Oggetto del Consiglio n. 112 del 16 dicembre 2025 - Verbale
Oggetto n. 112/XVII del 16/12/2025
TRATTAZIONE CONGIUNTA DELLE RELAZIONI DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI, DEL DEFR PER IL TRIENNIO 2026-2028, DEL D.L. N. 2 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2026/2028) E DEL D.L. N. 3 (BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO PER IL TRIENNIO 2026-2028). (REIEZIONE DI QUINDICI ORDINI DEL GIORNO. RITIRO DI SEI ORDINI DEL GIORNO).
Il Presidente AGGRAVI, in relazione al dibattito avvenuto (oggetti nn. 109/XVII, 110/XVII e 111/XVII), invita il Consiglio a proseguire la trattazione sulle proposte indicate in oggetto e iscritte ai punti 05.01, 05.02, 05.03, 05.04, 05.05, 05.06, 06.01, 06.02 e 06.03 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Comunica che sono pervenuti n. 12 ordini del giorno dei gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, n. 13 ordini del giorno del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, n. 10 ordini del giorno del gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni, n. 16 ordini del giorno del gruppo PD- Federalisti Progressisti VDA, n. 6 ordini del giorno del gruppo Autonomisti di Centro.
Il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato, in sede di discussione generale, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
Illustra il Consigliere MANFRIN.
Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e i Consiglieri MINELLI, CARREL, CENTOZ, LATTANZI e MANFRIN.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentacinque; votanti: quattordici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
"Estensione del bando di sostegno alla locazione"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";
VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";
ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;
CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;
PRESO ATTO che con il comma 1 dell'articolo 1 (Esenzione da tributi regionali) del Disegno di Legge Regionale 2 concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali" si propone di mantenere, anche per l’anno d’imposta 2026, la misura di esenzione dall’addizionale regionale all’Irpef per la fascia più debole della popolazione, già in vigore dal 2020 sino a tutto il 2025;
EVIDENZIATO che la misura è adottata, secondo la stessa relazione, "in considerazione del perdurare della crisi economica, in particolare delle persone con redditi più bassi, utilizzando la possibilità di discostarsi dalla normativa nazionale con riferimento agli scaglioni" ovvero mantenendo il "finto" scaglione 15.000;
CONSIDERATO che il bando di sostegno alla locazione individua, nella fascia massima di adesione, il limite di 12.500, escludendo quindi le famiglie che si trovano al di sopra di tale soglia;
EVIDENZIATA la necessità di intervenire, coerentemente con quanto disposto dall'art. 1 della summenzionata norma, per supportare adeguatamente le persone con i redditi più bassi, consentendo quindi di poter aderire al bando di sostegno alla locazione;
IMPEGNA
l'Assessore competente a modificare il bando sostegno alla locazione, estendendo la possibilità di aderire anche a chi rientra nella fascia Isee 12.500-15.000 attualmente esclusa.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
Illustra la Consigliera MINELLI.
