Oggetto del Consiglio n. 177 del 15 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 177/XVII - Approvazione di risoluzione: "Sostegno regionale al ripristino e alla valorizzazione dei "Carnavals de montagne" di Aosta".
Aggravi (Presidente) -Passiamo ora alla trattazione delle due mozioni… chiedo scusa, delle risoluzioni. Io proporrei, se i colleghi sono d'accordo, una trattazione congiunta delle due risoluzioni visto che parlano dello stesso argomento, però non lo so, guardo l'Aula… perfetto, quindi la parola al collega Lattanzi.
Lattanzi (FdI) -Presidente, io colgo l'occasione per esprimere un'amarezza anche a nome di chi ha proposto questa risoluzione prima, perché oggettivamente si è iniziata questa legislatura, questo è il primo Consiglio 2026, con la voglia di fare grandi cambiamenti. Abbiamo molto parlato di dare a questo Consiglio un livello che potesse rappresentare al meglio chi ci ha votato e ci ha qui assegnato provvisoriamente in questo ruolo, però mi aspettavo dai colleghi di maggioranza… una roba così, veramente di basso valore non ce l'aspettavamo. Non è possibile copiare e incollare semplicemente per non votare.
Io veramente sono talmente amareggiato che chiederei ai colleghi della maggioranza di ritirare la loro, di chiedere una sospensione del Consiglio, di unificare in un unico ordine del giorno e l'Aula si esprime sull'unico ordine del giorno che è stato presentato da qualcun altro, non ha importanza chi. Se il tema interessa anche la maggioranza, non è bello che la maggioranza faccia il giochino del teatrino.
Adesso il professor Aurelio Marguerettaz ci spiegherà perché la maggioranza si astiene sulle iniziative della minoranza, le respinge, mentre le loro sapienti iniziative sono quelle che il Consiglio deve valutare. Io vedo che sono soltanto una roba da bar, che non qualifica quest'Aula.
Io quindi chiedo alla maggioranza di condividere una sospensione e un'unificazione dell'ordine del giorno, ma non nella discussione, nel documento, perché, se avete compreso che è anche vostra volontà e siete arrivati un attimo dopo, non c'è nulla di male, va riconosciuto a chi ha sollevato il tema il riconoscimento politico di questa cosa, ma è un valore per tutta l'Aula. Io credo che i cittadini che ci stanno guardando… ma prima o poi… io non so, nel 2026, quando pensate di smettere di fare questo teatrino? Che le iniziative della minoranza vengono respinte, quelle della maggioranza vengono accettate, "se quelle della minoranza sono buone, le copio e incollo". Abbiamo una certa età, ma diamo un esempio, non siamo all'asilo!
Presidente -Mi permetta solo, dal lato della Presidenza, di ricordare che c'è ancora la discussione, quindi io non darei…
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
…anche perché la discussione… no, ma mi consenta solo di ricordare che sulle risoluzioni e sulle mozioni abbiamo anche le discussioni, che sono anche utili, giustamente, alla sollecitazione che lei… lo dico al di là di questa materia, in senso generale. La parola al collega Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) -Senza voler sostituire chi ha un fare professorale, io pure qualche anno di insegnamento l'ho fatto, io non so lei cosa abbia fatto, però, rispetto al ragionamento, se avevate questo spirito di condivisione, sa, le risoluzioni possono essere cofirmate, qua non è mica una gara a chi arriva primo! Se avevate questo ragionamento di condivisione, sapevate cosa potevate fare: fare una risoluzione, come a volte succede e, se vi interessa, la possiamo firmare, la possiamo correggere, invece volete semplicemente piantare una bandierina. Da questo punto di vista, allora le bandierine noi non ve le lasciamo piazzare, in modo molto semplice, perché, se questo ragionamento vi è stato sottoposto, abbiate pazienza, siccome arrivo da una zona dove il carnevale è una manifestazione, un valore, io non so se voi, a Saint-Pierre o a Villeneuve, fate carnevale, noi lo facciamo da anni e questo tema ce l'hanno messo sul tavolo. Stiamo quindi cercando di dare una risposta e facendo dei ragionamenti, invece, da questo punto di vista, avete semplicemente voluto cogliere una polemica, intestarvi questo problema e dire: "Noi abbiamo pensato". Ma noi siamo lì a non pensare alle cose? Secondo lei, non sono venuti a suonarmi alla porta più e più d'uno? Da questo punto di vista allora, se lei voleva darci una lezione, noi la rimandiamo, perché, se avete a cuore una risoluzione che vuole essere condivisa, la potete fare e chiedete se la vogliamo firmare, in questo modo non c'è nessuna bandierina e c'è uno spirito comune per risolvere il problema. Se non volete fare così, fate benissimo; avete la libertà di presentare delle risoluzioni, ma ce l'abbiamo anche noi, quindi discutiamo le due risoluzioni e ognuno si voterà la sua. Eh no, non prendiamo lezioni.
