Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 136 del 14 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 136/XVII - Interrogazione: "Modifica della Dgr 517/2023 in materia di formazione, personale, emergenza-urgenza sanitaria regionale".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 15 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -Rispetto alle due domande, iniziamo informando rispetto ai nove operatori tecnici specializzati in regime di somministrazione presso l'Azienda USL della Valle d'Aosta oggetto delle precedenti iniziative.

Due di queste persone possono essere integrate in servizio in quanto l'Azienda USL ha raccolto le istanze da loro presentate, previste dalle delibere 517/2023 e 404/2024, che consentono appunto di gestire situazioni particolari legate a comprovati motivi personali, familiari, di salute, di lavoro o di studio. Dei restanti sette operatori, sei hanno sostenuto e superato con esito positivo l'esame di abilitazione, del quale avevamo dato informazioni sull'abilitazione in occasione appunto di una sessione straordinaria svoltasi il 22 dicembre scorso, mentre un operatore ha autonomamente scelto di intraprendere un percorso professionale diverso. Alla sessione straordinaria del 22 dicembre, nonostante questo, hanno partecipato sette candidati, tutti risultati idonei, perché la sessione risultava essere aperta a tutti, e costoro possono pertanto ottenere una nuova tessera di volontario del soccorso.

Rimane naturalmente, come già anticipato in quest'aula, ai sensi delle disposizioni vigenti, la decorrenza di un periodo di almeno dodici mesi di attività di volontariato, proprio a sostegno del volontariato stesso, per poter conseguire il requisito utile all'eventuale impiego come OTS in regime di somministrazione presso l'Azienda USL.

Nel corso dell'anno saranno programmate ulteriori sessioni di esame al fine di garantire la continuità del percorso formativo e rispondere alle esigenze operative del sistema regionale dell'emergenza-urgenza.

Come abbiamo già ampiamente evidenziato, la formazione dei volontari del soccorso e i requisiti del personale operante in regime di somministrazione presso la nostra Azienda USL sono oggetto di analisi puntuale e confronto approfondito, condotti appunto nel pieno rispetto della disciplina a oggi esistente.

Confermiamo che le richieste di revisione delle delibere di Giunta già citate, la 517/2023 e la 404/2024, pervenute da parte dell'organizzazione di volontariato di riferimento saranno esaminate nell'ambito del tavolo di lavoro tecnico regionale, che rappresenta la sede deputata all'approfondimento e alla valutazione condivisa delle tematiche oggetto di quest'iniziativa. Il tavolo tecnico sarà quindi a breve convocato per una riunione specificatamente finalizzata all'approfondimento delle tematiche oggetto dell'interrogazione e in quell'occasione, come sempre accaduto, ascolteremo le istanze dell'organizzazione di volontariato e troveremo tutti assieme la via più corretta e favorevole per il volontariato stesso, compresa quello di modificare le delibere del caso se loro lo ritengono opportuno.

Fermo restando tutto ciò, vi è, di fatto, l'assoluta disponibilità al coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori attraverso ulteriori momenti di confronto e approfondimento, che potranno avvenire anche con soggetti esterni al tavolo stesso, perché al tavolo stesso non è prevista la partecipazione delle organizzazioni sindacali. Con le organizzazioni sindacali, così come siamo soliti fare nei diversi ambiti di competenza regionale, nei quali cerchiamo sempre di garantire percorsi il più possibile partecipati e condivisi, se del caso, avremo naturalmente gli opportuni approfondimenti.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Grazie Assessore per la sua risposta, che finalmente va nella direzione di modificare la delibera, poi vedremo quali saranno gli esiti, ma abbiamo detto a più riprese in quest'aula che la necessità era quella di modificare una delibera sbagliata e finalmente, anche a fronte della comunicazione, nonostante lei ci abbia detto che la delibera andava benissimo e nessuno aveva sollevato il problema, adesso arriva una lettera delle tre associazioni che dicono che il problema c'è e quindi si va nella direzione di modificarla.

Bene, faccio una piccola digressione, mi perdonerà il Presidente, rispetto all'anonimizzazione e alla censura di questa lettera che ci è stata trasmessa, che io avevo ricevuto direttamente da altre fonti, ovviamente, e che in realtà questo Consiglio - e non nella persona immagino del Presidente, ma in alcuni suoi uffici - ha preferito censurare perché non si possono dare tutte le informazioni ai cittadini di una lettera che…

Presidente -Collega, mi perdoni, non mi faccia intervenire… alla fine interverrò, però prima di dare delle colpe… non dico al sottoscritto, dico anche agli uffici.

Manfrin (LEGA VDA) -…io ho ricevuto la sua lettera dove mi veniva comunicato tutto e l'ho letta, ma rimane il fatto che delle parti di quest'iniziativa sono state censurate…

Presidente -…ognuno fa quello sulla base della conoscenza degli atti che ha, poi, se lei, per le vie traverse, come sicuramente può accadere, riceve la lettera, è un altro paio di maniche, perché le vie traverse non sono appunto la pubblicità di un atto.

Manfrin (LEGA VDA) -…perfetto. Io, se posso, vorrei recuperare solo il tempo che… perfetto. Dicevo quindi queste parti di questa lettera sono state censurate e io, con grande piacere, assumendomene la piena responsabilità, le leggerò. Le parti che sono state censurate sono le parti della lettera in cui queste associazioni chiedono proprio di modificare questa delibera e cosa dicono? Dicono:(omissis)Noi questo l'abbiamo sostenuto, l'articolo 17 del Codice del terzo settore non prevede che ci debba essere un collegamento fra volontariato e guadagno delle persone anche indiretto e questa è una palese violazione del Codice del terzo settore. Ricordo ovviamente che non ci sono le controrepliche naturalmente, Presidente.

