Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 157 del 14 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 157/XVII - Interpellanza: "Parco giochi al Crest".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 36 all'ordine del giorno. Per la presentazione la parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) -Rimaniamo su un argomento che riguarda anche ovviamente la Monterosa.

Non credo, Assessore, che siano le iniziative della minoranza a penalizzare le località e i luoghi dove opera la Società, ma forse sono piuttosto le inefficienze nella gestione di tante cose e degli impianti.

Non so se anche su questa lei si inalbererà come sull'altra, forse no, perché questo non è esattamente il territorio che sembra essere, da quanto lei ci ha detto prima, quasi un feudo dove lei va costantemente, ma non lo so, vedremo che cosa ci risponderà.

Torniamo anche su un argomento che era già stato affrontato dalla sottoscritta lo scorso anno, ad aprile 2025, prima di me ancora lo aveva affrontato l'allora consigliere Aggravi, cioè l'ipotesi di realizzazione di un parco giochi in località Crest nel Comune di Ayas.

A beneficio di chi ci ascolta ricostruisco brevemente la vicenda: la Società Monterosa vuole costruire in località Crest di Ayas, in prossimità dell'arrivo della telecabina, un parco giochi tematico con l'installazione di tre grandi scivoli in plastica, sostenuti da strutture in legno e acciaio, a forma di fontina, di mucca, vitello e bidoni del latte, oltre a una pista per biglie rivolta a bambini dai 3 ai 12 anni.

L'intento dichiarato sarebbe quello di far conoscere ai piccoli ospiti delle attività tipiche del territorio, cioè la pastorizia e l'attività casearia, e di diversificare l'offerta che viene data ai frequentatori della località.

Abbiamo visto la documentazione a sostegno dell'intervento, vale a dire gli atti dell'Amministrazione, delibere, provvedimenti dirigenziali relativi agli interventi ammessi e finanziati e i documenti progettuali, in particolare la relazione tecnica illustrativa, anzi, le due relazioni, quella del novembre 2024 e poi quella più recente di agosto 2025 che contiene delle modifiche rispetto alla precedente.

Infatti, in questa seconda relazione si afferma che durante la primavera del 2025, e mi ricordo che avevamo fatto l'iniziativa ad aprile del 2025, si sono svolti diversi sopralluoghi con funzionari della Soprintendenza allo scopo di migliorare l'inserimento di quell'opera nel contesto del Crest e questo ha portato alla decisione di ridurre l'altezza di alcune strutture che i tecnici della Soprintendenza hanno ritenuto impattanti dal punto di vista paesaggistico.

I manufatti che dovrebbero occupare in via permanente il suolo, anche con le riduzioni che sono state previste, continuano ad avere delle dimensioni imponenti, parliamo di una fontina alta m. 5,42, con un diametro di m. 5,70, di una mucca e di un vitello alti rispettivamente m. 6,41 e m. 4,05, di due bidoni per la raccolta del latte, il primo alto m. 7,83, inizialmente previsto di m. 9,81 e poi ridimensionato, come detto per l'impatto visivo, con un diametro di circa m. 6,00. Il secondo è alto m. 5,69 con un diametro di m. 3,00.

Complessivamente questo parco tematico si estenderebbe su circa 5.000 m² e le strutture verrebbero ancorate al terreno con delle fondazioni di cemento armato, quindi se ne starebbero lì belle fisse e ancorate.

La gigantesca fontina, così come la mucca, il vitello e i bidoni del latte, secondo quello che si evince dalla relazione, sarebbero visibili dai diversi punti di osservazione della conca del Crest.

Sempre leggendo la documentazione abbiamo appreso che questo ipotetico e direi molto oneroso parco giochi non sarebbe accessibile alle persone con disabilità, in totale controtendenza rispetto alle politiche turistiche di inclusività che da alcuni anni la nostra Regione sta perseguendo, in modo encomiabile, insieme alle società di impianti a fune, in particolare per quanto riguarda le attività ludico-sportive nelle stazioni sciistiche.

La relazione seconda, quella del mese di agosto, specifica che con la consegna imminente del progetto definitivo si procederà a ottenere tutti i pareri vincolanti necessari, dopodiché si passerà al progetto esecutivo necessario a ottenere i permessi a costruire.

