Oggetto del Consiglio n. 176 del 15 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 176/XVII - Reiezione di mozione: "Studio di fattibilità per l'esecuzione di ponti stradali per l'attraversamento della Dora nella zona della plaine di Aosta tra Aymavilles e Pont Suaz".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 49 all'ordine del giorno. La parola per l'illustrazione al collega Zucchi.
Zucchi (FdI) -Siamo ancora nella settimana della celebrazione dell'Ottantesimo anniversario del primo Consiglio regionale, che abbiamo fatto sabato scorso, un Consiglio regionale che è stato, come qualcuno ha ricordato, addirittura eseguito, fatto nell'epoca monarchica, perché da lì a poco, cinque mesi dopo, avvenne la proclamazione della Repubblica. Perché quindi dico e faccio questo riferimento? Perché all'anniversario di un fatto importante come l'istituzione del Consiglio regionale se ne aggiunge un altro, di anniversario, quello del 1861, cioè la proclamazione del Regno d'Italia, nel 1861 avvenne la proclamazione del Regno d'Italia e venne posata la prima pietra del Pont Suaz di Charvensod, che attualmente ha ancora dei residui in pietra che sono ancora riferiti a quell'epoca.
Naturalmente il riferimento al 1861, anno di prima costruzione del ponte a opera dei Comuni interessati, è stato poi dopo rivisitato, anche perché nel 1861 non esistevano ancora le macchine, però a seguito anche, ho fatto una ricerca rapida, storica, su questo ponte, ho avuto modo di constatare quanto diverse volte si sia dovuti intervenire per parare le difficoltà legate agli agenti atmosferici che sono avvenuti nel frattempo, in tutti questi 160-170 anni. Nel 1982 ho potuto constatare che è stato fatto un importante adeguamento dal punto di vista stradale di questo ponte, un ponte che, mi ha sorpreso nell'analisi del traffico, conta, se voi non lo sapete, un numero considerevole di passaggi, se non il più importante della nostra Regione, perché assomma a circa 7 milioni l'anno il numero dei passaggi in quel ponte.
Io allora credo che questo fatto, unito al concetto per il quale il tempo evolve, la circolazione naturalmente è aumentata e quindi chi ha l'occasione, ma non soltanto gli abitanti dell'Envers, di Pollein, di Gressan, di Jovençan, di Charvensod, che si trova nella necessità di venire ad Aosta e viceversa, si trova ad affrontare delle situazioni molto ma molto problematiche di traffico, soprattutto nelle ore di punta… penso che comportino un'assunzione d'irresponsabilità di tutta l'Aula in merito a una valutazione di costruzione di un asse alternativo che possa tra Pont Suaz e Aymavilles dare una diversificazione e un'alternativa.
Anche in funzione del fatto che ho potuto constatare, assessore Sapinet, che dal piano dei lavori è prevista anche l'opera di ristrutturazione del ponte di Pollein, e quindi si creerà a breve una situazione di ulteriore criticità in uno di quei pochi ponti che collega la parte nord, l'Envers e la Plaine nel tracciato della Dora Baltea, io penso sia importante prevedere, programmare una possibile soluzione alternativa, io direi anche due, per due motivi: uno, per le esigenze dettate dalle mutate situazioni del traffico e quindi per dare un servizio maggiore ai cittadini e turisti, perché è di tutta evidenza che un ponte unico che in questo momento deve sopportare e supportare l'utenza di questa entità deve necessitare di una valutazione alternativa, anche più di una.
Io, riallacciandomi al discorso precedente dell'assessore Bertschy, non so se questa iniziativa sia già stata valutata, l'abbiate già portata avanti, sia già stata studiata, la stiate già facendo. Se la state già facendo, la state già ideando con progetti concreti e non con discorsi e chiacchiere da bar, io ne prenderei atto. Così come sono disponibile certamente nella redazione di questa mozione, che deve servire da stimolo per sentire l'orientamento di tutta l'Aula in merito a quello che ritengo essere un'azione opportuna anche per una questione di sicurezza, perché poniamo il caso che ci possa essere una difficoltà, un'emergenza su questo ponte, noi ci troveremmo veramente in una situazione di estrema criticità.
