Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 154 del 14 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 154/XVII - Interpellanza: "Intendimenti riguardo allo sviluppo dell'area ex Tecdis di Châtillon".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 33 all'ordine del giorno.

Per l'illustrazione la parola al collega Perron.

Perron (LEGA VDA) -Rassicuriamo quelli che non ci hanno più visto che siamo tornati.

Veniamo a un tema industriale, visti gli ingenti investimenti di CVA S.p.A. nell'area ex Tecdis di Châtillon, dettagliati l'ultima volta, o quantomeno a quanto io mi sono ricordato, in occasione di SMAO Valle d'Aosta il 25 febbraio 2025 a Le Pépinières d'Entreprises. Preso atto che da quanto appreso in quell'occasione verrà creato un distretto delle tecnologie rinnovabili denominato CREA, con un investimento stimato nella data menzionata tra i 30 e i 50 milioni di euro, quindi un investimento molto importante per il territorio; preso atto inoltre che nel distretto saranno presenti tutte le energie rinnovabili, compreso un impianto di produzione di idrogeno verde alimentato da un impianto fotovoltaico, oltre che da una pala eolica installata nel parco di Saint-Denis, ottenuto tramite fondi del PNRR, soggetto a scadenza entro il 2026; tenuto conto del cambiamento del CDA della stessa società CVA, quindi eravamo in una fase precedente con una governance precedente, ecco perché vogliamo sapere se tutto quanto che era stato detto è confermato nella mole degli ingenti investimenti che sono decisamente utili al territorio; interpelliamo il Governo regionale per sapere quale sia lo stato attuale di avanzamento dei progetti proposti, quale impatto occupazionale ed economico sia previsto per il territorio interessato e quali intendimenti abbia la nuova Giunta regionale in merito allo sviluppo dei progetti menzionati.

Presidente -La parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) -Nella scorsa legislatura ci eravamo già confrontati su questo progetto ed è bene dare continuità nella logica del dibattito e del confronto in Aula su un tema di grande importanza per quell'area che, come abbiamo più volte ricordato, è un'area industriale dismessa ormai da tanto tempo per quella zona, per le popolazioni del luogo ma direi per l'intera Valle d'Aosta, visto l'ambizioso progetto che abbiamo definito e che abbiamo ripetuto anche nel corso della preparazione di questa nuova legislatura, è riportato nel programma di legislatura.

Non solo il CdA è cambiato in questo periodo, dopo le elezioni si è presentata una nuova maggioranza e un nuovo Governo che ha ritenuto di ribadire l'importanza di questa progettualità e anche l'intenzione di portarla avanti.

I passi in avanti in questi pochi mesi sono in particolare quelli legati alla volontà del nuovo Consiglio di amministrazione di procedere nella direzione, per passi ovviamente e per tappe, di avanzare da un lato nel progetto di realizzazione finanziato dal PNRR del nuovo impianto a idrogeno, ma allo stesso tempo con piena titolarità ad operare nell'area.

Oggi, infatti, la società agisce in base a un contratto di locazione ma ha esercitato, il Consiglio di amministrazione lo ha deliberato, dal 1° dicembre 2025 il diritto di prelazione per acquisire definitivamente l'area ed è attualmente in corso l'asta che porterà a definire anche questi aspetti.

Inoltre, il Consiglio di amministrazione ha cominciato a valutare il progetto e si riserverà con maggiori elementi di continuare nella direzione di un confronto sulla base delle indicazioni che più volte abbiamo riportato.

È importante anche ricordare che è stata manifestato un interesse da parte della società a realizzare il distretto dell'energia all'interno dell'area, questa manifestazione di interesse che è stata inoltrata a metà settembre all'Amministrazione regionale, che ovviamente non ha al momento nessun vincolo né da una parte né dall'altra, ci permette di avanzare con la valutazione dei progetti.

Tra le cose importanti di questo periodo fa piacere anche riportare la capacità di CVA, insieme al Politecnico di Torino, AISM,Podium, TNR e Sagat di riuscire a ottenere un finanziamento importante, nuovamente più di 7 milioni di euro, 7.477.000, su un avviso pubblico per la presentazione dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica che riguardano l'area strategica della flessibilità e dell'accumulo energetico e che, appunto, ha visto la presentazione di un progetto che ha ottenuto, sulla base della valutazione che poi è emersa, il miglior punteggio.

Sono, quindi, ulteriori progettualità e investimenti che verranno portati in quella zona.

Per quanto riguarda la domanda 2, quale impatto occupazionale economico sia previsto per il territorio, al momento non siamo in grado di stimarlo, glielo dico con la massima trasparenza, nel senso che sono in corso di definizione e di approfondimento tutta una serie di aspetti, ci torneremo sicuramente e avremo, credo, anche modo di considerare questi aspetti tra qualche mese quando le cose saranno maggiormente definite.

Tra le attività, il consigliere Guichardaz lo ha più volte ripetuto nel suo intervento, la disponibilità a considerare - e il Presidente della quarta Commissione lo ha più volte ribadito - e a fare in modo che la Commissione possa essere interessata anche da eventuali sopralluoghi e sui progetti in corso, questo del PNRR era un progetto molto importante, eravamo stati là come quarta Commissione nella scorsa legislatura in quella fase a vedere il nulla, oggi ci sono delle cose da vedere, cose sulle quali confrontarsi, quindi se nei prossimi mesi ci sarà la volontà e l'occasione, avremo modo anche di andare a vedere come avanza il progetto e quali sono stati i passi in avanti in questa direzione.

