Oggetto del Consiglio n. 149 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 149/XVII - Interpellanza: "Commissione di monitoraggio e attuazione dell'accordo politico-programmatico tra Union Valdôtaine e Forza Italia".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 28 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione la parola al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) -Quest'interpellanza nasce da una questione semplice ma essenziale: quando una scelta politica viene presentata come strategica per il bene della Valle d'Aosta, questa scelta deve poter essere valutata nei suoi effetti concreti, nei risultati prodotti e soprattutto nella trasparenza con cui viene realizzata. Non può rimanere questa scelta una narrazione o un'intesa tra segreterie di partito o di movimento.
All'inizio di questa legislatura, e lo ricordo per chi ci ascolta e anche per i distratti che magari sono in quest'Aula, è stato sottoscritto tra l'Union Valdôtaine e Forza Italia, tra il presidente Farcoz e il senatore Gasparri, un accordo politico-programmatico che ha determinato un cambio di maggioranza.
Tale accordo è stato giustificato con l'idea che la presenza nella maggioranza regionale di una forza legata alla maggioranza nazionale avrebbe rafforzato la capacità della Valle d'Aosta di incidere sui dossier strategici, di dialogare con Roma e di ottenere attenzione per risultati tangibili.
Questa è una scelta legittima, per carità, tuttavia proprio perché è stata presentata come scelta di sistema nell'interesse della comunità valdostana non può essere sottratta al controllo democratico di quest'Aula e al diritto di trasparenza nei confronti dei cittadini.
Un altro elemento merita, infatti, di essere anche chiarito fino in fondo; un'impostazione di questo tipo, colleghi, e lo dico per chi ci ascolta e sempre per i distratti di quest'Aula, è una novità nella storia politica valdostana.
Quando noi eravamo in maggioranza, prima come forze progressiste e poi come Partito Democratico Federalisti Progressisti, lo dico per chi ci ascolta a titolo informativo, visto che di quest'argomento non si è mai parlato proprio perché neanche l'avevamo minimamente immaginato, non ci è mai stato chiesto di stipulare accordi formali con partiti nazionali per proteggere l'autonomia regionale, non ci è mai stato suggerito da nessuno che l'autonomia valdostana dovesse essere tutelata o, peggio, messa sotto tutela attraverso relazioni privilegiate con una maggioranza romana.
Solo per restare al 2021-2022 a livello nazionale abbiamo governato, insieme ad altre forze in quel Governo abbastanza variegato, con il Governo Draghi, mantenendo però sempre la stessa impostazione. La forza della Valle d'Aosta stava nella credibilità delle Istituzioni, nella qualità delle sue scelte, nella coerenza delle sue posizioni, non nella ricerca di protezioni esterne e di agganci funzionali ai nostri interessi e, malgrado ciò, i cinque anni della scorsa legislatura hanno portato al bilancio, forse più interessante degli ultimi decenni, e anche malgrado nei tre anni precedenti il nostro Governo autonomista progressista fosse di colore diverso rispetto a quello nazionale, quindi, abbiamo sempre avuto un rapporto credo anche corretto con il Governo nazionale pur senza aver spostato la barra dall'altra parte.
Oggi, invece, si è scelto legittimamente, per carità, un modello diverso. Si è deciso di fondare un'alleanza regionale su un accordo con un partito nazionale implicitamente assumendo che cosa? Che l'autonomia... Va beh che lei ha diverse orecchie e poi riesce a parlare con il telefonino e ascoltare, però alla fine se poi la risposta sarà una risposta soddisfacente vuol dire che ha ascoltato, altrimenti se non è soddisfacente vuol dire che come al solito saranno le sue risposte di prassi.
Dicevo implicitamente assumendo che l'autonomia non basti più a se stessa e che occorra un aggancio politico a Roma per essere ascoltati.
È una scelta, colleghi, che va in controtendenza rispetto alla tradizione autonomista valdostana e proprio per questo essa richiederebbe una dimostrazione chiara della sua utilità concreta. Se si cambia paradigma, se si afferma che non basta più governare bene, ma occorre essere allineati a una parte della maggioranza nazionale, allora quella scelta credo che debba produrre dei risultati misurabili, quindi non solo delle dichiarazioni di principio.
