Oggetto del Consiglio n. 143 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 143/XVII - Interpellanza: "Posizione del Governo regionale sui recenti fatti accaduti a Torino".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 22 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione la parola sempre al collega segretario Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Quest'interpellanza nasce da fatti che tutti noi conosciamo e che sicuramente hanno determinato una forte preoccupazione, un forte interesse nell'opinione pubblica. Mi riferisco ai disordini da ultimo per lo sgombero del Centro sociale Askatasuna a Torino e, comunque, a tutte le problematiche che si innescano spesso, mi verrebbe da dire sempre, ma diciamo spesso, a fronte di manifestazioni di pro Palestina o cose di questo genere che sistematicamente vengono inquinate, dicono i loro organizzatori, da agitatori anonimi che, poi, di fatto però sono sempre gli stessi e a ogni manifestazione arrivano, creano problemi e fanno danni: centri sociali, antagonisti, chiamiamoli come vogliamo tanto abbiamo capito tutti di cosa stiamo parlando.
Su questi fatti ha preso una posizione molto dura il Governo nazionale, in particolare nella persona di due Ministri, o meglio, di un Ministro e di un Presidente di Regione che fanno parte del partito di Forza Italia.
Lo cito - l'ho fatto anche nell'interpellanza - per chiarezza di fronte all'Assemblea, Paolo Zangrillo, il Ministro ha detto: "Askatasuna è un centro eversivo, non si dialoga con i violenti" e Cirio ha detto: "Askatasuna è incompatibile con la convivenza civile e le regole democratiche". Evidentemente, per quello che vale, condivido in pieno questo giudizio, ma non è questo il punto.
Il punto è che, evidentemente, c'è una posizione molto forte, molto dura, molto rigorosa da parte di un partito come Forza Italia che fa parte di questa maggioranza e che ha addirittura detto: "Con queste persone non si dialoga, sono dei delinquenti e vanno repressi".
Recentemente, nella conferenza stampa di fine anno, a una domanda su quest'argomento fatta a un Assessore di questa Giunta, quest'ultimo ha risposto che queste determinate manifestazioni di piazza, ovviamente e sicuramente - non voglio mettere in bocca ad altri parole che non hanno detto - finché rimangono nei limiti delle legalità indicano tutto sommato un certo interesse nei confronti della politica dei giovani e, quindi, di per sé non sono dei fatti così negativi. È chiaro che sono dichiarazioni palesemente incompatibili, uno dice bianco, l'altro dice nero.
Ora, sarebbe fin troppo facile ribadire a questo Assessore, che probabilmente per le ragioni anagrafiche non lo può sapere, che i giovani con i centri tipo Askatasuna, Leoncavallo e compagnia cantante c'entrano veramente poco, glielo posso garantire, Assessore, perché ho 62 anni, quest'anno 63, e io questi del Leoncavallo e dell'Askatasuna me li ricordo quando facevo l'Università, quindi con i giovani c'entrano poco; ma non è questo il punto, tant'è vero che la mia interpellanza non è rivolta a lei, Assessore, ma è rivolta al Presidente della Regione, cioè io voglio capire: stiamo da una parte o stiamo dall'altra?
Questo Governo - che include Forza Italia, ovviamente, che ne è una forza portante, trainante e importante, visto che esprime tre Consiglieri regionali, un Assessore, un Presidente di Commissione - che posizione prende, signor Presidente della Regione, nei confronti di questi atteggiamenti? È la posizione di Zangrillo, di Cirio, di Forza Italia, quindi una posizione dura, repressiva, di assoluta condanna nei confronti di questi signori oppure è una posizione più morbida, più aperta, magari addirittura entro certi limiti curiosa qual è quella che, per esempio, ho sentito esprimere da un altro Assessore?
Credo che questo sia un dato importante, perché è vero che non è una tematica che ha a che fare direttamente con la nostra Regione, e aggiungo per ora, ma è comunque un qualcosa che è una tematica politica importante e, nel momento in cui si fanno delle alleanze con dei partiti, ci si confronta su tutto, non solo su alcuni elementi.