Lo scopo di questa mozione, che sicuramente non ha dei vincoli dal punto di vista né di premessa, lo voglio dire subito, assessore Sapinet… se ci sono delle suggestioni, se ci sono dei suggerimenti, se ci sono delle valutazioni in merito al fatto che quest'idea possa essere ritenuta giusta, valida, intelligente, pro futuro, per i motivi che ho delineato, noi siamo disponibili ad ascoltarla.
Finalmente potremmo avere la possibilità, su temi di cui noi non abbiamo avuto evidenza fino a oggi da parte vostra, perché non abbiamo avuto atti e situazioni, almeno non ci risultano, se ci sono, ce li dirà, ma con atti intendo concreti, che ci possa essere veramente la possibilità di studiare, perché la mozione ha come impegnativa una valutazione di verificare una costruzione in un asse tra Pollein…
(intervento di alcuni Consiglieri fuori microfono)
…scusate, dico… anche, sì, anche Pollein, comunque Pont Suaz e Aymavilles e. secondo noi, ci sono i presupposti anche dei tracciati che possono essere anche favorevoli, perché ci sono delle zone che sono, tutto sommato, possibili, non di così grande difficoltà tecnica, perché ci sono molti prati, io penso alla zona attuale e prospiciente a Jovençan, che praticamente è nella situazione post Famila e che intercetta la Dora, secondo me, con una facilità non così trascendentale, non così di difficile realizzazione. Comunque, fatto sta che questa mozione ha lo scopo di capire se voi condividete, come noi condividiamo, l'esigenza di programmare, di avere una visione futura nel tempo, per evitare che situazioni di difficoltà, di emergenza e anche di modernizzazione delle mutate esigenze, perché 7 milioni di passaggi su un ponte del genere inducono a pensare di dare comunque un respiro a questo tipo di circolazione. Io quindi attendo di conoscere le valutazioni sue, Assessore, a nome della Giunta per capire se almeno su questo punto, che a me non risulta essere stato annunciato, intavolato nei lavori preparatori, assegnato in progetti di fattibilità, possa essere da voi condiviso, perché credo che questa sia un'iniziativa che vada incontro, in una maniera semplice, alle esigenze di tutti i soggetti che fruiscono di questo tracciato senza che ci siano delle differenze ideologiche e di appartenenza politica.
Presidente -La mozione è stata illustrata. Ci sono interventi in discussione generale? Chiudo la discussione generale. Per il Governo, la parola all'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) -Grazie anche al collega, che ci permette di fare un po' il punto su questa situazione che abbiamo analizzato in passato e che stiamo analizzando, che ci permette proprio di citare degli atti e delle pianificazioni che ci vedranno poi, probabilmente tra la primavera e l'inizio dell'estate, nelle Commissioni competenti, a discutere e ad affrontare, parlo anche a nome del collega Bertschy, per quanto riguarda il piano regionale dei trasporti, o anche per quanto riguarda il mio Assessorato, a fare un lavoro di rendicontazione e di confronto in Commissione, che tanto abbiamo fatto in passato e che ovviamente tanto faremo anche in questa legislatura.
Al di là poi di essere additati per coloro che non vogliono condividere o per coloro che non vogliono confrontarsi, posso dirle che, almeno anche a nome del Governo, non è non è così e le Commissioni sono state e saranno anche momento interessante di confronto, ovviamente anche di confronto politico, ma estremamente concreto e pragmatico, con la disponibilità in questo caso del Presidente, nel mio caso, della III Commissione.