L'accordo firmato che abbiamo potuto leggere sui giornali e che qualcuno ha avuto la cortesia anche di inviarci non è un manifesto generico, prevede l'istituzione entro trenta giorni di una Commissione di monitoraggio, l'individuazione di interlocutori politici nazionali, il monitoraggio costante di dossier prioritario, una verifica dei risultati con scadenza temporale.
Non è un elenco di buone intenzioni, è un insieme di impegni concreti, ed è proprio per questo che oggi chiediamo conto degli impegni assunti, chiediamo quante volte si è riunita questa fantomatica Commissione prevista dall'accordo, non chiediamo dove, vi risparmiamo di dirci in quale sede, se nella sede dell'Union Valdôtaine o di Forza Italia si è riunita, quello oggi lasciamo stare, chi ne fa parte, perché non sappiamo, non sono stati notificati i nominativi di chi ne farà parte, quale dossier ha seguito fino adesso, cioè quale lavoro ha fatto, quali risultati abbia prodotto questa Commissione e quali interlocuzioni concrete soprattutto, visto che la motivazione era quella di allinearsi per avere poi qualche aiutino e qualche favore a livello nazionale, sono state aperte con il Governo nazionale grazie a questo nuovo assetto.
Se queste risposte, e lo anticipo, poi ovviamente penso che invece la risposta sarà bella concreta e importante, non ci sono o sono minimali, il rischio evidente è che questo accordo resti un patto simbolico e velleitario, destinato a esaurirsi senza effetti reali, ancor più se si considera - e questo lo dico per chi ci ascolta e per i distratti - che la scadenza indicata nell'accordo è fissata al marzo 2027, cioè domani praticamente, cioè anche a ridosso dell'ultimo anno di legislatura che è un periodo in cui storicamente l'attenzione delle maggioranze nazionali si concentrano su altre priorità, su altri dossier e su altre riforme che sono magari prioritarie rispetto a concedere, poi, alle singole Regioni magari degli aiuti o dei favori di fine legislatura.
C'è anche un altro elemento che merita attenzione, sempre per chi ci ascolta e sempre per i distratti di quest'Aula, perché riguarda il funzionamento stesso di questa maggioranza. L'accordo è stato sottoscritto, lo ripeto, solo da Union Valdôtaine e Forza Italia, non tutti l'hanno capito, qualcuno pensava che fosse stato sottoscritto coinvolgendo formalmente anche le altre forze che compongono attualmente la maggioranza regionale, cioè il cosiddetto aggregato di centro, azione compresa, e ciò colleghi produce una situazione politicamente anomala.
Due forze che da sole non rappresentano neppure la maggioranza numerica di quest'Aula, cioè messe insieme arriviamo a sedici per il momento, sembrano detenere la responsabilità esclusiva delle relazioni strategiche, relegando gli altri alleati ad un ruolo accessorio, cioè voi non c'entrate e non siete stati coinvolti nella stipula di quest'accordo importantissimo.
È perfettamente logico nelle logiche delle alleanze politiche, tuttavia quando si amministrano risorse pubbliche e si rappresenta una comunità le scelte politiche non sono mai solo scelte private tra pochi, ma hanno un impatto sull'intero sistema istituzionale regionale.
Per questo il Presidente della Regione quando sostenne, neanche troppo tra le righe, che il Consiglio non avesse titolo per interessarsi di questi accordi, secondo me disse una cosa istituzionalmente scorretta. Il Consiglio ha assolutamente titolo di sapere quali siano i risultati di accordi che non coinvolgono solo l'Union Valdôtaine e Forza Italia ma credo tutta la comunità valdostana.
Presidente -Per la risposta, la parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) -Nous revenons sur une thématique déjà objet d'une question traitée lors de la précédente séance du Conseil Régional du 2 et 3 décembre. L'accord politique signé entre l'Union Valdôtaine et Forza Italia, comme l'on a déjà souligné, ne peut pas être rattaché aux initiatives d'inspection de ce Conseil notamment parce qu'il a été signé - et vous l'avez bien dit dans votre présentation - par les composantes politiques de l'Union Valdôtaine et de Forza Italia.
