Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 120 del 18 dicembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 120/XVII - Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche ex articolo 20, del D.lgs. 175/2016 alla data del 31 dicembre 2024. Individuazione delle partecipazioni da mantenere e da razionalizzare e fissazione degli obiettivi specifici sul complesso delle spese di funzionamento delle società controllate, ex articolo 19 del medesimo decreto.

Aggravi (Presidente) -Passiamo ora a trattare il punto 5.07 all'ordine del giorno.

La parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) -Al 31 dicembre 2024 la Regione detiene partecipazioni in un totale di 198 società, distinte in partecipazioni dirette in 11 società, compresa la partecipazione nel Consorzio TOP-IX, 5 delle quali di controllo, partecipazione indiretta in numero di 187 società, oltre alla partecipazione anche indiretta nel predetto Consorzio, 132 delle quali di controllo.

Da un punto di vista generale si evidenzia come la presente proposta costituisca seguito a impostazioni assunte in sede di deliberazione del Consiglio regionale n. 4204 del 18 dicembre 2024 di approvazione del Piano di revisione ordinaria delle partecipazioni al 31/12/23, con particolare riguardo da un lato all'avvenuta collocazione in seno all'allegato A della relazione sulle attività compiute dalla Regione in attuazione dei diversi provvedimenti di revisione straordinaria e periodica adottati nel tempo, nonché dell'analisi tecnica a supporto delle decisioni di cui alla deliberazione in ordine al mantenimento alla razionalizzazione delle partecipazioni, e poi al ruolo della Regione nei confronti del gruppo CVA.

A tal proposito, l'Amministrazione regionale compie la ricognizione e la revisione di tutte le partecipazioni societarie del gruppo CVA, ma riconosce come CVA deve poter agire secondo le logiche proprie di un'attività imprenditoriale operante sul mercato.

Diversamente si andrebbe da una parte a snaturare la natura stessa della società quotata attribuita dal TUSP e dall'altra verrebbe sottratta alla società ogni forma di autonomia decisionale.

Inoltre, sempre da un punto di vista generale, si prende atto di quanto rilevato dalla sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Regione Autonoma Valle d'Aosta che, con deliberazione n. 15 in data 28 luglio 2025, ha rimarcato quanto segue: "In continuità con le precedenti relazioni sulle revisioni ordinarie, la Corte dei conti accerta un grado di conformità al Testo unico delle società partecipate apprezzabile, con una valutazione positiva circa la legittimità della detenzione delle partecipazioni societarie della Regione".

La coerenza tra la riscontrata sussistenza dei presupposti all'articolo 20 del TUSP e le correlate azioni di razionalizzazione poste in essere consentono di confermare che la situazione è positiva, in linea con i rilievi e i suggerimenti forniti nelle relazioni annuali dalla sezione nella propria funzione di organo ausiliario delle pubbliche Amministrazioni.

La Regione ha deciso il mantenimento, senza interventi, di razionalizzazione di tutte le partecipazioni dirette e indirette detenute con motivazioni ben argomentate ed esplicitate.

L'attenzione dedicata dalla Regione al proprio sistema delle partecipazioni societarie ha permesso azioni di contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa, anche grazie all'adozione di linee d'indirizzo strategiche che, nel rispetto dell'autonomia rimessa agli organi partecipati, hanno consentito di presidiare le finalità pubbliche che sovrintendono all'agire delle società partecipate stesse.

Inoltre si rilevano due annotazioni specifiche; con riguardo alla società ISECO S.p.A. la Corte dei conti evidenzia come le motivazioni adottate dalla Regione possono essere considerate sufficienti a supportare la scelta di mantenere la partecipazione, mentre con riguardo alla CVA S.p.A. la sezione prende atto di quanto riportato nella deliberazione del Consiglio regionale e invita la Regione a proseguire nell'attività di monitoraggio del gruppo CVA, attesa la sua valenza strategica nel settore energetico.

Per andare invece più nel dettaglio si evidenzia quali elementi ritenuti interessanti come in merito alla Casinò de la Vallée S.p.A., il Tribunale di Aosta, in data 28 aprile 2025, ha preso atto dell'integrale adempimento del piano concordatario omologato in data 26 maggio 2021 e ha ordinato l'archiviazione del procedimento.

