Oggetto del Consiglio n. 147 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 147/XVII - Interpellanza: "Creazione di una task force per il Casinò".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 26 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione la parola al consigliere segretario Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Buongiorno signor Presidente, oggi ce l'ho con lei.
L'interpellanza non credo che necessiti di una particolare illustrazione, in quanto ho la presunzione di sostenere che è estremamente chiara, anche perché la domanda è estremamente semplice.
Vado a illustrarla in maniera, quindi, più sintetica possibile, riservandomi poi eventualmente spazio in replica. Se mi è consentito un minimo di rilassamento nei toni, e quindi magari anche un minimo di scherzo, l'amministratore unico del Casinò ha colpito ancora e la sua incontinenza verbale assolutamente insanabile ha avuto un ulteriore picco quando ci ha raccontato che, oltre a costituirsi parte civile con il Casinò, eccetera eccetera, istituirà una task force; però per onestà intellettuale devo dire che task force è una ricostruzione giornalistica, almeno spero che non l'abbia detto, ma non era virgolettato, quindi ritengo che non l'abbia detto, in realtà invece l'espressione da lui usata è stata: "La creazione di un gruppo di lavoro che prevede la partecipazione di autorevoli professionisti, con il compito di effettuare un'approfondita disamina degli atti ufficiali appena disponibili e valutare le circostanze rilevanti ai fini di un miglioramento delle procedure dell'organizzazione aziendale".
Ora, al di là dell'ampollosità di una simile descrizione che, francamente, mi sembra quelle risoluzioni dei collettivi degli anni '70 che usavano mille parole per esprimere concetti che praticamente neanche loro conoscevano, io sarei curioso veramente di capire in cosa consista questa task force.
Da notizie giornalistiche ho visto che ci sarebbero dentro, credo, un avvocato che si occuperebbe del penale, credo un avvocato civilista, uno o due professori universitari, non capisco con che mansioni, con che finalità, anche perché se questa task force, e chiedo scusa se anch'io uso questo termine, è collegata alle vicende del Casinò, cioè le recenti vicende del Casinò, e quindi all'indagine penale, non vedo dove sia l'utilità di una cosa del genere. Credo che qui occorra molto di più, magari un buon avvocato, piuttosto che una task force di professori o di non so cos'altro.
Se non è collegata a questa, quindi è una sorta di gruppo di studio o qualcosa del genere, ho un po' la sensazione che voi chiudiate la stalla quando tutti i buoi sono scappati, perché forse se c'era un problema di questo tipo bisognava pensarci prima, non dopo che la Magistratura penale si occupa del Casinò, ma in ogni caso, e lo dico davvero, cioè c'è sicuramente una nota polemica perché io ritengo totalmente inopportune tutte le esternazioni che i vertici del Casinò assumono in occasione di queste vicende, forse soprattutto in presenza di un'indagine penale, bisognerebbe stare più zitti e aspettare i risultati, ma al di là di quello veramente io non capisco che cosa sia questo tipo di gruppo di... adesso non sto a ripetere la formula sennò mi gioco tutti e dieci minuti, ma vorrei capire a cosa serve questa task force, ripeto, scusatemi se uso ancora quest'espressione, e quindi lo chiedo a lei, Presidente, perché immagino che evidentemente questa scelta sia stata da lei avallata o quantomeno lei non sia contrario alla medesima.
Presidente -Per la risposta la parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) -Prima di entrare nel merito delle domande e dare le risposte più opportune, credo che, come è emerso ieri nella Capigruppo, questo è un argomento che merita, come l'ha definito qualcuno dei colleghi che erano presenti, un côté di riservatezza e di rispetto, oltre che di attenzione in un percorso molto delicato come quello che coinvolge le indagini del Casinò, quindi concordo su un'attenzione del tutto particolare in merito a questi aspetti.
L'altro aspetto è che se il Governo regionale dovesse avvallare o decidere quelle che sono le attività che l'Amministrazione del Casinò deve fare non sarebbe esattamente quello che compete a un amministratore di ente pubblico, nel senso che la decisione dovrebbe essere quella di gestire direttamente la Casa da gioco e non di demandarla a qualcun altro.
