Oggetto del Consiglio n. 132 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 132/XVII - Interrogazione: "Un servizio trasporti puntuale e pet-friendly".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 11 all'ordine del giorno. L'iniziativa n. 9 e l'iniziativa n. 10 verranno trattate nella giornata di domani, come ricordato questa mattina. Per la risposta, la parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) -Mi scuso, ma non avevo visto questo salto veloce alle mie comunicazioni.
L'interrogazione pone l'accento su un disguido direi fastidioso, sia per i viaggiatori e anche che per in generale l'immagine dei trasporti, pur se non pubblici, successo in data 27 dicembre. Dico solo, così a segnalazione del servizio, che non si tratta di un servizio da noi organizzato, ma è un servizio mercato, che vuol dire che sono servizi liberamente gestiti dalle società che vengono autorizzati semplicemente per la percorrenza. Comunque, per fare un minimo di relazione su quanto accaduto, da richiesta fatta alla ditta Arriva il fatto è successo il 27 dicembre, appunto, fermata di Verrès, autostazione in direzione Milano relativa al servizio Courmayeur/Aosta/Milano, la comunicazione di Arriva per chiarire.
Intanto le condizioni di viaggio delle linee commerciali accettate dall'utente al momento dell'acquisto del titolo viaggio in data 17 dicembre erano consultabili sulla sezione del sito e qui si dice: "Il trasporto animali domestici è consentito a ogni viaggiatore munito di documento di viaggio, portare con sé un animale domestico di piccola taglia, a condizione che non arrechi disturbo agli altri viaggiatori e che sia dotato di museruola, guinzaglio e qualsivoglia congegno atto a renderlo inoffensivo, come previsto dalle normative vigenti in materia, mentre è ammesso il trasporto dei cani guida per non vedenti che possono viaggiare gratuitamente".
I familiari del passeggero in questione, precedentemente al viaggio, hanno contattato ilcustomer careper due volte in merito alla questione specifica, la prima volta gli operatori hanno risposto riportando esattamente quanto scritto nelle condizioni, mentre nella successiva comunicazione alla domanda specifica del cliente, se fosse possibile trasportare cani di media taglia, l'operatore ha erroneamente risposto che era consentito, sebbene, come da estratto, le condizioni parlino chiaramente di animali di piccola taglia. Il giorno della partenza pertanto il passeggero si è presentato con il cane di media taglia e l'autista, attenendosi scrupolosamente alle regole citate dal regolamento, non riteneva che il cliente potesse salire con un cane di quella taglia. Si è verificata quindi una discussione a seguito della quale il passeggero ha chiamato ilcontact centere nel frattempo l'autista ha chiamato i Carabinieri e successivamente l'azienda. Sempre per completare l'informazione, a questo punto l'azienda, avendo constatato che il disguido si era generato per un proprio errore di comunicazione, ha chiesto al conducente di far salire il passeggero con il cane di media taglia e di riprendere il servizio in ritardo. A conclusione della relazione relativa a quanto accaduto, l'azienda precisa che l'autista, dopo confronto con l'ufficio di riferimento e le Forze dell'ordine ha portato a termine la corsa, apportando circa 50 minuti di ritardo sull'orario di arrivo previsto e porgendo le sue scuse al cliente. È stata chiesta una relazione scritta dal conducente, il quale ha confermato la presenza di un cane di taglia media, quindi non conforme alle regole, e sprovvisto di museruola. Il conducente ha inoltre riferito nella relazione che è stato il passeggero stesso che lo ha invitato a contattare le Forze dell'ordine perché non intendeva interrompere il suo viaggio e che lamailcon la quale gli uffici del servizio clienti di Arriva confermavano il trasporto del cane di media taglia in quel momento non gli era stata presentata.
Le verifiche hanno confermato l'errata comunicazione, l'azienda ha contattato i familiari del passeggero per ovviamente spiegare il disguido e hanno proposto - questo lo do a titolo informativo - il rimborso del titolo per il disagio subito e la richiesta è stata poi accordata appunto dall'azienda.
