Oggetto del Consiglio n. 135 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 135/XVII - Interrogazione: "Criteri per la nomina del nuovo Direttore generale dell'Azienda USL della Valle d'Aosta".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 14 all'ordine del giorno. La parola per la risposta all'assessore Marzi.
Marzi (CA) -Cogliamo innanzitutto l'occasione, a nome dell'intera Giunta e credo di tutto il Consiglio, per rivolgere un grande ringraziamento all'attuale direttore generale dell'Azienda USL Massimo Uberti, un ringraziamento che non è soltanto formale, ma soprattutto sia politico che istituzionale per il lavoro svolto, ma soprattutto per la modalità con la quale questo lavoro è stato svolto, cioè con serietà, equilibrio, senso delle istituzioni in un periodo particolarmente complesso per la sanità pubblica soprattutto a livello nazionale, ma anche a livello regionale. L'azione del Direttore generale ha garantito continuità amministrativa, tenuta del sistema e rispetto degli indirizzi regionali, mantenendo sempre aperto il confronto con quest'Assemblea e assicurando quindi la piena funzionalità di un servizio pubblico essenziale, se non primario e prioritario, per la nostra comunità. Informo, tra l'altro, che il dottor Uberti resterà in carica presumibilmente fino alla fine del mese di marzo, assicurando in questa fase di passaggio stabilità gestionale e continuità amministrativa, elementi sempre indispensabili per tutelare il servizio sanitario regionale e naturalmente la salute dei cittadini valdostani.
Venendo ora ai tre quesiti, informiamo che la scelta del nuovo Direttore generale dell'Azienda USL avverrà nel rispetto della normativa statale e regionale vigente in materia, cioè il decreto legislativo 171/2016 e la legge regionale 5/2000, con particolare riferimento ai requisiti previsti per l'iscrizione nell'elenco nazionale degli idonei alla nomina del Direttore generale delle aziende sanitarie. Alla procedura sono infatti ammessi esclusivamente coloro che sono iscritti nell'elenco nazionale degli idonei alla nomina a Direttore generale delle aziende sanitarie e degli altri enti del servizio sanitario nazionale stesso, pubblicato questo sul sitoInternetdel Ministero della salute, come aggiornato da successivi provvedimenti del Ministero stesso.
Con la delibera di Giunta regionale 1668 dell'anno scorso è stato approvato l'avviso pubblico ai fini della raccolta delle domande da parte dei soggetti appunto iscritti nell'elenco nazionale sopracitato per la formazione quindi della rosa degli idonei a ricoprire l'incarico di Direttore generale. L'avviso è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione in data 13 gennaio 2026 e sarà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Successivamente alla data di scadenza della presentazione delle domande sarà costituita un'apposita commissione incaricata di svolgere la procedura valutativa e non comparativa delle candidature. La commissione sarà nominata con decreto del Presidente della Regione, ai sensi del decreto legislativo 171/2016, e sarà così composta, sempre secondo legge: un dirigente apicale dell'Amministrazione regionale che la presiede, un esperto designato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, noi spesso, in termini di acronimo, la definiamo AGENAS, il soggetto operativo del Ministero della salute, e un esperto indicato da un'Università.
La Commissione effettuerà la verifica della coerenza dei profili curriculari dei candidati e delle esperienze dirigenziali maturate dai candidati stessi rispetto alle funzioni dell'incarico da conferire e, naturalmente, rispetto alla valutazione degli stessi in base ai criteri della medesima definiti facenti riferimento prioritariamente ai seguenti aspetti:
- gestione di processi di trasformazione strategica e organizzativi;
- ruoli dimanagementsvolti in diversi contesti aziendali;
- sviluppo della carriera professionale;
- dimensione della struttura e dei fattori produttivi gestiti negli ultimi 10 anni;
- conoscenza del sistema sanitario, sia ospedaliero che territoriale, e quindi dei possibili relativi livelli di integrazione.
Queste alcune… non esaustive delle richieste di riferimento citate, tutto ciò legato naturalmente ad aspetti di natura stagionale e turistica che la nostra sanità - avremo modo di parlarne durante questa Commissione - rende peculiare. La commissione, a seguire, procederà a sottoporre i candidati a un colloquio individuale finalizzato ad accertare il possesso dei requisiti maggiormente coerenti rispetto alla funzione da esercitare presso la nostra Azienda USL, il possesso di qualità manageriale dileadership, nonché relazionali, di analisi e di sintesi, nonché diproblem solvinge organizzazione, al fine di rispondere al meglio alla domanda di salute rispetto alle funzionalità da esercitare presso la nostra USL. La commissione valuterà i candidati attraverso l'attribuzione di specifici giudizi sintetici per ognuno degli ambiti di valutazione cui conseguirà un giudizio complessivo di idoneità o di non idoneità per ciascuno dei medesimi, al fine dell'inserimento nella rosa degli idonei secondo le relative motivazioni. Tale rosa non darà però luogo, lei questo lo sa benissimo, alla formazione di una graduatoria, questo, secondo me, è molto importante da spiegare, perché - lo ribadisco - tale rosa non darà luogo alla formazione di una graduatoria e ciascun nominativo sarà inserito in ordine alfabetico, accompagnato solo dal giudizio di idoneità finale sintetico formulato dalla commissione stessa.