Intervengono il Presidente della Regione TESTOLIN e i Consiglieri BELLORA e MINELLI.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentacinque; votanti: quattordici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
"Governance Casinò"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
EVIDENZIATOcheil Defr 2026-2028 nella Sezione III, cap. 1.1.1, pag. 96, Obiettivo "Valutazioni in ordine alla governance della società Casinò de la Vallée S.p.A. successivamente alla chiusura della procedura di concordato in continuità prevista al 31 dicembre 2024", alla voce "Aggiornamento cronoprogramma attuazione" ricorda che per raggiungere tale obiettivo sono stati programmati vari step intermedi, alcuni dei quali già raggiunti nel 2024 (cfr. le Linee guida per il rilancio della società CAVA spa), altri in fase conclusiva o di realizzazione;
CONSIDERATO che il raggiungimento del quarto step, "l'analisi di dettaglio delle modifiche normative, del nuovo disciplinare di concessione e delle modalità più appropriate per l'attuazione della selezione competitiva" è previsto per il 2025;
VISTO che il Defr recita inoltre: "Conseguentemente, al fine del raggiungimento del quarto step, con deliberazione della Giunta regionale n. 1566, in data 2 dicembre 2024, è stato conferito un incarico a Finaosta S.p.A. per l'elaborazione di uno studio giuridico e l'eventuale svolgimento delle attività prodromiche all'affidamento della casa da gioco e della correlata attività alberghiera e per la definizione dei rapporti con il soggetto terzo gestore. Il compimento delle attività di cui sopra è previsto entro il 2025, con la conseguenza che, a oggi, gli step sono stati raggiunti così come da programmazione e non ci sono ragioni per ritenere che quelli rimanenti non traguardino la scadenza già stabilita con il DEFR precedente";
EVIDENZIATOche l'ultimo step nella tabella di pag 96 è fissato al 2026;
APPRESO da fonti di stampa che, a seguito della notizia dell'indagine sul riciclaggio e la corruzione al Casinò di Saint-Vincent, il tema della cessione del Casinò non sarebbe più all'ordine del giorno e che la Regione non ha ancora comunicato le sue intenzioni ai lavoratori della società;
IMPEGNA
- il Governo regionale a trasmettere con tempestività alle Commissioni competenti e a tutti i consiglieri lo studio giuridico citato in premessa e la cui consegna è prevista per la fine del 2025;
- il Presidente della Regione a riferire nelle Commissioni circa le valutazioni del Governo sulla futura governance del Casinò.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.
Illustra il Consigliere LATTANZI.
Intervengono l'Assessore al bilancio, finanze e politiche creditizie, BACCEGA, e il Consigliere LATTANZI.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli nove (presenti: trentacinque; votanti: nove; astenuti: ventisei, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CENTOZ, FORCELLATTI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
"Riequilibrio tra spesa corrente e investimenti produttivi"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
- preso atto del disegno di legge recante il bilancio di previsione regionale;
- rilevato il progressivo squilibrio del bilancio a favore della spesa corrente;
- considerata la necessità di rafforzare la capacità di investimento della Regione;
IMPEGNA
la Giunta regionale a:
-
definire un obiettivo minimo strutturale del 20% della spesa complessiva destinata a investimenti;
-
a predisporre un Piano triennale degli investimenti produttivi;
-
a destinare eventuali risparmi di spesa corrente al rafforzamento degli investimenti.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.
Illustra il Consigliere CENTOZ.
Intervengono il Presidente della Regione TESTOLIN e i Consiglieri MINELLI e CENTOZ.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
"Nuovo sistema di riparto per la finanza locale"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO CHE il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026-2028 individua, tra gli obiettivi strategici dell'azione di governo, la revisione del sistema della finanza locale, al fine di adeguarlo ai mutati bisogni demografici, sociali, infrastrutturali e territoriali della Regione e dei Comuni;
EVIDENZIATO CHE il DEFR riconosce la necessità di rafforzare il coordinamento tra Regione ed enti locali e di assicurare una maggiore coerenza tra funzioni esercitate, livelli di servizio richiesti e risorse finanziarie attribuite;
RICORDATO CHE lo Statuto speciale della Valle d'Aosta individua il Comune di Aosta quale capoluogo regionale, sede delle principali funzioni istituzionali, amministrative, giudiziarie, sanitarie, scolastiche, culturali e di servizio, con un ruolo che travalica il perimetro comunale e interessa l’intero territorio regionale;
CONSIDERATO CHE nel corso degli anni la Regione ha riconosciuto tale ruolo attraverso specifici interventi normativi e finanziari, comunemente ricondotti alla disciplina "Aosta capitale", prevedendo contributi straordinari e pluriennali che hanno inciso in modo determinante sugli equilibri di bilancio del Comune di Aosta;