La terza domanda è quali intendimenti abbia la nuova Giunta regionale in merito allo sviluppo dei progetti menzionati, un po' l'ho già detto, sicuramente con l'approvazione del piano industriale abbiamo ben definito quali sono le filiere strategiche e le direttrici principiali.

L'obiettivo di lavorare nel settore energia è un obiettivo importante, coerente anche un po' con la nostra vocazione e con la vocazione di CVA e vogliamo, attraverso queste direttrici anche sul piano industriale, sostenere il processo di transizione energetica, rafforzare il sistema produttivo regionale che ovviamente passa anche attraverso l'affiancamento delle imprese locali, in particolare quelle più piccole, promuovendo sinergie con le grandi realtà industriali in modo da consolidare la competitività attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e la diversificazione delle fonti rinnovabili disponibili sul territorio.

Questo per dire che è un progetto sì a guida CVA probabilmente, ma è un progetto che dovrà vedere una fortissima integrazione con il territorio e una crescita del sistema economico produttivo locale perché è di questo che possiamo fare un'azione di sviluppo sinergica e complementare.

Questo rafforzamento di filiera energetica prevede un'ampia progettualità e nei prossimi bandi sicuramente cercheremo di definire anche azioni che possano permettere, nel campo della ricerca, azioni orientate al recupero, al riciclo di materiali, come lo abbiamo già detto in altre occasioni, per esempio panelli fotovoltaici e batterie, così da aumentare la sostenibilità, creare sempre più economia circolare e creare anche una resilienza di lungo periodo.

La proposta mira a consolidare il distretto dell'energia rinnovabile che si svilupperà sul territorio valdostano rafforzandone il ruolo di centro di eccellenza anche per la formazione e per lo sviluppo di una filiera energetica che, oltre alla promozione e sinergia tra imprese locali, la realtà territoriale sappia essere già un punto di riferimento anche per tutta un'azione di sviluppo che riguarderà progetti che andranno oltre il nostro territorio.

L'intervento prevede un hub incubatore dedicato a stimolare opportunità di confronto e collaborazione tra grandi e piccole imprese che, lo ripeto, operando sull'azione della filiera energetica supportino attività di costruzioni centrali, cabine primarie e secondarie, lo sviluppo di sistemi di efficienza energetica e impianti a fonti rinnovabili, dando continuità alla sperimentazione in atto sull'idrogeno e ai progetti di recupero di materiale elettrico.

L'hub si configurerà come un'infrastruttura strategica per accompagnare la transizione energetica, facilitare la nascita di nuove start up e sostenere lo sviluppo di soluzioni e prodotti tecnologici innovativi.

Tra gli elementi che cercheremo di monitorare, una volta definito completamente il progetto, ci saranno quello del numero di imprese coinvolte, la crescita delle collaborazioni attivate, il numero di start up segnate nell'hub, le domande di brevetto, i corsi formativi attivati e le sinergie con il sistema scolastico.

Le prime fasi di attuazione prevedono appunto l'avvio di costruzione dell'hub, la pubblicazione di manifestazioni di interesse in modo da poter coinvolgere le imprese interessate.

L'obiettivo del 2026 è di completare tutta questa fase di analisi per poter avviare definitivamente questa direttrice che riteniamo prioritaria per lo sviluppo, per una forte azione di transizione, per una forte azione anche di attrattività legate anche all'interpellanza precedente, quella sui giovani, che ovviamente facciamo nostra come azione e anche come raccomandazione perché è attraverso l'eccellenza dei nostri progetti, anche la qualità degli investimenti che sapremo mettere in campo, che potremo vincere le sfide che un mercato globale presenta anche a una Regione piccola ma che si pone grandi obiettivi come la nostra.

Presidente -Per la replica la parola al collega Perron.

Perron (LEGA VDA) -Ci dà delle notizie che troviamo positive, che accogliamo positivamente, ci ha fatto una lunga panoramica, quindi bene. Come sa siamo coerenti su questo tema da parecchi anni e tutto ciò che va a sviluppare il territorio e i territori per noi è positivo. In questo caso più volte abbiamo portato l'argomento appunto perché ci paiono delle ottime notizie, poi ovviamente vigileremo e vedremo gli sviluppi.

Riguardo ai sopralluoghi ben volentieri, sarà bello vedere un'area, che è stata inutilizzata per tanto tempo, vederla un po' rifiorire e allo stesso tempo, riguardo all'utilizzo delle aree industriali, mi ricordo il sopralluogo alla Balzano che avevamo fatto, parlavo l'altro giorno con alcuni amici, forse uno degli utilizzi futuri che potrebbero essere fatti su aree di quel tipo, che mi paiono abbastanza difficili da recuperare, è quello di magazzini ad accumulo energetico, magari per l'utilizzo dell'IA eccetera, quello forse potrebbe essere un destino per certe aree più difficili da rivitalizzare in senso industriale e potrebbero giovare magari di energia a basso costo.

Questo mi dicono essere uno dei settori del futuro che potrà diventare interessante per alcune delle nostre zone. Sul resto la ringraziamo per la risposta.