Detto questo, oltre a questo rilievo, viene anche detto che(omissis)scrivono le associazioni, dopo che l'abbiamo detto noi e dopo che ci è stato risposto che non si voleva fare(omissis).

Quello che quest'Aula e la gente che sta al di fuori deve sapere è che qui con quella delibera si sta subordinando per sempre - non una volta, per sempre - il fatto che una persona oggi assunta come operatore tecnico specializzato deve obbligatoriamente prima lavorare e poi deve essere obbligato a fare volontariato per avere quel tesserino. Noi l'abbiamo denunciato e siamo stati accolti con un'alzata di spalle. Ben venga e ringrazio le associazioni, che hanno evidenziato questo problema.

Vorrei però aggiungere un pezzo di questa lettera, perché questa lettera poi solleva un altro problema che abbiamo già evidenziato più volte. Scrivono le associazioni:(omissis).

Ora, qui si evidenzia che c'è un collegamento fra il servizio che viene erogato dall'Azienda USL, che quindi è un servizio - ovviamente prendo 30 secondi Presidente - pubblico, è un servizio essenziale, quindi c'è un servizio che deve essere erogato dal nostro servizio sanitario obbligatorio, che non può essere legato al volontariato, e un servizio che viene richiesto alle associazioni, che non sono delle aziende, che non possono impiegare del personale per del lavoro, monte ore; qui c'è una commistione tra quello che l'USL deve fornire e quello che le associazioni di volontariato sono chiamate a fare per supporto, ma non può esserci un servizio essenziale, come la sanità, che si regge sulle spalle del volontariato.

Presidente -La parola all'Assessore per mozione d'ordine.

Marzi (CA) -Motivo la mozione d'ordine in maniera pacata, senza urlare: naturalmente il fatto che il collega Manfrin abbia deciso di leggere una comunicazione che veniva solo citata nella richiesta dell'interrogazione ne chiede da parte mia una piccolissima integrazione che lui non credo casualmente abbia dimenticato.

La comunicazione che lui cita è arrivata naturalmente nell'anno 2026 e ha dimenticato di dire che tutte le delibere che lui vitupera sono, di fatto, state fatte con l'accordo delle organizzazioni di volontariato che hanno tant'è formato anche le convenzioni di riferimento.

Ovviamente il fatto che le organizzazioni di volontariato chiedano un incontro per intervenire su queste delibere, come esplicitato nella mia risposta, verrà ascoltato e sarà assolutamente seguito dal momento in cui coloro i quali avevano preso accordi con l'Amministrazione e l'USL per il testo delle delibere di riferimento non fossero più d'accordo ad applicarle nella stessa maniera.

Questo, secondo me, in maniera molto pacata, è corretto, perché le declinazioni cronologiche e logiche degli atti che noi discutiamo in quest'aula hanno sempre un senso, per cui siamo favorevolissimi ad ascoltare le organizzazioni di volontariato e durante le risposte che nelle premesse dell'iniziativa vengono richiamate dalle iniziative stesse non veniva chiesto quello che oggi stiamo discutendo.

Presidente -La parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Sarò brevissimo semplicemente perché io ritengo che questo sia un esercizio inutile. Il Regolamento prevede che ci sia una risposta e una replica, non ci sono repliche, né controrepliche.

Le dirò soltanto una cosa, Assessore, visto che lei ha aperto questo capitolo: lei dice che la lettera è arrivata nel 2026, la lettera è datata 19 dicembre 2025, questo per dire quello che lei ritiene di voler comunicare… ma in realtà è falso.

Presidente -Ci tengo a precisare, collega Manfrin - e giustifico anche il mio intervento nel momento in cui lei lo stava esplicitando, ma giustamente la prossima volta farò terminare e poi interverrò al termine -, che tra quello che viene detto, quello che viene scritto e quello che viene pubblicato c'è una grossa differenza. Giustamente quindi lei ha ritenuto nelle sue funzioni in aula di riportare e dire qualcosa che è stato anonimizzato in quanto nella parte che lei ha scritto e che il Consiglio dovrà pubblicare dell'iniziativa… e vado a giustificare questo, perché sicuramente il termine "censura" piace molto e attira l'attenzione soprattutto deimedia, ma lei è maestro in questo come noi siamo umili discepoli… però, al netto di questo, deve tenere conto che poi le iniziative vengono pubblicate.

Lei sa benissimo che il Consiglio è già stato interessato dalle attenzioni del Garante in maniera pecuniaria, quindi tra quello che lei dice - e giustamente ai sensi dell'articolo 24 dello Statuto può dire e si assume, anche giustamente, la responsabilità di quello che dice -, quello che viene scritto e soprattutto quello che poi è pubblicato invece dal Consiglio è ben diverso, perché comunque in cima c'è un'intestazione dove si riporta la denominazione di Conseil de la Vallée e Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Per questo gli uffici non sono degli uffici di censura, o non abbiamo un "indice del Sant'Uffizio", ma cerchiamo appunto di limitare il rischio di incombere in situazioni spiacevoli per una regolamentazione che un po' tutti subiamo, ma che un po' tutti ovviamente rispettiamo, perché ogni tanto, soprattutto quando riguarda noi o persone care, può essere utile.

Per quello che riguarda la corrispondenza che lei ha citato, io ho ritenuto, nel riceverla, di renderla informativa ai Capigruppo, ciò non ne fa ovviamente - ma lo dico solo perché è un'azione che ha fatto la Presidenza - pubblico il contenuto, poi ognuno fa la sua azione, ma questo lo dico perché a conoscenza della Presidenza c'era la trasmissione a noi e non da parte di altri.