EVIDENZIATO CHE il Comune di Aosta sostiene oneri strutturalmente superiori rispetto agli altri Comuni, connessi allo svolgimento di funzioni di area vasta e alla gestione di servizi a beneficio dell'intera comunità regionale, in particolare nei settori della mobilità, della sicurezza urbana, dei servizi scolastici e sociali, delle infrastrutture, della cultura e del turismo;
RICORDATO CHE il bilancio di previsione finanziario 2026-2028 (DDL n. 3) è stato presentato come un bilancio a carattere tecnico, finalizzato a garantire la continuità amministrativa, rinviando alle prime variazioni di bilancio del 2026 le scelte politiche in materia di finanza locale e di rapporti finanziari tra Regione ed enti locali;
EVIDENZIATO CHE la legge di stabilità regionale 2026-2028 (DDL n. 2) non interviene in modo strutturale sul sistema della finanza locale né disciplina in modo organico il ruolo e il finanziamento del Comune capoluogo, rinviando di fatto tali scelte a successivi provvedimenti legislativi;
RITENUTO CHE sia necessario avviare, nel corso del 2026, un percorso organico e partecipato di revisione della finanza locale regionale che affronti in modo strutturale i trasferimenti agli enti locali, superando interventi episodici e garantendo certezza, stabilità e trasparenza nei rapporti finanziari tra Regione e gli enti locali;
IMPEGNA
1) ad avviare, entro il primo semestre 2026, un percorso di revisione del sistema di finanza locale, coinvolgendo il Consiglio permanente degli enti locali e le Commissioni consiliari competenti, al fine di rivedere i criteri e le modalità di riparto delle risorse regionali in favore degli enti locali;
2) a predisporre, nell’ambito di tale percorso, una proposta di nuova legge regionale, che:
- riconosca in modo strutturale il ruolo del Comune di Aosta quale capoluogo regionale;
- quantifichi un trasferimento stabile e pluriennale, distinto in parte corrente e in conto capitale, commisurato agli oneri aggiuntivi connessi alle funzioni di area vasta svolte dal Comune;
- definisca strumenti di monitoraggio sull’utilizzo delle risorse e sugli effetti in termini di qualità dei servizi offerti ai cittadini;
-
a valutare, già nella prima variazione di bilancio del 2026, l’opportunità di prevedere risorse transitorie a favore del Comune di Aosta, in coerenza con la futura disciplina, al fine di garantire continuità nella gestione dei servizi fondamentali connessi al ruolo di capoluogo.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo Autonomisti di Centro.
Illustra il Consigliere CARREL.
Intervengono l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, GIROD, e il Consigliere CARREL che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
prende atto del ritiro.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
Illustra la Consigliera BACCINI.
Intervengono il Presidente della Regione TESTOLIN e i Consiglieri CENTOZ, LATTANZI e BACCINI.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentatré; votanti: quattordici; astenuti: diciannove, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, TESTOLIN, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 2
"Rifinanziamento della Legge "Aosta Capitale""
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";
VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";
ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;
CONSIDERATO l'attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;
RICHIAMATIi contenuti della l.r. 27/2011 "Interventi per lo sviluppo di Aosta capitale dell'Autonomia" in virtù dei quali la Regione, anche in deroga a quanto previsto dalla l.r. 48/1995, provvedeva a disciplinare la realizzazione e il finanziamento di opere pubbliche per lo sviluppo della Città di Aosta, capitale dell'autonomia regionale, nonché il finanziamento delle attività volte allo sviluppo economico, sociale e turistico del capoluogo regionale;
CONSIDERATO CHE ad oggi sulla Città di Aosta insistono numerosi cantieri di opere di competenza regionale tra cui quello relativo al nuovo ospedale;
PRESO ATTO che il Comune di Aosta, oltre ad essere il Capoluogo di Regione, ospita, sul proprio territorio una grande porzione di servizi, sia pubblici che privati, e di strutture fondamentali per la vita sociale ed economica della Valle d'Aosta;
EVIDENZIATO che il rifinanziamento della legge su "Aosta Capitale" è stata oggetto di numerose iniziative, tanto del Consiglio Comunale di Aosta, quanto del Consiglio Regionale, ad oggi, purtroppo, senza esito;
SOTTOLINEATO che l'attenzione verso gli Enti Locali è stato uno degli elementi inseriti dalla maggioranza di governo sia nella scorsa legislatura che in quella attuale;
RICORDATE le motivazioni ispiratrici della Legge Regionale 27/2011;
IMPEGNA
il Governo Regionale a predisporre, nella prossima variazione di bilancio, il rifinanziamento della Legge Regionale N. 27/2011 concernente "Interventi per lo sviluppo di Aosta capitale dell'Autonomia".