Presidente -La parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Procederei all'illustrazione della risoluzione. Comincerei con…
Presidente -Le chiedo scusa, collega. Possiamo quindi fare la trattazione congiunta? Due presentazioni? Leggiamo solo il titolo, però, mi perdoni. Punti n. 49.01 e n. 49.02, quindi.
Viérin L. (Segretario) -Risoluzione: "Sostegno regionale al ripristino e alla valorizzazione dei "Carnavals de montagne" di Aosta" (punto n. 49.01) e risoluzione: "'Carnaval de Montagne", valorizzazione della manifestazione e conferma del ruolo organizzativo nel Comune di Aosta" (punto n. 49.02).
Presidente -Per l'illustrazione della prima risoluzione, la parola al primo firmatario Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Comincerei con un famoso detto, con una massima, che Massimo Lattanzi ha introdotto: "chi ha il sospetto ha il difetto", nel senso che noi abbiamo depositato questa risoluzione nella convinzione che fosse nell'interesse pubblico e ringrazio il collega Carrel per aver sollevato il problema in aula nella giornata di ieri. Avevamo fatto un approfondimento e, come Lega, abbiamo presentato anche un'iniziativa analoga sul Comune di Aosta, peraltro sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione proprio perché riteniamo che questa debba essere una priorità.
Ora, il collega Lattanzi credo abbia un po' riassunto il pensiero di tutti. Io però non voglio e non volevo essere negativo come lo è lui, io volevo essere positivo e vedere sicuramente se dimostrano un interesse così importante verso il carnevale, significa che voteranno entrambe, a questo punto, invece però il collega Marguerettaz in una certa maniera ha un po' svelato che effettivamente la strategia era: "siccome non l'abbiamo firmata, a questo punto noi ne presentiamo un'altra"; questo non può che dispiacerci.
Vede, però, al di là di questa discussione, collega Marguerettaz, io la ringrazio perché lei ha stabilito un nuovo livello di collaborazione, non so come potremmo dire… un ponte, esatto, ha provato a creare un ponte, nonostante si sia bocciata la mozione di prima, un ponte si è provato a creare, quindi ci dice: se ci sono temi che possono interessare tutti, volete presentare un'iniziativa? Bene, ce la sottoponete e, se ci piace, la votiamo, bene, la prossima volta come… perfetto, questa è stata fatta all'opposto, poi avrò delle considerazioni anch'io da fare su quella dopo, non si preoccupi. Al netto di questo, avrò la possibilità, avremo la possibilità di discuterne dopo, ma, al di là di questo, dicevo, il tema è questo. Io mi auguro che sia così e metteremo alla prova quest'apertura di credito che lei ha fatto. Io le ricordo, collega Marguerettaz, che lei spesso è molto generoso e anche di stimolo e la ringrazio per questo, perché lei spesso ha incitato l'opposizione, per esempio, in occasione del bilancio, nel dire non basta fare degli impegni generici…
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
…sì, di bilanci passati, esatto. Spesso ha incitato l'opposizione dicendo non basta fare degli impegni generici con delle mozioni, gli ordini del giorno, eccetera. Presentate gli emendamenti, diteci dove prendete le risorse e lì vediamo qual è la sostanza. L'abbiamo fatto, ce l'avete bocciato lo stesso, non è che quindi sia cambiato molto, ma ovviamente noi continueremo su questa strada perché riteniamo che fare delle proposte concrete, al netto invece degli intendimenti politici, sia assolutamente il modo per esplicitare anche il presidio di alcuni temi.
Detto questo, però, sicuramente lo sottoporremo nelle prossime volte, a fronte di cose che ovviamente possono essere condivisibili da tutti e vedremo quale sarà la reazione. È chiaro che se la reazione sarà: "no, vabbè, hanno avuto una bella idea, sapete che c'è? Siccome la prima firma è di quelli lì, allora ne facciamo una uguale e la depositiamo, oppure non gliela votiamo e ne facciamo una e la depositiamo prima noi" - cose già viste -, allora è evidente che questo ponte lanciato probabilmente non arriverà al suo scopo.
