Oggetto del Consiglio n. 156 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 156/XVII - Interpellanza: "Champorcher, impianti aperti ma metà comprensorio chiuso: responsabilità, ritardi e ricadute economiche".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 35 all'ordine del giorno. La parola al collega Centoz.
Centoz (PD-FP) -Intervento anch'io sul tema, pensavo che volesse discutere le due interpellanze insieme, invece ci ha illustrato che evidentemente non sono uguali.
Non voglio tornare su ciò che è stato illustrato prima, non voglio neanche alimentare polemiche, mi interessa invece sapere che cosa è successo e quali sono le prospettive su questa realtà.
Io ho fatto il Sindaco, ho avuto la fortuna di costruire una seggiovia quando ho fatto il Sindaco di Rhêmes-Notre-Dame e so benissimo che in queste piccole località questi interventi sono fondamentali perché da lì dipende il futuro di queste località.
Sappiamo tutti che i lavori pubblici possono presentare dei problemi, quindi io non sono qua a cercare i capri espiatori, non me ne frega assolutamente nulla, mi interessa capire quali siano le azioni che la Giunta intenda mettere in campo per cercare di risolvere questo problema, perché io credo che - e su questo ha ragione la collega Minelli - in questo momento chi stia pagando questi problemi sia il territorio di Champorcher, quindi sarà qualcuno che avrà sbagliato, qualcuno ne risponderà, non è questa la sede, non mi interessa neanche saperlo, però il dato di fatto è che si spendono ingenti risorse, e su questo ha fatto bene a puntualizzare, i 14 milioni sono l'intervento complessivo e non sono soltanto l'innevamento artificiale ma soldi importanti che la comunità probabilmente aspettava da tempo, che potrebbe dare una risposta risolutiva, perché lo sappiamo tutti che nelle piccole località iniziare la stagione per l'Immacolata o per le festività natalizie è molto importante, perché perdere quei 15 giorni a Natale vuol dire perdere praticamente la stagione invernale, quindi su questo probabilmente ci contavano parecchio gli operatori del territorio.
Qualcuno avrà sbagliato, però, poi alla fine paga sempre il territorio e, secondo me, non è giusto che sia così. È giusto che alla fine la Giunta si faccia carico di risolvere questo problema.
Io vorrei sapere che giudizio ne dà la Giunta di questa situazione e come intende provare a risolvere la situazione.
Presidente -Per la risposta la parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) -Ho voluto distinguere le iniziative proprio perché l'approccio è diverso, lo ha ben evidenziato anche lei e la collega Minelli ha ricordato che ha votato la legge a sostegno delle piccole stazioni, ma, ve lo posso garantire, la legge sulle piccole stazioni è una cosa diversa dagli investimenti, però poi ci troverà una spiegazione anche a questo perché lei è brava in questo senso.
Non ritornerò su alcune premesse, ha capito che anche lei ha fatto un po' male il compito, non bisogna fidarsi troppo dei giornali, a volte è meglio una domanda in più che una in meno. Al di là di questo, non credo che l'intento fosse quello di creare ulteriori polemiche, giustamente l'opposizione cerca di conoscere i problemi e di ottenere delle risposte.
Quello che io sto cercando di dire è che è necessario da un lato sicuramente appurare le responsabilità anche dell'azione amministrativa, e le posso garantire che avremo anche un incontro con il Consiglio di amministrazione della società proprio per valutare anche questi e altri aspetti, perché il progetto è un progetto che si pone dei grandi obiettivi e quello di questa stagione è l'inizio di questo grande lavoro che abbiamo immaginato di poter fare, quindi la società deve assolutamente migliorare ancora gli aspetti gestionali e uno dei temi che le piccole stazioni, Champorcher per prima, ma lo chiedono al Weissmatten da tempo, lo chiedono da altre parti, c'è un tema anche di gestione delle stazioni in loco, perché poi c'è bisogno di figure, vi è una figura operativa che possa stare più a contatto con queste località, che non vuol dire una critica alla società, ma è normale che le località un po' più distanti abbiano bisogno di figure di riferimento.
Un tema aperto, è chiaro che ha dei costi questo, non possiamo imporre alle società, bisogna trovare delle formule e su queste si sta lavorando.
Quello che, però, è bene dire è che intanto Champorcher quest'anno ha fatto 11.831 primi ingressi alla data del 6 gennaio, l'anno scorso ne ha fatti 5.324 e ha fatturato 172.000 euro e l'anno scorso ne ha fatturati 49 mila.