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
Illustra il Consigliere TORRIONE.
Intervengono l'Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili, LOTTO, e i Consiglieri TUCCARI e TORRIONE.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentatré; votanti: quattordici; astenuti: diciannove, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, TESTOLIN, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 2
"Contributi digitalizzazione per ultimo miglio"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RILEVATO che nel DEFR rispetto al tema dell'innovazione tecnologica si sottolinea che la Regione da anni è "impegnata a promuovere il processo di trasformazione digitale" secondo una "visione per una nuova era di gestione di dati, offerta di servizi e sviluppo di competenze digitali";
CONSIDERATO che sempre nel DEFR si sottolinea che tale modello ha come scopo quello di aumentare l’accessibilità dei servizi a disposizione di cittadini e imprese, fornire connessioni stabili, ridurre le distanze, rispondere ai bisogni delle aziende e migliorare la qualità della vita dei cittadini;
EVIDENZIATO che, nel corso dell'audizione in II Commissione, anche il Presidente della Chambre Valdôtaine ha sottolineato l'importanza della digitalizzazione per le imprese, anche quelle più piccole e periferiche, al fine di favorire la loro competitività e modernizzazione;
EVIDENZIATO lo sforzo e il dispiego di risorse dell'Amministrazione regionale per diffondere la Banda Larga su tutto il territorio regionale;
CONSTATATO che la diffusione dello smart working e la necessità, non solo per le imprese o i lavoratori, di connessioni veloci e stabili rende fondamentale una capillarità nel processo di digitalizzazione;
VISTO che la fibra ottica (FTTH) è diffusa, ma arriva nelle Centrali e nei Cabinet delle strade, e non all'interno di case e uffici in quanto l'ultimo miglio, ovvero l'ultimo tratto tra le centrali o i cabinet e le case, abbatte sensibilmente la velocità di connessione perché la stessa è garantita da cavi in rame;
VISTO che le procedure, messe in atto da società private, ma con forte componente pubblica, (es. Open Fiber), per portare la fibra nelle abitazioni e negli uffici, risultano complesse, di difficile gestione e costose per i cittadini, tanto che finora pochi sono gli utenti che ne usufruiscono e che molti rinunciano proprio per il costo e per la complessità della pratica;
IMPEGNA
l'Assessore agli Affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili a dare mandato alle proprie strutture di predisporre un Progetto che preveda anche eventuali accordi con tali Gestori per portare la Fibra ottica nelle case e negli uffici di cittadini, lavoratori e imprese valdostane con procedure semplificate e costi ridotti.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.
Illustra il Consigliere LATTANZI.
Intervengono l'Assessore al bilancio, finanze e politiche creditizie, BACCEGA, e il Consigliere LATTANZI.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli nove (presenti: trentatré; votanti: nove; astenuti: ventiquattro, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CENTOZ, FORCELLATTI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, TESTOLIN, TORRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 2
"Spending review selettiva"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
- rilevato l’elevato livello di rigidità della spesa corrente;
- ritenuta necessaria l’individuazione di margini di efficientamento;
IMPEGNA
la Giunta regionale:
-
ad avviare uno spending review strutturale e selettiva;
-
a presentare una relazione annuale sui risparmi conseguiti;
-
a destinare le risorse liberate a investimenti e riduzione della pressione fiscale.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.
Illustra il Consigliere CENTOZ.
Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, e il Consigliere CENTOZ che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
prende atto del ritiro.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dal gruppo Autonomisti di Centro.
Illustra il Consigliere CARREL.
