Oggetto del Consiglio n. 151 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 151/XVII - Interpellanza: "Mobilità dei talenti giovanili e misure per favorirne il rientro in Valle d'Aosta".
Aggravi (Presidente) -Riprendiamo con i lavori del Consiglio.
Punto n. 30 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola la collega Forcellati, ne ha facoltà.
Forcellati (PD-FP) -Io inizierò il mio intervento leggendo proprio poche righe di Elena Cattaneo, sul giornale di oggi, La Stampa, che noi sappiamo essere Senatrice a vita, che dice: "Non mi capacito che abbiamo perso 150 mila" e parla solo di laureati "in dieci anni, che troppo pochi sono quelli che entrano nel nostro Paese. Mi fa disperare che i giovani non siano il chiodo fisso dei Governi. Vorrei che, invece, questo fosse l'obiettivo di questo nuovo anno e dei prossimi".
Questo per introdurre il discorso che riguarda, appunto, l'interpellanza che abbiamo presentato.
Faccio subito un pensiero: noi non possiamo e non dobbiamo né sminuire né ostacolare le esperienze all'estero dei nostri giovani e delle nostre giovani naturalmente, perché un'esperienza all'estero porta competenze, consapevolezza, una diversa visione del mondo e questi giovani, quando rientrano da un'esperienza all'estero, un Erasmus, un Erasmus Plus, ma anche un'esperienza di lavoro estivo, tornano arricchiti, non tornano impoveriti, ma tornano arricchiti con negli occhi assolutamente delle conoscenze differenti da quando sono partiti. Ma il problema non è questo, il problema è che noi abbiamo dei dati in Valle d'Aosta che, senza nessun pessimismo o disfattismo, che ci allarmano un pochino, e non lo dico io, non lo dice il Partito Democratico e non lo dice nessuno di voi, non lo dice nessuno di noi, ma lo dice l'ISTAT, lo dicono coloro che sono deputati a fare studi, ricerche e approfondimenti.
Allora, proviamo a dare due dati: innanzitutto abbiamo nella nostra Regione l'età media che è maggiore rispetto al dato nazionale, 47,1 ann1 contro i 46,4 a livello nazionale.
Bene, vuol dire che si vive di più, probabilmente è anche una questione forse di clima, di benessere eccetera eccetera.
Abbiamo un altro dato interessante, abbiamo un indice di vecchiaia che nel 2025 è di 215. Cosa vuol dire indice di vecchiaia? Vuol dire che ogni 100 ragazzi di età compresa tra 0 e 14 anni noi ne abbiamo 215 over 65, quindi vuol dire che depauperiamo la massa giovane, per così dire, della nostra Regione e invece incrementiamo la massa un po' più naturalmente avanti nell'età.
Poi, abbiamo un altro dato interessante, cioè che per ogni giovane che entra da un contesto avanzato, non stiamo parlando di paesi magari economicamente più in difficoltà, ma stiamo parlando di paesi in contesti avanzati, escono 5,2 giovani valdostani e, infine, l'ultimo dato è che abbiamo un tasso di emigratorietà del 2,5 per mille.
Allora, io mi sono chiesta: provo a quantificare, sì, più di 300 unità all'anno e quindi, come se fosse il comune di Doues, ma mi son permessa anche di tirar giù qualche comune valdostano, come se fosse il comune di Chamois, più il comune di La Magdeleine, più il comune di Bard oppure Ollomont, Saint-Oyen, Oyace, Allein, Émarèse che ogni anno spariscono, quindi più di 300 persone, e noi sappiamo che abbiamo molti Comuni che sono abitati da purtroppo poche persone, perché tutti in questo periodo sia i giornali sia gli studi stanno affrontando questo problema a livello regionale e a livello nazionale. Quindi, si cercano di capire anche le motivazioni per cui questo fenomeno stia accadendo in maniera irreversibile, purtroppo, e quali possano essere le contromisure, perché dobbiamo uscire un po' dall'idea che noi dobbiamo far tornare a lavorare coloro che escono dalla Valle d'Aosta e che dobbiamo farli rientrare, poi, quando hanno finito di studiare.
Molte volte questo non è possibile, ma dobbiamo trovare delle misure; oggi ci sono un sacco di lavori che possono essere fatti e portati avanti in Valle d'Aosta in coworking, in smart working, piuttosto che invece implementare e sicuramente l'avrete visto anche in televisione ieri sera il Sindaco di Challand-Saint-Victor che dice: "Ristrutturiamo e facciamo una struttura di coworking o smart working perché magari facciamo rientrare o facciamo entrare delle famiglie che vogliono sistemarsi e naturalmente poi dobbiamo dare anche i servizi".