A conferma della sensibilità del Governo regionale sulla tematica relativa alla sicurezza stradale, il programma di legislatura 2025-2030 prevede la prosecuzione dell'attuazione del piano di manutenzione straordinaria e il miglioramento della sicurezza della rete viaria classificata regionale, parliamo di 500 chilometri di strada regionale, con particolare attenzione ai ponti e ai viadotti. Dopo il ponte Morandi, siamo nel 2019, avvio dei monitoraggi, parliamo di circa 276 ponti su 500 chilometri di strade regionali, monitoraggio dei ponti 2020-2021, parte anche del 2022, e avvio praticamente sull'80% delle infrastrutture dei lavori di manutenzione, così è stato per Regione autonoma Valle d'Aosta, per i Comuni, per Anas e per le altre Regioni.
Citerò quindi alcuni interventi. Lei ha citato quello di Pollein, c'è sicuramente Pollein ma non solo, quindi rientrano in questo piano di lavori gli interventi manutentivi ponte di Pollein, 2.670.000 euro, e Pont Suaz, 1 milione. Nell'ambito della viabilità regionale direzione nord-sud di collegamento con l'Envers e di attraversamento, in particolare, della Dora Baltea, oltre a questi due interventi che ho citato ci sono quelli che abbiamo già eseguito: quello di Pontey, 1.640.000 euro, con lavori ultimati nel 2024; ponte di Brissogne, 1.870.000 euro, con lavori ultimati nel 2025. Sono attualmente in corso i lavori di risanamento del ponte di Avise, 3.400.000 euro, un intervento particolarmente articolato, del ponte di Hône, per un importo di 4.110.000 euro, è inoltre in corso la progettazione della manutenzione straordinaria del ponte di Issogne, per 2.500.000 euro, un importo quindi complessivo per interventi appena citati di 17.190.000 euro, fondi regionali in parte, ma in parte anche extra regione, perché c'è questa capacità di andare a reperire dei fondi extra regione. Prima si citavano i 10 milioni, è vero, il 110 ha cubato 10 milioni, ma il 110 ha permesso di metterne 60 sul Quartiere Cogne e di cambiare drasticamente il quartiere, per fare una breve parentesi sui fondi extra regione che vengono in soccorso del bilancio regionale. Tutti gli altri ponti che consentono di attraversare la Dora Baltea, come gli altri presenti sulle viabilità regionali, come le dicevo, sono stati ispezionati anche con l'ausilio di metodologie innovative, com'è avvenuto sul ponte di Fénis, da parte di tecnici specializzati, al fine di verificare lo stato di conservazione delle opere d'arte e di programmare gli eventuali interventi manutentivi e conservativi.
Nel corrente anno, come anticipato nella mozione, saranno avviati appunto i lavori di risanamento delle strutture in calcestruzzo armato del piano viabile del ponte di Pollein. Qui si parla di un tempo previsto di circa 18 mesi, ma voglio sottolineare che per l'esecuzione dei lavori non sono previste chiusure continuative, ma periodi che vedranno l'istituzione di sensi unici alternati, ma adottando le misure necessarie atte a ridurre i disagi alla circolazione stradale, vedasi l'utilizzo di movieri nei momenti delle ore di punta. Non ci sarà però una chiusura totale del ponte di Pollein.
Nel 2026 saranno avviati anche i lavori di manutenzione straordinaria del ponte di Pont Suaz, una parte, è corretto, risalente al 1861, ma la corsia aggiuntiva e il marciapiede nei primissimi anni Ottanta, con particolare riferimento proprio alla porzione in calcestruzzo armato realizzata nei primi anni Ottanta, per assurdo, la parte di ponte che necessita di più manutenzione è quella più recente.
L'intervento è già finanziato per un importo di 1 milione di euro, come dicevo in apertura. Nella realizzazione dei lavori, che si svolgeranno per la maggior parte in corrispondenza delle strutture sottostanti, il piano viabile e le interferenze con il traffico saranno per quanto possibile ridotte, prevedendo alcune chiusure notturne per eseguire le lavorazioni di impermeabilizzazione e asfaltatura del piano viabile.