Io credo, quindi, che questo dato vada evidentemente affrontato ed è questa la domanda che faccio, anche perché, tra l'altro, per esempio alla manifestazione di Torino, non certamente ai disordini e alle attività di autentico teppismo che si sono verificate, però alla manifestazione contro lo sgombero del Leoncavallo, per esempio, erano presenti anche degli esponenti politici valdostani; un ex Consigliere regionale ha diffuso sui social la sua presenza, evidentemente un Consigliere regionale di estrema sinistra, ma in ogni caso esistevano anche soggetti di questo tipo, quindi non penso, signor Presidente, che questa sarà la sua risposta perché ho troppa stima della sua intelligenza, però non credo che la risposta sarà: "Non è un problema, riguarda altri", perché, evidentemente no, riguarda anche noi.
La mia domanda è questa: capire quale sia la presa di posizione, se ci sia una presa di posizione del Governo regionale su questi fatti e se questa presa di posizione coincida o meno con quella di Forza Italia che fa parte della vostra maggioranza.
La ringrazio per la risposta in anticipo.
Presidente -Per la risposta la parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) -Rispetto alle due domande, se la durissima presa di posizione espressa da esponenti di primo piano di Forza Italia sia condivisa da tutto il Governo regionale e, qualora dette opinioni non siano condivise, quale sia la posizione che il Governo regionale intende assumere con riferimento sia alla suddetta manifestazione sia, più in generale, al comportamento dei Centri sociali, esprimo queste riflessioni.
La prima parte della domanda rispecchia il pensiero che ha espresso anche l'interrogante, cioè sinceramente non penso che il Governo regionale debba necessariamente commentare le posizioni di esponenti di forze politiche su fatti che non riguardano direttamente la nostra comunità o il nostro territorio.
Le prese di posizione richiamate nelle premesse dell'iniziativa riguardano, infatti, specifiche situazioni legate a quella realtà territoriale che è evidentemente ben conosciuta da chi la gestisce.
Senza in alcun modo entrare nel merito delle motivazioni che hanno portato a occupare l'immobile di Corso Regina Margherita a Torino sin dal 1996, è comprensibile che l'Amministrazione comunale di Torino abbia cercato in qualche modo delle soluzioni di regolarizzazione della situazione mediante forme di collaborazione e di cogestione dell'immobile, peraltro di proprietà comunale.
Dall'altra parte, però, non sono in alcun modo giustificabili comportamenti che tradiscano la fiducia accordata, a seguito del mancato rispetto di quanto pattuito nei patti di collaborazione e, in questo senso, quello che non è in alcun modo tollerabile è la violenza a cui si è assistito nel capoluogo piemontese nel dicembre scorso, con l'assalto alle grandi Officine Riparazioni e alla sede di La Stampa, oltre che agli scontri in occasione della manifestazione del 20 di dicembre.
Situazioni che travolgono qualsiasi volontà di dialogo e, purtroppo, qualsiasi funzione positiva assolta dal collettivo.
Da questo punto di vista, quindi, il Governo regionale esprime l'assoluta condanna nei confronti di questi comportamenti violenti non tollerabili, a prescindere da eventuali orientamenti politici degli stessi.
Presidente -Per la replica la parola al consigliere segretario Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Presidente, prima di tutto la ringrazio per la risposta.
Devo dire che il contenuto della bottiglia è decisamente migliore rispetto all'etichetta, perché lei ha esordito dicendo: "Sono fatti avvenuti in altri luoghi e, quindi, non riguardano la realtà valdostana", e questo francamente mi ha lasciato un attimo senza fiato, però poi devo dire ho colto, invece, una presa di posizione un pochino più netta che ho apprezzato e che ho condiviso perché sicuramente questa condanna è una condanna che noi condividiamo.
La vostra posizione, quindi, è la stessa posizione di Forza Italia, che è il partito che fa parte della vostra maggioranza, non ho avuto risposta, e credo che il dato sia abbastanza oggettivo, invece sul perché un Assessore di questa maggioranza abbia espresso una posizione che non mi pare la medesima ma, ripeto, non è quello il problema, a me interessava conoscere la posizione del Governo regionale; la posizione del Governo regionale l'ho avuta e, quindi, la ringrazio e mi dichiaro soddisfatto della sua risposta.
