codice delle pari opportunità chiariscono che il suo ruolo è quello di una figura di garanzia esterna alle dinamiche dei partiti e che non deve essere confusa con la legittima appartenenza politica della dottoressa Katya Foletto.
Per quanto riguarda le nostre valutazioni, la legge regionale 53/2009 e il Codice delle pari opportunità configurano il Consigliere di parità come un organo che, pur non essendo indipendente in ragione della fiduciarietà connaturata alla nomina, è dotato di autonomia funzionale rispetto all'organo politico che l'ha nominato, pertanto i margini di verifica da parte dell'organo politico in relazione ai Consiglieri di parità sono molto ridotti, fermo restando ovviamente la verifica da parte del Presidente della Regione e della Commissione consiliare competente tramite la relazione di cui all'articolo 22 al comma 1 della legge 353/2009 della realizzazione del programma approvato dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 22, comma 2, della medesima legge. Io avevo già invitato la Commissione ad audire la Consigliera.
Rispetto ai fatti, ho sentito il Sindaco di La Thuile che ha confermato di aver operato per far rimuovere dalla pagina "Visit La Thuile", che non c'entra per nulla con il Comune di La Thuile, le foto che davano sicuramente un'immagine non corretta della località.
Quello che però è stato molto particolare è che il Sindaco di La Thuile ha sottolineato, e del quale ha chiesto spiegazioni alla Consigliera di parità e al momento non ha ottenuto risposta, è il flusso delle informazioni. Ha ricevuto il 21/01 la comunicazione… è venuto a conoscenza di questa comunicazione non dalla lettera ufficiale ma da una giornalista che ne ha trasmesso il documento ufficiale. Nelle stesse ore questa lettera risultava già sugli organi di stampa, la pagina è stata rimossa. Il 21 gennaio il Sindaco ha inviato una risposta alla Consigliera di parità chiedendo chiarimenti sul perché di questa diffusione e ad oggi non ha ottenuto risposta. Al di là delle funzioni, quindi continua a essere quanto meno dubbia l'opportunità politica di un doppio ruolo in un momento così delicato. Dico inoltre, e completo, mi scuso per aver rubato qualche secondo in più, che è stato pubblicato ieri sul bollettino, sul BUR, l'avviso pubblico per la designazione della nuova Consigliera di parità, ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale 23 dicembre 2009 n. 53.
Président -Pou la réplique, la parole au conseiller Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Grazie Assessore, ovviamente la ringrazio per averci resi edotti dalla genesi degli eventi che sicuramente ci trova concordi anche sulle valutazioni.
Ci terrei anche a evidenziare a questo Consiglio che, nonostante a marzo 2025 ci fosse stato mandato unlinkper chiedere se volevamo continuare a riceverenewsletterdel Consigliere di parità, io, pur non avendolo cliccato perché non ho piacere, continuo a ricevere queste simpatiche newsletter che non hanno nessun contenuto che è utile ed è attinente con le sue funzioni. Ricordo soltanto i simpatici auguri di Natale con glisloganfemministi pervenuti credo a tutti quanti. Con la prima newsletter del 2026 con slogan femministi, temi di politica, dall'aborto al DDL sulla violenza sessuale che nulla hanno a che vedere con il lavoro, per terminare con l'oroscopo femminista 2026 che non poteva assolutamente mancare.
Ci auguriamo che questo rinnovamento ci porti finalmente ad avere la possibilità di parlare di lavoro e non di politica, cosa che non dovrebbe essere propria di questo ruolo.