Il est toutefois certain que cet accord politique a créé des conditions favorables pour faciliter le dialogue institutionnel avec les responsables nationaux du parti de Forza Italia avec lesquels les échanges ont débuté de manière fructueuse, tant avec le senateur Gasparri qu'avec le ministre Pichetto Fratin et sont poursuivis avec des autres ministres susceptibles d'être concernés par la question d'intérêt pour le Gouvernement Régional. Il en sera rendu compte à ce Conseil au moment et dans les instances appropriées dans le cadre du développement des différentes thématiques relevant du programme du Gouvernement.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) -Vede che ho fatto bene ad anticipare la risposta? Non pensavo che fosse così breve e neanche troppo criptica e lapidaria, cioè lei ha detto sostanzialmente che noi del Consiglio ci dobbiamo fare un po' i cavoli nostri perché quest'accordo concerne l'Union Valdôtaine e Forza Italia e che, comunque, avete fatto una serie già di incontri con Gasparri, Pichetto Fratin e con altri Ministri di cui eventualmente poi, se sarete così generosi nella vostra disponibilità, ci renderete conto.
Presidente, lei non sta amministrando i suoi beni; un politico, anche nell'amministrazione dei suoi beni, lei sa perfettamente, è persona politicamente esposta, quindi non è che può far quello che vuole, noi siamo tutti vigilati, tenuti sotto controllo da mille organismi che ci rendono la trasparenza come requisito assolutamente necessario alla pratica del nostro esercizio.
Lei non lo può dire, ma non a me, a me francamente … io sono un Consigliere regionale che conta poco o nulla, ma non può dire alla comunità valdostana, perché lei si rivolge a noi ma in maniera più ampia si rivolge all'intera comunità valdostana, i 125 mila e passa cittadini valdostani. Questo è un accordo fatto tra le segreterie di partito, è un accordo che ha determinato, tra l'altro, un indirizzo politico diverso rispetto agli ultimi 80 anni, legittimo- Lei si è assunto la responsabilità di spostare la barra altrove, per qualcuno è una cosa positiva, per altri magari non lo è, ma tolto questo lei non può dire, Presidente. Lei non possiede i cordoni … cioè li possiede, perché poi sappiamo alla fine come vengono… ne discuteremo nella prossima interpellanza che ho proposto sul bilancio, però non è che amministra soldi solo, non è che amministra il patrimonio personale del presidente Testolin, così come anche le linee politico-operative e strategiche non sono cosa sua.
Intanto lei non ha risposto a neanche una domanda, perché dice: "Non sono cose che vi competono", ma quell'accordo lì è un accordo che ha determinato l'indirizzo programmatico per la prossima legislatura, sul quale è stato costruito un programma di legislatura che ha determinato questa maggioranza.
Prima volta nella storia che si fa un accordo tra due partiti che decidono il destino della comunità valdostana delle scelte politiche, e lei dice che non può, sulla base di quest'accordo, dire al Consiglio regionale qual è l'iter dei risultati o i risultati che avete conseguito, quante volte vi siete riuniti eccetera?
È una cosa veramente che lascia allibito chiunque, non me. Io, ripeto, sono abbastanza abituato, non fino a questo punto, pensavo che non saremmo mai arrivati a questo livello di strafottenza, perché questa è strafottenza allo stato puro, me lo lasci dire, però con questa sua risposta lei non ha risposto alla mia interpellanza, quindi vuol dire che si disinteressa del ruolo di questo Consiglio e dei Consiglieri regionali, ma non ha risposto, e moralmente ne è responsabile, alla comunità valdostana rispetto a una decisione che fino a ora, me lo lasci dire, non mi pare abbia conseguito nessun risultato se non in un incontro con il senatore Gasparri e mi pare di capire con il ministro Fratin.
Se questa è la vostra linea politica gestitevela ma noi continueremo a chiedere conto, magari a tutti i Consigli una bella interpellanza e una bella iniziativa rispetto a quello sarà il caso di proporla fino a quando non scioglierà le riserve e non comincerà a dirci qualcosa rispetto a quello che state facendo con Forza Italia e l'Union Valdôtaine.
