Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 140 del 14 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 140/XVII - Interrogazione: "Stato organizzativo e spazi della Struttura complessa di Cardiologia dell'ospedale regionale "Umberto Parini" dell'Azienda USL della Valle d'Aosta".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 19 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -Rispondendo al primo quesito, la Struttura complessa di Cardiologia dell'Azienda USL è in grado di dare risposta a tutte le varie patologie cardiovascolari, quali naturalmente la sindrome coronarica acuta, l'infarto, la malattia coronarica cronica, lo scompenso cardiaco acuto e cronico, le aritmie ipo e iper cinetiche, valvulopatie, malattie dell'aorta acuta e cronica. Lostaffmedico prevede attualmente un direttore di struttura complessa, una volta chiamato primario, dodici cardiologi a tempo pieno, due cardiologi a tempo parziale, un cardiologo territoriale, quattro specializzandi al primo, terzo e quarto anno in formazione con borsa di studio regionale.

Rispetto al piano dell'assunzione aziendale e ai volumi di attività svolta, la pianta organica andrà integrata con almeno altre quattro unità. La struttura organizzativa è particolarmente articolata e prevede:

1) l'Unità di terapia intensiva cardiologica, dotata di cinque posti letto;

2) la degenza ordinaria sub-intensiva, dotata di venti posti letto. In queste due strutture si svolge attività di ricovero sette su sette e 24 ore su 24 sia su pazienti acuti tramite il Pronto Soccorso che su pazienti programmati. Negli ultimi tre anni il volume di attività si è attestato tra i 1.300 e i 1.400 ricoveri annui, con un valore economico calcolato sulla base delle tariffe del settore, quelli che tecnicamente vengono definiti DRG, che è pari al 16% del totale prodotto dall'Azienda USL, che è di circa 10 milioni di euro. I dati AGENAS 2025 attestano che la nostra Regione mostra che il tasso mediano per mortalità per infarto miocardico a trenta giorni è il più basso d'Italia, che i ricoveri in classe A vengono rispettati in più del 94% dei casi e che la mobilità passiva per angioplastica coronarica si è pressoché azzerata. Si tratta pertanto queste di caratteristiche e di risultati particolarmente positivi, sui quali riteniamo importante e doveroso soffermarci;

3) il servizio di emodinamica e cardiologia interventistica viene svolto alternativamente o presso la sala angiografica 1 del blocco radiologico o presso la sala ibrida del blocco chirurgico. Gli orari di attività sono dalle ore 08:00 alle ore 20:00 di tutti i giorni feriali, a cui si aggiunge la reperibilità 24 ore su 24, sette su sette, per tutti i tipi di urgenze, in particolare l'infarto miocardico, acuto e lo shock cardiogeno. Il servizio comprende tutti gli interventi di tipo coronarico, oltre a quelli di alta e altissima complessità e copre l'intero (incomprensibile) di interventi di tipo strutturali, quali valvola aortica, mitrale, tricuspide auricola sinistra e setto interatriale. Il volume globale di attività dell'anno 2025 è stato di 1.200 procedure;

4) il servizio di elettrofisiologia clinica interventistica piuttosto che impiantistica, che viene svolto nelle sale e nell'ambito degli orari sopra descritti, comprende tutti i tipi di impianto dipacemakere defibrillatori, inclusi anche gli interventi innovativi di altissima complessità, novità questa degli ultimi mesi. I volumi di attività sono di circa 400 procedure annue. Il servizio svolge inoltre tutti i tipi di studio elettrofisiologico invasivo e di ablazione transcatetere delle aritmie sopraventricolari, inclusi quelli di procedure di altissima complessità piuttosto che innovative. I volumi di attività sono stati di circa 100 procedure annue. Il servizio fornisce anche un ambulatorio dedicato e un servizio di elettrocardiografia dinamica secondo Holter. Tutti i pazienti portatori di dispositivi impiantabili vengono seguiti mediante monitoraggio remoto in telemedicina e sono attualmente 2.000 i pazienti coinvolti;

5) laboratorio di ecocardiografia: il servizio svolge tutti i tipi di ecocardiografia di primo, secondo e terzo livello transtoracica, transesofagea e da stress. Il volume di attività è di circa 12.000 esami annui;