Se vogliamo essere roboanti siamo a +251%, io non ho fatto questi titoli, non mi interessa, però è per dire che l'azione di ripresa è un'azione di ripresa in corso, rispetto alla media dell'ultimo periodo c'è un +86% e ovviamente ci aspettiamo molto di più in futuro, evidentemente, però grazie all'impianto di innevamento, perché una delle cose che erroneamente ancora ieri sera Aostasera riportava è che l'impianto di allevamento non è mai entrato in funzione.
L'impianto di innevamento è in funzione, oggi sono aperte otto piste rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, dove erano quattro quelle aperte. Sono aperte le piste della parte bassa, sì, perché è evidente che una volta terminata l'azione della neve naturale su Cimetta al momento non è possibile sparare artificialmente, attenzione comunque che il vento non guarda se la neve è naturale o artificiale, soprattutto in quella zona lì.
Glielo posso dire perché non vado a Champorcher solo ogni tanto per farmi vedere, vado a sciare pagando, il 1° gennaio ero lì... Aspetti che la disturba la Minelli... eh no ma disturba anche me se parla... Il 1° gennaio ero lì, il 10 gennaio ero lì, sabato scorso, poi un giorno ci andiamo insieme perché ho visto che lei è sciatore, e l'impianto era completamente in funzione nella parte bassa e c'erano tantissimi cannoni che facevano un sacco di neve che ha permesso di aprire tutte queste piste che l'anno scorso non erano utilizzabili, perché il vecchio impianto non aveva né l'acqua sufficiente né la potenza sufficiente.
Attenzione, quindi, è per quello che dico non facciamo dei danni ulteriori alla località, ci sono dei problemi, bisogna lavorarci, sicuramente la società deve fare molto meglio e, ripeto, noi incontreremo il Consiglio di amministrazione, però se continuiamo a dire che Champorcher è chiuso non gli facciamo del bene. Champorcher è aperto, le cose stanno andando sicuramente meglio che in passato. Speriamo che andranno ancora meglio perché la stagione è appena iniziata, vedremo anche che cosa succederà nei prossimi giorni. Evitiamo e diamo delle informazioni giuste, quello che dobbiamo fare è dare le informazioni giuste.
Ieri ho visto anch'io questa lettera, anche perché poi è stata mandata alla Società, al Comune, ma a tutti gli organi di informazione, mi risulta che quest'oggi la Società abbia già risposto a questo signore, proprio anche per una questione di comunicazione. Farò in modo da avere la comunicazione per farvela avere perché credo che sia corretto.
In questo momento è anche giusto dire che se l'anno scorso erano stati utilizzati 12.000 m³ d'acqua, oggi siamo quasi a 32.000 m³ d'acqua utilizzati, che sono tanta roba rispetto al passato.
Per andare alle risposte, lei mi chiede quale valutazione politica la Giunta esprima rispetto ai ritardi e alle criticità che hanno impedito il pieno funzionamento dell'impianto di innevamento artificiale di Champorcher e all'avvio della stagione invernale nonostante l'investimento pubblico realizzato, ovviamente non c'è piena soddisfazione. Avremmo voluto anche noi vedere funzionare tutto l'impianto già da questa stagione, e questo era l'obiettivo, quindi non nascondo anche l'amarezza, anche personale, perché a Champorcher, evidentemente abitando anche alla base di quella vallata e conoscendo le persone, avrei voluto dedicare una stagione invernale ancora migliore di quella che comunque è iniziata.
Se parliamo di soddisfazione politica, avremmo voluto essere più soddisfatti.
Se la Giunta ritenga soddisfacente la gestione della fase di progettazione, collaudo e messa in esercizio del nuovo impianto di innevamento artificiale e, in caso contrario, quali responsabilità intenda accertare anche nei rapporti con la società di gestione e con i soggetti gestori, un po' gliel'ho detto.
A mio avviso, e lei l'ha detto nel suo intervento da ex Sindaco, quando si fanno degli investimenti pubblici ci sono tanti elementi da tenere in considerazione e uno dei temi che riguarda tutte le società di impianti a fune è il tempo di progettazione, il tempo di esecuzione che è sempre più ristretto e la finestra per poter eseguire i lavori.
Da due o tre stagioni succede che nevica molto tardi, si riducono le possibilità di intervento, si inizia più tardi, questo cantiere ha dovuto scontare un tema che è quello dell'accessibilità.
