Oggetto del Consiglio n. 114 del 17 dicembre 2025 - Verbale

Oggetto n. 114/XVII del 17/12/2025

TRATTAZIONE CONGIUNTA DELLE RELAZIONI DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI, DEL DEFR PER IL TRIENNIO 2026-2028, DEL D.L. N. 2 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2026/2028) E DEL D.L. N. 3 (BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO PER IL TRIENNIO 2026-2028). (REIEZIONE DI DICIANNOVE ORDINI DEL GIORNO. RITIRO DI SETTE ORDINI DEL GIORNO).

Il Presidente AGGRAVI, in relazione al dibattito avvenuto (oggetti nn. 109/XVII, 110/XVII, 111/XVII, 112/XVII e 113/XVII), invita il Consiglio a proseguire la trattazione sulle proposte indicate in oggetto e iscritte ai punti 05.01, 05.02, 05.03, 05.04, 05.05, 05.06, 06.01, 06.02 e 06.03 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Ricorda che sono pervenuti n. 12 ordini del giorno dei gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, n. 13 ordini del giorno del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, n. 10 ordini del giorno del gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni, n. 16 ordini del giorno del gruppo PD- Federalisti Progressisti VDA, n. 6 ordini del giorno del gruppo Autonomisti di Centro, di cui 22 sono stati respinti e 9 ritirati.

Il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 7 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Illustra la Consigliera MINELLI.

Intervengono l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, BERTSCHY, e i Consiglieri MINELLI, PERRON, ZUCCHI e l'Assessore BERTSCHY.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli cinque (presenti: trentacinque; votanti: cinque; astenuti: trenta, AGGRAVI, BACCEGA, BACCINI, BELLORA, BERTSCHY, BORRE, CARREL, DOMANICO, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LATTANZI, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MANFRIN, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PERRON, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, TUCCARI, VIÉRIN Laurent, VIÉRIN Marco e ZUCCHI);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 7

"TPL con autobus elettrici"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTO che il Defr 2026-2028, nella Sezione III, cap. 1.3.3., a pag. 105 individua fra le priorità del settore trasporti il nuovo appalto per il servizio di trasporto pubblico locale;

EVIDENZIATA altresì l'affermazione del Defr secondo cui "proseguiranno le attività per la conversione verso fonti rinnovabili per il settore della mobilità con l'obiettivo di fornire, in futuro, una valida alternativa all'impiego dei combustibili fossili nel trasporto pubblico locale";

RILEVATO che attualmente il servizio di trasporto pubblico locale con autobus è svolto pressoché totalmente utilizzando combustibili fossili;

RICORDATO che la Valle d'Aosta si è posta l'obiettivo di diventare regione fossil fuel free entro il 2040 e che l'imminente nuovo appalto per l'affidamento del servizio avrà una durata decennale, proiettando il servizio a ridosso del 2040;

SOTTOLINEATA la necessità che nel bando per il nuovo appalto sia prevista esplicitamente la progressiva conversione degli autobus verso la trazione elettrica;

IMPEGNA

il Governo regionale ad operare affinché nel prossimo bando per l'affidamento del servizio di TPL sia individuato come criterio premiante l'utilizzo di autobus elettrici e che sia posta la clausola che nel corso dei dieci anni dell'appalto si arrivi almeno all'80% di autobus elettrici.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 7 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.

Illustra il Consigliere ZUCCHI.

Intervengono l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, BERTSCHY, e i Consiglieri TORRIONE, ZUCCHI e l'Assessore BERTSCHY.

Prende la parola il Consigliere ZUCCHI per fatto personale.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli undici e voti contrari due (presenti: trentacinque; votanti: tredici; astenuti: ventidue, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CARREL, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 7

"Collegamento funiviario Cogne-Pila"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

- considerato il ruolo strategico del turismo;

- rilevata la complementarità dei comprensori di Cogne e Pila;

- ritenuta opportuna una valutazione strutturata dell’opera;

IMPEGNA

La Giunta regionale:

1) ad avviare uno studio di fattibilità tecnico-economica;

2) a valutare soluzioni tecniche, costi e impatti ambientali;

3) a individuare possibili fonti di finanziamento;

4) a coinvolgere enti locali e portatori di interesse;

5) a riferire al Consiglio regionale.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 7 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra la Consigliera FORCELLATI.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e la Consigliera FORCELLATI.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentacinque; votanti: quattordici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 7

"Misure urgenti per il superamento delle carenze del Servizio Sanitario Regionale (SSR)"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHE

- il diritto alla salute, ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione, è un diritto fondamentale dell'individuo e un interesse della collettività, che impone alla Regione l'obbligo di garantire l'accesso universale ed equo alle cure;

- il Programma di Legislatura 2025-2030 individua la sostenibilità e la resilienza come temi cardine, specificando che l'azione politico-amministrativa deve mirare a garantire l'equità sociale e il benessere della comunità;

- il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028 riconosce la necessità di una revisione del sistema regionale dei servizi, un’esigenza che si manifesta con urgenza nel settore sanitario, storicamente il più rilevante per impegno di bilancio (Missione 13 - Tutela della Salute);

- il Disegno di Legge n. 2 (Legge di Stabilità 2026/2028) riconosce il perdurare della crisi economica, mantenendo l’esenzione dall’addizionale regionale IRPEF per le fasce più deboli, a riprova che la popolazione con i redditi più bassi dipende in misura cruciale dalla piena funzionalità del Servizio Sanitario Pubblico;

CONSIDERATO CHE

- le criticità del Servizio Sanitario Regionale perdurano, in particolare per quanto riguarda i tempi di attesa per prestazioni specialistiche, l’accesso alle cure sul territorio e la carenza di personale medico e sanitario;

- tale situazione genera la progressiva negazione dell’accesso tempestivo alle cure, specialmente per le fasce di popolazione meno abbienti, violando il principio di equità e universalità del SSR.