6) Day Hospital cardiologico: i ricoveri sono attivi in regime di day hospital, prevalentemente dedicati ad attività cliniche e interventistiche di elettrofisiologia, con circa 400 ricoveri annui;

7) attività ambulatoriali: viene svolta attività clinica di prime visite cardiologiche, visite cardiologiche di controllo, elettrocardiogramma, Holter e ECG dinamico, test ergometrico, inoltre l'attività di ambulatorio specifica di secondo livello per scompensi, aritmie, sia pediatriche piuttosto che amiloidosi, ipertensione polmonare, malattie infiammatorie e cardiomiopatie. Sono inoltre attivi ambulatori specialistici ad Aosta, presso l'Ospedale regionale Parini, l'Ospedale Beauregard e il Poliambulatorio di via Guido Rey. Sono inoltre attivi ambulatori specialistici cardiologici presso i Poliambulatori di Donnas, Châtillon e Morgex. Il volume complessivo di attività ambulatoriali per interni ed esterni è di circa 60.000 prestazioni annue;

8) servizio di scintigrafia miocardica: viene svolto in collaborazione, tra l'altro, con la Struttura complessa di Medicina nucleare, con volumi di attività di circa 250-300 prestazioni annue;

9) servizi di risonanza magnetica cardiaca che vengono svolti in collaborazione con la Struttura complessa di Radiologia con volumi di attività di circa 50 prestazioni annue;

10) riabilitazione e cardiologia che descriviamo nella risposta alle domande 2, 3 e 4. Distinguiamo, prima di rispondere, tra la riabilitazione cardiologica degenziale e la riabilitazione cardiologica ambulatoriale. La riabilitazione cardiologica degenziale, e quindi il ricovero ospedaliero, in Valle d'Aosta non esistono, ma soprattutto non sono mai esistite strutture di riabilitazione cardiologica degenziale, cioè in regime di ricovero ospedaliero. I pazienti che necessitano di ricovero riabilitativo cardiologico, solitamente i pazienti sottoposti a interventi cardiochirurgico, da sempre sono stati inviati in strutture situate in Piemonte, precisamente a Torino, anche perché la cardiochirurgia che abbiamo iniziato a fare in una sua formulazione attraverso le TAVI da pochissimi mesi, di fatto non è prevista venga fatta all'interno di un Ospedale come il Parini, naturalmente soprattutto per il numero di abitanti che la Valle d'Aosta ha.

Storicamente invece la riabilitazione cardiologica era presente in Valle d'Aosta presso locali dedicati dell'Ospedale Beauregard. Quest'attività, per motivi di sicurezza, è stata sospesa nel periodo pandemico da marzo 2020 per motivi di riorganizzazione ospedaliera coinvolgenti sia il Parini che il Beauregard. I locali del Beauregard in cui veniva svolta la riabilitazione cardiologica sono stati dedicati alla dietologia clinica, mentre le sole attività cliniche ambulatoriali della cardiologia svolte al Beauregard sono state spostate in un ambulatorio al piano 0. Nel corso del 2023 è stato però deciso di riattivare il servizio con modalità organizzative differenti, basate sul principio di sostenibilità ed efficace riutilizzo delle risorse, per cui l'attività di riabilitazione cardiologica è stata allocata presso l'Ospedale Parini e rimodulata attraverso la collaborazione tra tre strutture. La sede di valutazione clinica presa in carico e dimissione è stata identificata presso la Struttura semplice dipartimentale del Day Hospital multidisciplinare, i locali di riabilitazione fisica sono stati identificati presso i locali della Struttura semplice dipartimentale Recupero e rieducazione funzionale, la sede educazionale presso la sala delle riunioni della Struttura complessa Cardiologia. Gli obiettivi e l'organizzazione del servizio di riabilitazione cardiologica ambulatoriale sono stati declinati nell'apposita procedura di direzione area ospedaliera. Il percorso è strutturato e multidisciplinare ed è condiviso dalle tre strutture interessate e sopra richiamate, la cui responsabile del servizio è la dottoressa Gianonatti, che ringraziamo, e cioè la direttrice del Day Hospital multidisciplinare, in precedenza dirigente medico presso la Cardiologia, che possiede lunga e comprovata esperienza nella gestione dei pazienti con patologie cardiovascolari. La dotazione organica è la seguente: medico 60 ore/mese, un fisioterapista 50-60 ore/mese, infermieri e attività assistenziali infermieri del DH 3 ore/mese, infermiere dedicato ad attività di educazione, psicologo, nutrizionista, ambulatorio di cardiologia. Considerati gli spazi e le risorse umane disponibili le attività riabilitative sono concentrate su pazienti con esiti di intervento cardiochirurgico dimessi dal centro di riferimento per la cardiochirurgia rappresentate dall'Ospedale Mauriziano di Torino, pazienti con esiti di intervento di cardiologia interventistica valvolare e pazienti selezionati con esiti di infarto miocardico acuto e grave e scompenso cardiaco avanzato dimessi dalla nostra struttura di Cardiologia. Tutti gli altri pazienti, ricoverati e poi dimessi dalla Cardiologia, vengono avviati a una valutazione periodica clinico-strumentale specialistica di tipo ambulatoriale. I volumi di attività sono progressivamente aumentati negli anni: 41 pazienti nel 2023, 65 nel 2024, 80 nel 2025.

