Oggetto del Consiglio n. 139 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 139/XVII - Interrogazione: "Disservizi Residenza protetta Villa Chabod di Donnas".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 18 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) -Venendo alle risposte sulle quattro domande, lo scorso 11 dicembre l'Organismo Tecnico Accreditante (l'OTA) si è recato presso la struttura di Donnas per svolgere i necessari sopralluoghi utili al relativo procedimento di vigilanza che è tuttora in corso. Parallelamente il legale rappresentante dell'impresa che gestisce il servizio presso appunto la struttura protetta di Donnas, che è naturalmente autorizzata e accreditata a livello regionale, ha comunicato puntualmente interpellata nel merito rispetto a quanto evidenziato nella sua iniziativa, evidenziando quanto segue:
- la correttezza dell'operato della struttura sia sotto il profilo gestionale, impiantistico che per quanto attiene la qualità dei percorsi assistenziali individualizzati;
- le azioni intraprese per la risoluzione definitiva delle esigenze tecniche segnalate descrivendo le procedure metodologiche adottate per la presa in carico degli ospiti;
- il pieno rispetto degli standard regionali e la costante tutela del benessere naturalmente degli ospiti stessi.
Ha inoltre risposto puntualmente come segue in merito agli specifici aspetti segnalati. Problemi all'erogazione di acqua calda: è stata pienamente ripristinata l'erogazione dell'acqua calda sanitaria, analisi tecniche hanno accertato che l'impianto non risulta strutturalmente obsolescente e che il malfunzionamento era dovuto a problemi localizzati risolti con sostituzione di alcune componenti. Rispetto ai problemi di riqualificazione energetica, la struttura ha avviato l'analisi di un piano di efficientamento energetico finalizzato al rinnovo degli impianti proprio al fine di un loro potenziamento qualitativo. Il progetto è in fase di valutazione e confronto tra esperti e tecnici del settore sia per individuare le soluzioni più idonee che a garantire naturalmente il rispetto della serenità degli ospiti. Le attività si svolgeranno quindi gradualmente, se possibile, su aree esterne, attuando rigorosi protocolli di tutela.
Venendo al PAI, e quindi ai Piani di Assistenza Individualizzati, il legale rappresentante della gestione ribadisce la centralità dei PAI stessi, della prassi operativa della struttura, con una procedura rigorosa che prevede esiti degli incontri riportati nelle cartelle cliniche informatizzate, riunioni diéquipea cadenza semestrali e ogni qualvolta le condizioni cliniche degli ospiti rendano opportuno coinvolgere le diverse figure professionali per analizzarne collegialmente l'andamento, a livello naturalmente multidisciplinare e multidimensionale. Ciò conferma la piena flessibilità della struttura, che, su richiesta dei familiari, provvede a rimodulare e aggiornare il PAI anche con frequenza superiore a quella prevista dagli standard che lei conosce.
Rispetto invece all'assistenza durante i pasti e i requisiti autorizzativi e alla carta dei servizi, il gestore naturalmente fa presente rispetto alla garanzia di soddisfazione di ogni fabbisogno assistenziale resa attraverso il proprio personale qualificato. Precisa che la figura di figure esterne non è mai stata richiesta dalla Direzione, tantomeno si è resa necessaria per colmare carenza al servizio. Se in alcuni casi si è riscontrata la presenza di figure di supporto scelte dalle famiglie, ciò è avvenuto per colmare specifiche richieste dei nuclei familiari stessi desiderosi di un accompagnamento supplementare per ragioni personali e affettive.
Rispetto al servizio di fisioterapia, la figura del fisioterapista è stabilmente presente in struttura con operatività dal lunedì al sabato in attuazione naturalmente di un piano di lavoro articolato appunto sulla base delle indicazioni contenute nei PAI.
