Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 138 del 14 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 138/XVII - Interrogazione: "Garanzia di presa in carico degli animali da parte del canile-gattile regionale".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 17 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -Rivenendo alle domande n. 1 e n. 2, ad oggi tutti i gatti di cui è stata fatta richiesta - sono, tra l'altro, quattro e non undici - sono stati presi in carico e risultano regolarmente inseriti presso il canile-gattile regionale. L'autorizzazione, formalizzata dagli uffici competenti, prevede l'esenzione del pagamento delle quote in ragione della natura sociale dell'intervento.

Precisiamo in merito a quanto effettivamente accaduto e alle comunicazioni intercorse premettendo che, pur ringraziando le associazioni animaliste per il prezioso supporto reso in tali situazioni, le richieste di inserimento presso il canile-gattile regionale devono pervenire formalmente in questa fattispecie dai servizi sociali o dagli enti competenti e non direttamente dalle associazioni stesse.

Gli uffici dell'Assessorato in tal senso in data 7 novembre 2025 hanno ricevuto una segnalazione da parte di un'associazione a seguito della quale hanno immediatamente avviato le necessarie verifiche istruttorie. Ne è emerso che a quella data non risultava ancora perfezionata alcuna formale richiesta di inserimento degli animali in questione in quanto mancante della documentazione obbligatoriamente necessaria e cioè l'ISEE, data la natura sociale dell'intervento. Al fine di agevolare comunque la presentazione e non ritardare ulteriormente il procedimento, l'assistente sociale aveva comunque provveduto a far sottoscrivere alla richiedente il modulo di domanda in formato cartaceo, concordando con la stessa la trasmissione solo successiva dell'ISEE. Gli uffici hanno svolto i dovuti approfondimenti istruttori agli atti dei servizi sociali e a tal fine la persona interessata è stata convocata presso gli uffici competenti.

A seguito di un primo appuntamento andato a vuoto per mancata presentazione della stessa si è successivamente riprogrammato un nuovo incontro per il 15 dicembre che si è svolto anche alla presenza di una rappresentante dell'organizzazione animalista di riferimento. L'approfondimento svolto in tale occasione ha consentito di chiarire che il contratto di locazione risultava in scadenza a maggio del 2026, ciò ha confermato che la richiesta di ricovero dei gatti non aveva il carattere emergenziale che era stato inizialmente dichiarato. Nel corso dell'incontro è stato inoltre effettuato un aggiornamento puntuale che quantificava appunto nel numero di quattro gatti che necessitavano ancora di una sistemazione. Nello stesso giorno, quindi il 15 dicembre, una volta acquisita la documentazione necessaria e completata la relazione di valutazione, i servizi sociali territoriali hanno provveduto a formalizzare la richiesta di inserimento dei quattro gatti di cui sopra. L'ingresso degli animali al gattile è stato autorizzato con una nota il 18 dicembre.

Riguardo alla disponibilità di presa in carico di gatti nella struttura, è da considerare l'anomala situazione attuale, perché, a fronte di un sequestro giudiziario occorso nell'agosto del 2025, la struttura del canile-gattile regionale ha dovuto prendere in carico il numero rilevante di 45 gatti, come da disposizione dell'Autorità giudiziaria stessa. Parallelamente i lavori in corso, finalizzati alla ristrutturazione e alla valorizzazione della struttura, stanno comportando una temporanea riduzione della sua effettiva capienza. In tale contesto i servizi veterinari dell'azienda avevano disposto limitazioni temporanee, consentendo gli accessi esclusivamente nei casi valutati, appunto, come urgenti e non differibili come in questo caso specifico. Anche l'ingresso dei gatti in questione è quindi avvenuto nel rispetto di questa procedura emergenziale.

Confermiamo il nostro riconoscimento al ruolo che rivestono le associazioni animaliste e al valore del loro contributo in termini di supporto, sensibilizzazione e promozione delle adozioni e ribadiamo che tale ruolo debba proseguire in un'ottica di collaborazione con le istituzioni competenti, così come è sempre stato. L'Amministrazione regionale continua inoltre a garantire la presa in carico degli animali bisognosi di assistenza, naturalmente nel rispetto di tutte quante le normative di riferimento, assicurando un costante equilibrio tra tutela animale e sicurezza sanitaria, oltre naturalmente alla sostenibilità gestionale del canile-gattile regionale che ricordiamo avere una copertura finanziaria in termini di affidamento di oltre 500 mila euro l'anno.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Faccio una premessa, Presidente, ho provveduto io stesso ad anonimizzare i dati all'interno di quest'interrogazione, omettendo ovviamente il nome della persona in questione in maniera da non incorrere nelle severissime… non si possono chiamare censure, potremmo chiamarle occultamenti, mascheramenti, coperture, non ho idea, anonimizzazioni, esattamente, del Consiglio, ma continuo a ritenere e a non essere d'accordo non con l'anonimizzazione dei nominativi, ma con altro, ma avremo modo di parlarne.

