Oggetto del Consiglio n. 130 del 14 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 130/XVII - Interrogazione: "Modalità di utilizzo dei contributi erogati dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministero della protezione civile per l'alluvione 2024".
Aggravi (Presidente) -Il punto successivo verrà trattato nella giornata di domani. Point n° 7 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole au président Testolin.
Testolin (UV) -Prima di rispondere ai quesiti riguardanti i contributi erogati dal Consiglio dei ministri relativi agli eventi alluvionali del giugno 2024, ritengo di particolare rilevanza fornire alcuni dati in merito all'entità complessiva dei danni patiti per comprendere meglio l'importanza e l'impatto dell'evento calamitoso.
I danni complessivamente stimati nei mesi successivi all'evento ammontano a oltre 158 milioni di euro, di cui circa 119 milioni quali danni diretti a edifici e beni pubblici, beni privati, reti stradali, reti e infrastrutture pubbliche, reti elettriche, reti di telecomunicazioni, impianti fognari, infrastrutture, prevenzione rischi, attività agricole, attività economiche e commerciali, attività e servizi del terziario. A tale somma si aggiungono circa 39 milioni di costi pubblici eleggibili per il superamento dell'emergenza.
Per giungere alla risposta ai quesiti posti dagli interroganti, per quanto riguarda la prima domanda: "a quanto ammonta l'importo complessivo riconosciuto dal Ministero della protezione civile per gli eventi calamitosi relativi all'alluvione di fine giugno 2024", come era già stato evidenziato tempo per tempo con appositi comunicati stampa, a seguito degli eventi alluvionali del 29 e 30 giugno 2024 e alla decretazione dello stato di emergenza nazionale, ai sensi dell'articolo 724 del decreto legislativo 1/2018 del Codice della protezione civile, sono stati stanziati dal Consiglio dei ministri i seguenti fondi:
- 20,6 milioni di euro con delibera del 22 luglio 2024;
- 36,55 milioni di euro con delibera del 7 febbraio 2025, per complessivi 57.150.000 euro riguardanti interventi riconducibili al Codice di protezione civile, ai sensi dell'articolo 25, comma 2, ovvero: lettera a) misure e interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, 21 interventi; lettera b) interventi di somma urgenza, 103 interventi; lettera c) misure di immediato sostegno alla popolazione ad attività produttive, 41 interventi; lettera d) interventi prioritari urgenti di mitigazione del rischio, 34 interventi.
Seconda domanda: "quali lavori per interventi di somma urgenza sono stati finora completati e per quale importo?" Fornisco i dati quantitativi, se poi fosse di interesse il dettaglio degli interventi, provvederemo a fornirlo senza problemi in una scheda più puntuale. Dalla rendicontazione effettuata a tutto il 9 dicembre 2025 dal Capo della Protezione civile valdostana risultano conclusi novantasette interventi, a cui si aggiungono tre interventi annullati. Per i sei interventi rimanenti, cinque sono stati ultimati entro il 31 dicembre scorso, mentre l'ultimo, seppur ridotto agli interventi che, per semplicità, classificheremo come somma urgenza lettera b), è stato aggiudicato con atto del 12 dicembre scorso e sarà cantierato non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno. Nello specifico l'intervento riguarda la strada regionale 47 in comune di Aymavilles al chilometro 9+400 e segue il primo che ha permesso di ripristinare, oltre alla variante realizzata, la provvisoria transitabilità della regionale nel tratto più duramente colpito dall'evento del giugno 2024. I tempi dilatati di tale avvio dell'intervento sono da ricondursi alla necessità di chiudere la progettazione definitiva dello stesso e a quanto effettivamente realizzato nella prima fase, alle obbligatorie verifiche progettuali previste per legge e in considerazione che, pur con tempi ridotti, per via delle possibili deroghe ammesse per lo stato di emergenza, si è trattato di un affido di un intervento per complessivi 7.160.000 euro circa, pertanto con una procedura non di affido diretto, ma di gara che ha messo in concorrenza diversi operatori economici. Riguardo agli importi, gli interventi conclusi ammontano a complessivi 21.710.000 euro circa. Se tra gli interventi in somma urgenza ricomprendiamo poi anche le misure o gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, lettera a), considerato che sono stati attivati ricorrendo all'articolo 140 del Codice dei contratti, che regolano proprio le somme urgenze, qui gli interventi sono stati ventuno, tutti conclusi con un importo complessivo di 885.000 euro circa.