Rispetto all'accesso al nucleo temporaneo demenze, il gestore precisa che al nucleo interno alla struttura, classificato appunto con queste caratteristiche, si accede attraverso criteri definiti dalla programmazione sanitaria regionale e non in base alla mera discrezionalità della struttura stessa. È importante infatti chiarire che la sola diagnosi di Alzheimer e/o di altre forme di demenza non costituisce un requisito sufficiente per l'accesso al nucleo stesso, l'inserimento è infatti determinato se sono presenti anche sintomi specifici di disturbi di comportamento che rendono il paziente non gestibile in sicurezza nei nuclei ordinari e a rischio di fuga e che l'inserimento è finalizzato a tutelare prioritariamente la sua incolumità. L'iter di inserimento è pertanto rigorosamente istituzionale attraverso la valutazione da parte di quelli che noi chiamiamo i CDCD, e cioè il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze, che certifica per ogni ospite la sua collocazione sulla base dell'appropriatezza della collocazione stessa assistenziale e dei parametri clinici funzionali e di sicurezza, anche con un'eventuale rivalutazione in caso emergano ulteriori aggravamenti. Inoltre è opportuno precisare che nessuno ospite segnalato per il nucleo demenze può essere inserito in altre aree, anche in considerazione del fatto che i posti in nucleo sono riservati a flusso regolato dall'ente pubblico a cui compete la validazione dell'inserimento di utenti in regime privatistico, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e appropriatezza e in conformità alle autorizzazioni all'esercizio e alle disposizioni delle autorità sanitarie.
Per completezza, la struttura è stata sottoposta alla verifica in loco da parte dell'OTA in data 12 novembre 2025 secondo la programmazione regionale avviata dalla struttura competente presso il Dipartimento Sanità e salute. La struttura è stata autorizzata con delibera di Giunta regionale 1831/2016 ed è stata accreditata con il provvedimento dirigenziale 7171 del novembre 2023.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Torrione.
Torrione (AVS) -Ne approfitto per fare gli auguri di buon anno a tutti quanti visto che è il primo Consiglio, che sia un anno proficuo di lavoro per tutti noi. Ringrazio anche l'Assessore per la puntuale risposta.
Cito anche quattro parole che abbiamo fatto in una pausa con l'Assessore, credo che comunque le iniziative della minoranza spazzino da temi più di principio, più politici, a temi molto specifici, parliamo di cagnolini, parliamo magari anche di segnalazioni che ci arrivano da utenti di strutture. Credo che però sia anche il nostro compito quello di segnalare e fare delle domande, perché poi le iniziative, almeno per quello che ci compete, non sono fatte per polemica o per mettere in difficoltà la Giunta o gli Assessori, è proprio perché ci arrivano delle segnalazioni e chiediamo delle risposte. Nel caso specifico è andata così, nel senso che abbiamo ricevuto alcune segnalazioni, conosco personalmente i funzionari dell'OTA, sulla questione autorizzazione OTA-Assessorato faremo probabilmente delle iniziative perché c'è una triplicazione dei controlli che non ci sembrano estremamente funzionali, peraltro l'OTA ricordiamo che fa parte dell'ARPA, quindi fa un po' strano pensare che un organismo che procede a fare delle verifiche sulla parte sociale in realtà dipenda da un organismo che fa tutt'altro nella quotidianità del lavoro. Siamo contenti che ci sia stata la verifica dell'OTA e che le risposte siano state verificate dai funzionari dell'OTA, che sono sicuramente seri e rigorosi.
Per quanto riguarda la questione della riqualifica, era semplicemente sollevare il problema sul fatto che sembra che una parte dell'edificio sia nuovo e funzionante in quanto nuovo, una parte invece, che è quella che sarà soggetta alla riqualificazione, risulta abbastanza obsoleta, quindi c'era un po' una preoccupazione per la questione. La mancanza dell'acqua calda è perdurata per molto tempo, non sappiamo bene quali sono state le soluzioni adottate, sicuramente qualche servizio ne ha subito dei ritardi, faccio il banale esempio: quello della parrucchiera e di altri servizi alla persona, per questa carenza di acqua che è perdurata per un periodo lungo.
Sulla carenza del personale qualche perplessità l'abbiamo, nel senso che la persona che ci ha fatto comunque le segnalazioni si è detta obbligata a dover prendere una persona da far andare durante i pasti a dar da mangiare al parente che era ospitato in struttura, perché la struttura non aveva sufficiente personale per poterlo fare direttamente, quindi questo è il motivo che abbiamo riportato.
La risposta ci soddisfa relativamente, perché comunque è chiaro che non è la ditta che deve autorizzare o meno le persone esterne a fare, è la ditta che deve garantire almeno i servizi essenziali, è quello che veniva richiesto dalla Signora ed è un servizio essenziale perché ha a che fare con il mangiare e con il consumare i pasti. Direi che può bastare così, la ringrazio.