Da quel punto di vista, quindi, io non condivido il concetto espresso dal consigliere Bellora nel momento in cui dà all'Amministrazione regionale l'incarico di avvallare le scelte di una società partecipata, perché le scelte dovrebbero essere radicalmente diverse, cioè re internalizzare certi servizi e poi andare a gestirseli in maniera autonoma con decisioni proprie.
Questo detto, per quanto riguarda il primo quesito, do risposte che sono le risposte evidentemente richieste alla Casa da gioco che ha fatto le sue scelte e ha portato avanti i suoi percorsi, tolta l'ultima, dove invece esprimerò il concetto che ho or ora ribadito.
Con quali criteri siano stati scelti i componenti del suddetto gruppo di lavoro e quali siano i curricula di ogni singolo componente del medesimo, come precisato dalla Casinò de La Vallée, i criteri di individuazione dei componenti del gruppo di lavoro sono stati definiti sulla base dell'interesse primario della società a disporre di competenze altamente qualificate, tra loro complementari, idonee ad affrontare in modo completo e rigoroso gli approfondimenti necessari.
La composizione del gruppo risponde a criteri funzionali orientati all'efficienza dell'analisi e alla qualità delle eventuali proposte.
Fanno, dunque, parte del gruppo: avvocati, professionisti e professori di riconosciuta competenza ed esperienza, unitamente al personale interno della società. I curricula dei componenti esterni e gli elementi contrattuali sono resi disponibili sul sito istituzionale della società nel rispetto degli obblighi di trasparenza.
Alla domanda 2, quali siano in concreto le attività che ciascuno di costoro dovrà compiere, anche con riferimento alla fase processuale in corso, la società risponde che l'attività sarà svolta da ciascun secondo le proprie competenze, secondo gli obiettivi definiti dal gruppo di lavoro, senza uno stretto collegamento fra l'attività del gruppo di lavoro e la fase processuale in corso o quelle in divenire.
Il primo obiettivo del gruppo di lavoro, sottolinea la società, è l'acquisizione di elementi concreti e puntuali, evitando valutazioni astratte o generiche.
L'esame dei fatti emersi, che sarà condotto nelle prossime settimane, aumenterà la consapevolezza di verificare l'adeguatezza degli assetti procedurali nonché dei presidi di controllo interno già adottati e, ove necessario, di formulare proposte di aggiornamento sempre in conformità al quadro normativo di riferimento.
Per quanto riguarda la terza domanda, cioè quale sia il costo del medesimo gruppo e con quali modalità esso verrà pagato, la società comunica che i compensi non sono predeterminabili in quanto dipenderanno dall'estensione e dalla complessità delle attività richieste, così come dalla loro durata.
Gli stessi saranno riconosciuti esclusivamente ai singoli professionisti esterni sotto forma di prestazioni professionali nel rispetto della normativa vigente, delle procedure interne, dei tariffari riconosciuti e dei principi di congruità e proporzionalità.
Non sono previsti costi aggiuntivi per il personale interno della società, che opera nell'ambito delle proprie funzioni.
Quarta questione, se il Governo regionale abbia intenzione di approfondire le scelte operate da questo gruppo di lavoro: le conclusioni del gruppo di lavoro daranno conto degli esiti dell'analisi svolta in merito all'assetto procedurale e ai sistemi di controllo interno, evidenziando eventuali ambiti di implementazione ovvero confermando nell'adeguatezza la conformità al quadro normativo e alle migliori pratiche del settore nei limiti sopra indicati.
Una volta disponibili le conclusioni del gruppo di lavoro, la società assumerà le decisioni conseguenti e potrà comunicarle all'Amministrazione regionale.
Non rientra in ogni caso nei compiti del Governo regionale sostituirsi all'organo amministrativo della società, se non per inerzia, nell'agire dello stesso e, nel caso specifico delle informazioni comunicate dalla società, non si ritiene esistano i presupposti per un intervento diretto della Regione né come socio né come concedente.
Presidente -Per la replica, la parola al consigliere segretario Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -La ringrazio Presidente, sicuramente le risposte sono arrivate.
