Oggetto del Consiglio n. 134 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 134/XVII - Interrogazione: "Come procedono i lavori di realizzazione del corpo G3 delle centrali tecnologiche del nuovo ospedale Parini".
Aggravi (Presidente) -Riprendiamo i lavori. Punto n. 13 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) -La sua iniziativa, collega Carrel, ci consente per prima cosa di ribadire che il cantiere oggetto della sua domanda, posizionato a sud dell'attuale Parini, lungo via Saint-Martin-de-Corléans, rappresenta l'avvio del nuovo Ospedale. Esso infatti è previsto ospiti le nuove centrali tecnologiche di tutto il futuro nuovo complesso ospedaliero.
Venendo alle due domande, i lavori della fase 3, lotto 3, relativi alla realizzazione delle centrali tecnologiche, stanno procedendo senza interruzioni. Come più volte abbiamo spiegato, ma è bene ripeterlo, anche in considerazione del rinnovo della composizione dell'Aula consiliare, le attività di cui trattasi riguardano alcuni interventi preliminari indispensabili per poter procedere successivamente con le nuove realizzazioni e quindi appunto con le centrali G3.
Si sono quindi resi necessari lo spostamento di reti tecnologiche, sia la rete del gas che quella elettrica, con la rimozione di infrastrutture interrate che interferivano con l'area interessata dal cantiere di nuova realizzazione, circostanze queste impreviste e imprevedibili. La realizzazione di alcune opere impiantistiche all'interno dei già esistenti locali adibiti a centrali tecnologiche, finalizzate a poter riallacciare il nuovo gruppo di riduzione del gas, la realizzazione di un terrapieno con accumulo di terreno realizzato artificialmente e funzionale al mantenimento dei percorsi d'esodo e di sicurezza del presidio stesso e il coordinamento con le attività di altre imprese operanti contemporaneamente sull'area interessata. Rimosse tutte queste interferenze, i lavori sono entrati a pieno regime con la conseguente rimodulazione delle tempistiche originariamente previste.
Durante la vita del cantiere - e arrivo alla sua domanda specifica - nel giugno del 2025 si è inserito un quadro normativo e pianificatorio nuovo e importante con l'approvazione da parte di tutta la maggioranza di allora da parte di questo Consiglio del nuovo piano di tutela delle acque che fornisce oggi riferimenti aggiornati per l'utilizzo della risorsa idrica.
Per questo la società SIV S.r.l. ha completato la predisposizione di una necessaria proposta di modifica ai lavori. Nell'area infatti in esame è prevista la realizzazione di n. 2 pozzi di emungimento da falda funzionali all'alimentazione di una pompa di calore che contribuirà al riscaldamento e al raffrescamento di tutto il futuro nuovo corpo K, quindi, tanto per essere chiari, il nuovo Ospedale per acuti, ovverosia appunto di quanto verrà costruito a est di Viale Ginevra. Tutto ciò al fine di concentrare quindi la predisposizione immediata di questi due pozzi, con la possibilità di emungere dalla falda e di rimettere in falda, secondo il nuovo PTA, tutto ciò naturalmente era possibile solo dopo l'approvazione del PTA stesso. Questo consentirà di concentrare ed eliminare, nel più breve lasso di tempo possibile, la necessità di lavori nell'area interessata a sud dell'attuale Ospedale, che avrebbero altrimenti dovuto essere ripresi in una seconda fase. Questi lavori sono infatti necessari e opportuni adattamenti contrattuali e si stanno svolgendo ora perché solo adesso sono consentiti dalle nuove possibilità di emungimento in falda, approvati solo e con l'approvazione del nuovo PTA della scorsa estate. L'approvazione del PTA la scorsa estate pertanto ha consentito di poter intervenire da subito con la predisposizione di questi due pozzi e, di conseguenza, slittare, altrimenti avremmo dovuto procedere con i lavori di riferimento e poi di nuovo intervenire, andando anche a toccare quanto costruito a sud dell'attuale Parini.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Carrel.
Carrel (ADC) -Nella sua risposta, Assessore, non ci ha detto di quanto sono stati prorogati i termini, ma forse lo ha fatto giustamente da un certo punto di vista, perché sappiamo che sono stati prorogati almeno di sei mesi e ci auspichiamo che siano esclusivamente e solamente sei mesi.
Lei ha rimarcato politicamente, perché lei è un fine politico e conoscitore di quest'Aula, che il PTA l'ha votato la maggioranza di allora, ne eravamo e ne siamo consapevoli, questa nostra iniziativa è un'iniziativa che cerca di capire che cosa non sta funzionando e quali sono i tempi nei quali dobbiamo realizzare il corpo G3 semplicemente in vista del nuovo Ospedale.
Noi, come sa, già quando eravamo anche all'opposizione nella scorsa legislatura, eravamo a favore del nuovo Ospedale e avevamo preso delle posizioni in linea con l'allora Governo Lavevaz proprio per andare in questa direzione, quindi nulla è cambiato. Quello che stiamo facendo è chiedere che cosa sta ritardando la costruzione del corpo G3. Lei ci ha evidenziato un aspetto, noi siamo a conoscenza di numerosi altri aspetti perché il progetto che all'inizio parlava di 200 pali in CFA di diametro di 60 centimetri è stato modificato, oggi ci sono dei pali in CFA, dei micropali e infine anche altri pali con costruzione a palo, che è un metodo che è stato inserito nel progetto, quindi abbiamo per la costruzione di quest'area tre metodi diversi rispetto a quello che era il metodo preventivo all'interno del progetto.
Vi sono state quindi delle modifiche che lei oggi non ci ha rappresentato e ce ne dispiacciamo, ma vi sono state delle modifiche che sono legate anche al fatto che il progetto aveva delle difficoltà di attuazione all'interno della messa a terra delle fasi progettuali in cantiere e questo ci preoccupa, perché dobbiamo essere vigili sui tempi che devono essere rispettati, perché stiamo parlando di una grande opera. Abbiamo già affrontato il tema riguardante l'altra parte e l'altro affido, una grande opera che richiede un'attenzione politica costante e lo richiedo a lei in quanto Assessore perché è vero che SIV è colei che è deputata a progettare e ad attuare questo importante cantiere ma spetta sempre alla politica, e quindi a leiin primis, far rispettare i termini e permettere un confronto costante tra SIV, USL, laddove ovviamente vi sono delle interferenze anche con l'USL, e i cantieri, perché sappiamo che i ritardi sono legati anche semplicemente da una scala che permetteva di entrare al Centro analisi e che è stata spostata per permettere la costruzione di questi pali e ovviamente l'USL, anche correttamente in virtù dei piani di antincendio, ha dovuto fare delle modifiche. Una costante interlocuzione tra l'Assessore, SIV, all'USL e le ditte che sono chiamate a eseguire i lavori crediamo sia fondamentale. Glielo diciamo perché, parlando con alcuni del cantiere, questo non è proprio costante e quindi ci permettiamo di sottolinearlo qui in Consiglio regionale e chiedere a lei, in quanto Assessore, perché lei è l'Assessore, di far rispettare i termini, perché questo grande cantiere non serve esclusivamente per fare i titoli di giornale, ma deve servire per i Valdostani del domani ed è lei il responsabile di quest'operazione, quindi oggi è lei che deve far rispettare i termini. Le chiediamo appunto di farlo e continueremo la nostra attività proprio in questo senso.