- a riprova di tale problematica, è emerso che associazioni di volontariato, come "Diritto alla salute", intervengono per sopperire alla lacuna, erogando alcune prestazioni sanitarie specialistiche a favore dei cittadini in condizioni di fragilità economica;

- l'intervento sussidiario e lodevole del Terzo Settore non può e non deve in alcun modo trasformarsi in una surroga dell'obbligo primario della Regione di assicurare l'assistenza sanitaria specialistica a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro reddito;

RILEVATO INOLTRE CHE

- i dati ISTAT evidenziano che mediamente, anche nella nostra Regione, circa l'8% della popolazione rinuncia o rimanda prestazioni sanitarie essenziali, prevalentemente a causa di costi, lunghe liste d'attesa o distanza dal luogo di erogazione della prestazione sanitaria. Questi dati sottolineano la profonda interconnessione tra le politiche di equità sociale, il benessere psicofisico della comunità e l'efficacia del servizio sanitario;

IMPEGNA

la Giunta regionale

  1. a presentare entro 90 giorni dalla prima variazione di bilancio un Piano Straordinario per il contenimento strutturale delle liste d’attesa per prestazioni specialistiche e diagnostiche, definendo tempi certi per il ripristino dei parametri previsti a livello nazionale;

  2. a garantire che le risorse destinate alla Missione 13 (Tutela della Salute) siano effettivamente orientate al potenziamento dei servizi territoriali e all’assunzione di personale sanitario, al fine di eliminare le disuguaglianze nell’accesso alle cure;

  3. ad avviare un Tavolo di confronto permanente con il Terzo Settore e le associazioni civiche (come "Diritto alla salute") per monitorare le aree di maggiore criticità e necessità del sistema sanitario, al fine di integrare le politiche sociali e quelle sanitarie.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 8 presentato, in sede di discussione generale, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.

Illustra il Consigliere BELLORA.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e il Consigliere BELLORA.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli nove (presenti: trentacinque; votanti: nove; astenuti: ventisei, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CENTOZ, FORCELLATI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 8

"Istituzione di una Facoltà di Medicina in Valle d'Aosta"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";

VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";

ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;

CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;

RICORDATO che la Regione autonoma Valle d'Aosta affronta da anni una cronica carenza di personale sanitario, che compromette la qualità e l'efficacia dei servizi sanitari offerti alla popolazione, con particolare riferimento a medici, infermieri e operatori socio-sanitari (OSS), aggravata dall'invecchiamento della forza lavoro e dalle difficoltà di reclutamento;

EVIDENZIATO che secondo dati recenti forniti dall'Assessore regionale alla Sanità, nel sistema ospedaliero e territoriale della Valle d'Aosta mancano attualmente 116 medici e 98 infermieri, mentre stime della Federazione nazionale dei Collegi IPASVI (FNOPI) indicano una carenza di ben 266 infermieri per completare gli organici regionali;

RILEVATO che per quanto concerne gli operatori socio-sanitari (OSS), la situazione è altrettanto critica: nel 2024, su 83 bandi pubblici per 140 posizioni disponibili nei servizi per anziani, solo 73 candidati hanno risposto, portando a sole 43 assunzioni effettive, evidenziando una bassa attrattività e una persistente difficoltà di reperimento;

RICORDATO inoltre, che le uscite dal ruolo per pensionamento o motivi vari hanno accentuato il gap, con un fabbisogno non soddisfatto che minaccia il sostegno ai servizi socio-assistenziali e che tale carenza, esacerbata dal contesto demografico regionale (con una popolazione anziana in crescita e una quota di medici over 55 che si avvicina al 40% a livello europeo), rischia di portare il sistema sanitario regionale sull'orlo del collasso, come segnalato da fonti sindacali e professionali, con impatti negativi sulla sostenibilità del Servizio sanitario regionale e sul diritto alla salute dei valdostani;

CONSIDERATO che l'istituzione di una Facoltà di Medicina presso l'Università della Valle d'Aosta rappresenterebbe una soluzione strategica a lungo termine per formare professionisti sanitari radicati nel territorio, riducendo la dipendenza da reclutamenti esterni e favorendo il ricambio generazionale attraverso percorsi formativi locali, in linea con le peculiarità della Regione;

IMPEGNA

il Governo Regionale:

ad attivare, entro il primo semestre del 2026, ogni azione utile, di concerto con l'Università della Valle d'Aosta, per l'istituzione di una Facoltà di Medicina nella nostra Regione, includendo corsi di laurea triennale e magistrale in Medicina e Chirurgia, nonché percorsi integrati per la formazione di infermieri e OSS, con un impegno finanziario dedicato;

a predisporre un piano triennale di reclutamento e formazione del personale sanitario, in sinergia con l'Università, che preveda borse di studio, tirocini obbligatori in strutture regionali e incentivi per il rientro di laureati valdostani;

a relazionare al Consiglio regionale, entro il 30 giugno 2026, sui progressi delle convenzioni stipulate e sull'impatto previsto sulla carenza di personale sanitario.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 8 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Illustra il Consigliere TORRIONE.

Intervengono l'Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili, LOTTO, e il Consigliere TORRIONE che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 8 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.

Illustra il Consigliere ZUCCHI.

Intervengono l'Assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente, SAPINET, e i Consiglieri TORRIONE e ZUCCHI che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 8 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra la Consigliera FORCELLATI.

Intervengono l'Assessore al turismo, sport e commercio, GROSJACQUES, e la Consigliera FORCELLATI.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentacinque; votanti: quattordici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 8

"Misure urgenti per il sostegno e la riqualificazione del settore commerciale e artigianale nelle aree a rischio spopolamento e nei centri urbani"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHE

Il commercio di vicinato riveste una funzione essenziale non solo per l’economia regionale, ma anche per la coesione sociale e il presidio del territorio, sia nei piccoli paesi montani a rischio spopolamento, sia nei centri urbani dove la crisi commerciale incide sulla qualità urbana e sulla sicurezza sociale.

Il Programma di Legislatura 2025-2030 individua la sostenibilità e la qualità della vita dei valdostani come temi cardine, principi che devono trovare applicazione in una politica territoriale equilibrata tra centri urbani e paesi di montagna.

Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028 riconosce l'importanza strategica del sostegno alle attività commerciali e artigianali, ma manca di indicare piani finanziari robusti e strategie integrate per affrontare la crisi.

CONSIDERATO CHE

Nella recente audizione in occasione della presentazione della Legge di stabilità 2026/28, Confcommercio Valle d'Aosta ha formalmente denunciato il crescente fenomeno della chiusura di esercizi commerciali e artigianali, un problema che si manifesta con particolare gravità nelle valli laterali, accelerando la desertificazione, ma che incide profondamente anche sulla vitalità dei centri urbani della valle centrale, incluso il capoluogo di regione.

Contrastare lo spopolamento e rivitalizzare i piccoli paesi richiede la permanenza o la reintroduzione di servizi essenziali (negozi, ambulatori, servizi postali), fungendo da incentivo concreto per le persone a rimanere e/o a trasferirsi.

Il Disegno di Legge n. 2 (Legge di Stabilità 2026/2028), pur riconoscendo il perdurare della crisi economica, non destina fondi specifici e incrementali sulla Missione 14 - Sviluppo economico- capaci di invertire il trend negativo, come richiesto dalle associazioni di categoria.

VALUTATO CHE

Non si può parlare di "resilienza" e di tutela del territorio se l'azione di bilancio non finanzia in modo mirato e strutturale la permanenza delle attività economiche, sia nelle aree montane sia nel capoluogo.

L'assenza di un piano condiviso e finanziato con gli Enti Locali compromette l'efficacia di qualsiasi intervento di sostegno al settore.

IMPEGNA

la Giunta regionale:

1) a stanziare, in sede di prima variazione al Bilancio di Previsione 2026, una dotazione finanziaria aggiuntiva e vincolata sulla Missione 14 – Sviluppo economico, dedicata al sostegno e alla riqualificazione del commercio, prevedendo misure ulteriori e specifiche oltre a quelle previste dalla l.r. 1/2020 art. 29 attuato con DGR n.894 del 29 luglio 2024 per:

- i Comuni montani e le aree a rischio spopolamento

- i Comuni della valle centrale (contributi per l'innovazione, la riqualificazione degli spazi commerciali e il contrasto alla chiusura dei fondi sfitti nel centro urbano);

2) ad attivare un Tavolo di confronto permanente tra Regione/ Enti Locali/Associazioni di categoria per definire e attuare le misure di sostegno in modo sussidiario, efficace e territorialmente omogeneo;

  1. a prevedere misure fiscali o tariffarie agevolate (di competenza regionale o tramite convenzioni con gli Enti locali e gestori) per incentivare la permanenza della popolazione nei piccoli paesi e il trasferimento di nuovi residenti;

  2. a elaborare un Piano Strategico Intersettoriale che leghi il sostegno alle attività produttive alla lotta allo spopolamento e alla rivitalizzazione dei centri urbani, garantendo che le risorse finanziarie siano un motore per la coesione sociale.

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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,25 alle ore 17,48.

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Alla ripresa dei lavori il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 9 presentato, in sede di discussione generale, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.

Illustra il Consigliere MANFRIN.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e il Consigliere MANFRIN.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli dieci (presenti: trentacinque; votanti: dieci; astenuti: venticinque, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, DOMANICO, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LATTANZI, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, TUCCARI, VIÉRIN Laurent, VIÉRIN Marco e ZUCCHI);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 9

"Prestazione assistenziale integrativa"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";

VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";

ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;

CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;

EVIDENZIATO che anche nella nostra Regione si assiste in misura sempre maggiore al fenomeno dei pensionati e delle persone con disabilità che non riescono fare fronte alle spese quotidiane ed avere un tenore di vita adeguato a causa degli importanti aumenti del costo della vita;

PRESO ATTOche in alcune Regioni le amministrazioni locali stanno adottando delle iniziative che vanno nella direzione dell'erogazione un sostegno economico per coloro che hanno delle pensioni al di sotto dei 1.000,00 € mensili, mediante l'integrazione delle stesse con un contributo che consenta il raggiungimento della summenzionata soglia;

RITENUTO, anche alla luce delle audizioni effettuate, fare ogni valutazione necessaria per perseguire il medesimo obiettivo;

IMPEGNA

il Governo regionale ad effettuare una ricognizione, entro il primo trimestre del 2026, della platea di chi, risiedendo in Valle d'Aosta, percepisce una pensione per invalidità civile o una pensione o assegno sociale di importo lordo massimo inferiore a 1.000,00 euro, e, sulla base dei dati ottenuti, di valutare la possibilità, nelle prossime variazioni di bilancio, di integrare tale cifra con una misura di aiuto economico che consenta il raggiungimento di un tetto massimo di 1.000 euro mensili lordi.

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Il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 9 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Illustra la Consigliera MINELLI.

Intervengono l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ, e la Consigliera MINELLI.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli dodici (presenti: trentatré; votanti: dodici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 9

"Zaino in Spalla!"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTOchenel Defr 2026-2028, a più riprese e in più capitoli, si pone l'accento sull'importanza di valorizzare la media montagna attraverso la promozione degli aspetti ambientali e paesaggistici, storico-culturali, enogastronomici ecc;

EVIDENZIATO che nell'ambito delle audizioni sulla manovra finanziaria è stata evidenziata da parte dell'Assessore competente la volontà di implementare le attività legate al settore delle politiche giovanili e della valorizzazione delle aree montane;

PRESO ATTO che nel Defr, Sezione III, nella descrizione dell'Obiettivo "Sviluppo e valorizzazione delle aree montane", a pag. 122, si ricordano le iniziative del 2025 legate alle azioni di comunicazione e sensibilizzazione che, verosimilmente, saranno riproposte, in forme diverse, anche in futuro;