Intervengono l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, GIROD, e il Consigliere CARREL che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
prende atto del ritiro.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,18 alle ore 18,47.
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Alla ripresa dei lavori il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 3 presentato dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
Illustra il Consigliere PERRON.
Intervengono l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, BERTSCHY, e i Consiglieri TORRIONE, CENTOZ e PERRON che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
prende atto del ritiro.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 3 presentato dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
Illustra la Consigliera MINELLI.
Intervengono l'Assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente, SAPINET, e i Consiglieri CARREL e MINELLI.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli tredici (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CARREL, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 3
"Prevenzione incendi boschivi"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTOchenel Defr 2026-2028, Sezione III, cap. 1.2.2., a pag. 99 si evidenzia "Sempre in ambito di tutela forestale, verranno portati avanti progetti e interventi di prevenzione per la lotta contro gli incendi boschivi";
EVIDENZIATO che tra le molteplici cause che possono dare origine a incendi ci sono anche scorrette pratiche di abbruciamento di residui vegetali, che nel recente passato hanno prodotto ingenti danni al patrimonio forestale e talvolta messo in pericolo abitazioni e villaggi, con conseguente notevole dispendio di risorse economiche;
RICORDATO che tali pratiche, che possono avere importanti ricadute anche sull'inquinamento atmosferico e sulla salute dei cittadini, sono disciplinate dal Decreto 152/2006, Testo unico in materia ambientale, e sono sanzionate dal medesimo laddove l'attività di abbruciamento non costituisca normale pratica agricola consentita per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, o che venga effettuata in un periodo di massima pericolosità;
EVIDENZIATO che in Valle d'Aosta non esiste - come in altre regioni - una normativa specifica e aggiornata, e che i riferimenti legislativi regionali sono la l.r. 85/1982 e le Linee guida per la corretta gestione degli abbruciamenti agricoli, entrambi datati;
PRESO ATTO che l’articolo 6, comma 1, L.R. 3 dicembre 1982, n. 85, stabilisce che lo stato di eccezionale pericolo di incendi boschivi ed i divieti relativi sono resi noti, per i terreni o la parte di essi compresi nel piano di cui all'articolo 1 della presente legge, annualmente o per periodi di tempo più brevi, con Decreto del Presidente della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste; che tale condizione, in assenza di una misurazione oggettiva dello stato di aridità di del territorio regionale o parte di esso espone il decisore politico ad un elevato ed evitabile grado di discrezionalità nel decretare lo stato di eccezionale pericolosità;
RITENUTO che le sanzioni amministrative di cui all’articolo 14, L.R. 3 dicembre 1982, n. 85, non rappresentino un effetto deterrente tale da dissuadere la pratica di accensioni caratterizzate da scarsa prudenza, in ambiti boscati o limitrofi ai boschi, con un aumento esponenziale dei rischi per il patrimonio boschivo regionale;
DATO ATTO che l'ultimo aggiornamento della Carta regionale della pericolosità di incendio boschivo risale al 2017;
CONSIDERATOche la pulizia e la manutenzione del nostro territorio, sempre più difficili sia per la particolare morfologia sia per il progressivo abbandono di molti villaggi, sono fortunatamente ancora praticate da molti agricoltori e cittadini, ma richiedono una regolamentazione chiara e adeguata;
DATO ATTO che nel corso della passata legislatura c'erano state interlocuzioni tra gli Assessorati competenti, finalizzate al raggiungimento di una visione condivisa e propedeutica alla lavorazione di una norma che tenga conto delle specificità del nostro territorio, delle necessità degli addetti al settore agricolo, ma anche della tutela della salute dei cittadini e del contrasto all'inquinamento atmosferico;
RILEVATA la necessità di avere riferimenti normativi chiari e precisi per svolgere al meglio il compito di controllo, sorveglianza e eventuale sanzionamento affidati al Corpo forestale valdostano;
IMPEGNA
il Governo, nell'ambito dei "progetti e interventi di prevenzione per la lotta contro gli incendi boschivi" previsti dal DEFR, a predisporre entro sei mesi una bozza di proposta normativa da inoltrare alle competenti commissioni e da esaminare in collaborazione con gli enti locali e gli stakeholders a vario titolo interessati.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 3 presentato dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.