Vogliamo precisare che questa tipologia di interventi deve essere accuratamente predisposta e valutata in tutti gli aspetti, infatti già con un provvedimento dirigenziale, il n. 8067/2022, era stato affidato un incarico per programmare le manutenzioni e valutare le soluzioni riguardo al Pont Suaz ed al primo tratto della strada regionale n. 18. In seguito, con il provvedimento dirigenziale n. 4632/2025, che è quello che ci interessa, è stato incaricato un servizio di rilievo e di modulazione dei flussi di circolazione proprio per supportare la progettualità in esame e per sviluppare degli studi che stiamo portando avanti.
Prima dell'avvio dei lavori di cui sopra sarà appunto tuttavia necessario risolvere un'interferenza con la rete primaria di distribuzione del metano, ora collocata nell'intradosso del ponte in calcestruzzo. Per effettuare quest'attività, di competenza della società Italgas, saranno istituite modifiche alla viabilità che nelle prossime settimane valuteremo e condivideremo con i Sindaci dei Comuni interessati, quindi Aosta e i Comuni della plaine.
In relazione appunto al nodo del Pont Suaz, si evidenzia che è in corso quindi uno studio di fattibilità per l'individuazione delle possibili soluzioni relative al collegamento tra Aosta e Charvensod sulla Dora Baltea e al miglioramento del deflusso veicolare in corrispondenza dell'intersezione in argomento. Tutto ciò quindi è inserito nel provvedimento dirigenziale 8067/2022, iniziativa che va proprio nella direzione auspicata dal proponente della mozione. Non si limiterà quindi, ma c'è un ragionamento più ampio, anche esteso alle zone limitrofe.
Detto ciò, va considerato inoltre che l'eventuale realizzazione di un nuovo ponte nella zona La Grenade (comune di Sarre) / Gressan-Jovençan, sulla quale potranno e saranno svolti approfondimenti analoghi che, come detto, porteremo all'attenzione della Commissione, riscontra notevoli problematiche di tipo realizzativo a causa della presenza del tracciato del raccordo autostradale Aosta Est-Aosta Ovest. La presenza di tale raccordo, pur rappresentando un ostacolo non banale su quel tratto di viabilità la realizzazione di un'infrastruttura come un ponte, tuttavia rappresenta anche una grande opportunità da valutare, com'è emerso nella proposta del piano regionale dei trasporti in merito all'accessibilità diretta dal sistema autostradale al nodo intermodale di Aosta, piano regionale dei trasporti che analizza anche lo sviluppo e la riorganizzazione viabile, ma non solo, anche in relazione al termine dei lavori di elettrificazione dell'intera stazione di Aosta.
Vorrei infine sottolineare che la realizzazione di un ponte non è la semplice costruzione di un'infrastruttura semplice o complessa, onerosa o meno, ma comporta una serie di valutazioni di cui ne ricordiamo alcune, come la valutazione sui flussi di traffico, quella che è in corso, e le soluzioni necessarie sull'intera infrastruttura viabile, l'adeguamento dei piani regolatori dei territori coinvolti e le scelte strategiche dei Comuni interessati, anche in relazione al consumo del suolo, alle dinamiche demografiche, alle criticità del territorio e alle evoluzioni, quelle che abbiamo già ricordato, del complesso sistema dei trasporti. Non ho evidenziato, ma non sarebbe di certo trascurabile, l'aspetto relativo alle risorse finanziarie necessarie, ma prima di parlare delle risorse dobbiamo capire dove e come agire, poi le risorse sono un problema successivo.