RILEVATO che nel programma di legislatura, per cui il Defr costituisce lo strumento della declinazione delle linee politiche per ogni triennio, nella parte riservata al turismo si pone l'accento sulla "valorizzazione dell’intera rete sentieristica presente nella nostra regione",nonché"delle guide escursionistiche e naturalistiche", elementi che si riscontrano in effetti anche nel testo del Defr;

PRESO ATTO che nel programma sopracitato nella parte riservata alle politiche educative è riportato "Le système scolaire-éducatif doit être de plus en plus caractérisé par des éléments permettant de valoriser les spécificités et les spécialisations présentes sur le territoire en matière d’art, d’agriculture, de tourisme et de sport?";

EVIDENZIATO che sia nel Defr sia nel Programma di legislatura citato ci si propone di promuovere la destagionalizzazione di varie attività;

RICORDATI gli importanti investimenti regionali nella realizzazione e promozione della rete escursionistica, in particolare del Cammino Balteo, della via Francigena e dei sentieri nei vari comuni valdostani;

RILEVATO che i bambini, i ragazzi e più in generale molti giovani valdostani non sembrano praticare in modo significativo l'escursionismo nel loro tempo libero o nell'ambito della pratica sportiva, pur vivendo in una regione montana in cui il camminare dovrebbe essere una attività "naturale" e riconosciuta come consueta;

RITENUTO importante promuovere l'escursionismo fra i giovani, in quanto attività che concorre al benessere fisico e psicologico degli individui, che favorisce la socializzazione e la conoscenza del territorio di appartenenza, dai costi contenuti e comunque maggiormente sostenibili rispetto ad altre pratiche sportive non economicamente accessibili a tutti;

IMPEGNA

gli Assessori competenti, con l'ausilio delle strutture dei vari dipartimenti, a elaborare entro fine agosto 2026, o comunque prima del prossimo anno scolastico, un articolato progetto di promozione dell'escursionismo nella media montagna da rivolgere alle Istituzioni di ogni ordine e grado della nostra Regione, finalizzato a favorire nella popolazione giovanile la conoscenza del territorio nei suoi aspetti ambientali, paesaggistici, storico-culturali, nonché la pratica di una attività sportiva tipica di una regione di montagna, dal riconosciuto valore educativo e formativo.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 9 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.

Illustra il Consigliere LATTANZI.

Intervengono l'Assessore al turismo, sport e commercio, GROSJACQUES, e il Consigliere LATTANZI che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 9 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ, e i Consiglieri MINELLI, PERRON e GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli undici (presenti: trentaquattro; votanti: undici; astenuti: ventitré, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 9

"Revisione della distribuzione territoriale dell'offerta di istruzione secondaria superiore e valutazione di un polo scolastico a Pont-Saint-Martin"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHEil DEFR 2026–2028 affronta il tema del dimensionamento della rete scolastica in relazione al calo demografico e alla qualità dell'offerta formativa;

RICORDATO CHEnegli ultimi anni l'offerta di istruzione secondaria superiore si è progressivamente concentrata in pochi poli territoriali;

EVIDENZIATO CHEtale assetto incide sull'accessibilità territoriale, in particolare per la Bassa e l'Alta Valle;

CONSIDERATO CHEdopo un lungo periodo di sperimentazione appare necessario procedere a una valutazione strutturata e aggiornata della distribuzione territoriale dell'offerta scolastica;

IMPEGNA

la Giunta Regionale

  1. a predisporre uno studio organico sulla distribuzione territoriale dell'offerta di istruzione secondaria superiore;

  2. a integrare tale analisi nel dimensionamento della rete scolastica;

  3. a valutare la fattibilità di poli scolastici decentrati, tra cui un polo a Pont-Saint-Martin anche con indirizzo sportivo;

  4. a riferire al Consiglio regionale sugli esiti delle valutazioni.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 10 presentato, in sede di discussione generale, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.

Illustra la Consigliera BACCINI.

Interviene il Presidente della Regione TESTOLIN.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli otto (presenti: trentaquattro; votanti: otto; astenuti: ventisei AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CENTOZ, FORCELLATI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 10

"Abbattimento dei costi autostradali e del traffico sulla Statale 26"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";

VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";

ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;

CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;

PREMESSO CHE la viabilità in Valle d'Aosta, in particolare la Strada Statale 26, è soggetta a frequenti congestionamenti che compromettono la qualità della vita dei cittadini e l'efficienza dei trasporti;

PREMESSO CHEl'utilizzo dell'autostrada potrebbe rappresentare un'alternativa valida per decongestionare la SS26, ma i costi elevati dei pedaggi rappresentano un deterrente per molti utenti;

PREMESSO CHEla gestione delle due tratte autostradali valdostane è affidata in regime di concessione alle società SAV (Società Autostrade Valdostane Spa) e RAV (Raccordo Autostradale Valle d'Aosta Spa, che vedono la partecipazione, con propri rappresentanti, anche della Regione Autonoma Valle d'Aosta;

IMPEGNA

il Governo Regionale a predisporre ogni iniziativa utile per realizzare una scontistica, anche in abbonamento, lungo tutto il tratto autostradale valdostano, riservata ai residenti, che consenta l'utilizzo dell'autostrada tra Pont Saint Martin e Courmayeur al pari di una vera tangenziale, dotata di sistema "free flow" e accessi dedicati, per alleggerire il traffico sulla Plaine e sulla città di Aosta e ridurre sensibilmente i costi ed i tempi di percorrenza.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 10 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Illustra la Consigliera MINELLI.

