Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 160 del 15 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 160/XVII - Interrogazione: "Efficacia delle politiche regionali per i giovani e contrasto allo spopolamento giovanile".

Petey (Presidente) -Passiamo ora alla trattazione del punto 9 all'ordine del giorno.

La parola all'assessore Lotto.

Lotto (CA) -Grazie, Consiglieri Baccini e Bellora, per l'iniziativa presentata, che mi consente di tornare ancora una volta sul tema già trattato ieri in una risposta a un'interpellanza della collega Forcellati su un analogo tema, ovvero quello relativo alla mobilità giovanile nella nostra regione.

Ci tengo a sottolineare che anche questa iniziativa è trasversale ad altri Assessorati, quindi parlerò a nome della Giunta e in particolare degli assessori Bertschy e Lavevaz.

Partendo dai dati relativi ai flussi migratori dei giovani, come richiesto dal primo quesito, e guardando al periodo 2019-2024 - un lasso di tempo leggermente più esteso rispetto a quello oggetto dell'interrogazione, ma che riteniamo più adeguato osservare proprio in quanto, come è noto, il 2020 è stato un anno piuttosto particolare in ragione degli eventi pandemici - si rileva che complessivamente gli immigrati nel periodo 2019-2024 sono stati in media pari a poco meno di 5.200 unità l'anno, a fronte di circa 4.800 emigrati. Il saldo migratorio risulta pertanto positivo per circa 400 unità l'anno.

Per quanto riguarda invece specificatamente la fascia d'età di interesse, 0-39 anni, gli immigrati nel periodo 2019-2024 sono stati in media circa 1.240 unità all'anno, a fronte di circa 950 emigrati. Il saldo migratorio risulta pertanto anch'esso positivo, per poco meno di 290 unità l'anno.

Concentrandoci sulla fascia 18-39 anni, interessante è il dato per cui i flussi in ingresso sono stati pari al 37% dall'estero, mentre le uscite per l'estero circa il 31%.

In una prospettiva più di lungo periodo, preso l'arco di tempo dal 2002 al 2024, si deve osservare che i flussi in uscita dalla nostra regione delle persone con meno di 40 anni hanno registrato una crescita modesta, pur con delle oscillazioni. Infatti nel 2002 ammontavano a circa 900, hanno toccato il proprio massimo nel 2009 con 1.146 unità, per poi oscillare tra le 900 e le 1.000 unità l'anno. Nel 2024 gli emigrati di età inferiore ai 40 anni sono stati 943, in calo sia rispetto all'anno precedente, -8,1%, sia rispetto al 2019, -5,4%.

Ciò che è cambiato sostanzialmente, come dicevamo anche ieri, riguarda la destinazione di migrazione, considerato che gli emigrati giovani per destinazioni estere erano circa 40 nel 2002, sono rimasti sotto la soglia dei 200 fino al 2012, per poi crescere costantemente fino ad arrivare a 331 nel 2024. Tra il 2019 e il 2024 si è registrato un andamento a U, con un calo tra il 2019 e il 2022 e una successiva risalita nell'ultimo biennio.

Ne consegue che, in termini relativi, pur restando ancora inferiori alle destinazioni per altre regioni italiane, le destinazioni estere, che incidevano a un inizio periodo per circa il 4%, alla fine dello stesso, quindi nel 2024, costituiscono il 35%, il che evidenzia un problema del sistema Paese, più che semplicemente regionale.

Oltre a questi dati, è tuttavia evidente che la Valle d'Aosta, come il resto del Paese, è interessata dal fenomeno del "Degiovanimento", che si traduce in una scarsità di capitale umano giovane. Perciò il tema dei flussi migratori - in particolare di quelli giovanili, connesso alle competenze professionali in uscita rispetto ai fabbisogni del territorio - resta assolutamente centrale per le politiche di sviluppo del territorio regionale.

In questo senso, le misure regionali attuate e previste, come già dicevamo ieri, sono numerose, in gran parte trasversali, in alcuni casi mirate sui giovani, in altre previste per l'intera popolazione, ma interessanti anche, o in particolare, proprio per i giovani.

Naturalmente per quanto riguarda specificatamente le politiche giovanili, ricordo gli interventi finanziati nel quadro della legge regionale n. 12 del 2013, quali i recenti avvisi "Vda giovani 2025", "Giovani in città", e i progetti cofinanziati dal Fondo nazionale per le politiche giovanili, i progetti con il SERD e quelli relativi al Servizio civile universale e regionale.