Infine, rispetto alle proposte avanzate nel testo della mozione, segnalo che ad oggi non sono emerse rilevanti criticità nella zona dell'Arena della Croix-Noire e si aspetta poi l'apertura della nuova viabilità, che dovrebbe in teoria andare a migliorare l'attuale situazione. Pertanto, considerato che lo studio di fattibilità consentirà di individuare le possibili soluzioni progettuali riguardanti la viabilità regionale in zona Pont Suaz e di effettuare le conseguenti valutazioni, tenuto conto anche di quanto appena illustrato e di un impegno, che mi prendo fin d'oggi, a relazionare, congiuntamente ovviamente alla parte tecnica, all'interno della Commissione competente sull'esito dei detti studi, una volontà di relazionare ma una volontà, come dicevamo, di confrontarci, così come sarà con il collega, che in primavera probabilmente arriverà in Commissione con il piano regionale dei trasporti.
Ci si prende quindi quest'impegno nei prossimi mesi e si richiede quindi il ritiro della mozione, annunciando, in caso contrario, un voto di astensione.
Presidente -La parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Grazie ovviamente al collega Zucchi e al gruppo di Fratelli d'Italia per aver presentato quest'iniziativa, che fa un po' ilrésumédi una serie di suggestioni che erano già state discusse e che ad oggi, nonostante le numerose promesse e le numerose rassicurazioni: "faremo", "diremo", "valuteremo", eccetera, ancora non si sono concretizzate.
Come ricorderà sicuramente l'Assessore, sono state presentate più proposte per evidenziare un problema grave, guardo il collega Martinet, che sicuramente su questo, essendo un amministratore attento, conosce a menadito il problema, la criticità delle code che si creano sulla parte della strada che da Gressan arriva alla rotonda di Charvensod e dei rallentamenti in alcuni momenti della giornata, è purtroppo un tema, come si suol dire,à la une, di cui da tempo chiediamo perlomeno di avere delle soluzioni o delle idee, ad oggi di parole ne sono state spese tante, purtroppo di passi concreti non ne abbiamo fatti. Abbiamo preso atto della risposta fornita dall'Assessore rispetto a tutta una serie di azioni, che, in realtà, però ad oggi rimangono obiettivamente abbastanza impalpabili, mentre invece quella zona avrebbe necessità sicuramente delle tutele. A maggior ragione, anche qui ancora torno a rivolgermi, in realtà ci sono due ex amministratori più o meno della stessa zona, interessati dallo stesso tratto stradale, che…
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
…no, guardavo lì in quell'angolo… sì, ma(incomprensibile)è più spostato… che, appunto, sicuramente conoscono bene quella situazione. Peraltro quel tratto di strada, come abbiamo evidenziato anche, per esempio, nel rapporto che si fa annualmente rispetto ai rischi, con le strade più rischiose, è una di quelle strade che sono considerate a maggior rischio di incidenti e, purtroppo, ci sono stati anche incidenti molto gravi. Sono peraltro anche andato a trovare una persona che è stata incidentata di recente proprio su quel tratto stradale. È quindi chiaro che avere degli interventi con dei ponti, che è la proposta che arriva e che è stata sollevata, che vanno a scaricare una parte di quel traffico e magari con anche una dissuasione rispetto a un'accelerazione in quel tratto sicuramente non può che portare dei benefici.
A fronte di una risposta, un impegno che ad oggi purtroppo non vediamo, ovviamente voteremo con convinzione questa mozione.
Presidente -Ha chiesto la parola il collega Zucchi, ne ha facoltà.
Zucchi (FdI) -La ringrazio Assessore. Devo dire che apprezzo il suo tono, non è la prima volta che glielo dico, il suo stile nell'affrontare gli argomenti, secondo me, nel corretto modo. Lei ha evidenziato nella lunga parte della sua esposizione dei punti che però, mi permetto di dirle, non si offenda, sono andati fuori tema, nel senso che l'oggetto della mozione non era vertente sulla questione del Pont Suaz…
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
…sì, prendeva spunto dalla permessa, dalla questione del Pont Suaz.
Io credo che tutti voi siate al corrente, almeno quelli che frequentano la zona di Aosta e dintorni, che in questo momento ci sarà una coda di 3 chilometri all'altezza della CIDAC per andare verso Gressan mentre stiamo parlando e che quindi questo sia un fatto che necessiti di un'immediata attenzione da parte di tutti noi. Soltanto nella parte finale del suo intervento io ho percepito, però in una maniera labile, un'intenzione, che in qualche modo si accoda a tutte le altre intenzioni che sono venute in quest'aula, di andare a portare in Commissione questo problema per vedere se poi dopo si realizzerà.