C'è un cronoprogramma preciso che prevede a inizio settembre consegna del progetto definitivo, inizio novembre 2025 ottenimento pareri autorizzativi, consegna dell'esecutivo, inizio maggio 2026 inizio dei lavori con gli scavi e le fondazioni, a inizio giugno l'installazione delle grandi strutture e a fine giugno 2026 l'apertura del parco giochi.

Sempre la relazione informa che nel suo complesso, mettendo tutti i pezzi assieme, il progetto è stato finanziato dalla Regione autonoma Valle d'Aosta per 1.118.385 euro, ci sono le delibere che hanno una parte e poi il più consistente è un provvedimento dirigenziale del dicembre 2024 per 796 mila euro. Si legge anche che il Consorzio Fontina contribuirebbe anche economicamente alla realizzazione di queste opere.

Avevo già segnalato ad aprile il malcontento e le preoccupazioni degli operatori turistici e dei residenti nella zona del Crest che in un'intervista a Gazzetta Matin del 17 marzo scorso avevano sottolineato come il progetto del parco, che era già stato previsto in passato negli ambiti del rifacimento della telecabina del Crest, risultasse in quel momento assai più impattante e potesse comportare delle modifiche anche alla viabilità a monte dell'impianto stesso. Non so se non dobbiamo prendere in considerazione neanche quell'intervista a Gazzetta Matin perché notoriamente i giornalisti sono persone assolutamente inaffidabili, da quello che lei ci ha detto poco fa.

Analizzando la relazione emerge anche che il progetto prevede la dismissione dell'attuale strada poderale di circa 220 metri, che ha origine dalla poderale principale, e permette di raggiungere la stazione di risalita di Staffal, è scritto così, me ne ero già stupita nove mesi fa - visto che ho la matita rossa la utilizzo - ma non è stato modificato, quindi non so se si riferisce a Ostafa, penso di sì, o se davvero ci sia una località Staffal nel Comune di Ayas, ma non mi risulta, anche se non ci vado tutti i giorni.

Il progetto prevede, poi, anche la nuova asfaltatura della strada poderale, che è di circa 275 metri. Si tratta di interventi che, dal nostro punto di vista, ma non solo, perché anche la Soprintendenza lo ha rilevato, sono impattanti, appaiono in contraddizione con gli obiettivi dichiarati di valorizzazione e conoscenza delle attività di pastorizia e lattiero-casearie che sono effettivamente tra gli elementi caratterizzanti del patrimonio culturale, identitario e produttivo del territorio. Non solo, ma risultano anche in totale contraddizione, e questo mi sembra grave, con l'immagine di Regione inclusiva e accessibile per le persone con disabilità che la Valle d'Aosta sta cercando di darsi.

Io credo che se si vogliono far conoscere le attività tradizionali di quel territorio ci sono ben altri modi di farlo e di valorizzarle.

Un vero parco tematico, a mio avviso modestissimo, richiederebbe ben altra impostazione, potrebbe avere dei costi più contenuti e soprattutto dovrebbe essere di libero accesso e accessibile. Lo avevo già detto ad aprile, si possono organizzare dei laboratori, degli eventi in collaborazione con le Associazioni di categoria presso gli allevatori della zona, prevedere dei percorsi guidati con delle attività ludiche, sull'esempio di quelli che la Regione stessa organizza durante la manifestazione Alpages Ouverts, se si vuole far conoscere l'attività della pastorizia e l'attività lattiero-casearia, ma di certo non credo che si possa sostenere che l'attività di produzione della fontina o la tipicità dell'allevamento della pezzata rossa valdostana si possano conoscere e apprezzare pagando un biglietto, perché non penso che sarà gratis, salendo su degli scivoli giganti di plastica per poi lanciarsi o nella neve o nella sabbia a seconda delle stagioni; però, tra l'altro, lo potrà fare soltanto chi è in grado di farlo, perché i bambini e i ragazzi che purtroppo saranno lì e hanno una disabilità staranno a guardare.

La ritengo una cosa sconcertante. Non solo, noi riteniamo del tutto inopportuno e di forte impatto ambientale e paesaggistico questa specie di Luna Park escludente, in quanto a pagamento e non accessibile alle persone con disabilità, volto probabilmente unicamente a stupire per le dimensioni dal costo esorbitante che rischia di rendere difficoltoso, tra l'altro, raggiungere la funivia, essenziale per gli approvvigionamenti e lo smaltimento dei rifiuti da parte degli operatori turistici, dei residenti e dei proprietari delle case nella zona.