Per quanto riguarda poi l'ambito dello studio e della formazione, ricordando naturalmente la centralità e le potenzialità dell'ateneo valdostano, possiamo citare borse di studio, contributi alloggio, mobilità internazionale per gli studenti degli atenei valdostani o iscritti a corsi fuori regione, contributi post-universitari, borse di studi ITS-IFTS, finalizzate a sostenere la partecipazione di giovani Valdostani a percorsi di formazione terziaria non universitaria, come gli istituti tecnici superiori e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, voucher formativi per le micro-imprese, formazione continua per favorire l'aggiornamento e l'acquisizione di nuove competenze tecniche trasversali, utili a rafforzare la competitività aziendale e rispondere ai cambiamenti del mercato del lavoro.

In una prospettiva più ampia, che guardi al lavoro, alle imprese e alle nuove attività imprenditoriali, il piano Politica del lavoro 2024-2026 dedica ampio spazio ai giovani, sia come destinatari di azioni specifiche, sia come soggetti centrali nelle strategie di sviluppo del territorio e di innovazione. Le azioni previste, tra cui possiamo citare il bando alle imprese, le misure a sostegno dell'imprenditoria giovanile e dei giovani agricoltori, contemplano la formazione professionale in tutte le sue declinazioni, il rafforzamento degli strumenti dell'apprendistato e del tirocinio, quali leve importanti per l'avvicinamento e l'introduzione dei giovani nel mondo del lavoro e, dal 2025, l'utilizzo dell'impresa formativa quale metodologia didattica per raggiungere più efficacemente l'introduzione nei contesti lavorativi dei giovani.

Particolare attenzione viene riservata all'orientamento dei giovani verso il mondo del lavoro, sia con l'organizzazione del salone annuale "Vda orienta" - tra l'altro in programma a breve, quest'anno dal 9 al 12 febbraio - sia con il progetto "Youth corner", che sarà avviato anch'esso nel 2026, finanziato con risorse del PNRR, il quale prevede un luogo tecnologicamente avanzato, riservato all'incontro tra giovani e imprese per attività laboratoriali orientative e soprattutto per favorire il matching tra domanda e offerta di lavoro.

Ai giovani, infine, sono indirizzate anche tutte le misure non oggetto di questo quesito specifico che in qualche modo puntino in generale sull' attrattività del nostro territorio e su cui mi sono soffermato ieri in quest'aula. Sono inoltre allo studio dell'amministrazione, nell'ambito del programma FSE Plus, misure per il finanziamento di borse di ricerca per giovani ricercatori e dottorati di ricerca.

Per concludere - oltre a ribadire quanto già riferito ieri in relazione alle prospettive e alle sfide che questo ambito ci pone, soprattutto all'impegno che ho preso, e che abbiamo preso come Giunta, per concentrare i nostri sforzi, per creare un ecosistema sempre più attrattivo per i giovani, per quanto riguarda il profilo della valutazione dell'impatto di queste politiche, aspetto che ritengo essenziale per l'azione di policy making che facciamo - è stata recentemente aggiudicata alla società Nomisma di Bologna la gara per la valutazione ex post di tutte le misure inserite nel piano di politiche del lavoro, ivi comprese quelle destinate ai giovani, i cui esiti sono attesi nel secondo semestre del 2026.

Présidente -Pour la réplique, la parole à la Conseillère Baccini.

Baccini (LRV) -Grazie, Assessore, per la sua risposta molto completa e dettagliata.

Sicuramente noi siamo a favore dei giovani e l'Assessore ha elencato numerosi strumenti, tra cui borse di studio, politiche attive del lavoro, incentivi all'occupazione, e nessuno di noi mette in dubbio l'impegno finanziario della Regione, né l'esistenza di queste pratiche. Il problema però non è la quantità delle misure, ma la loro capacità reale di incidere nella vita dei giovani.

Adesso, in conclusione, lei ha sottolineato il fatto che questo aspetto è molto a cuore, quindi intende comunque vedere la reale incidenza che hanno le misure che avete messo in atto, che aiutino i ragazzi a tornare o comunque a rimanere in Valle, quindi noi siamo molto contenti, perché la domanda che appunto poniamo in questa interrogazione è semplice: queste politiche stanno davvero favorendo la permanenza dei giovani in Valle d'Aosta o il loro rientro dopo esperienze fuori Regione?

A oggi, come ha detto lei, questa risposta non ce l'abbiamo, però siamo lieti di sapere che nel secondo semestre si metteranno in atto una serie d'iniziative per averla, quindi grazie.