Intervengono l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ, e la Consigliera MINELLI.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli tredici (presenti: trentatré; votanti: tredici; astenuti: venti, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 10

"Contrato alla dispersione scolastica"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

EVIDENZIATOcheil Defr 2026-2028 nella Sezione III, cap. 1.5.2., a pag. 131, afferma "Si rende necessario ottimizzare le importanti risorse assegnate alle scuole dal PNRR e da altri fondi statali ed europei per contrastare la dispersione scolastica, attraverso percorsi di mentoring e di orientamento volti a potenziare le competenze di base degli studenti, e per creare ambienti di apprendimento innovativi e stimolanti, con il coinvolgimento delle famiglie e del territorio";

PRESO ATTO dei dati sulla dispersione scolastica nella nostra regione, che si attestano sul 10,4% per l'anno 2023, in miglioramento rispetto all'anno precedente, ma ancora alti rispetto alla media nazionale e soprattutto europea;

CONSIDERATO che il fenomeno della dispersione in Valle d'Aosta assume la duplice forma della dispersione scolastica, intesa come allontanamento dall'istruzione senza aver conseguito un titolo entro i 24 anni, e della dispersione implicita, ovvero l'ottenimento di un diploma con livelli di competenza inadeguati;

RILEVATO che il problema deve essere affrontato a partire dalla scuola secondaria di primo grado, sia attraverso opportuni percorsi di orientamento più strutturati ed efficaci sia mediante percorsi di sostegno allo studio e aiuto nei compiti gestiti anche a livello territoriale, con una attenzione supplementare agli alunni residenti nelle vallate laterali, che spesso non hanno la possibilità di poter frequentare tali attività nei loro comuni di residenza ma solo nelle biblioteche o in altre realtà del fondovalle (oratori interparrocchiali, ripetizioni private ecc.);

RICORDATA l'importanza del progetto Rete Doposcuola Lab, avviato da Fondazione Comunitaria in collaborazione con l'Amministrazione regionale, alcune amministrazioni comunali (Aymavilles, Sarre, Gignod, Charvensod, Châtillon, Saint-Vincent, Verrès e Donnas) e diversi enti del Terzo settore, rivolto a bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, che ha visto per l'anno scolastico in corso l'iscrizione di 105 alunni;

RITENUTO importante prevedere un'azione più incisiva e capillare concertata tra istituzioni scolastiche di base, sovrintendenza agli studi, sistema degli enti locali, associazioni di volontariato e enti del terzo settore finalizzata a creare servizi simili a quello sopracitato di aiuto/sostegno all'apprendimento, di prevenzione e contrasto alla dispersione e all'abbandono scolastico;

IMPEGNA

l'Assessore all'Istruzione e l'Assessore alle Politiche giovanili a promuovere un tavolo di lavoro interistituzionale che coinvolga la Sovrintendenza agli studi, il Celva, le Istituzioni scolastiche del territorio, le associazioni di volontariato e gli enti del Terzo settore finalizzato a implementare il progetto Rete Doposcuola Lab sul territorio e/o ad elaborare altro progetto sperimentale di sostegno all'apprendimento e di contrasto precoce alla dispersione scolastica, rivolto in primis agli alunni residenti nei comuni più periferici.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 10 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.

Illustra il Consigliere ZUCCHI che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 10 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisit VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ, e i Consiglieri TORRRIONE e GUICHARDAZ che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 11 presentato, in sede di discussione generale, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.

Illustra il Consigliere MANFRIN.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e il Consigliere MANFRIN.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli otto (presenti: trentaquattro; votanti: otto; astenuti: ventisei AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CENTOZ, FORCELLATI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 11

"Modifica circolare contrastante con le disposizioni nazionali sugli obblighi vaccinali"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";

VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";

ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;

CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;

PRESO ATTO della risposta fornita dall'assessore competente all'interpellanza n. 33 all'ordine del giorno, discussa nell'adunanza del Consiglio regionale in data 2 dicembre 2025;

VISTE le circolari di cui al Prot. 0006801 del 16/09/25, integrata successivamente con circolare 007214 del 30/9/25, concernente il DL n. 73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge del 31 luglio 2017, n. 119 recante "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci". Indicazioni operative per gli adempimenti previsti a partire dall'anno scolastico 2025-2026;

PRESO ATTO che secondo la circolare le "istituzioni scolastiche della Regione, comprese le paritarie, e i servizi educativi devono, inviare le liste degli iscritti a conclusione delle procedure di iscrizione e comunque entro il 15 maggio. Gli elenchi relativi ai minori che presenteranno la richiesta di iscrizione o che raggiungeranno la posizione utile, per effetto dello scorrimento delle liste d'attesa delle scuole per l'infanzia e dei servizi educativi per la prima infanzia dopo il 15 maggio, potranno essere inviati successivamente a tale data. L'Azienda USL Valle d’Aosta, dopo aver effettuato i controlli dei nominativi pervenuti dalle istituzioni scolastiche e dai servizi educativi, restituirà, entro il 14 luglio, l’esito degli stessi. L’esito relativo ai controlli sugli elenchi inviati dopo il 15 maggio sarà comunicato alle istituzioni scolastiche e ai servizi educativi nel più breve tempo possibile. I bambini della scuola dell’infanzia e dei servizi educativi potranno frequentare SOLO dopo l’acquisizione dell’esito dei controlli";

EVIDENZIATO che quanto disposto nella circolare non corrisponde a quanto previsto dalla citata legge 31 luglio 2017, n. 119, che individua nel 31 marzo il termine di presentazione degli elenchi da parte della scuola nel il 10 di giugno il tempo di risposta della ASL che segnala chi non è in regola con le disposizioni, consentendo, entro il 10 di luglio, la possibilità per i genitori dei bambini non in regola di fornire alla scuola idonea documentazione alla frequenza, ed entro il 20 di luglio ritrasmette la stessa, limitando la decadenza dell'iscrizione solo a fronte della mancata produzione di documentazione;

PRESO ATTO che risulta evidente come il ruolo dell'Istituzione Scolastica, a norma di legge, debba concludersi nelle summenzionate comunicazioni e che in nessuna parte della norma summenzionata venga evidenziato che gli alunni, nel mentre, non possano frequentare le lezioni;

CONSIDERATO:

- che il contenuto della circolare nella parte in cui si evidenzia che gli alunni "potranno frequentare SOLO dopo l'acquisizione dell'esito dei controlli" si pone al di fuori delle disposizioni della norma citata;

