Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 155 del 14 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 155/XVII - Interpellanza: "Informazioni e intendimenti riguardanti gli impianti di Champorcher".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 34 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola e ne ha facoltà la collega Minelli.

Minelli (AVS) -È noto a tutti che durante il weekend dell'Immacolata, quando praticamente in quasi tutte le stazioni sciistiche valdostane è potuta iniziare la stagione invernale, a Champorcher gli impianti sono rimasti chiusi perché il nuovissimo impianto di innevamento programmato non ha funzionato e questo nonostante a novembre ci siano state molte giornate con temperature abbondantemente sotto lo zero termico, che avrebbero permesso di utilizzare i cannoni.

Secondo le dichiarazioni del Presidente della Monterosa, rilasciate ai giornali il 9 dicembre, il problema avrebbe dovuto risolversi rapidamente, però si è ripresentato nel weekend successivo e pure in quello del 20 e del 21 dicembre e poi, fortunatamente, alla vigilia di Natale come sappiamo è nevicato e si è aperto, anche se soltanto in modo parziale.

Per l'impianto in questione, come ha specificato lo stesso Presidente della Società - riporto le sue parole - : "Sono stati fatti investimenti enormi di 14 milioni di euro e quando è così bisogna fare dei collaudi che richiedono circa tre settimane. Non sono strutture semplici, si arriva a 40 - 50 atmosfere di pressione e vanno settate le pompe dell'aria e dell'acqua".

Adesso pare che una parte di quest'impianto sarebbe alimentato da vecchi tubi inadatti a sopportare una pressione superiore alle 20 atmosfere, con conseguenti perdite di acqua in vari punti.

Ho, poi, letto soltanto ieri su Aostasera che sempre il Presidente ha rilevato che il problema risale a 15 anni fa, quando venne posata una condotta mai entrata in funzione e, quindi, dice il Presidente: "Bisognerebbe chiedere alla precedente gestione perché non sia mai stata utilizzata e perché non fosse collegata alle pompe".

Ora, io credo che se si fa un impianto nuovo, queste sono delle verifiche che si dovrebbero fare, e mi stupisce un po' questa dichiarazione.

Sappiamo, poi, che all'8 di dicembre lo stesso Presidente aveva espresso pubblicamente anche un giudizio negativo sull'impianto, utilizzando delle espressioni molto colorite che non riporto.

Per realizzare i lavori si è intervenuti in maniera impattante sul comprensorio di Laris, con degli effetti pesanti, in particolare per quanto riguarda la torbiera che c'è lassù, che è stata praticamente distrutta per realizzare il bacino di accumulo dell'acqua, bacino per cui erano state anche suggerite e proposte delle alternative da chi ha formulato a suo tempo delle osservazioni sull'opera, per esempio l'avvallamento esistente a sud est dell'edificio di partenza della seggiovia di Cimetta Rossa oppure l'avvallamento a monte del ristorante Laris, in corrispondenza del sentiero per il Lago Vercoche.

Gli effetti negativi hanno avuto delle ripercussioni, poi, anche sul bosco che è stato attraversato in più punti per agevolare il via vai dei camion e delle ruspe che, durante la scorsa estate, hanno dovuto lavorare e c'è stata anche ovviamente una produzione di detriti molto grossa, con presenza di polveri e via di questo passo.

Nelle sue osservazioni del 23 aprile 2022, sull'ordinanza di istruttoria 1058, propedeutica alla realizzazione dell'impianto di innevamento, l'Associazione Legambiente aveva evidenziato: "Si può giustificare il desiderio di mantenere le piste e di razionalizzare gli impianti esistenti, non è invece molto sostenibile la pretesa di uno sviluppo futuro ancora maggiore, date le incertezze climatiche che tutti gli scenari prefigurano", e aveva sollecitato la Regione affinché - e questa mi sembra una cosa importante - predisponesse uno studio generale per pianificare gli impianti di innevamento e gli invasi, individuando quelli che comportano un minore danno ambientale e paesaggistico, poiché il paesaggio conservato allo stato naturale potrà garantire delle risorse per l'economia turistica anche quando, purtroppo, lo sci non sarà più possibile o resterà un'attività residuale.

Più in particolare, sull'invaso di Laris si faceva osservare l'importanza della tutela della torbiera, ricordando un articolo di taglio scientifico comparso sul n. 56 della rivista dell'Amministrazione regionale Environnement, di cui riporto un passaggio: "Ogni torbiera può essere considerata come un libro, le cui pagine testimoniano la storia millenaria del territorio in cui è insediata. Da un deposito di torba si possono ottenere informazioni di natura ecologica, climatica e archeologica. Tutelare una torbiera equivale a preservare una preziosa fonte di informazioni sulla storia dell'ambiente e del clima, dei fenomeni naturali e dei processi antropici che si sono succeduti nel corso del tempo".