La questione è la valutazione di un asse nuovo, non del rafforzamento degliassetattuali, cioè il ponte di Pollein che sia rifatto e ci sia il senso alternato, non sia quindi una chiusura assoluta, ma che ci sia una temporaneità nel percorso, perché sennò sarebbe un dramma. Lei si immagini il ponte di Pollein se fosse chiuso in modo in modo definitivo costringerebbe tutte quelle persone a dover aumentare considerevolmente i flussi di traffico in questo momento gravanti sul Pont Suaz, che sono, ripeto, secondo i vostri studi 7 milioni, sono tanti, 7 milioni di passaggi all'anno su quel ponte sono una cifra enorme.
Io allora non lo so se voi vogliate veramente… perché mi aspettavo che ci fosse un'assunzione anche politica nel dire: "sì, Consiglieri di Fratelli d'Italia, siamo anche noi convinti che questa cosa vada fatta". Io non l'ho percepita così, in modo forte, questa volontà, cioè di voler vedere e di verificare, beninteso, se la cosa sia possibile, se sia tecnicamente possibile. Io dico che tecnicamente… qualcuno mi ha detto che se l'ospedale si può fare a tutti i costi, con tutti i soldi del mondo, io credo che anche un ponte in un prato si possa fare con meno soldi, meno, meno tempo e meno, meno impatto, perché, se si vogliono fare delle cose e se si vogliono risolvere dei problemi, le cose si fanno.
Io quindi, mantenendo la mozione, perché se non altro ci sarà comunque un cenno di quella che è la nostra iniziativa, un'iniziativa che riteniamo prodromica alla risoluzione di un problema che è di tutta evidenza, chiedo che ci sia comunque un momento nei prossimi mesi per arrivare in Commissione non soltanto a declamare oggi in aula, così, una mera intenzione, ma un fatto per cui lei, insieme all'assessore Bertschy, veniate con una volontà precisa, che scaturisce anche da questa nostra posizione, questa nostra mozione di andare a trovare le soluzioni possibili per individuare un nuovo tracciato, che sia alla Croix-Noire, che sia nella zona di Montfleury. Io penso anche alla zona di Montfleury, alla zona del cimitero si può tranquillamente arrivare a costruire un ponte. Non credo sia così difficile, perché lì c'è una soluzione anche in presenza dell'autostrada. Noi non abbiamo fatto riferimento alla questione autostrada perché pensavamo che voi ci obiettaste che, di fronte a una presenza di un altro ente, le cose sarebbero state più difficili, molto meglio allora fare da soli quello che noi possiamo fare, se lo possiamo fare. Siccome non vediamo delle criticità così abnormi per arrivare a trovare questa soluzione, ci piacerebbe che ci fosse l'onestà intellettuale, tra un mese o due, di arrivare in Commissione e dire: "quello che oggi, 15 di gennaio, è stato proposto effettivamente ha un senso, ha un significato e che noi, anche se proviene dai banchi dei Fratelli d'Italia e dei Consiglieri di Centro-Destra, noi ci sentiamo di appoggiarlo perché è una proposta sensata". Aspettiamo quindi tra qualche mese la convocazione della Commissione affinché lei venga, insieme all'assessore Bertschy, con dei progetti concreti che diano il senso della sua intenzione.
Presidente -Ha chiesto la parola il collega Centoz, ne ha facoltà.
Centoz (PD-FP) -Ho "fregato" il collega Viérin… la discussione, secondo me, è diventata abbastanza interessante, perché il tema è un tema centrale, nel senso che effettivamente è un tema, io lo vivo tutti i giorni, vivo a Charvensod, quando vado a casa alle 6.30 di sera il passaggio sul ponte di Charvensod è oggettivamente un problema. Io ci metto, senza scherzare, 40 minuti se prendo un orario non particolarmente consono per andare a casa.