Detto questo, però, tornerei invece all'oggetto della risoluzione e dirò anche qui una cosa. Mi differenzierò in parte da quello che ha detto il collega Lattanzi, perché giustamente lui dice che è stato preso, è stato copiato, è stata fatta la cosa sullo stesso tema. Io sono contento, si può copiare soltanto dai migliori, di certo non si possono copiare le cose fatte male, quindi insomma mi fa piacere che si interpreti il tema nella stessa maniera, ma soprattutto mi fa piacere che si arrivi a discutere un tema di cui non si può dire lo stiamo già facendo, perché il carnevale non si è fatto. Non lo stiamo quindi già facendo, non si è fatto e non si è fatto con tutta una serie di motivazioni, giustificazioni, eccetera, ma con dichiarazioni dell'attuale Sindaco di Aosta, che dice: "Le tradizioni si tutelano anche facendo scelte sostenibili". Le scelte sostenibili sono non facciamo la manifestazione, questa è sicuramente sostenibilissima. Dal punto di vista economico, è assolutamente la più sostenibile di tutte, su questo non c'è dubbio. Dall'altra parte la cosa curiosa e quello che si è sviluppato nel dibattito è quello che ha detto il collega Carrel nella giornata di ieri e cioè c'era stata un'interlocuzione… sicuramente poi, collega Carrel, potrà intervenire ed eventualmente, diciamo, non gliela concedo io la facoltà, ne ha facoltà anche senza il mio assenso. Il collega Carrel ci ha raccontato di essere intervenuto preventivamente per evitare loshutdowndel "Carnaval de montagne", perché c'era nell'aria la possibilità che questo potesse accadere e, nonostante quest'intervento e nonostante le riassicurazioni che gli erano state fornite, questo è quello che ci ha detto in aula, nonostante il fatto che ci siano anche dei rappresentanti che fanno parte della maggioranza in Comune, questo non è stato possibile. È chiaro allora che la volontà è ottima, ma, se poi non si arriva all'obiettivo, è chiaro che lascia un po' il tempo che trova.
Ora, al netto delle ristrettezze di tempi della nuova Giunta, la maggioranza diciamo che tendenzialmente è abbastanza una fotocopia di quella vecchia, quindi i tempi saranno… sto riprendendo le motivazioni che il Sindaco di Aosta ha addotto come giustificazione alla mancata organizzazione del "Carnaval de montagne". È vero che c'è stato poco tempo, ma più o meno la maggioranza, per sommi capi, sia per forze politiche che come elementi non è che sia mutata eccessivamente ed è vero che c'è la concomitanza col passaggio della Fiamma olimpica, ma penso che nessuno pensasse di fare il carnevale in concomitanza col passaggio della fiaccola olimpica, immagino.
La cosa che mi ha colpito è stata la dichiarazione che ci sono dei costi elevatissimi, da capogiro, cifre che farebbero arrossire, ammattire e proprio strapparsi le vesti dalla loro eccezionalità e cioè ben 55.000 euro che questa manifestazione costa. Ora, io non vorrei dover arrivare a dire che l'aumento di stipendio che il simpatico Consiglio comunale e la sua maggioranza si è votato assommava a 70.000 euro, ma semplicemente che, se quella cifra è superiore a quei 55.000 euro, vuol dire che l'aumento che il Consiglio comunale di Aosta ha ratificato è stato considerato una cifra ancor più importante rispetto a quella che sarebbe servita per organizzare il "Carnaval de montagne".
Noi non vogliamo, ovviamente, su questo entrare in polemica, credo che il nostro spirito fosse assolutamente positivo nel dire c'è una difficoltà, c'è una manifestazione che è assolutamente identitaria della nostra Regione e che con gran merito - questo lo possiamo ammettere tranquillamente senza alcun problema - nella scorsa consiliatura era stata riportata in auge dall'allora precedente Governo del Comune di Aosta, non fatico ovviamente a dirlo, certo è che… con il supporto della Presidenza del Consiglio, non c'era il collega Aggravi, ma c'era comunque una maggioranza precedente che aveva dato un importante contributo rispetto all'organizzazione di quest'evento, così viene scritto sugli organi di informazione. Prendiamo quindi atto che precedentemente si era organizzata questa manifestazione. Prendiamo atto però anche che, a fronte di un evento che viene considerato così importante, prioritario, al punto da dover intervenire in questa maniera così pervicace, non si è fatto in tempo o non si è voluto dare la necessaria attenzione, nonostante le avvisaglie fossero arrivate: ecco perché con questa risoluzione, al netto delle provocazioni o delle questioni che ci possono essere, assolutamente accoglibili e vanno esattamente nella stessa direzione, chiediamo appunto "di prendere immediata iniziativa di dialogo istituzionale con il Comune di Aosta, con l'obiettivo di valutare congiuntamente soluzioni per il ripristino del "Carnaval de montagne" già a partire dall'edizione del 2027, eventualmente anticipando la data o adattando ilformatper evitare sovrapposizioni con altri grandi eventi", poi "di prevedere, alla prima occasione utile, un apposito stanziamento straordinario dedicato alla manifestazione per alleggerire l'incredibile onere a carico del bilancio comunale e favorire una programmazione stabile".