Allora quali sono le motivazioni? Un divario retributivo che è davvero insostenibile, una precarietà contrattuale.
Qui i ragazzi che rientrano trovano o contratti precari a tempo determinato, e nel paese, all'estero hanno un contratto a tempo indeterminato, oppure una diminuzione del 56,1% della loro retribuzione oppure la richiesta di aprire una Partita Iva?
Allora, che cosa chiediamo e che cosa noi speriamo con un giovane Assessore che sicuramente ha voglia di investire in quest'ambito? Chiediamo che se ne faccia carico, chiediamo però che metta in campo davvero quello che può essere l'Osservatorio giovani, che possa studiare quelle che sono le cause, ma anche portare dei correttivi.
Come facciamo a far tornare i ragazzi se non hanno un'abitazione nella quale stare, se non trovano uno spazio nel quale stare?
È un ragionamento molto complesso, però queste sono le cose fondamentali che con quest'interpellanza noi chiediamo.
Presidente -Per la risposta la parola all'assessore Lotto.
Lotto (CA) -Grazie alla consigliera Forcellati per l'iniziativa presentata che mi consente di condividere lo stato dell'arte e le prospettive riguardanti un ambito a me e all'intera Giunta particolarmente caro, ovvero quello della mobilità giovanile dalla e verso la nostra Regione.
Ci tengo a sottolineare l'estrema trasversalità dell'iniziativa e il fatto che, quindi, parlerò a nome della Giunta, in particolare anche degli assessori Bertschy e Lavevaz.
Mi dispiace, tuttavia, che l'iniziativa non sia stata unita a quella della collega Baccini, estremamente simile, per ragioni puramente politiche; questo mi avrebbe permesso onestamente di dare una risposta più completa e articolata, ma in ogni caso farò del mio meglio.
Il punto di partenza per affrontare il tema è naturalmente un'analisi dei dati relativi ai flussi migratori dei giovani, sul quale avrò modo di soffermarmi più in dettaglio domani anche in risposta proprio all'interrogazione della Consigliera Baccini.
L'aspetto che mi preme richiamare oggi è che negli ultimi venti anni circa, l'analisi si riferisce al periodo 2002-2024, i flussi in uscita dalla nostra Regione delle persone con meno di 40 anni hanno, pur con delle oscillazioni, registrato una leggera crescita.
Al di là delle variazioni percentuali, soprattutto ciò che è cambiato sostanzialmente riguarda la destinazione dell'emigrazione, con un considerevole incremento delle destinazioni estere, cosa che segue l'andamento, come diceva giustamente, del trend nazionale.
Oltre a questi dati è poi evidente che la Valle d'Aosta, come il resto del Paese, è interessata dal fenomeno del degiovanimento, che si traduce in una scarsità di capitale umano giovane. È evidente, quindi, che il tema dei flussi migratori, in particolare di quelli giovanili, connesso alle competenze professionali in uscita rispetto ai fabbisogni del territorio, resta assolutamente centrale per le politiche di sviluppo del territorio regionale.
In questo senso, però, le misure regionali attualmente previste sono numerose e in gran parte trasversali, in alcuni casi mirate sui giovani, in altri previste per l'intera popolazione, ma interessanti anche o in particolare proprio per i giovani.
In questa sede ricordo naturalmente che la Regione prevede misure specifiche in ambito di politiche giovanili finanziate nel quadro della legge regionale 12/2013 e del Fondo nazionale per le politiche giovanili, progetti relativi al servizio civile universale e regionale, misure che sostengono in ambito di studio e formazione le borse di studio, i contributi alla mobilità internazionale per gli studenti, contributi post universitari e i voucher formativi, e dedica ampio spazio ai giovani, sia come destinatari di azioni specifiche, sia come soggetti centrali nelle strategie di sviluppo del territorio e di innovazione nell'ambito del Piano politiche del lavoro 2024-2026, in ottica di formazione, orientamento e di matching tra domanda e offerta di lavoro.
Mi soffermerò sulle misure più rilevanti nell'ottica dell'attrattività del nostro territorio per giovani studenti, giovani lavoratori e giovani famiglie.
Ricordo, quindi, il bando Neo Impresa, che sostiene l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali aventi sedi in Valle d'Aosta, il sostegno all'imprenditorialità giovanile femminile e ai disoccupati di lunga data, che finanzia la creazione di nuove imprese individuali, di persone, di capitali e cooperative tramite la concessione di contributi a fondo perduto, tra cui beneficiari sono ricomprese le imprese costituite da giovani tra i 18 e i 35 anni, il sostegno all'insediamento dei giovani agricoltori, che sostiene i giovani imprenditori agricoli, House