- che secondo la circolare il servizio vaccinale dovrebbe rilasciare ai genitori il cosiddetto modello A da portare alle Istituzioni Scolastiche che, ricevutolo, sarebbero poi tenuti a contattare nuovamente la AUSL e verificare ulteriormente lo stato vaccinale del minore, anche in questo caso ponendosi al di fuori delle disposizioni della norma citata poiché prevede che l'Istituzione Scolastica si limiti semplicemente a trasmettere in primis l'elenco degli iscritti ed in secondo luogo la documentazione prodotta dai genitori, senza svolgere ruoli di sorveglianza;

- che nella circolare viene altresì precisato che le istituzioni scolastiche non debbano accettare richieste di appuntamento, vecchi certificati vaccinali, certificati redatti da pediatri e medici di medicina generale relativi a esoneri e differimenti delle vaccinazioni o qualsiasi altro documento diverso dal "modello A", anche qui, interpretando la norma in maniera eccedente rispetto a quanto disposto, ovvero, come specificato all'art. 3 bis "Nei dieci giorni successivi all'acquisizione degli elenchi di cui al comma 2, i dirigenti delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie invitano i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei minori indicati nei suddetti elenchi a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse, in relazione a quanto previsto dall'articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'azienda sanitaria localeterritorialmente competente". In nessuna parte viene menzionato il citato "modello A";

- che, sempre secondo la summenzionata circolare, la mancata presentazione di questo "modello A" o l'esito negativo del controllo vaccinale da parte della scuola comporterebbe la decadenza dell'iscrizione, senza tenere conto che il citato "modello A" non è previsto dalla norma nazionale e che, come specificato dall'art. 3 bis, se il genitore presenta idonea documentazione l'iscrizione non può decadere;

IMPEGNA

l'Assessore competente a predisporre la modifica delle circolari citate garantendo il rispetto legge 31 luglio 2017, n. 119 e rimuovendo le disposizioni in contrasto con essa.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 11 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Illustra la Consigliera MINELLI.

Intervengono l'Assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente, SAPINET, la Consigliera MINELLI e l'Assessore SAPINET.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli cinque e voti contrari cinque (presenti: trentatré; votanti: dieci; astenuti: ventitré, AGGRAVI, BACCEGA, BACCINI, BELLORA, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MANFRIN, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PERRON, PETEY, SAPINET, SORBARA, TRIONE, TUCCARI, VIÉRIN Marco e ZUCCHI);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 11

"Osservatorio regionale rifiuti"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

EVIDENZIATOcheil Defr 2026-2028 nella Sezione III, cap. 1.6.3, pag. 146, elenca le azioni previste in tema di economia circolare e rifiuti, sottolineando che "dovrà essere necessariamente data attuazione alle azioni previste nel Piano regionale per la gestione dei rifiuti (?) Particolarmente importante in tale ambito è il coinvolgimento attivo della popolazione, dei turisti e delle associazioni di categoria";

RICORDATO che il Defr a pag 147 sottolinea che "per raggiungere gli obiettivi strategici risulta fondamentale integrare in modo sinergico il supporto tecnico e scientifico fornito dai soggetti istituzionali che affiancano gli uffici regionali nelle attività correlate alla tutela dell'ambiente e del territorio, quali la definizione delle strategie, il supporto tecnico scientifico, lo studio e il monitoraggio delle principali matrici ambientali e dell'evoluzione delle dinamiche del territorio";

VISTO l'art. 17 della l.r 31/2007, che istituisce l'Osservatorio regionale dei rifiuti e ne definisce le funzioni;

VISTI in particolare i punti b), c), d), e), m) del comma 2 dell'articolo secondo cui l'ORR:

b) vigila sulla riorganizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti urbani, in conformità alle disposizioni di cui alla presente legge e del Piano regionale di gestione dei rifiuti;

c) vigila sulle modalità di pianificazione dei servizi a livello di subATO e sull'attuazione dei relativi piani;

d) provvede alla raccolta e all'elaborazione dei dati inerenti ai flussi dei rifiuti urbani ed assimilati e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani;

e) provvede al monitoraggio sui costi di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani e sulle modalità di applicazione delle relative tariffe;

m) provvede alla pubblicazione, entro il 31 marzo di ogni anno, di un rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani, riportante la situazione per ogni subATO;

EVIDENZIATO che per il 2024 non è stato redatto nel corso del 2025 il rapporto previsto a norma di legge sulla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani, riportante la situazione per ogni subATO.;

APPRESO che nel 2025 l'ORR si è riunito una sola volta;

RITENUTO che l'Osservatorio, per i suoi compiti e per la sua variegata composizione, costituisce un organismo che può fornire un valido supporto alla definizione e gestione delle politiche in tema di rifiuti e economia circolare nella nostra Regione e dovrebbe partecipare ai tavoli tecnici o gruppi di lavoro che si occupano di individuare azioni e soluzioni operative per la gestione dei rifiuti urbani e speciali;

IMPEGNA

il Governo regionale

a sollecitare la pubblicazione del Rapporto sulla gestione dei rifiuti relativo all'anno 2024 da parte dell'Osservatorio regionale dei rifiuti;

a valorizzare il ruolo di tale Osservatorio prevedendone la presenza ai tavoli tecnici esistenti e operanti nell'ambito delle politiche legate alla gestione dei rifiuti e dell'economia circolare.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 11 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisit VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore al turismo, sport e commercio, GROSJACQUES, e i Consiglieri MINELLI e GUICHARDAZ che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,16 alle ore 21,08.

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Alla ripresa dei lavori il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 12 presentato, in sede di discussione generale, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.

Illustra la Consigliera BACCINI.