Sono, tuttavia, delle risposte, lo dico molto francamente, che non mi convincono per nulla. Mi permetta una battuta in apertura, lei mi dice che concorda con me sulle esigenze di riservatezza in questa fase processuale, lei sta dicendo una cosa giustissima nel posto sbagliato; magari lo dica all'amministratore unico che sarebbe il caso che stesse un pochino più zitto e rispettasse questa riservatezza ma, ripeto, è poco più di una battuta.
Prendo atto che questo signore, e che comunque il management del Casinò, opera in totale autonomia, ne terrò conto in eventuali future iniziative sull'argomento che non escludo ci possano essere. Analogamente andrò a guardarmi i curricula sul sito.
Sui costi, mi permetta Presidente, salto alla terza risposta e poi tornerò sulla seconda, non sono per nulla soddisfatto perché per legge un professionista deve fare un preventivo al proprio cliente al momento dell'assunzione dell'incarico. Quindi, che mi si venga a dire che l'amministratore unico le venga a dire, perché lei mi ha detto chiaramente che su quest'aspettorelata refero, ma che lei venga a dire: "Ah, poi questi alla fine quando avranno fatto il loro lavoro presenteranno parcella" no. Se do un incarico a una task force o a chi diavolo voglio che questa persona mi dia un preventivo dei suoi costi. Io, ma qualunque altro professionista, nel momento in cui ricevo un incarico, mi comporto in questo modo.
Per quanto riguarda, poi, l'opportunità di questa task force, io mi permetto di esprimere alcune considerazioni: io ho la sensazione che - lo dicevo prima - a parte il fatto che si chiuda la stalla solo quando sono scappati tutti i buoi, quindi quando la stalla avrebbe potuto tranquillamente rimanere aperta così magari ne ritorna ancora qualcuno, non sia assolutamente questo il modo per affrontare questa bufera, se mi è concesso un termine a effetto, che si è abbattuta sul Casinò, perché qui ci sono due problemi da affrontare. Il primo è quello della difesa della Casa da gioco ed evidentemente ci vogliono degli avvocati bravi, ci vuole un avvocato bravo, credo, che sia in grado di svolgere questo ruolo; poi se c'è un problema, lo dico dall'inizio di questa vicenda, e temo che i fatti mi daranno ragione, qualcuno parlava prima del valore dell'attesa, anche io attendo, ma spero di avere torto ovviamente, secondo me bisognerà dare un'occhiatina al modello 231, cioè al modello di tutela dell'azienda previsto dalla legge 231/2001, che prevede appunto la responsabilità amministrativa delle aziende nei procedimenti penali, perché io ho la sensazione che l'azienda si troverà sul banco degli imputati, l'ho già detto e lo ripeto, ma se anche non vi si trovasse io la prima cosa che farei, quando scoppia un disastro del genere, sarebbe quella di andare a prendere la 231 e di capire se va bene o se non va bene.
Anche qui la task force non serve a niente, perché anche qui occorre un bravo avvocato che mi guardi la 231 e mi dica: "Questa va bene, no, questo pezzo lo modificherei, no, prevedi quest'ipotesi".
Lascerei stare le task force e mi preoccuperei di risolvere i guai nei quali mi trovo ed era questo il senso della mia richiesta che è ancora più forte alla luce della sua risposta.
Vede, signor Presidente, io ho la sensazione che dopo che il Casinò aveva toccato il fondo e che, con un'attività meritoria, questa volta mi rivolgo all'altro Presidente, al Presidente Aggravi, il quale ha avuto un grandissimo merito nel rimettere in piedi il Casinò insieme alla Lega, perché in quel periodo la Lega governava e in quel periodo il Presidente Aggravi faceva parte della Lega, e mi creda, Presidente, i miei non sono complimenti di circostanza, la mia è espressione di profonda gratitudine da valdostano per un'azienda che per il Casinò è fondamentale, io ho la sensazione che dopo che sono stati scacciati i mercanti dal tempio, questi mercanti vengano fatti rientrare dalla porta di servizio o addirittura dalla porta principale.
Facciamo attenzione, perché è stato risanato ottimamente il Casinò. Io ho la sensazione che cattive abitudini stiano ricominciando a prendere piede ed è per questo che esprimo forte preoccupazione.