Presidente -Per la seconda illustrazione, la parola al collega Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) -Ringrazio anche il collega Manfrin per il tono utilizzato, perché è stato, direi, costruttivo nella sua rappresentazione e glielo riconosco.
Detto questo, bisogna anche dare una rappresentazione del nostro pensiero rispetto a questa manifestazione che non viene effettuata. Non siamo affatto contenti, siamo assolutamente dispiaciuti, ma, rispetto a una risoluzione che non abbiamo condiviso, non le sfuggirà che abbiamo cercato di mettere in evidenza un dato particolare: che "Carnaval de Montagne" è unformatdi cui è titolare il Comune di Aosta. Non sarà un Consiglio regionale a mettere in croce il Sindaco, la Giunta del Comune di Aosta, la nuova consiliatura, perché non è che possiamo, utilizzando i termini dell'amico Bellora, giudicarli in contumacia. Dovremo fare una valutazione e quindi conoscere tutta una serie di aspetti.
Proprio perché lei ha citato il sostegno dell'Ufficio di Presidenza passato, di cui mi sono onorato di far parte, le proposte erano arrivate dalla Giunta, dal Consiglio comunale di Aosta, che aveva sottoposto un progetto, un programma e noi abbiamo aderito, ma abbiamo aderito perché questa è, sì, un'iniziativa di cui è titolare il Comune di Aosta, ma ha un interesse regionale, perché abbiamo i gruppi carnevaleschi che partono da Pont-Saint-Martin per arrivare a Courmayeur con i Beuffon. È quindi una manifestazione che deve essere fatta non in modo abborracciato e all'ultimo minuto, ma deve essere una manifestazione che ha tutte le garanzie possibili e immaginabili.
Parlando quindi con l'ex Vicesindaca di Aosta, che è qua accanto a me, dice 55.000 euro probabilmente sono una cifra molto contenuta, perché sapete benissimo, bisogna adeguarsi alla circolare Gabrielli, bisogna fare tutta una serie… non possiamo permetterci di fare una manifestazione che può generare dei problemi anche di ordine di pubblica sicurezza, quindi quella è la prima cosa, poi bisogna dare ovviamente una rappresentazione corretta.
Nella nostra risoluzione quindi, che, per certi versi, è sovrapponibile alla vostra, abbiamo voluto mettere in evidenza che l'iniziativa è un'iniziativa che proviene dal Comune di Aosta. Ora, i dettagli e il perché non è stata fatta non lo so, non siamo per niente contenti. Io credo che il Governo - perché qua parlo del Governo, perché ci sono aspetti culturali, aspetti che riguardano il turismo, ci sono altri aspetti che riguardano anche la mobilità, l'accessibilità - sia impegnato. Io non mi stupirei, al di là delle polemiche, se volessimo fare una sospensione e trovare la possibilità di fare un testo di Consiglio che metta insieme la risoluzione n. 49.01 e n. 49.02, quindi non è che abbiamo la necessità di piantare una bandierina.
Quando mi dite che questo è un metodo, io vi dico che il metodo l'abbiamo già messo in pratica, perché nella risoluzione successiva troverete le firme di tutti i gruppi e quindi il tema, che noi abbiamo considerato un tema d'interesse generale grazie all'impulso dell'assessore Lotto, che ovviamente può avere una sensibilità diversa dalla nostra, proprio perché in Iran quelli che sono toccati di più sono i giovani e quindi, in virtù della sua carta d'identità, ha una sensibilità. Attenzione, in Iran abbiamo il problema dei giovani, abbiamo il problema delle donne, abbiamo il problema delle libertà.