L'associazione ambientalista concludeva, poi, le sue osservazioni chiedendo di "Voler valutare, con particolare attenzione, la compatibilità dei prelievi dei lavori ipotizzati con le esigenze di tutela dei torrenti interessati, dell'area a pascolo e della torbiera situata nell'avvallamento di Laris, equilibrando le esigenze di innevamento artificiale con la tutela paesaggistica e la potenzialità di ricerca archeologica e scientifica sui luoghi".

C'è, poi, anche un documento di valutazione archeologica preventivo commissionato dalla società che ha redatto il progetto, in cui si può leggere: "L'intera asportazione della porzione torbosa andrebbe a cancellare un potenziale archivio di informazioni millenarie sull'evoluzione di questo settore alpino e sulle trasformazioni che ha subìto per conto dell'uomo negli ultimi secoli", delle richieste e dei moniti direi anche che sono stati ignorati ed è, a mio avviso, un segno di scarsa attenzione e sensibilità nei confronti della tutela e della conservazione di testimonianze presenti sul territorio e, più in senso lato, dell'ambiente.

Evidenzio,inoltre, che c'è anche un problema che riguarda l'innevamento artificiale sulla pista n. 8 che non è garantito dalla risalita con lo skilift La Magdeleine e che l'innevamento della pista di Cimetta Rossa richiede per forza molta più pressione per pompare l'acqua dalla stazione di valle alla vetta, dato che c'è un forte dislivello.

In sostanza, gli effetti impattanti si protrarranno sicuramente nel tempo perché questo è evidente, e sui vantaggi di quell'impianto adesso non possono che emergere tanti dubbi; infatti è quello che sta avvenendo da molte parti sia fra gli operatori presenti sul territorio sia anche fra i frequentatori della località.

Ho letto, sempre ieri su Aostasera, una lettera accorata di un frequentatore della stazione.

Ci risulta, infine, che la comunicazione da parte di Monterosa agli operatori locali riguardo alla situazione degli impianti è stata decisamente carente almeno fino al 20 di novembre, giorno in cui avrebbe dovuto iniziare l'attività di allenamento di atleti di squadre nazionali per i quali erano stati prenotati anche dei soggiorni di un mese, da novembre a dicembre, che poi hanno dovuto essere annullati all'ultimo momento con delle conseguenze evidenti, e sono anche conseguenze economiche.

Tutto quanto ho esposto ha generato numerosi commenti preoccupati e irritati sia degli operatori turistici che di molti affezionati frequentatori di Champorcher, basta andare a vedere sui social, che sono continuati anche dopo la nevicata, peraltro non abbondantissima, del 24 dicembre.

In quella data risultavano aperti soltanto la funivia, lo skilift baby e il tapis roulant.

Il 26 è stata aperta la seggiovia intermedia, il 27 lo skilift Magdeleine e la pista nera, solo il 28 è stata aperta Cimetta Rossa, ma da quanto ci è stato segnalato il 27 la società ha fatto pagare la tariffa piena nonostante parte del comprensorio fosse chiusa e anche questo ha generato delle lamentele.

Poi, non è più nevicato fino all'8 gennaio, ma il 7 la seggiovia di Cimetta è stata nuovamente chiusa e, a questo punto, anche leggendo l'articolo di ieri su Aostasera, capiamo che praticamente quest'impianto resterà fermo tutta la stagione e bisognerà aspettare che la neve cada dal cielo, come peraltro è successo anche nel passato mese.

Mi sembra che sia una cosa abbastanza sconcertante, soprattutto considerato questo intervento estremamente oneroso di 14 milioni, tra l'altro più volte annunciato come una soluzione per il futuro della stazione di Champorcher.

Quindi, interpelliamo il Governo per sapere se corrisponde al vero - ma a questo punto abbiamo visto anche ieri le dichiarazioni del Presidente della Società - che il nuovo impianto costato 14 milioni di euro è ancora alimentato da vecchi tubi e, in caso affermativo, per quanta parte lunghezza lineare percentuale sul totale; per quale motivo non si siano effettuati collaudi prima del weekend dell'8 dicembre, in modo da poter assicurare l'apertura della stazione di Champorcher, tenuto anche conto di un periodo lungo di clima mite nei mesi precedenti che ha permesso di finire i lavori; come si intenda porre rimedio alla perdurante incertezza sulla possibilità di innevamento della pista di Cimetta Rossa e, infine, se la Monterosa non abbia obblighi di comunicazione puntuali e precisi sullo stato delle piste agli stakeholder.