Detto questo, Assessore, io la ringrazio, però, nonostante lei voglia giustamente spiegare cose o evidenziare di essere informato su temi che in realtà non conosce, i gatti non sono quattro ma undici, sono quattro quelli che sono stati presi in carico e ovviamente la documentazione di cui lei è in possesso e di cui sono in possesso anche io dovrebbe testimoniarglielo, ma mi rendo conto che è difficile, ma il principio non è che ci interessa discutere del destino di quattro, dieci o centoventicinque gatti, quello che ci interessa discutere è il principio, perché il principio è assolutamente necessario che venga affermato. Qual è il principio? Il principio è che c'è una legge regionale che prevede delle disposizioni molto precise, cioè il fatto che all'articolo 10 della legge regionale che noi abbiamo citato, che è la 37/2010, viene scritto in maniera molto chiara una cosa, ovvero al comma 3, in caso di mancanza di posti disponibili nel canile-gattile regionale, il servizio veterinario provvede la diversa sistemazione dell'animale in strutture che ne garantiscono comunque un'adeguata condizione di vita, il che significa che, a prescindere dal numero purtroppo di utenti che si rivolgono al servizio, questo servizio, se non ci sono posti, questi posti li deve reperire. Non ci possono essere quindi delle opposizioni fatte sulla base del fatto che ci sono, a causa di un sequestro giudiziario, molti posti in meno, la legge parla in maniera molto chiara, se la legge non viene rispettata, questo è un problema. Il problema quindi è il principio e il principio è che questa legge non viene rispettata. Se lei ci dice che non è stata fatta la richiesta, lei non ha letto ovviamente tutti gli incartamenti e le comunicazioni, ma a questo punto ritengo che d'ora in poi farò delle iniziative che non riporteranno niente se non "È successa una cosa in un posto" e poi ve ne darò comunicazione in aula in maniera che così non si debba anonimizzare nulla e lei non sappia cosa rispondere e farò delle simpatiche sorprese.

Detto questo, siccome lei i dati ce li aveva e non li ha approfonditi, dovrebbe vedere che, in realtà, l'assistente sociale correttamente prima si era rifiutata dicendo che non c'erano spazi, poi aveva istruito la pratica e, in realtà, la Polizia locale, che aveva fatto da tramite fra la persona in oggetto e i servizi sociali, aveva detto: "Guardate che però non ve li prenderanno perché posti non ce ne sono". Ecco, il fatto di dire: "Posti non ce ne sono" viola l'articolo 10 della legge 37/2010, quindi ecco perché il principio va affermato ed ecco perché il fatto che anche - e questo l'abbiamo rivendicato nella legge di bilancio dello Stato - sia stato stanziato 1 milione di euro, 500 mila in un anno e 500 mila nell'altro per il canile-gattile regionale dovrebbe mettere a disposizione il fatto che c'è la possibilità di poter evidentemente ampliare la struttura. Se non ci sono gli spazi per ampliare la struttura, allora forse è bene riflettere su una nuova collocazione di quella struttura per mettere gli spazi sufficienti per poter ospitare le necessità manifestate.

Assessore, io la ringrazio per la sua risposta, mi dispiace ma non sono assolutamente soddisfatto, le chiedo se può per la prossima volta approfondire e studiare un po' di più, non avrà i riferimenti perché non glieli fornirò, ma lei provi a studiare un po' di più.

Aggravi (Presidente) -Punto n. 18 all'ordine del giorno… eh, ma qua iniziamo con troppe mozioni d'ordine colleghi… un minuto collega.

Marzi (CA) -Lo dico anticipatamente, sto tenendo i tempi di risposta sotto i cinque minuti e, di conseguenza… anche perché vengono dette cose non corrette.

In aula si danno risposte secondo quello che è più opportuno dire nel rispetto di tutte le parti, lei non può dire che io non so le cose semplicemente perché non le dico in aula nel rispondere a domande che fa lei, perché, di fatto, la scelta che da me è stata posta anche rispetto a questo caso non esclude il fatto che alcune delle informazioni delle quali siamo a conoscenza non hanno nulla a che vedere con la domanda specifica, ma magari sono frutto di relazioni tra associazioni di volontariato e volontari delle stesse che si intercorrono da anni e che non hanno a che fare con la sua domanda.

Presidente -Un minuto anche per il collega Manfrin e poi basta.

Manfrin (LEGA VDA) -No, Presidente, infatti io la voglio esortare, non voglio assolutamente un minuto, prendo atto di quello che dice il collega, che mi rendo conto che si arrampica sugli specchi, però non è assolutamente necessario che ogni volta si debba fare una precisazione, il Regolamento prevede una cosa, qui c'è una risposta e c'è una replica, punto, chiuso. Se una persona ha delle considerazioni da fare, le farà in altro luogo, in altra sede, il Consiglio regionale non è la sede adatta.

Presidente -Benissimo, lei ha recuperato il minuto che aveva utilizzato per dirci che ci farà delle iniziative a sorpresa, quindi mi stupisca.