Il dubbio però permane sul fatto che si debba privilegiare un attraversamento col ponte, cioè credo sia più utile fare una valutazione complessiva, perché ci va la necessità di capire il trasporto pubblico come si inserisce in questo ambito.
Dal mio punto di vista, ma è ovviamente la mia posizione, sarebbe molto più utile un ingresso in autostrada da Aosta per svuotare il traffico, cioè dalla zona della torre piezometrica, tanto per capirci… se si potesse entrare in autostrada, gran parte del traffico verrebbe in qualche modo invogliato sull'autostrada, senza necessariamente andare a costruire un nuovo ponte. Da questo punto di vista, quindi io condivido le sollecitazioni che arrivano dall'altra parte dell'aula, perché in effetti il problema è reale ed è effettivamente un problema che è sentito dalla popolazione. Non sono così convinto che la costruzione di un nuovo ponte sia la soluzione più corretta. Poi non ho i dati aggiornati, non conosco tutte le dinamiche, quindi posso anche fare un'affermazione per difetto, non avendo tutti gli elementi, però io troverei molto più utile un ingresso in autostrada dalla… adesso dico torre piezometrica per capirci, per cercare di svuotare in uscita le auto, perché chi abita in fondo a Sarre, o nella zona di Saint-Pierre, o nella zona di Aymavilles potrebbe tranquillamente, senza necessariamente costruire un nuovo ponte, uscire dalla città utilizzando un'infrastruttura che è già esistente, che è l'autostrada, e che è sottoutilizzata in questo momento. Da questo punto di vista, quindi colgo con piacere la sollecitazione dei colleghi di Fratelli d'Italia, ma in qualche modo ci sentiamo più di astenerci in questo momento, perché la soluzione ci sembra non particolarmente convincente.
Presidente -Ha chiesto la parola il consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (CA) -Intanto ringrazio sia i proponenti che l'Assessore, perché non è che l'Assessore non ha detto niente, ha detto molto rispetto a quello che, secondo me, nell'ultima parte del suo intervento, è la volontà della Giunta e della maggioranza. Io voglio solo dire che rivedo il nostro sogno, l'avevamo messo anche nel programma, proprio di costruire eventualmente un ponte, ma un disegno e uno studio e un progetto complessivo che preveda anche la visione di un utilizzo eventuale della tangenziale Quart/Aymavilles, di una vera tangenziale. È stato scritto anche nel programma di maggioranza che si sarebbe studiato questo ragionamento. È chiaro che, prima di definire un eventuale ponte nuovo di collegamento tra Gressan, Jovençan e Aosta, bisogna mettere in sicurezza tutti i ponti esistenti, dopodiché un progetto che tenga conto anche di quella che può essere l'idea di trasformare questo tratto autostradale in tangenziale… occorre avere contezza di dove poterlo fare. Questo è un sogno che noi abbiamo scritto anche nel nostro programma, che abbiamo riversato in maniera più sintetica anche nel programma di maggioranza, quindi non possiamo che condividere, ma credo che arrivi sia da Destra, da Sinistra, che dalla maggioranza tutta questa volontà di proseguire con un decongestionamento soprattutto della città di Aosta. L'ho detto anche in sede di bilancio, l'ho detto anche in sede di votazione di questa maggioranza, quindi noi siamo molto attenti a questo.
È chiaro che condivido e ringrazio l'Assessore per quel passaggio che ha fatto alla fine del suo intervento.
Presidente -Ci sono altri interventi? Metto in votazione la mozione. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.
Presenti: 34
Votanti: 8
Maggioranza: 18
Favorevoli: 8
Astenuti: 26 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Centoz, Forcellati, Girod, Grosjacques, Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Lotto, Machet, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Minelli, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Torrione, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)
La mozione non è approvata.
