Oggetto del Consiglio n. 145 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 145/XVII - Interpellanza: "Posizione del Governo con riferimento al referendum sulla Giustizia".
Aggravi (Président) -Point n° 24 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Qui evidentemente la matrice di quest'interpellanza è una matrice analoga a quella dell'interpellanza che l'ha preceduta e, cioè, un'informazione sull'eventuale allineamento del Governo regionale con l'opposizione di una sua componente importante, qual è Forza Italia, ma evidentemente su un argomento di ben maggiore momento, perché parliamo non di un fatto se vogliamo, spero, sporadico ed episodico come quello dei disordini di Torino, ma parliamo invece di una circostanza nodale, fondamentale ed essenziale per la situazione politica italiana, che è appunto quella della giustizia.
È materia che, è inutile che io lo nasconda, mi sta particolarmente a cuore per ragioni professionali e per essere stato, tra l'altro, Presidente della Camera penale della Valle d'Aosta.
Il problema qual è? Il problema è quello relativo al referendum sulla separazione delle carriere, ma anche sullo sdoppiamento del CSM, sulla creazione di un'alta Corte e sulla nomina dei membri del CSM per sorteggio, che rappresenta il punto di arrivo di un processo riformatore avviato appunto per primo, direi, da Silvio Berlusconi, ma tra l'altro per lunghi tratti e lunghi momenti appoggiato e approvato dalla sinistra che, poi, ovviamente, per ragioni di bottega ne ha preso le distanze in parte, perché i giuristi più attenti anche a sinistra, penso a Stefano Ceccanti e anche ad altri, hanno invece voluto mantenere la loro posizione.
Su questo referendum a me interessa conoscere la posizione del Governo regionale, perché stiamo parlando evidentemente di un fatto fondamentale, importantissimo, che potrebbe veramente cambiare la situazione della nostra giustizia penale, cambiarla secondo me e secondo i partiti di centrodestra in meglio, secondo altri in peggio, ma comunque andrebbe sicuramente a segnare uno spartiacque nell'Amministrazione della giustizia, tant'è vero che è una riforma costituzionale che, come tale, necessita di un referendum confermativo.
Su questo referendum, dicevo, Forza Italia ha assunto una posizione che più netta non si potrebbe, come peraltro è la posizione anche del partito che ho l'onore di rappresentare e di Fratelli d'Italia, cioè una posizione a favore del sì, proprio per garantire maggiori imparzialità ai Magistrati, ma non tanto per questo, e lo dico da penalista con tanti anni di esperienza, non è un problema di indipendenza dei Magistrati perché non ho mai avuto la sensazione di avere a che fare con dei Giudici allineati ai Pubblici Ministeri. Il problema è più importante ed è un problema di avanzamenti di carriera, di Consiglio Superiore della Magistratura, di separazione tra le due vesti di Pubblico Ministero e di Giudice, perché evidentemente non ha alcun senso che dei Pubblici Ministeri possano decidere sulla carriera dei Giudici e viceversa.
Detto questo, vista la netta, nettissima, chiara posizione di Forza Italia e tra l'altro anche di Azione, alla quale fa riferimento un Assessore di questa maggioranza, che ha detto pubblicamente che sarà per il "Sì" al referendum, quindi io vorrei sapere il resto della maggioranza, se mi è consentito definirlo così, quindi l'Union Valdôtaine e il resto dei centristi se hanno questa medesima posizione sul referendum in materia di giustizia oppure se hanno delle posizioni diverse e, tra l'altro, a questo riguardo, e lo dico da penalista interessatissimo al problema, se sia intenzione di organizzare, nel caso di risposta positiva al primo quesito, delle iniziative a favore del "Sì" o, comunque, degli incontri, delle conferenze, dei dibattiti che mi parrebbero fondamentali perché, ripeto, stiamo parlando di una questione essenziale per la vita della Repubblica Italiana, non stiamo parlando di un episodio isolato o di una questione transitoria, ma stiamo parlando di un dato essenziale nell'Amministrazione della giustizia.
Presidente -La parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) -Rispetto al quesito che pone l'iniziativa in esame che chiede, in merito all'indicazione del referendum confermativo riguardante la riforma della giustizia penale attuata dal Governo nazionale, se il Governo regionale intenda prendere una posizione ufficiale e se detta posizione ufficiale coincida con quella assunta da Forza Italia in favore del "Sì" e degli altri partiti e se, a stregua di Forza Italia, intendono organizzare iniziative a sostenersi, la risposta è estremamente semplice e lineare.
Compete infatti ai movimenti e ai partiti prendere una posizione su questa questione, non al Governo regionale e sono convinto che i partiti e i movimenti nei prossimi mesi, in assoluta autonomia, prenderanno le migliori decisioni in merito e, a seconda di quanto riterranno opportuno, potranno organizzare o meno delle iniziative, nel senso che auspicheranno, dando la loro interpretazione e la loro visione e soddisfazione anche a chi sta aspettando di sapere cosa decideranno.