Interviene il Consigliere LATTANZI che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
prende atto del ritiro.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 3 presentato dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.
Illustra il Consigliere CENTOZ.
Intervengono l'Assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente, SAPINET, e i Consiglieri CENTOZ, MANFRIN e MINELLI.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli tredici (presenti: trentadue; votanti: tredici; astenuti: diciannove, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 3
"Edilizia residenziale pubblica, ARER e fabbisogni 2026-2028"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO CHE il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026-2028 individua, tra gli obiettivi strategici dell'azione regionale, il rafforzamento delle politiche abitative e sociali, il recupero del patrimonio edilizio esistente e il contrasto alle condizioni di fragilità abitativa, anche in relazione all'evoluzione demografica e socio-economica della popolazione valdostana;
EVIDENZIATO CHE il DEFR richiama la necessità di una programmazione pluriennale coerente degli interventi di edilizia residenziale pubblica, con particolare riferimento al completamento degli interventi in corso, al recupero degli alloggi sfitti e alla sostenibilità finanziaria e organizzativa degli enti strumentali coinvolti;
RICORDATO CHE la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica della Regione è affidata all'Azienda regionale per l’edilizia residenziale (ARER), ente strumentale che opera prevalentemente con risorse regionali ed è coinvolto in programmi complessi e pluriennali di riqualificazione, manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico;
CONSIDERATO CHE ARER è attualmente impegnata nell'attuazione di interventi finanziati anche attraverso il PNRR, il Superbonus e altri strumenti straordinari, che richiedono un’elevata capacità tecnica, organizzativa e finanziaria, nonché una chiara definizione dei fabbisogni residui non coperti da tali fonti;
RICORDATO CHE il bilancio di previsione finanziario 2026-2028 (DDL n. 3) è stato presentato come un bilancio a carattere tecnico, finalizzato a garantire la continuità amministrativa, rinviando alle prime variazioni di bilancio del 2026 le scelte politiche e allocative di maggiore rilievo;
EVIDENZIATO CHE nell’ambito del bilancio di previsione 2026-2028 non emerge un quadro organico e aggiornato dei fabbisogni finanziari necessari a garantire il completamento degli interventi di edilizia residenziale pubblica in corso e ad affrontare in modo strutturale il tema degli alloggi sfitti e della manutenzione straordinaria del patrimonio ARER;
RICORDATO CHE la legge di stabilità regionale 2026-2028 (DDL n. 2) non introduce misure strutturali specificamente dedicate al rafforzamento della capacità operativa e finanziaria di ARER, rinviando di fatto la definizione delle priorità in materia di edilizia residenziale pubblica a successivi provvedimenti;
CONSIDERATO CHE la crescente domanda di alloggi sociali, le difficoltà di accesso al mercato privato dell’abitazione e l’aumento dei costi di gestione e manutenzione del patrimonio pubblico rendono necessario disporre di un quadro chiaro, aggiornato e condiviso dei fabbisogni finanziari e organizzativi di ARER per il triennio 2026-2028;
RITENUTO CHE sia necessario avviare, nel corso del 2026, un approfondimento strutturato sullo stato di attuazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica e sui fabbisogni di ARER, quale presupposto indispensabile per assumere scelte politiche consapevoli nelle successive variazioni di bilancio;
IMPEGNA
la Giunta regionale:
-
a presentare, entro il primo trimestre 2026, una relazione dettagliata alla Commissione competente contenente:
- lo stato di attuazione dei programmi di riqualificazione in corso;
- l’indicazione puntuale delle criticità tecniche, finanziarie e organizzative che incidono sui tempi di realizzazione;
- la stima dei fabbisogni finanziari necessari per garantire la piena attuazione dei programmi in corso;
-
a individuare, a seguito della relazione di cui al punto 1, in una variazione di bilancio, risorse mirate per accelerare il recupero e la ristrutturazione degli alloggi pubblici esistenti, con particolare attenzione a:
- alloggi sfitti da anni e necessità di messa a norma;
- interventi di efficientamento energetico non finanziati da Superbonus/PNRR;
- manutenzioni straordinarie e sostituzione di impianti vetusti.