A tal proposito si richiama la deliberazione del Consiglio regionale del 18 ottobre 2024 di approvazione del Documento di Economia e Finanza Regionale, DEFR, per il triennio 2025-2027.

Inoltre si fa richiamo altresì allo specifico obiettivo strategico approvato con il DEFR 2023-2025, a fronte del quale, con deliberazione della giunta regionale n. 1566 in data 2 dicembre 2024 è stato confermato un incarico a Finaosta S.p.A. per l'elaborazione di uno studio giuridico e per l'eventuale svolgimento delle attività prodromiche all'affidamento della gestione della Casa da gioco e della correlata attività alberghiera e per la definizione dei rapporti con il soggetto terzo gestore.

In merito a CVA S.p.A., nel corso dell'anno 2024 il gruppo ha acquisito partecipazioni e ha operato anche azioni di razionalizzazione, detenendo alla data del 31/12/2024 partecipazioni in un totale di 170 società distinte in: 50 partecipazioni in società non controllate, 120 partecipazioni in società controllate; seppur siano state rilevate, per diverse società del gruppo, criticità di cui all'articolo 20 del TUSP, tuttavia in armonia con l'impostazione assunta in sede di piano di revisione ordinaria alla data del 31/12/2023 non sono state disposte azioni di razionalizzazione nei confronti della società del gruppo.

La Regione invita però CVA a favorire processi di razionalizzazione delle proprie partecipazioni, ove consentito e possibile, volte a conciliare le logiche di mercato con quelle pubblicistiche di salvaguardia dei principi declinati dall'articolo 1, comma 2 del TUSP in merito all'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica, oltre alla salvaguardia degli equilibri finanziari della Regione.

Inoltre è stato precisato che, nel rispetto di quanto previsto dalla procedura di autodisciplina relativa alla trasparenza informativa operativa dal 28 febbraio 2025, la società deve continuare a garantire un adeguato flusso informativo verso il socio Finaosta e la Regione.

In merito alle società esercenti impianti a fune, si rileva come la Regione abbia ricevuto in data 25 luglio 2025 da Finaosta S.p.A. il nuovo studio compiuto da Deloitte Financial Advisory s.r.l., la società incaricata ha evidenziato che, in coerenza con le risultanze dello studio realizzato nel 2022, l'opzione preferibile continuerebbe a essere quella della costituzione di un'unica società mediante la fusione delle attuali sei società.

Considerati i profili di elevata tecnicità attinenti a materie diverse che impongono un attento vaglio da parte di più autori, è stato previsto il rinvio di ogni determinazione sulla questione a fronte dei necessari approfondimenti.

Specialmente in merito alla Cervino S.p.A, specificatamente a questa società è stato effettuato un richiamo a quanto già disposto con l'articolo 36 della legge regionale 22/2025 in merito all'autorizzazione dell'adesione all'aumento del capitale sociale per il tramite di Finaosta in gestione speciale per promuovere il rinnovo del complesso funiviario Breuil-Cervinia-Plan Maison-Plateau Rosà.

A tal proposito si evidenzia come, con deliberazione della Giunta regionale n. 11/77 del 22 agosto 2025, sia stato conferito incarico a Finaosta di sottoscrivere in gestione speciale l'aumento di capitale deliberato dalla società Cervino S.p.A. per un importo massimo di euro 70 milioni da versarsi in duetrancheda 35 milioni all'anno nel 2025 e nel 2026.

La predetta sottoscrizione di aumento di capitale è subordinata all'esito positivo di due apposite diligence.

Con PD 5647 del 1° ottobre 2025 è stata autorizzata e impegnata la spesa di euro 70 milioni.

Una citazione, infine, in merito alla società Bio4Dreams S.p.A.: nel piano è stato infatti effettuato un richiamo a quanto già disposto con l'articolo 73 della legge regionale 20/2025 in merito all'autorizzazione dell'acquisizione di una partecipazione in Bio4Dreams S.p.A. da parte di Finaosta S.p.A..