Presidente -La parola al collega Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Presidente, se mi consente, sono molto meno soddisfatto di questa sua risposta rispetto alla prima.
Sulla prima le ho dato atto e l'ho apprezzata, sulla seconda non sono soddisfatto per il semplicissimo motivo che non mi ha risposto.
Immagino che i partiti prenderanno delle posizioni, bellissimo, però magari se mi dite anche quali mi fate una cortesia.
Ho un po' una sensazione, il vostro slogan per tanti anni è stato "Ni droite ni gauche", adesso siamo al "Ni oui ni non".
Va bene tutto, problemi vostri, mi sembra un po' facilina come soluzione, Presidente, perché francamente su una questione di questo livello, di questa importanza, mi aspetto una posizione un po' più forte.
Vorrei anche fare una domanda, anche se l'interpellanza è rivolta a lei, Presidente, ma eventualmente ne potrò fare altre successive, però mi chiedo: anche i colleghi di Forza Italia su questo referendum hanno fatto una battaglia identitaria, una battaglia di bandiera, come si trovano di fronte a una risposta del genere? Nel senso, vi trovate così bene dentro una maggioranza che dice: "Mah, per noi va bene tutto, lo decideranno i partiti".
Questa è la battaglia, la vostra battaglia, la battaglia identitaria, quella del vostro fondatore Silvio Berlusconi che a ogni piè sospinto voi citate, ricordate, la vostra coordinatrice ne parla in continuazione sulla battaglia identitaria di Silvio Berlusconi, sulla battaglia di bandiera di Forza Italia. Il vostro Presidente della Regione, lo avete sentito, vi ha appena detto: "Problemi vostri". Ogni partito farà quello che ritiene.
È curiosa come situazione, cioè è divertente, ma più che altro, al di là dell'ironia, mi viene in mente anche - e mi spiace che non sia qui - il consigliere Sorbara, che è un testimone del disagio e della sofferenza che conosco e che rispetto perché so essere vera, perché, altroché, massimo rispetto per una persona che è stata in galera da innocente, ma spiace veramente che non sia qui, perché sarei stato curioso di vedere la sua faccia nel momento in cui il Presidente del Governo, del quale lui fa parte, non come Assessore ma comunque come maggioranza, gli dice: "Mah, guarda, sì sì, la giustizia, poi ci penseranno i partiti e poi staremo a vedere chi deciderà".
Non lo so, signori, prendo atto di questa risposta, non posso certamente costringere nessuno a dare le risposte che piacciono a me, ci mancherebbe, però resto veramente molto perplesso, non tanto e non solo per la risposta del Presidente della Regione, che comunque ci ha messo la faccia dicendomi quello che pensa, ma a fronte di una maggioranza di questo tipo, cioè mi date un po' - scusatemi - la sensazione di una maggioranza che sta insieme con i cerotti, perché evidentemente sulle questioni di fondo, sulle questioni di sostanza, sulle questioni di contenuto, mi verrebbe da dire: "Mi pare che non vi siate neanche parlati".
Non sono questioni di poco livello, sono questioni essenziali, sono la battaglia di bandiera di Forza Italia, è una riforma che potrebbe cambiare la giustizia italiana, speriamo che la cambi aggiungo io, e mi sento dire, come dicevano i latini,non liquet,o come avrebbe detto Ponzio Pilato "Me ne lavo le mani".
Ne prendo atto, temo che sia l'ennesima riprova che questa sia una maggioranza che sta insieme solo ed esclusivamente per motivi di convenienza, ma che in realtà non condivida dei contenuti che, invece, sono essenziali. Credo che questa sia solo una mia considerazione e sarà, poi, il tempo a dirmi se ho ragione o no.
Non nascondo che da uomo di destra sono molto più contento di vedere Forza Italia rispetto al PD vicino ai banchi della maggioranza, però ho un po' la sensazione che forse non siate così ben assortiti.
Se mi sbaglio, ripeto, il tempo mi darà torto, ne prenderò atto.
Presidente -Come lei sa, collega Bellora, ma non entro nella motivazione perché purtroppo, o per fortuna, il dialogo nelle interpellanze ovviamente è soltanto con membri del Governo, quindi altri soggetti non possono intervenire, ma lo dico solo perché giustamente... Comunque, se può farla stare più tranquillo io ho aderito al Comitato "Si separa" della Fondazione Einaudi, così spero almeno nel piccolo di averla tranquillizzata un po'.
Lo dico, ma, al di là di questo, a titolo personale, non c'entra niente la Presidenza, così può aggiornare la contabilità.