Il bilancio dell'attività triennale, con riferimento al raggiungimento della stabilità clinica, è positivo, a conferma che il servizio organizzato con le modalità che abbiamo descritto risponde a criteri di efficienza ed efficacia e naturalmente incontra l'approvazione e la soddisfazione dei pazienti trattati, soprattutto da un punto di vista clinico e sanitario. Mi auguro che questa risposta sia sufficiente per far emergere l'altissimo livello della qualità delle prestazioni sanitarie rese dalla Struttura complessa di Cardiologia dell'Ospedale Parini.

Ringrazio tantissimo il dottor Scacciatella, tutto il suostaffe tutti i professionisti che operano in tal senso e che stanno rendendo un grande merito alla cardiologia valdostana.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-FP) -Intanto mi unisco anch'io al ringraziamento, perché credo che quest'interrogazione, al di là poi delle attività quotidiane ordinarie da parte delle strutture, abbia richiesto anche una messa a terra di dati e di informazioni, quindi grazie alle strutture.

Prendo atto con una certa soddisfazione della risposta, che dà il segno comunque di un'attenzione al tema della salute non indifferente, soprattutto per quanto riguarda appunto i pazienti con problemi cardiologici.

Visto che la sua risposta è stata estremamente articolata, le chiedo la cortesia di darmi poi la risposta o mi dica se devo aspettare la trascrizione. Volevo solo dire che l'interpellanza non è motivata, al contrario di alcune sollecitazioni da parte di utenti, di chissà quale tipo di sollecitazioni giunte da utenti insoddisfatti, ma era una curiosità che non trovava risposte e spiegazioni, ho provato a chiedere a diversi professionisti per quale motivo la palestra di riabilitazione cardiologica del Beauregard fosse stata tolta dal Beauregard e quali fossero le modalità alternative di cui oggi lei mi ha dato una risposta, ho cercato di stare dietro alla sua risposta.

L'unica cosa che posso dire è che sarà di nostro impegno anche il cercare di capire come la riorganizzazione, oltre che delle strutture, anche proprio della logistica, poi possa intervenire anche nella corretta corresponsione delle prestazioni da parte delle strutture. Mi spiego: se una struttura nella quale ci sono delle prestazioni particolari e viene dismessa per motivi che io non discuto, ma di cui mi premurerò di cercare di capire dalla sua risposta la logica, viene ridistribuita su varie articolazioni, possono esserci due motivi: di efficienza della prestazione, quindi il coinvolgimento di altre articolazioni e di altre strutture in una logica anche interdisciplinare può essere positivo per i pazienti, altrimenti una logica organizzativa che privilegia magari l'utilizzo di certe strutture per altri fini o per altre strutture interne dell'USL e magari questa redistribuzione poi di funzioni, senza concentrare in un unico posto gli operatori, potrebbe generare anche dei problemi, o comunque dei disagi nell'utenza.

Intanto grazie della risposta, dopodiché cercherò di capire sulla base della risposta che ha letto se è opportuno e necessario intraprendere altre iniziative.