Anche su questo ne avevamo già parlato nove mesi fa, e lo avevo fatto con la speranza che la Regione sollecitasse almeno la Società a una migliore concertazione con gli attori del territorio.

Chiediamo, quindi, di conoscere a che punto sia l'iter del progetto, con riferimento al cronoprogramma e la relazione tecnica, ai rilievi delle strutture competenti e alle decisioni assunte in merito alla viabilità verosimilmente non sottoposta a concertazione con i portatori di interesse locali; se la Giunta ritenga effettivamente opportuno procedere alla realizzazione di opere dal costo spropositato, non inclusive e a elevato impatto paesaggistico; se non ritenga inopportuno avviare una revisione strutturale della viabilità locale in assenza di un confronto reale, trasparente e partecipato con i residenti e gli operatori economici dell'area interessata; se non intenda, infine, sospendere e riconsiderare le varie scelte progettuali al fine di valutare soluzioni alternative meno impattanti e costose, maggiormente condivise.

Presidente -Per la risposta la parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) -L'accessibilità è un tema che deve appartenere a tutta la parte politica, qualsiasi investimento si metta in campo. Quando noi diciamo che gli investimenti sugli impianti a fune rendono accessibile la visione dall'alto delle montagne anche alle persone con ridotta mobilità o gli anziani, mi sembra che vi opponete con una certa resistenza, poi dove invece vi interessa lo sviluppate come volete.

L'accessibilità deve appartenere a qualsiasi investimento, nel limite di questi investimenti, lo credevo da Sindaco, e abbiamo lavorato per questo, ci credo ancora oggi, evito però di utilizzarlo ancora una volta in maniera strumentale, ma a lei gli viene tutto in maniera molto strumentale, l'importante è dire le cose che possono opporre il suo pensiero a quello degli altri.

Rispetto a questo, rispetto agli investimenti che sono in corso al Crest vado direttamente alla risposta: il cronoprogramma, rispetto alla domanda n. 1, contenuto nella relazione tecnica di progetto, prevedeva che alla data del 5 novembre 2025 si fossero ottenuti i pareri necessari, l'ultimo parere richiesto è stato rilasciato in data 16 ottobre 2025 da parte dell'Assessorato Beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali.

Alle decisioni assunte in merito alla viabilità e all'applicazione del Regolamento Impianti di risalita del Monterosa nel 2025-2026, verosimilmente non sottoposte a concertazioni con i portatori di interessi, si precisa quanto segue: il regolamento degli impianti di risalita e piste di discesa per turisti speciali, per quanto riguarda le disposizioni per accesso di servizio alle piste di sci riporta quanto contenuto nella legge e nei regolamenti regionali fin dal 1992, in particolare che accessi di servizio devono essere effettuati con idonei mezzi previo accordo con il gestore delle piste.

Per ogni zona del comprensorio e per ogni villaggio o attività commerciale sono previste le modalità e il percorso da seguire per raggiungere la pubblica via ovvero l'impianto a fune utilizzabile.

Tale regolamento, inviato alla Monterosa e ai possibili utilizzatori prima dell'avvio della stagione sciistica, il regolamento è stato illustrato ai possibili utilizzatori della zona del Crest, da ultimo nel 2023 sull'argomento al momento non ha subito modifiche.

Ho cercato di raccogliere anche politicamente le indicazioni dell'assessore Girod che ha informato che il Consorzio Fontina è stato invitato a un incontro, che al momento ci sono in corso delle interlocuzioni e chi è interessato a collaborare, soprattutto perché questo permette la divulgazione della filiera della fontina e del sistema degli alpeggi.

Al momento non ci sono ulteriori contatti, quindi vedremo se si svilupperà un'azione sinergica tra Consorzio e Società.

Per quello che riguarda, invece, la Soprintendenza, l'assessore Lavevaz mi ha informato che sono state apportate le modifiche sia sulle dimensioni, sia sul posizionamento delle strutture in modo da inserirle nel paesaggio e limitarne l'impatto visivo.

Il tutto è avvenuto sia attraverso la riduzione di alcune altezze sia attraverso lo spostamento di alcuni elementi in una zona già maggiormente caratterizzata da strutture presenti.