-
a valutare, insieme ad ARER, strumenti organizzativi, contrattuali e amministrativi per migliorare la capacità operativa dell’ente, riducendo criticità relative a:
- carenze di personale tecnico specializzato;
- oneri aggiuntivi derivanti da interventi straordinari;
- necessità di strutture dedicate alla gestione dei cantieri complessi.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 3 presentato dal gruppo Autonomisti di Centro.
Illustra il Consigliere CARREL.
Intervengono l'Assessore al turismo, sport e commercio, GROSJACQUES, e i Consiglieri TORRIONE e CARREL.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli tredici (presenti: trentadue; votanti: tredici; astenuti: diciannove, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 3
"Legge sullo sport"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTO di quanto previsto a pagina 185 del DEFR in materia di Sport: "A seguito della costituzione della nuova Consulta regionale per lo sport per il quadriennio olimpico 2025-2028, si proseguirà l’attività finalizzata ad un aggiornamento della legge regionale 1° aprile 2004, n. 3 recante "Nuova disciplina degli interventi a favore dello sport";
VISTEle dichiarazioni dell’Assessore allo Sport nella scorsa legislatura;
RICHIAMATE le numerose iniziative normative, spesso urgenti, inerenti alle attività sportive, che siano esse squadre locali o grandi eventi che ospitiamo nella nostra Regione;
IMPEGNA
l'Assessore competente ad approvare in Giunta Regionale il nuovo Disegno di legge di aggiornamento della legge regionale 3 del 2004 entro il 31 marzo 2026.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
Illustra il Consigliere BELLORA.
Intervengono l'Assessore al bilancio, finanze e politiche creditizie, BACCEGA, e il Consigliere BELLORA.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 4
"Aperturatavolo di lavoro per la crisi da sovraindebitamento"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";
VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";
ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;
CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;
EVIDENZIATO che l’indebitamento delle famiglie cresce anche in Valle d’Aosta e che, secondo l’elaborazione del Sole 24 Ore su dati Istat e Crif, un valdostano medio impiegherebbe circa 15 stipendi per azzerare mutui e prestiti: meno rispetto alla media nazionale di 17, ma con un indebitamento medio cresciuto, rispetto al 2023, da 17 a 30.000 euro;
RICORDATO che una situazione di grave difficoltà economica alimenta il fenomeno del sovraindebitamento e porta una parte della popolazione a finire nelle maglie dell’usura;
RICORDATE le relazioni effettuate durante le audizioni della II Commissione consiliare con le Associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori che hanno espresso preoccupazione, riguardo al sovraindebitamento delle famiglie valdostane;
IMPEGNA
l'Assessore competente a istituire un tavolo di lavoro che comprenda le associazioni di categoria, l’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento "OCC", i rappresentanti dei commercialisti e i rappresentanti della Chambre per predisporre ogni soluzione utile a fornire un supporto a chi viene a trovarsi in una condizione di grave disequilibrio economico.
Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
Illustra la Consigliera MINELLI.