Abbiamo cercato di condividere perché riteniamo che l'obiettivo sia prioritario rispetto ad assegnarsi dei meriti, perché capite bene che, quando vengono da voi a protestare, sono già venuti da noi, sono venuti dal Presidente e hanno anche ragione. Io ho iniziato questo mio intervento dicendo che sono decisamente dispiaciuto, però ormai il ragionamento è un po' il ragionamento del latte versato, quindi dobbiamo cercare di fare qualcosa, dopodiché ragioniamo col Comune di Aosta. Per il Comune di Aosta è troppo gravoso? Ci ceda ilformat, facciamola diventare un'iniziativa di interesse regionale, perché qua - non so se qualcuno di voi è stato al Carnevale di Bellinzona - sono delle cose che hanno una ricaduta turistica, una ricaduta culturale, una ricaduta sociale, il coinvolgimento dei giovani e dei meno giovani. Siamo quindi assolutamente in linea. Avete fatto delle iniziative per chiedere al Governo quale fosse la situazione, avete presentato una risoluzione, nella nostra risoluzione abbiamo cercato di mettere in evidenza un aspetto che nella vostra risoluzione non emergeva. Vogliamo condividerla, vogliamo fare un testo? Siamo disponibili.
Presidente -Collega Lattanzi, per…? No, dovrebbe intervenire la Giunta, è una risoluzione… dopo. Mozione d'ordine? Sì, volevo capire se era una mozione d'ordine, perché non c'è un dibattito.
Lattanzi (FdI) -Io sono contento, mi dispiace che sia stato frainteso il tono di prima, ma era conseguente a un bilancio in cui abbiamo passato per tre giorni a vederci rifiutate tutte quelle 53 iniziative e un inizio d'anno che non è stato proprio dei più edificanti per chi, come me e molti altri colleghi, ha dovuto stare ad ascoltare molte iniziative, anche interessanti per tutta l'Assemblea, ma per il giochino del teatrino della politica purtroppo non sono state valorizzate. Chiudo questa parte polemica attorno al mio essere, anche se il carnevale ci indurrebbe a mettere delle maschere per essere quello che poi in realtà si vorrebbe essere, come dice giustamente la radice del carnevale stesso, l'antipotere, l'antisistema.
Abbiamo preso atto probabilmente che si è perso qualcosa nel Comune di Aosta, mi dispiace, abbiamo anche qui l'ex Vicesindaca e quindi abbiamo anche la contezza che può essere stato un anno particolare il 2025, c'erano le elezioni, ci sono state mille cose. Mi fa piacere che ci sia la volontà di riconoscere anche chi ieri ha sollevato il problema e non eravamo neanche noi, quindi, come vede, riconosco anche intellettualmente a chi ha fatto l'iniziativa.
Accetto quindi, chiedo alla minoranza, ai proponenti della nostra mozione di sospendere, di accettare la richiesta del capogruppo Marguerettaz e di unificare le iniziative in modo che dal Consiglio regionale arrivi unitariamente un messaggio molto forte, molto chiaro di interesse a questa manifestazione di livello regionale, poi sul come, si risolverà il problema, lo lasceremo ai tecnici.
Presidente -Sospendiamo quindi… collega Carrel.
Carrel (ADC) -Anche da parte nostra, visto che siamo stati come gruppo di Autonomisti di Centro a portare il tema in aula, vi è la piena disponibilità a unificare i due testi, proprio nell'ottica di andare nella direzione che è giustamente stata rappresentata dal collega Marguerettaz. Oggi il latte è versato e ne prendiamo atto, purtroppo il latte non era ancora versato quando abbiamo iniziato a sollevare il problema, si è versato, ma l'importante è trovare la soluzione.
Presidente -Sospendiamo i lavori del Consiglio quindi.
La seduta è sospesa dalle 19:17 alle 19:34.