Presidente -Per la risposta la parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) -Io sono stupito di come i Consiglieri molto attenti a fare al meglio il loro lavoro e soprattutto a sottolineare con la penna rossa, come sempre, il lavoro che fa la Giunta prendano per buono quello che leggono sui giornali senza documentarsi e sono stupito soprattutto quando lo fa la collega Minelli.

Scrivere che l'impianto di innevamento è costato 14 milioni è un falso. L'impianto non è costato 14 milioni e visto che si tratta di tanti soldi, io credo che sia sbagliato per chi dimostra di avere così tanto a cuore Champorcher, alcuni si dicono: "Mah, sarebbe bello anche vederli tutti quelli che hanno a cuore Champorcher ogni tanto a Champorcher", però per chi ha così tanto a cuore Champorcher documentarsi un po' e parlare di cose vere invece che di cose sentite o riportate dai giornali che sono diventati la fonte d'ispirazione principale e il documento di verità di un po' di attività del Consiglio.

Si chiede lealtà alla Giunta, tante volte la stessa lealtà noi la chiediamo anche a voi che fate opposizione, ma non per noi.

Una località fragile come quella di Champorcher oggi ha bisogno di essere tutelata anche rispetto all'azione politica che sia di opposizione o che sia di maggioranza.

Personalmente sono molto contento che la Giunta precedente, la maggioranza precedente, abbiano voluto e sostenuto i progetti di investimento verso la località, oggi tutti ne parlano, ma questo progetto nasce nel 2019.

Il PD nella scorsa legislatura ha sostenuto gli investimenti sugli impianti ed è anche per questo che ho voluto differenziare la risposta.

È diverso l'atteggiamento sicuramente del gruppo del PD da quello del gruppo di AVS rispetto al tema della strategia dello sviluppo del settore degli impianti a fune e, ripeto, si può decidere di attaccare la Monterosa, attaccare l'attuale Assessore, cercare di distruggere tutto, però poi almeno è giusto riportare un documento di verità a tutela della località Champorcher.

La situazione attuale, ovviamente, non soddisfa pienamente neanche il Governo regionale e neanche l'attuale Assessore. Tutti avremmo voluto l'impianto completamente funzionante all'inizio di questa stagione, non l'8 dicembre, non è mai stato detto, io ero presente nelle due iniziative pubbliche che abbiamo sostenuto insieme alla società per presentare, e qui anche un'azione di informazione degli stakeholder, certo, quelli che si presentano, per informare sui tempi lavoro e mai è stato detto che si sarebbe riusciti a ottenere l'apertura con neve artificiale all'8 dicembre perché in quel momento i programmi di lavoro erano ancora in corso e le azioni di collaudo andavano completate.

C'è tutta una serie di premesse sulle quali io potrei intervenire per dire appunto che è tutto documentato in maniera scorretta, spero non volutamente strumentale, spero che sia semplicemente negligenza, però non è così che, secondo me, tuteliamo in generale la località di Champorcher e la vallata.

Su due cose è bene precisare e avrò modo anche nell'altra interpellanza di fare alcune precisazioni. La questione della torbiera è stata assolutamente presa in considerazione, anche perché gli uffici competenti hanno chiesto gli approfondimenti necessari e tutto questo giustamente ha portato a dover considerare tutta una serie di studi che hanno comportato il rinvio di un anno dell'esecuzione dei lavori.

Oggi viene molto attenzionato il problema del ponte dell'Immacolata, direi una stagione vale più di un ponte, e queste azioni di studio andavano fatte, perché anche noi siamo attenti allo studio degli aspetti che possono essere importanti come quelli della torbiera; è proprio questo ha portato, comunque, a mantenere una parte della torbiera utile a future indagini, è stata preservata una porzione della torbiera di circa 1.300 m², proprio perché si possa ancora considerare tutto questo.

Ripeto, ci sono altre premesse che sono sbagliate, ma io credo che avrà modo poi di informarsi e di valutare tutti questi aspetti.

Per venire alle risposte: se corrisponde al vero che il nuovo impianto dal costo di circa 14 milioni di euro è ancora alimentato dai vecchi tubi e, in caso affermativo, per quanta parte?