Ricordo che, tra l'altro, ai sensi della nostra legge: la 5/2000, il conferimento dell'incarico di Direttore generale non è subordinato ad oggi all'accertamento preliminare della conoscenza della lingua francese, a condizione che l'incarico sostenga, con esito positivo, la prova di accertamento della conoscenza della lingua francese entro 18 mesi dalla nomina, pena naturalmente la risoluzione del diritto del contratto decorso tale termine.
A seguito dell'approvazione della rosa dei candidati, il Presidente della Regione procederà, con proprio decreto, alla nomina del Direttore generale dell'Azienda USL della Valle d'Aosta su conforme deliberazione debitamente motivata da parte della Giunta regionale. La scelta finale sarà quindi orientata esclusivamente all'individuazione di una figura ritenuta maggiormente idonea a ricoprire l'incarico, nell'interesse del buon funzionamento del sistema sanitario regionale.
Naturalmente quello che tutti quanti ci auspichiamo è che il prossimo candidato, o la prossima candidata, possa avvicinarsi il più possibile all'assoluto buon senso utilizzato dal direttore generale, il dottor Massimo Uberti, nel corso di questi anni.
Presidente -Per la replica, la parola al consigliere segretario Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Assessore, normalmente in questi contesti si inizia sempre dicendo: "La ringrazio per la risposta", in questo caso la ringrazio veramente perché lei ha colto il senso della mia interrogazione: è una preoccupazione che io ho come Valdostano legata al fatto che il ruolo di direttore generale dell'Azienda USL è un ruolo delicatissimo, il dottor Massimo Uberti, e mi associo anche in questo al suo ringraziamento nei confronti della persona, perché il dottor Massimo Uberti io lo definisco un fuoriclasse nel suo lavoro. Ritengo che la definizione non sia eccessiva, io ho la fortuna di conoscerlo da tanti anni perché siamo stati per sette anni insieme nel nucleo di valutazione dell'Azienda USL e quindi ho avuto appunto modo di lavorarci assieme e di confrontarmi con lui sul suo terreno e devo dire che è sicuramente una persona che in un momento molto, molto delicato, come quello che sta attraversando attualmente la sanità valdostana, si è saputo muovere veramente bene. Questo anche così, magari per sfatare un po' il mito per cui si dice sempre che si fa opposizione a prescindere, ecco, questo è un caso in cui evidentemente per una volta opposizione e maggioranza vanno assolutamente d'accordo. La scelta della persona è stata una scelta ottima, poi non abituatevi perché noi normalmente cerchiamo di fare il nostro mestiere, però in questo caso sicuramente ci troviamo a pensarla allo stesso modo.
La mia preoccupazione, appunto, nasceva proprio da questo, perché trovare un soggetto di pari livello, o anche solo di livello simile, anche come esperienza e come tipo di formazione sarà sicuramente non semplice, quindi sicuramente quello che lei ha appena detto sui criteri con i quali verrà individuata questa persona, a prescindere evidentemente dai requisiti di legge che non ho dubbi sul fatto che verranno rispettati, ma anche proprio la scelta legata appunto all'opportunità di un'individuazione di una persona o di un'altra è sicuramente fondamentale.
Io nella mia interrogazione ho inserito anche una considerazione che è più che altro di contorno sul fatto che possa essere una persona, probabilmente della Valle d'Aosta o proveniente da fuori, evidentemente noi tendiamo a preferire, anche per valorizzare le risorse locali, dei soggetti provenienti dalla nostra realtà, però sicuramente questo è uno di quei casi in cui l'incarico è talmente delicato da far sì che anche la provenienza diventi un criterio ancillare rispetto a quello della competenza, della preparazione e dell'abilità nella gestione del ruolo.
Sicuramente prendo atto delle sue rassicurazioni che prendo veramente come tale e mi auguro, come Consigliere di opposizione, ma prima ancora come Valdostano e come utente della sanità valdostana, che la scelta cada su una persona di livello paragonabile a quel dottor Uberti. Grazie ancora.