Per quanto riguarda se ritengo procedere alla realizzazione di opere dal costo spropositato, dichiaratamente non inclusive, a elevato impatto paesaggistico in un'area caratterizzata da un forte valore ambientale, questo è quello che appunto dice lei, per la risposta ho chiesto all'assessore Grosjacques che promuove l'attività di tipo turistico, i parchi giochi tematici in montagna attraggono famiglie, diversificano l'offerta e promuovono benessere integrando natura e divertimento, creando un'esperienza turistica completa e sostenibile che valorizza il territorio montano, attirando a noi i segmenti di mercato e prolungando la stagione turistica.

Il progetto del parco giochi del Crest di Champoluc è coerente rispetto a questa innegabile riflessione e si propone di diversificare l'offerta turistica per attrarre un target di turisti più ampio per prolungare la stagionalità.

Il parco giochi, allo stesso tempo, potrà valorizzare il territorio e incentivare l'animazione turistica, nonché contribuire alla promozione di iniziative ed eventi ludico-ricreativi che offriranno una visione culturale del nostro territorio attraverso il tema delle attività legate alla pastorizia e alla produzione del settore agricolo-montano.

Possiamo elencare alcuni vantaggi per l'offerta turistica, per l'animazione territoriale per i turisti e per il parco giochi del Crest: può attrarre nuovi segmenti di mercato, diversificare l'offerta, aumentare la permanenza media, prolungare la stagionalità, valorizzare il territorio, potenziare la promozione territoriale, creare esperienze coinvolgenti.

Rispetto al tema dell'inclusività concordiamo con l'Assessore che questo parco si deve porre l'obiettivo anche di creare delle condizioni, e quindi implementare gli investimenti, cercando di essere comunque inclusivo anche rispetto all'universalità dei possibili utilizzatori, ovviamente per quelli che potranno essere gli aspetti di investimento.

Per quanto riguarda il punto 3, se non ritengo inopportuno avviare una revisione strutturale della viabilità locale in assenza di un confronto reale, trasparente e partecipato con i dirigenti operatori economici dell'area interessata: ho interpellato direttamente il Sindaco di Ayas che mi ha detto che il progetto del parco giochi, rispetto ai temi che sono stati posti nelle fasi iniziali, legato principalmente alla viabilità dell'area e alla conseguente accessibilità alla funivia, va ancora valutato, perché le perplessità che lei ha citato esistono, quindi invita la Società a lavorare in questa direzione.

Tali criticità sono state evidenziate nel corso del sopralluogo che avevamo fatto insieme al collega Grosjacques e insieme al Sindaco.

Su quest'aspetto il Comune intende lavorare attivamente, promuovendo un confronto con i soggetti coinvolti, al fine di individuare soluzioni concrete e condivise che consentano di superare le attuali criticità infrastrutturali.

È emersa in modo chiaro la consapevolezza dell'importanza strategica di dotare Ayas di nuove attrazioni capaci di rafforzare l'offerta turistica, in particolare per la clientela familiare.

In un contesto di crescente competitività tra le destinazioni alpine, la creazione di servizi e infrastrutture dedicate al tempo libero rappresenta un elemento fondamentale per mantenere e crescere l'attrattività della località, soprattutto nelle stagioni.

Per quanto riguarda il progetto in sé, non si rileva una diffusa opposizione all'interno della comunità locale e le uniche posizioni di forte contrarietà sono espresse dal Comitato del POA e dal Comitato "Ripartire dalle Cime Bianche", mentre il resto degli operatori appare orientato a valutare positivamente iniziative che possano generare ricadute economiche e turistiche per il territorio, purché accompagnate da adeguate soluzioni alle problematiche di accessibilità. Questo è quanto dichiara il Sindaco di Ayas.

Se non intenda sospendere e riconsiderare le varie scelte progettuali ai fini di valutare soluzioni alternative, meno impattanti e costose, maggiormente condivise: alla luce di tutte le riflessioni: evidentemente no, con un invito alla società di trovare giuste soluzioni per l'accessibilità e di valutare ancora la possibilità di essere inclusivi anche rispetto ai temi che sono stati posti.