Intanto non corrisponde al vero che costa 14 milioni, l'impianto complessivamente ne costa 7.700.000, la metà, però probabilmente i milioni a casa sua valgono poco.

Di questi investimenti 3.900.000 sono stati, per un'azione meritoria della Società, acquisiti attraverso un bando nazionale che ha permesso un finanziamento di circa 3.900.000 euro.

La cifra di 14 milioni si riferisce dal momento in cui Monterosa ha preso a carico gli impianti di Champorcher a totale degli investimenti, che sono legati alle revisioni, sono legati agli spostamenti della telecabina che avverranno ancora nella prossima stagione e appunto a tutte quelle attività che sono state fatte in questi anni per mantenerla in funzione.

I tubi esistenti sono parte di quest'impianto, come succede in qualsiasi investimento sugli impianti di innevamento, dove si considerano potenzialmente utilizzabili gli impianti, li si mantengono proprio perché i soldi hanno un valore.

Ci sono circa 3.090 metri lineari di impianto, che corrispondono più o meno al 50% del valore dell'investimento che valevano, se non riutilizzabili, più di 1 milione e mezzo di investimento e numerosi mesi di lavoro; sono stimati, da parte della Società, in circa 9 mesi.

Non è una scelta, ripeto, che è stata fatta solo in questo caso, è stata fatta e viene fatta anche da altre società proprio perché non si spende tanto per spendere, ci sono delle valutazioni a monte, evidentemente delle quali risponderà chi le ha fatte, e queste valutazioni vengono fatte anche a tutela delle risorse pubbliche che vengono fatte per gli investimenti.

Seconda domanda: per quale motivo non siano stati effettuati i collaudi prima del weekend dell'8 dicembre in modo da assicurare l'apertura della stazione di Champorcher, tenuto conto anche del lungo periodo di clima mite nei mesi precedenti che ha favorito il protrarsi dei lavori senza interruzioni.

Le lavorazioni non potevano portare e, ripeto, è stato detto pubblicamente, io ero presente e lo ha detto l'amministratore delegato, perché erano in fase di messa in servizio le attività per far partire un impianto molto importante.

Tra queste fasi e l'apertura delle piste intercorre almeno il necessario tempo di produzione della neve. Certo, è stata una sfortuna, perché ha fatto freddo a novembre, non ha più fatto freddo fino a prima di Natale e, quindi, una volta che l'impianto è stato messo in funzione, mi pare il 5 di dicembre, ma poi sarò più preciso anche nella successiva interpellanza, fino a quel punto non è più stato possibile innevare.

Evidentemente avesse nevicato ci sarebbe stata l'apertura, si sarebbero battute le piste, si sarebbe fatto quello che si doveva fare.

Non va considerato tutto questo, però, come un punto di arrivo, anche perché da adesso in avanti, speriamo e poi avremo modo di parlarne ancora, l'impianto c'è ed è in funzione e vi daremo ancora qualche numero rispetto alle potenzialità che sono state espresse.

Nella terza domanda: come si intenda porre rimedio, rispetto al fatto che il forte dislivello richiederà molta più pressione di pompaggio dell'acqua che deve essere garantita, il progetto considera questa necessità, è la risposta.

Se la Monterosa non ha obblighi di comunicazione puntuale e precisa sullo stato della pista e gli stakeholder, ci sono stati degli incontri pubblici, sul sito, ci si è attivati sui canali informativi, c'è un canale informativo dedicato agli operatori economici e tutto quello che si poteva fare è stato fatto.

Ovviamente si può fare sempre molto di più anche a livello di atteggiamento e io non ho problemi a dire che questo l'ho detto sia all'amministratore delegato che alla Società nel suo complesso e anche a chi opera nella società, però le comunicazioni sono state fatte e sono ancora in corso, perché la stagione è in piena attività e si sta lavorando proprio per cercare di migliorare ancora la situazione attuale e di realizzare una stagione che sarà già una stagione direi molto migliore di quella attuale.

Presidente -Per la replica, la parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) -Assessore, lei è stupito di come Consiglieri molto attenti prendano per buono quello che c'è sui giornali senza documentarsi, io sono stupita del fatto che lei quando deve replicare, invece di replicare a una cosa specifica, parte all'attacco e poi non le basta il tempo per dare tutte le risposte alle iniziative che le vengono sottoposte! Le ricordo due cose: la prima è che nella passata legislatura io ho votato la legge che finanziava le piccole stazioni sciistiche, quindi non ho di certo adottato un atteggiamento negativo nei confronti di queste stazioni, anche perché conosco bene quelli che sono i problemi.