Aggravi (Presidente) -Solo per dare informazione ai colleghi, stiamo provvedendo a recuperare il testo, diventerà un testo coordinato. Chiedo solo ai firmatari se possono venire per la firma, in modo tale da poter poi trasmettere ai colleghi. Posso chiedere ai colleghi firmatari se possono venire ai banchi della Presidenza così velocizziamo la procedura? Chiedo scusa, colleghi, stiamo procedendo a trasmettere a tutti i colleghi il testo coordinato. Chiedo a qualcuno dei firmatari se intende illustrare il testo nel frattempo. La parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Ringraziando ovviamente per il dibattito che per una volta è arrivato a una soluzione condivisa e ha individuato un problema comune e una comune volontà nell'andare nella direzione di tutelare una tradizione e un'identità di assoluto interesse della nostra Regione, con i sottoscrittori e firmatari della risoluzione di maggioranza abbiamo trovato una quadra su un testo unitario, che tra poco verrà distribuito. Non procederò a illustrare né ovviamente a evidenziare le motivazioni a sostegno, a supporto e neanche la parte delle premesse. Mi limiterei a leggere la parte impegnativa, che prevede "di impegnare la Giunta regionale a prendere atto della titolarità del Comune di Aosta sul marchio "Carnaval de montagne"; a riconoscere che la gestione e organizzazione dell'evento rientrano attualmente nelle competenze e nella responsabilità dell'Amministrazione comunale; a favorire, in raccordo con il Comune di Aosta, una prospettiva di continuità della manifestazione, sostenendo un percorso di programmazione che consenta di mantenere l'evento quale appuntamento di riferimento per la promozione turistica, culturale e territoriale; a prendere immediata iniziativa di dialogo istituzionale fra Regione, Presidenza del Consiglio e Comune di Aosta, con l'obiettivo di valutare congiuntamente soluzioni per il ripristino del "Carnaval de montagne" già a partire dall'edizione del 2027".
Presidente -La parola all'Assessore per la replica del Governo, perché formalmente non c'era ancora stata… no, è dopo nelle risoluzioni...
Lavevaz (UV) -Una brevissima replica perché, con la quadra che si è trovata, in buona sostanza si dirimono un po' le questioni, magari. Chiaramente qua non è questione di primogenitura o di bandierine, perché poi alla fine già ieri in risposta alquestion time, di fatto, anche noi avevamo già dato la massima disponibilità sia del Governo, avevo parlato anche a titolo, ovviamente, della Presidenza del Consiglio, perché ci si era confrontati sul fatto di aprire ovviamente un'interlocuzione col Comune di Aosta, perché la volontà, che poi è condivisa, quella che è stata scritta in maniera poi formale, nero su bianco, nella risoluzione sintetizzata delle due, è in buona sostanza quella di voler dare stabilità e continuità a quest'iniziativa, poi che sia un'iniziativa che continua a essere gestita in maniera autonoma dal Comune, con l'aiuto finanziario od organizzativo dell'Assessorato o della Presidenza del Consiglio, oppure un'organizzazione più concertata, va tutto bene, l'importante è che si trovi il modo per dare stabilità e continuità a quest'iniziativa, che sicuramente, come abbiamo già detto, l'abbiamo già detto ieri in risposta alquestion time, è sicuramente un'iniziativa, va dato atto a chi l'ha pensata tanti anni fa, di grande valore proprio per la nostra identità culturale e anche poi turistica e tutto quello che ne deriva, perché questa manifestazione è un po' una sintesi di tante identità, perché ogni carnevale ha la sua piccola grande identità e quest'iniziativa le metteva un po' tutte insieme in una festa annuale che rimane una bellissima iniziativa che crediamo tutti - lo condividiamo e credo che voteremo tutti la risoluzione - sia un'iniziativa da portare avanti. Non aggiungerei altro quindi, lascio ovviamente al dibattito.
Presidente -Il testo è stato trasmesso, adesso c'è la possibilità di intervenire uno per gruppo. Qualcuno vuole intervenire? La parola al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) -Intanto sono sempre contento quando la concordia regna sovrana in quest'aula… che bello! Bellissimo, è l'inizio di una nuova era, immagino. Ringrazio quindi tutti i colleghi che hanno voluto costruire questo clima di fine Consiglio così bello e così festivo, parliamo di carnevale, quindi non può che essere un aggancio alla festa.
Solo volevo spiegare brevemente per quale motivo noi non abbiamo firmato questa risoluzione: perché non eravamo firmatari delle precedenti, nel senso che, com'era stato dichiarato dal collega Centoz, le avremmo votate tutte e due, perché ci sembravano talmente ragionevoli sia l'una che l'altra. Adesso, le premesse, una specificava che il marchio era di proprietà di Aosta, l'altro non era. Non ci è stato chiesto, credo forse per motivi… da quello che mi diceva il collega Lattanzi, si sono dimenticati, ma non l'ha chiesto neanche la maggioranza.