Intervengono l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, BERTSCHY, e il Consigliere PERRON.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli otto (presenti: trentatré; votanti: otto; astenuti: venticinque, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, CENTOZ, FORCELLATI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 12

"Formazione di operai specializzati"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";

VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle dAosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";

ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;

CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;

PREMESSO CHE ad oggi le imprese artigiane e quelle che lavorano su produzioni che richiedono manodopera specializzata faticano a trovare personale per sostituire la forza lavoro che va in pensione o gli ampliamenti di lavoro dettati da un mercato favorevole;

EVIDENZIATO CHE ad oggi gli indirizzi di formazione esistente non riescono a soddisfare la domanda di figure specializzate ad oggi richiesta dal mercato del lavoro;

PRESO ATTO che gli indirizzi attualmente disponibili sono in vari settori, tra cuiTurismo e Sala Bar, Meccanica (Carrozzeria, Autoriparazioni), Elettrico/Idraulico, Agricoltura, Produzioni Alimentarie Servizi alla Persona e che comunquepossono non soddisfare interamente le opzioni formative dei giovani valdostani;

RICORDATO CHE il ruolo di Progetto Formazione S.c.r.l. come punto di riferimento per la formazione professionale nel contesto locale attraverso l'erogazione di servizi destinati a utenti privati e pubblici risulta di fondamentale importanza;

CONSIDERATA inoltre la carenza di professionalità e di figure di operai specializzati (saldatore, falegname, losista, ecc);

IMPEGNA

il Governo Regionale a predisporre i necessari approfondimenti finalizzati alla formazione di figure legate alla produzione specializzata, anche mediante l'utilizzo di Projet Formation, previa ricognizione delle necessità del territorio.

Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 12 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Illustra il Consigliere TORRIONE.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e il Consigliere TORRIONE che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 12 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore al turismo, sport e commercio, GROSJACQUES, e il Consigliere GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli tredici (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N 12

"Adozione di una legge regionale quadro sui grandi eventi sportivi"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHEi grandi eventi sportivi rappresentano un importante strumento di promozione territoriale, sviluppo economico e rafforzamento dell'immagine della Valle d'Aosta;

RICORDATO CHEla Regione ospita e ambisce ad attrarre manifestazioni sportive di rilievo nazionale e internazionale, in coerenza con gli indirizzi del DEFR 2026–2028;

EVIDENZIATO CHEattualmente manca una disciplina organica e sistematica che definisca criteri, strumenti e modalità di sostegno ai grandi eventi sportivi;

CONSIDERATO CHEuna legge regionale quadro consentirebbe maggiore trasparenza, efficacia e programmazione nell'utilizzo delle risorse pubbliche, rafforzando la governance complessiva del settore;

IMPEGNA

la Giunta Regionale:

  1. a predisporre e presentare al Consiglio regionale una legge regionale quadro sui grandi eventi sportivi;

  2. a definire criteri di selezione, strumenti di finanziamento e modalità di governance degli eventi;

  3. a garantire il coordinamento tra politiche sportive, turistiche e di promozione del territorio.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 13 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Illustra la Consigliera MINELLI.

Intervengono l'Assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente, SAPINET, l'Assessore al bilancio, finanze e politiche creditizie, BACCEGA, e la Consigliera MINELLI.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli tredici (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 13

"Potenziamento patrimonio abitativo pubblico"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

CONSTATATO che, come evidenziano le oltre 600 famiglie in lista d'attesa nella graduatoria per l'assegnazione di un alloggio di edilizia pubblica, permane in varie località della Regione, e soprattutto ad Aosta, un forte bisogno di abitazioni di edilizia residenziale pubblica;

EVIDENZIATO che, oltre alle citate 600 famiglie a basso reddito, è presente una consistente richiesta di abitazioni in affitto anche da parte di molte persone e nuclei familiari con un reddito medio-basso, ma superiore a quello che permetterebbe di accedere alle graduatorie ERP;

RILEVATO che in alcuni Comuni e in particolare ad Aosta è diventato molto difficile trovare un alloggio in affitto pluriennale anche a causa dell'utilizzo di molte abitazioni per affitti brevi;

CONSIDERATE le numerose richieste di contributi all'affitto (2.696 domande nel 2024), che dimostrano le concrete difficoltà delle famiglie a sostenere le spese per la locazione di un alloggio da privati proprietari;

CONSTATATO che gli interventi di edilizia residenziale pubblica indicati nel DEFR 2026-2028 al cap. 1.7 e previsti da molti anni appaiono insufficienti a rispondere alle esigenze sopra elencate;

IMPEGNA

il Governo regionale ad elaborare, in accordo con l'Arer, il Comune di Aosta ed il Celva, un Piano pluriennale di potenziamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e di portarlo all'approvazione del Consiglio regionale entro il primo semestre 2026.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 13 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ, e il Consigliere GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli tredici (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 13

"Reperimento delle risorse per il restauro e la restituzione di Château Vallaise di Arnad"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHEChâteau Vallaise di Arnad rappresenta un bene di straordinario valore storico, architettonico e culturale del patrimonio regionale, fortemente identitario per la comunità della Bassa Valle;

RICORDATO CHEla valorizzazione del patrimonio culturale è tra gli obiettivi strategici del DEFR 2026–2028, anche in funzione dello sviluppo culturale, turistico e sociale dei territori;

EVIDENZIATO CHElo stato di conservazione dell'immobile rende necessari interventi strutturali di restauro per consentirne la piena restituzione alla fruizione pubblica e l'inserimento stabile nei circuiti culturali regionali;

CONSIDERATO CHEil recupero di Château Vallaise può generare importanti ricadute in termini di offerta culturale, attrattività territoriale, coesione sociale e sviluppo locale;

IMPEGNA

la Giunta regionale

1. a individuare e reperire le risorse finanziarie necessarie per l’avvio degli interventi di restauro di Château Vallaise di Arnad;

2. a inserire tali risorse nella prima variazione di bilancio utile o negli strumenti di programmazione finanziaria regionale;

3. a valutare il ricorso a fondi statali ed europei dedicati alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 14 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ, e i Consiglieri PERRON e GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli tredici (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 14

"Potenziamento dei finanziamenti al BREL e al Guichet linguistique"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHEla tutela e la valorizzazione delle lingue storiche e delle identità culturali rappresentano un elemento fondante dell'autonomia speciale della Valle d'Aosta e costituiscono un patrimonio collettivo da preservare e trasmettere alle nuove generazioni;