Terzo quesito: "quali lavori sono ancora da completare e in che tempi si prevede di completare gli stessi?". Oltre all'intervento di somma urgenza SR 47 al chilometro 9+400 di Cogne di cui ho dato informazioni al punto precedente, rimangono da completare trenta interventi, tutti riconducibili all'articolo 25, comma 2, lettera d), cioè gli interventi prioritari e urgenti di mitigazione del rischio, circa 30.050.000 euro è l'importo. Per sei di essi si tratta di interventi già in corso, ricomprendendo tra questi tre interventi consegnati, ma con inizio lavori rimandato per le condizioni climatiche, nove interventi sono invece in fase di affidamento, undici interventi in fase di progettazione e per i rimanenti quattro si deve avviare la fase progettuale. Questi ultimi sono tutti in comune di Cogne, uno seguito direttamente dalla Regione e che riguarda la protezione delle fondazioni della galleria Sisoret sulla strada regionale e la contestuale protezione arginale del torrente Grand Eyvia, in parte già realizzata con un primo lotto di intervento in somma urgenza e tre interventi di cui il soggetto attuatore è il Comune di Cogne, che sono correlati alle scelte progettuali in fase di definizione e ricompresi negli undici interventi che ho prima richiamato. Sui tempi di ultimazione degli interventi i dati raccolti presso i diversi soggetti attuatori, cioè i Comuni di Cogne, Châtillon, Emarèse, Pollein e Valtournenche, la struttura Opere pubbliche e Opere idrauliche per interventi nei comuni di Aymavilles, Ayas, Châtillon, Cogne, Courmayeur, Fontainemore, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Saint-Marcel, Valtournenche, la struttura Viabilità per interventi nei comuni di Aymavilles e Cogne danno come stima, al netto di possibili problematiche correlate ad affidi e contenziosi, una loro ultimazione nel corso del 2026 per ventitré interventi e per sette nel 2027, cinque dei quali entro fine giugno e due entro il 31 dicembre del 2027. Richiamiamo a tal proposito le scadenze dello stato di emergenza, che, salvo nuove e improbabili proroghe, è fissato al 21 luglio 2026, ovvero ventiquattro mesi dalla deliberazione del Consiglio dei ministri. Si precisa che tale data non rimane vincolante per definire le necessarie fasi progettuali di affido o di esecuzione lavori, ma che allo scadere dello stato di emergenza, sulla base della recente disciplina nazionale in materia di ricostruzionepostcalamità, la legge 40 del 18 marzo 2025, delle prime prassi operative disposte dal Dipartimento nazionale di protezione civile e Capo della protezione civile regionale in quanto Commissario delegato definiranno quali interventi potranno rimanere riconducibili al piano interventi finanziato in parte dal Consiglio dei ministri e quali invece verranno eventualmente stracciati perché non ritenuti più necessari, ovvero per i quali i tempi si dilungherebbero troppo per il loro completamento.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Zucchi.
Zucchi (FdI) -Presidente, la ringrazio per l'elenco dettagliato che ha fornito, lei stesso l'ha anteposto visto il numero cospicuo degli interventi che lei ha citato e rispetto anche alla sua intenzione io la ringrazierò nel momento in cui mi vorrà far avere più nel dettaglio alcuni passaggi che lei ha elencato. Lei capisce che un numero così cospicuo di interventi necessita di un maggiore approfondimento, quindi, per quanto riguarda soprattutto gli interventi di somma urgenza, quelli che sono stati completati e quelli che devono essere completati anche in riferimento all'ultimo passaggio del rispetto dei tempi sulla questione dell'utilizzo dei fondi appunto in somma urgenza, quindi a livello straordinario, attendo un dettaglio più completo, perché, va bene, i numeri che sono stati elencati… ma avrei la necessità e il piacere di conoscere nel dettaglio quali siano stati effettivamente i lavori compiuti, a chi siano stati affidati e con quali modalità.
Quest'interrogazione, naturalmente, mi dà anche l'opportunità di segnalare l'attenzione che il Governo Meloni ha dato alla Valle d'Aosta perché queste cifre, pur computate in una cifra più ampia che lei ha citato di 158 milioni, sono comunque delle cifre considerevoli, che non sono da considerarsi delle cifre scontate nel momento in cui ci sono state delle altre casistiche che non hanno avuto un'analoga attenzione da parte del Governo, un Governo che, mi tocca precisarlo a scanso di equivoci, ha compiuto queste scelte in una logica di collegialità su proposta del ministro della protezione civile Musumeci a seguito di un'attività istruttoria fatta con compiutezza da parte di tutti gli attori tecnici chiamati a questo scopo.
Questi interventi quindi, che sono sicuramente importanti, a cui si aggiungono questi ultimi che sono stati evidenziati recentemente di circa 7 milioni che riguardano una fase successiva dei dati alluvionali che sono avvenuti nell'aprile, se non erro, dello scorso anno, dimostrano quanto il Governo, nella sua interezza, il Governo di Centro-Destra, ha a cuore la situazione della Valle d'Aosta, e che è il Governo, nella sua collegialità, quindi nel suo insieme, a porre la dovuta attenzione per cercare di andare a dare delle risposte ai nostri cittadini che sono stati gravemente colpiti.
Concludo nel dire, Presidente, non so se può essere ritenuta sufficiente la sua dichiarazione in merito alla dazione dei documenti o se deve essere formalizzata attraverso una richiesta ulteriore - ma io do per scontato che lei abbia compreso il senso del mio intervento -, quindi che i 57.150.000 che sono stati riconosciuti dal Consiglio dei ministri per l'alluvione del 2024 possano essere maggiormente dettagliati anche a seguito delle sue affermazioni fatte in aula.