Un piccolo appunto: ad Aosta continuiamo a essere alleati, c'è questa schizofrenia che ogni tanto vi turba e vi disturba, però ad Aosta continuiamo a sostenere il governo del Sindaco che avete proposto voi, con delle dinamiche che alle volte sono anche un po' complesse. Sarebbe quindi stato anche interessante, visto che si parla di Aosta, mi fa piacere che Forza Italia abbia così convintamente votato e firmato quella risoluzione sul Carnaval, vuol dire che hanno fatto anche loro un processo di sensibilizzazione nei confronti anche del Comune di Aosta, pur non essendo in maggior… È un "casino", poi un giorno che non siamo così stanchi spiegheremo a chi ci ascolta e, per i distratti, che cosa sta succedendo di qua e di là. Sarebbe però stato carino, lo dico proprio ai colleghi, se foste venuti lì, visto che il collega Lotto è venuto a farci firmare l'iniziativa, un'ottima risoluzione che poi ha raggiunto tutta l'Aula, potevate venire a dire: "siccome parliamo del Comune di Aosta, dove voi siete inseriti all'interno di questa strana maggioranza, perché non firmate anche voi?". Ve l'avremmo firmata, ve l'avremmo votata, magari avremmo votato anche la loro, perché poi quando le cose sono ragionevoli… Da questa parte è anche più facile, vi dico, perché non ci sono idiktat, strategico-tattici che in qualche modo determinano poi certe scelte che capiamo solo noi, anzi, io alle volte non le capisco, ma sono delle finezze che in qualche modo si possono spiegare qua dentro, fuori no.
Noi quindi la voteremo, la voteremo convintamente, come avremmo votato le due… ma ci tenevo a spiegare, perché poi non si dica che noi facciamo quelli che a Sinistra si tengono fuori dalle questioni legate al carnevale, alla cultura o a eventi che sono assolutamente degli eventi che devono trovare poi una soluzione, ovviamente nella legittimità, nella procedura corretta, perché, siccome il marchio è in proprietà al Comune di Aosta e non è possibile, io credo, allo stato attuale, con il sistema dei contributi che ci sono ora, dare ed erogare dei contributi che non siano poi magari o stabiliti da una legge… che ne so? inserita magari dentro una legge di assestamento... Bisogna trovare un modo, in qualche modo, per poter poi partecipare a un'iniziativa di cui i titolari sono altri. Noi siamo convinti che la Commissione tecnica, o chi si riunirà, troverà una soluzione, la votiamo quindi convintamente.
Presidente -Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi… prego, collega Viérin Laurent.
Viérin L. (UV) -Avant tout une satisfaction pour avoir trouvé une synthèse sur les deux textes. On remercie bien évidemment les collègues, d'un côté, pour avoir soulevé le thème et le Gouvernement, la majorité et l'Assesseur pour avoir proposé une synthèse qui nous a donné la possibilité de parler de ce thème que nous avons particulièrement à c?ur.
Le Carnaval est un rite de passage, un des rites de passage non seulement de la Vallée d'Aoste, mais de beaucoup de populations alpines principalement pour ce qui est de l'identité de nos territoires et il est extrêmement important de conserver ces traditions, ces rites de passages. La Vallée d'Aoste a dans les décennies toujours et beaucoup investi sur ce patrimoine immatériel et beaucoup plus difficile à défendre par rapport au patrimoine tangible, car le patrimoine immatériel risque de se dissoudre à travers les générations, donc investir sur l'avenir et investir sur la culture est un investissement, justement, ce n'est pas une dépense. Il est important que le Conseil régional aujourd'hui le réaffirme à travers cette résolution commune.
Nous avons des publications, je citerais deux publications qui ont été faites et réalisées par l'Administration dans les années: une est une publication de Stefano Torrione, qui est devenue aussi une exposition, "AlpiMagia", sur tous les rites de passage des Alpes jusqu'aux Dolomites, qui est un trésor à chérir, comme aussi un travail réalisé per le BREL sur tous les rites de passage; la deuxième est une publication d'Alexis Bétemps, qui a remporté le "Prix Willien" il y a quelques années. Ces deux publications sont un peu le symbole de comme l'Administration a agi dans les années.
Je veux aussi rappeler que le Carnaval de montagne en un certain moment est devenu, avec tous les carnavals valdôtains qui ont été rappelés par l'Assesseur, qui ont une territorialité… le Carnaval de montagne a été inventé en 2002 par l'Administration régionale, l'assesseur Ennio Pastoret à l'époque, à travers le BREL, et a été présenté au début de l'année, au mois de janvier, et avait un peu l'objectif(incompréhensible)dans le premier dimanche utile, parce qu'après tout le monde a le propre Carnaval, de valoriser non seulement le Carnaval valdôtain mais justement les Carnavals de montagne. Il y avait eu aussi, et nous en souvenons, le Carnaval d'Evolène par exemple, de nos cousins valaisans, mais aussi d'autres réalités qui dans les années sont venues en Vallée d'Aoste et à Aoste et qui ont fait devenir une manifestation culturelle aussi touristique, avec les retombées, bien évidemment, que le tourisme peut avoir.