A conclusione di tutto questo Arriva precisa che sono in corso attività di revisione delle condizioni di viaggio al fine di migliorare la comprensione della propria politica aziendale in merito alle condizioni di trasporto animali. "Sarà nostra cura, inoltre, richiedere al personale viaggiante che si dovesse trovare in situazioni analoghe di contattare i competenti uffici prima di coinvolgere le Forze dell'ordine".
Per venire alle due domande: "se fossi stato informato di quanto accaduto", io sono venuto a conoscenza dopo di quanto è accaduto, nei giorni successivi, non tanto come comunicazione diretta essendo appunto non un servizio gestito direttamente da noi, ma l'ho appreso credo un po' come tutti dalle note che sono emerse.
La domanda 2 è un po' più politica, diciamo che le regole attuali dei viaggi non nascono per discriminare gli animali domestici, ma per trovare una forma di buona convivenza tra chi è a bordo del mezzo, per non creare disagi per tutti i passeggeri, sia chi ha la necessità di trasportare animali di piccola taglia che per coloro che, per altri motivi, invece non possono… a volte anche semplicemente per motivazioni che riguardano anche aspetti legati alla salute o di altra natura… queste persone debbono poter essere giustamente tutelate anche rispetto a questi aspetti. Ad oggi le regole rimangono queste, ovviamente dobbiamo monitorare affinché tutto possa avvenire con l'attenzione del caso e con rispetto di tutti i passeggeri.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Grazie Assessore per la sua risposta. Ovviamente il merito dell'iniziativa è proprio perché sapendo che la tratta è un'iniziativa a mercato… in ogni caso aveva ingenerato purtroppo una cattiva immagine per la nostra Regione, che di certo aveva necessità di avere dei chiarimenti. Credo che abbia giustamente spiegato anche la dinamica che si è sviluppata, perché, in realtà, la lettura degli organi di informazione diceva che da regolamento fosse consentito il trasporto di animali fino alla taglia media.
In realtà, questo si scrive in un'idea più ampia, in un progetto più ampio, che riguarda a livello nazionale, per esempio, l'introduzione della possibilità di poter portare gli animali da compagnia anche sui trasporti aerei, che è stata introdotta recentemente dal Ministero dei trasporti e che appunto consente a questo punto un aggiornamento rispetto alle norme per consentire anche a chi, come in questo caso, ha la possibilità e la volontà di poter portare i propri animali da compagnia e di affezione con sé.
Il problema, al netto di quello che giustamente lei ci ha detto, perché noi abbiamo potuto leggere la comunicazione che la famiglia ha formulato e ha consegnato direttamente agli organi di informazione, cioè lamailche la società che si occupa dei trasporti ha trasmesso proprio specificando la possibilità di poter portare animali di media taglia. Il punto però è che in realtà tutto questo si origina molto prima, cioè la persona in questione era partita da Milano, dalla Lombardia, portando già il suo cane di taglia media e questo gli era stato concesso, quindi, essendo stato concesso questo, chiaramente non è che una persona arriva e poi il cane o il suo animale di compagnia lo lascia in Valle d'Aosta, chiaramente e giustamente se lo vuole portare indietro. Credo quindi che la prima criticità si sia ovviamente originata in questo senso ed è chiaro che, se ci sono dei regolamenti che lo consentono, gli va data l'applicazione, se poi queste regole si applicano a targhe alterne, è evidente che questo ingenera questi equivoci e credo che la cosa peggiore sia aver dovuto chiamare addirittura le Forze dell'ordine per consentire la possibilità di far ripartire con un'ora di ritardo addirittura il trasporto.
Io ovviamente la ringrazio per la risposta, era bene dare anche un messaggio a chi, al di fuori della nostra Regione, ha intenzione di recarsi in Valle d'Aosta portando con sé i suoi animali, lo si può fare ovviamente nel rispetto dei regolamenti, di certo non si vuole assolutamente dare un'immagine di una Regione che non èpet friendly, perché sappiamo benissimo che sempre di più il turismo pet friendly sta prendendo piede, quindi è evidente che occorre dare un'immagine corretta anche nel resto del Paese e non soltanto.