Presidente -Per la replica la parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) -Le dico subito che non sono assolutamente soddisfatta della risposta, ma non avevo dubbi che sarebbe stato così, perché le visioni sono diametralmente opposte, ma soprattutto ritengo che sia ancora una volta sconcertante che invece di rispondere sulle cose precise, lei apra i suoi interventi attaccando e dicendo: "Voi non siete favorevoli a soluzioni di nuovi impianti che possano rendere accessibile la visibilità della montagna e poi tirate fuori la questione che qui non c'è inclusività".

Le dico una cosa, Assessore, che prima di andare a fare degli scempi, come pensate di fare, con la giustificazione, che per me è una giustificazione veramente un po' puerile, che si potranno portare le persone a vedere tutte queste cime dall'alto, forse dovreste preoccuparvi, come Governo, di rendere accessibili tutti quelli che sono i marciapiedi, le strutture pubbliche...perché abbiamo delle scuole, abbiamo degli ambulatori, abbiamo dei luoghi pubblici che non sono accessibili, anche tanti luoghi turistici inaccessibili. E poi pensaTe di andare a fare un intervento che costa oltre 1 milione di lire, mettendo su degli scivoli giganti che hanno delle forme particolari e che serviranno alle persone - io ci scommetto la testa - non per imparare e per avere delle conoscenze su quella che è la cultura enogastronomica o la filiera lattiero-casearia della Valle d'Aosta, no, perché i bambini su quegli scivoli ci andranno per andare in scivolo! Non contiamoci delle "cucche", perché se vogliamo contarcele ce le contiamo, ma siamo tutti adulti e vaccinati!

È un'opera su cui noi manifestiamo una contrarietà, non solo una perplessità.

Poi, lei dice che sono stati coinvolti gli attori, ha parlato di un sopralluogo, penso che lei si riferisca a un sopralluogo che è avvenuto nel 2024, mi risulta che a quel sopralluogo a cui aveva partecipato ovviamente lei, il Presidente della Società, il Comune di Ayas, fossero presenti i gestori degli esercizi e delle attività commerciali, ma non coloro che sono o residenti o che hanno delle seconde case in quella località, che mi risultano essere un numero abbastanza significativo - si parla di oltre 50 abitazioni private - e non credo che le persone siano state coinvolte; ma è un'abitudine questa che avete, di non coinvolgere le persone!

Poi lei dice, e mi sembra che su questo metta una pietra tombale, che non c'è intenzione di sospendere e di riconsiderare queste scelte progettuali perché quello che si poteva fare per migliorare è già stato fatto, si abbassa di 1 metro una delle strutture, niente di più. La stessa relazione dice che tutte quelle opere saranno visibili da ogni punto di osservazione della conca del Crest, se questo non è impattante dal punto di vista del paesaggio e se non è un modo per non tutelare quello che è un ambiente particolare della nostra Regione, beh, allora io non so che cos'è!!

Di sicuro quello che si potrà fare per contrastare quest'opera si farà.

Lei dice anche che c'è un'accettazione, a un certo punto ha detto che c'è un'accettazione da parte in generale della comunità e che ci sono soltanto due soggetti che si oppongono, che sono il Comitato Poa' e il Comitato "Ripartire dalle Cime Bianche". Peccato che quel primo Comitato che ho citato è fatto da persone che vivono proprio lì, allora forse bisognerebbe capire... L'ha detto il Sindac,o ma non importa, lei mi riporta le parole del Sindaco, io non posso parlare qui con il Sindaco, parlo con lei, se vuole glielo dica. Lei dice: "Ho parlato con il Sindaco" e poi ha anche detto: "Il Sindaco dice"... Allora mettiamola così: "Il Sindaco dice che gli unici che non sono favorevoli, che non sono d'accordo, sono gli aderenti a questi Comitati". E dici poco?! Stiamo parlando di persone che vivono nella zona!

Poi non è stato detto nulla, ma proprio nulla, sulla questione che riguarda l'accesso, e lì c'è il problema della viabilità, per chi deve portare - e lo avevamo già detto - i rifiuti fino alla funivia, che deve poter passare. Va bene così, si vede che queste persone dovranno cavarsela, probabilmente faranno la "tampa" per quello che possono fare per un certo tipo di rifiuti e gli altri in qualche maniera, magari affittando dei muli, se li porteranno giù!

Presidente -Direi che possiamo chiudere i lavori per oggi e riaggiornarci domani mattina alle ore 09:00. Buona serata a tutti.

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La seduta termina alle ore 20:01.