RICORDATO CHEil Bureau régional pour l'ethnologie et la linguistique (BREL) e il Guichet linguistique svolgono un ruolo essenziale nelle politiche linguistiche regionali, operando nei campi della ricerca, della divulgazione, della consulenza agli enti locali e del supporto ai cittadini;

EVIDENZIATO CHEa fronte di un ampliamento delle funzioni e di una crescente domanda di servizi, le risorse finanziarie destinate al BREL e al Guichet linguistique risultano sostanzialmente invariate, con il rischio di compromettere la continuità e l’efficacia delle politiche linguistiche;

CONSIDERATO CHEil DEFR 2026–2028 richiama l'importanza delle politiche identitarie e linguistiche e la necessità di una programmazione adeguata, stabile e coerente nel tempo;

IMPEGNA

la Giunta regionale:

1. a prevedere un potenziamento dei finanziamenti destinati al BREL e al Guichet linguistique, a partire dalla prima variazione di bilancio utile;

2. a garantire risorse stabili e coerenti con gli obiettivi di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio linguistico valdostano;

3. a valutare una programmazione pluriennale dei finanziamenti, in coerenza con gli indirizzi del DEFR.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 15 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore al turismo, sport e commercio, GROSJACQUES, e il Consigliere GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli quattro e voti contrari quattro (presenti: trentaquattro; votanti: otto; astenuti: ventisei, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, DOMANICO, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, TUCCARI, VIÉRIN Laurent, VIÉRIN Marco e ZUCCHI);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 15

"Ultimazione dei lavori e attivazione della "Sport Commission" regionale"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHE il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026–2028 individua nello sport, negli eventi sportivi e nella promozione territoriale una leva strategica per lo sviluppo economico, turistico e sociale della Valle '’Aosta, anche in relazione alla capacità di attrarre manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale;

RICORDATO CHEla Regione ha da tempo avviato un percorso volto alla costituzione di una "Sport Commission" regionale, concepita come strumento di coordinamento delle politiche sportive, di supporto all'organizzazione degli eventi e di raccordo tra istituzioni, federazioni, enti organizzatori e operatori economici;

EVIDENZIATO CHEnonostante il percorso avviato, la "Sport Commission" non risulta a oggi pienamente operativa, anche a causa del mancato completamento dei lavori e della definizione di un assetto organizzativo e funzionale chiaro e stabile;

CONSIDERATO CHEl'assenza di una struttura dedicata e pienamente funzionante limita la capacità della Regione di programmare in modo organico le politiche sportive, di consolidare l'esperienza maturata negli ultimi anni e di rafforzare la competitività della Valle d'Aosta nel contesto alpino;

IMPEGNA

La Giunta regionale:

1. a ultimare, entro tempi certi, i lavori necessari alla piena operatività della "Sport Commission";

2. ad attivare formalmente la "Sport Commission", definendone assetto organizzativo, funzioni e strumenti operativi, in coerenza con gli indirizzi del DEFR 2026–2028;

3. a riferire al Consiglio regionale sullo stato di avanzamento dell'attivazione della struttura e sulle azioni intraprese.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 16 presentato, in sede di discussione generale, dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra il Consigliere GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e il Consigliere GUICHARDAZ.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli tredici (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 16

"Rafforzamento del governo delle liste d’attesa e delle tutele per i cittadini in caso di superamento dei tempi massimi di attesa, in coerenza con il DEFR 2026–2028"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHE il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026–2028 individua, nell’ambito delle politiche sanitarie, il miglioramento dell’accessibilità, dell'equità e della qualità dei servizi come obiettivi prioritari dell'azione regionale, ponendo particolare attenzione alla presa in carico dei bisogni di salute della popolazione;

RICORDATO CHE il DEFR 2026–2028 richiama la necessità di rafforzare l'efficienza organizzativa del sistema sanitario regionale, anche attraverso il miglior utilizzo delle risorse disponibili, il monitoraggio delle performance e la riduzione delle criticità che incidono sull'accesso alle prestazioni;

EVIDENZIATO CHE tra le principali criticità percepite dai cittadini rientrano i tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni ambulatoriali, che incidono direttamente sull'effettività del diritto alla salute e sulla fiducia nei confronti del servizio sanitario pubblico;

CONSIDERATO CHE il superamento dei tempi massimi di attesa previsti dalla normativa nazionale e regionale comporta l'attivazione di specifici strumenti di tutela per i cittadini, la cui applicazione risulta tuttavia spesso disomogenea o poco conosciuta;

RILEVATO CHE un sistema di governo delle liste d'attesa coerente con gli indirizzi del DEFR non può limitarsi a interventi emergenziali, ma deve integrare azioni strutturali di monitoraggio, trasparenza e tutela dell’utenza, in un’ottica di sostenibilità e di equità;

CONSIDERATO INOLTRE CHE il DEFR 2026–2028 richiama l'importanza di rendere misurabili e verificabili gli obiettivi delle politiche pubbliche, anche attraverso una rendicontazione periodica al Consiglio regionale;

IMPEGNA

la Giunta Regionale

a rafforzare, in coerenza con gli indirizzi del DEFR 2026–2028, il sistema di governo delle liste d'attesa, assicurando un monitoraggio costante e trasparente dei tempi di attesa per le principali prestazioni sanitarie;

a garantire l'effettiva applicazione dei meccanismi di tutela previsti in caso di superamento dei tempi massimi di attesa, definendo procedure chiare, uniformi e facilmente accessibili per i cittadini; a promuovere, nell’ambito delle politiche di informazione e trasparenza richiamate dal DEFR, una comunicazione chiara sui diritti degli utenti e sulle modalità di accesso alle tutele in caso di superamento dei tempi di attesa;

a riferire periodicamente al Consiglio regionale, nell’ambito della rendicontazione prevista dal DEFR, sullo stato delle liste d'attesa, sulle misure adottate e sugli effetti prodotti in termini di riduzione dei tempi e di tutela dell'utenza.

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