Questa risoluzione quindi non è solo un atto, è un'operazione importante, che va a rilanciare questa possibilità, per l'anno prossimo evidentemente, viste le difficoltà di quest'anno, e prendendoci un impegno, a fronte anche delle tante preoccupazioni che ci sono state sul territorio, sicuramente dai diretti interessati che avevano comunque, visto il rilancio di qualche anno fa di questa manifestazione, creduto, a seguito del successo dell'evento dell'anno scorso, che questa manifestazione potesse essere riproposta.
Era giusto che questo Consiglio regionale oggi si pronunciasse in modo favorevole per aprire questo tavolo che, il carnevale ormai è già iniziato, ma dopo il periodo di carnevale che si terminerà andrà a codificare un percorso affinché tutti gli attori siano coinvolti: la Regione, il Consiglio, che, ricordo, anche ultimamente attraverso l'Ufficio di Presidenza, ha sostenuto nella compartecipazione una parte di Carnevale della Coumba Freida, perché ci era pervenuta una richiesta. Sicuramente quindi sia la parte Governo, sia la parte Consiglio, che oggi è rappresentato da tutti noi e da queste risoluzioni, assieme al Comune di Aosta potranno trovare delle soluzioni che, al di là delle polemiche, sono molto più utili per sottolineare, al di là del gioco delle parti, l'importanza del carnevale.
Concludo dicendo che, al di là di tutto, quando c'è la volontà di trovare sintesi - e questa risoluzione lo dimostra -, lo possiamo fare, al di là giustamente delle rivendicazioni che ogni appartenenza politica porta in quest'aula. Già nel testo che era stato proposto dalla maggioranza, che poi è ripreso oggi dalla sintesi, c'era questo spirito di prospettiva, cioè di voler affermare, attraverso il Consiglio regionale tutto, che questa manifestazione è troppo importante per la Valle d'Aosta perché non si possa riproporre. L'importante è che ci sia un impegno codificato che quest'evento debba continuare, a partire dall'anno prossimo, a esistere, anche perché l'impegno che è stato profuso negli anni va riconosciuto e va soprattutto riconosciuto un lavoro che in futuro dovrà riportare i "Carnavals de montagne" nella città, nel cuore di Aosta, perché è parte della nostra identità e del nostro patrimonio culturale.
Presidente -La parola al collega Carrel.
Carrel (ADC) -Grazie a tutti coloro che hanno voluto partecipare al dibattito di queste due risoluzioni, che sono diventate una risoluzione che verrà votata da tutto il Consiglio per dire che il "Carnaval de montagne" nel 2027 si farà. Quello che è successo nel 2026 è un fatto che ovviamente ci ha colto un po' di sorpresa tutti e questo credo sia emerso nelle parole di tutti coloro che sono intervenuti.
Come Pour l'Autonomie e come gruppo consiliare Autonomisti di Centro, abbiamo voluto evidenziare questa questione in unquestion time, che poi si è ovviamente sviluppato in due risoluzioni. Siamo contenti che si sia potuta trovare la sintesi per difendere un pezzo della nostra storia e della nostra tradizione.
Ci tengo a evidenziarlo e non spiegherò sicuramente io al collega Guichardaz le maggioranze variabili, perché sennò rischiamo di perderci nei meandri della politica, che sono molto molto difficili e a volte poco comprensibili, ma credo che, come Pour l'Autonomie, abbiamo sottolineato un tema, l'abbiamo portato prima, ovviamente, all'attenzione del Sindaco, essendo in maggioranza in Comune di Aosta e ci è stato risposto che si sarebbe interfacciato con la Regione. Dall'altro canto, essendo all'opposizione, non per scelta ma per ovviamente scelta altrui, l'abbiamo portato tramite un question time, appunto, all'attenzione dell'Aula e siamo quindi felici di avere una risoluzione che possa trovare sintesi e soprattutto che possa dire forte e chiaro a tutti coloro che sono interessati che il "Carnaval de montagne", in qualche forma, con l'attenzione della Regione e del Comune di Aosta, si farà nel 2027, anche perché è un pezzo troppo importante della nostra identità e del nostro essere città alpina come Aosta.
Presidente -Ci sono altri interventi? Altrimenti passerei alla fase di voto. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il testo coordinato è approvato all'unanimità.