Prima non ho capito, tra le premesse dell'interpellanza precedente si parlava di bosco, qui per arrivare in questo cantiere si doveva andare su a 2.500 metri, ridiscendere e ritornare sulla pista. Un passaggio molto lungo che per due stagioni di fila ha visto l'impresa che realizzava il lavoro dover spalare la neve per poter accedere ai cantieri per poter scendere.
Ripeto, è successo per due o tre stagioni, arriva tardi e la finestra si riduce.
La valutazione che è stata fatta sull'impianto esistente, quindi la parte di Cimetta, è una valutazione che è tutta tecnica, oggi viene certificato che quei tubi sono stati valutati per reggere le attuali pressioni e c'è un tema di perdita di questi tubi.
Sicuramente se si fosse riusciti a lavorare in precedenza, anche ad anticipare i lavori nella stagione che non è stato possibile lavorare si sarebbero probabilmente potute verificare prima queste cose.
Se e con quali strumenti la Giunta intenda sostenere le attività economiche, i lavoratori e il territorio che hanno subito un danno diretto a causa dell'avvio, lei lo sa bene, credo che sia stato posto come un discorso di valutazione, ma non esiste una connessione tra una legge di apertura degli impianti rispetto al comprensorio. Ci sono mille aspetti che vanno tenuti in considerazione.
Io credo che la comunità di Champorcher sa che c'è stato uno sforzo importante da parte di tutte le forze politiche, PD compreso, perché eravate in maggioranza con noi, per dare una grande opportunità, attraverso questi investimenti, alla località di riprendersi.
Si può e si deve far meglio, la società per prima, bisogna cercare anche di recuperare il tempo perduto, non è detto che non si faccia, anche perché vedremo quali saranno le condizioni nei prossimi giorni.
Evidentemente dobbiamo fare in modo che questi investimenti possano creare il valore che abbiamo voluto portare su quel territorio e anche togliere un po' l'alibi.
La località di Champorcher, gli operatori economici della vallata lo sanno, deve crescere complessivamente, questi investimenti devono portare altri investimenti, deve aumentare la ricettività, dobbiamo riuscire a costruire nuovi servizi perché l'opportunità venga accolta completamente.
Non è solo l'impianto da sci che può dare la risposta.
Presidente -Per la replica la parola al collega Centoz.
Centoz (PD-FP) -Molto velocemente, sono contento che ovviamente ci sia stato un aumento del fatturato rispetto allo scorso anno, però io quando ho presentato l'interpellanza sul sito di Siski dava il 47% delle piste aperte, ieri ho ricontrollato dava il 33% delle piste aperte.
Ora, per carità, magari non sono dati aggiornati, magari non sono dati corretti, io non sono andato sul luogo, però questo dava il sito di Siski, quindi non credo che gli operatori possano ritenersi soddisfatti.
Più in generale, però, a me interessa il discorso sulla gestione degli impianti, cioè lei ha giustamente detto che le società più piccole, e lo posso confermare per la mia piccola esperienza a Rhêmes, sono molto attenti al fatto che ci sia qualcuno in loco che gestisca gli impianti, e questo siccome si collega molto bene sulla famosa o famigerata non lo so società unica degli impianti su cui bisognerà poi discuterne, credo, in Commissione e in Consiglio quando si arriverà a una decisione. Su questo credo che i piccoli comprensori abbiano la legittima preoccupazione che essere inglobati in un unico soggetto possa peggiorare la situazione rispetto alla situazione esistente.
Lo dico avendo vissuto personalmente queste situazioni e a maggior ragione la situazione... io non voglio dare responsabilità a nessuno, non conosco i fatti, non so perché sia successo quello e di chi siano le responsabilità, non mi piace neanche additarle alla società Monterosa perché magari poi c'entra relativamente, non lo so.
Il dato di fatto è che gestire un piccolo comprensorio come può essere Champorcher, come può essere Rhêmes-Notre-Dame, come può essere Weissmatten è diverso da un grosso comprensorio che sta sul mercato e sul mercato internazionale.
Fare una valutazione sulla società unica di gestione parte anche dal presupposto che i piccoli comprensori hanno delle necessità diverse rispetto ai grandi comprensori, e su questo credo che bisognerà fare dei ragionamenti, probabilmente li avrete già fatti, io non lo so, ma secondo me è importante farlo.