In particolare, nell'ambito degli interventi della gestione ordinaria, Finaosta è stata autorizzata a porre in essere tutte le operazioni, anche attraverso sottoscrizioni di un aumento di capitale, che comportino l'acquisto di una partecipazione in Bio4Dreams S.p.A. nel limite massimo di euro 1 milione senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio. L'operazione è stata recentemente formalizzata.

Per quanto concerne gli obiettivi di spesa, ai sensi dell'articolo 19, comma 5 del TUSP, sono stati definiti per l'anno 2026 e per il triennio 2026-2028, rivedibili per gli anni 2027 e 2028 in sede di approvazione del futuro piano di revisione ordinaria, gli obiettivi specifici annuali pluriennali sul complesso delle spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale nei confronti di tutte le società controllate, in tale ambito rientrano anche le società in house con esclusione di CVA S.p.A. e delle sue controllate.

Nello specifico sono stati previsti il mantenimento di un livello di spese di funzionamento, ivi compreso quelle per il personale, della società che garantisca in ogni caso il rispetto dell'equilibrio economico di bilancio, il rispetto degli indirizzi delineati con DGR 899 del 6 agosto 2024, volti a garantire la concreta attuazione dei principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità, economicità e celerità di espletamento delle procedure di reclutazione del personale.

Quanto ai controlli sui risultati raggiunti nell'ambito dell'allegato B, sono stati evidenziati i risultati raggiunti dalle società rispetto agli obiettivi assegnati con la deliberazione del Consiglio regionale 2933/XVI in data 22 novembre 2023. A tal proposito si evidenzia come non siano emerse criticità.

Dunque, tutto ciò premesso e illustrato, si invita questo Consiglio ad approvare la ricognizione di tutte le partecipazioni possedute dalla Regione alla data del 31 dicembre 2024, disponendo il loro mantenimento senza interventi di razionalizzazione, oltre alla definizione degli obiettivi di spesa riguardanti l'equilibrio economico rispetto a degli indirizzi delineati dalle linee guida relativi alla legge regionale 20/2016 in quanto alle assunzioni di personale.

Presidente -Ci sono interventi? Collega Minelli.

Minelli (AVS) -Per annunciare il voto di astensione su questo provvedimento. L'atto di razionalizzazione delle partecipate della Regione, come è stato illustrato dal Presidente, riguarda numerosissime società che spaziano in vari campi di quelli che sono i settori anche dell'economia della Regione. Tra queste c'è la CVA che, secondo quello che è stato appena ricordato, porta in pancia 169 società, dato che riguarda l'annualità del 2024.

Nella relazione sulle partecipate dello scorso anno, che era relativa a quello precedente, al 2023, risultavano essere 151, un numero molto elevato; era stata raccomandata nella deliberazione della Corte dei conti di allora una riduzione e razionalizzazione e nell'atto dello scorso anno quello che avevamo letto e riscontrato era una timida richiesta in questo senso da parte della Regione.

Ora vediamo che il numero, nel corso dell'anno, è cresciuto ancora nel 2024, un dato che richiede sicuramente attenzione.

In sede di audizione il presidente Testolin ha chiarito che i dati si riferiscono appunto al 2024 e che occorrerà aspettare i dati dell'annualità 2025 per una fotografia più aggiornata della situazione e io immagino anche per verificare gli effetti di quelle raccomandazioni dello scorso anno da parte della Regione in termini di razionalizzazione.

Vedremo che cosa emergerà dai dati relativi all'anno 2025, ma intanto questo è quello che risulta evidente: una proliferazione di società, molte delle quali - e lo abbiamo visto anche nei lavori della IV Commissione durante l'ultimo scorcio della legislatura - hanno l'aria di essere delle società piuttosto particolari.

È poi stato detto dal Presidente che c'è un invito da parte della Corte dei conti a proseguire l'attività di monitoraggio sulla CVA e tutte queste società collegate, credo anche che un monitoraggio attento e puntuale lo meriterà pure il Casinò e mi auguro, come ho già detto intervenendo in questi giorni, che lo studio commissionato a Finaosta annoveri veramente tra le priorità riguardanti la questione Casinò e il suo futuro un'attenta attività di controllo.

Presidente -Grazie collega. Ci sono altri interventi? Pongo in votazione l'atto. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari e Zucchi).

L'atto è approvato.