Ho detto più volte che per quello che riguarda gli impianti di innevamento artificiale, l'ho detto anche poco fa nell'illustrazione dell'interpellanza, sarebbe opportuno fare un Piano regionale per capire laddove ha veramente senso intervenire e laddove non ce l'ha, ma su questo ho capito che non ce n'è per nessuno, perché non ci sarà quest'attenzione.

L'altra cosa che le dico è che se lei si stupisce del mio atteggiamento, io mi stupisco di un'altra cosa, ma me ne stupisco veramente tanto, ed è che se era sbagliato il dato dei 14 milioni - adesso poi lei ha esplicitato qual è la composizione di questi 14 milioni - mi stupisco tantissimo che il giorno dopo l'uscita delle dichiarazioni del Presidente di Monterosa su Aostasera, era il 9 dicembre, quindi il 10 dicembre, avrebbe dovuto arrivare una smentita, ma di quelle proprio serie! Evidentemente qualche problema ce l'avevano in quel momento, non erano tanto i 14 o i 7, ma il problema era che non funzionava nulla e la cosa che mi stupisce ancora di più sono le dichiarazioni che sono uscite ieri in cui si dice che quella porzione di tubi, di cui bisogna chiedere conto all'Amministrazione della società precedente, non è mai entrata in funzione.

Io mi chiedo come non si sia verificato, quando si è fatto un lavoro da 7,7 o più milioni, lo stato dei tubi! Lei dice: "Non si mettono tutti i tubi nuovi perché sono dei costi e perché non si buttano via i soldi". Concordo, ma allora se si fa un intervento bisognerà anche, credo, verificare che quei tubi che non si cambiano, perché si vuole risparmiare, perché non si buttano via i soldi pubblici inutilmente, funzionino!! Perché sennò adesso abbiamo speso 7.700.000, o quello che è, e mettiamoci pure anche tutti gli altri che sono stati spesi per rendere quella stazione operativa, che però non può esserlo, non può esserlo perché evidentemente si sono sbagliate delle cose, qualcuno avrà la responsabilità. Però non si può venire a dire che va tutto bene e che c'è qualcuno che ha soltanto voglia di criticare la società, punto e basta, perché non è così, non è così!!

Sulle altre risposte mi sembra anche che i dati confermano, che era poi quello che mi interessava sapere, che 3.094 km, cioè il 50% di quell'impianto, è rimasto così com'era prima e di quel 50% adesso tutto sarà fermo, se è vero quello che c'è scritto sul giornale, perché io leggo quello che ha dichiarato ieri il Presidente di Monterosa, che dice che "Purtroppo bisogna sostituire 3 km di tubo, che non è uno scherzo dal punto di vista finanziario e in ogni caso, anche se si fosse posato uno nuovo adesso, prima dell'entrata in funzione degli impianti, non sarebbe stato pronto per questa stagione".

Allora io mi chiedo come si fanno i lavori, come si progetta, come si pensa di fare le cose.

Seconda o terza questione, non lo so, perché ne ho già enunciate alcune, lei dice: "È facile dire quando non si è presenti sul territorio" perché mi pare che il senso poi di quello che lei ha detto fosse questo. Io quando vado a vedere una situazione non lo comunico all'universo mondo, voi fate comunicati stampa, c'è la Rai, c'è di tutto e di più e vi muovete in questo senso, lo avete fatto tanto anche prima della campagna elettorale, qualcun altro no, però basta leggere i commenti che ci sono stati, la stessa lettera di ieri, ma anche tutti i commenti sui social, per verificare che chi è preoccupato e chi è scontento è la gente che lavora, che lavora sul posto, è la gente che frequenta la stazione!

Il giorno di Marché au Fort... no, cosa c'era a Bard in quel giorno? Non Marché au Fort ma un'altra manifestazione, c'erano operatori di Champorcher che erano lì perché non potevano lavorare, il piazzale era vuoto, io sono andata a vederlo, era vuoto.

Allora non mi si può dire che si fanno delle iniziative tanto per dare addosso! Capisco poi Assessore che lei voglia distinguere, ma questo non è un problema, noi sappiamo benissimo che anche quando si votano delle leggi qualcuno ha un voto che pesa di più e qualcun altro ne ha uno che pesa di meno, ma non mi importa assolutamente!

Quello che mi importa veramente, e ne ho avuto la conferma, è sapere che - anche da quello che è stato scritto ieri - quel lavoro è stato fatto con i piedi e adesso ci rimettono tutti quelli che sono lassù!