Intervengono l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, BERTSCHY, i Consiglieri PERRON, MINELLI e l'Assessore BERTSCHY.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quattordici (presenti: trentaquattro; votanti: quattordici; astenuti: venti, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 4
"Cogne Acciai Speciali"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
CONSTATATO che il Defr 2026-2028 al cap. 1.3.1., pag 104, afferma che "nel settore industriale saranno sviluppate le direttrici definite dal nuovo Piano di sviluppo industriale della Valle d'Aosta, al fine di potenziare le filiere produttive esistenti e lo sviluppo di nuovi progetti innovativi di investimento";
EVIDENZIATO che per quanto riguarda "le filiere produttive esistenti" è particolarmente rilevante il ruolo della "Cogne Acciai Speciali", la principale azienda valdostana sia sotto l'aspetto economico (principale esportatrice di prodotti), sia sotto l'aspetto occupazionale;
RILEVATO che, anche a seguito dei dazi imposti dagli USA, l'attività della CAS nel corso del presente anno ha incontrato difficoltà e l'azienda ha dovuto ricorrere a periodi di cassa integrazione;
RILEVATO inoltre che la CAS deve affrontare la sfida della decarbonizzazione complessiva della sua attività produttiva, visto che attualmente utilizza prevalentemente combustibili fossili;
EVIDENZIATO che per tale decarbonizzazione è necessario l'uso esteso dell'idrogeno verde e che diventa quindi rilevante il ruolo della Regione nelle azioni volte a favorire la realizzazione delle infrastrutture, a ridosso dello stabilimento, in grado di produrre e distribuire idrogeno;
IMPEGNA
il Governo regionale a:
-
svolgere una costante e puntuale azione di monitoraggio sulla situazione produttiva e occupazionale della Cogne Acciai Speciali;
-
a definire, in accordo con CAS, un programma di interventi a supporto del suo processo di decarbonizzazione in particolare attraverso l'utilizzo dell'idrogeno.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato dal gruppo Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni.
Illustra il Consigliere LATTANZI.
Intervengono l'Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili, LOTTO, e il Consigliere LATTANZI che dichiara di ritirare l'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
prende atto del ritiro.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.
Illustra la Consigliera FORCELLATI.
Intervengono l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ, e i Consiglieri MINELLI, GUICHARDAZ e PERRON.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli dieci (presenti: trentaquattro; votanti: dieci; astenuti: ventiquattro, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, DOMANICO, GIROD, GROSJACQUES, LATTANZI, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, TUCCARI, VIÉRIN Laurent, VIÉRIN Marco e ZUCCHI);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 4
"Misure finanziarie per l'attuazione e il potenziamento del Sistema Integrato di Educazione e Istruzione (0-6 anni) e l'introduzione della gratuità dei servizi in sede di Bilancio di Previsione 2026-2028"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO CHE
L'istituzione di un Sistema Integrato di Educazione e Istruzione dalla nascita fino a sei anni (0-6) è un obiettivo prioritario stabilito dalla normativa nazionale (D.Lgs. 65/2017), essenziale per l'apprendimento precoce e per la piena conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie;
Il Programma di Legislatura 2025-2030 individua la sostenibilità e l'equità sociale come temi cardine. Non esiste equità sociale senza pari opportunità formative fin dalla prima infanzia;
Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028 deve orientare le scelte di spesa verso le priorità strategiche, fra cui rientra inequivocabilmente il sostegno alle famiglie e all'istruzione;
CONSIDERATO CHE
La Valle d'Aosta, in virtù delle proprie competenze legislative e risorse finanziarie, deve porsi l'obiettivo ambizioso e necessario di garantire la universalità di accesso ai servizi 0-6;
- L'erogazione di servizi educativi 0-6 gratuiti per tutti i residenti è una misura di welfare fondamentale che:
- Contrasta efficacemente la povertà educativa e le disuguaglianze sociali fin dai primi anni di vita;
- Sostiene la natalità e l'occupazione femminile, elementi cruciali per il futuro demografico ed economico della Regione;
- Il Disegno di Legge n. 2 (Legge di Stabilità 2026/2028) certifica il perdurare della crisi economica, rendendo l'abbattimento totale delle rette non solo un obiettivo auspicabile, ma un imperativo sociale per proteggere il potere d'acquisto delle famiglie;
- La Missione 04 – Istruzione e Diritto allo Studio non riflette nel Bilancio 2026-2028 un impegno finanziario sufficiente a realizzare un tale obiettivo storico di gratuità;
IMPEGNA
la Giunta regionale:
-
a prevedere, in sede di prima variazione di bilancio 2026, una dotazione finanziaria straordinaria e vincolata sulla Missione 04 (Istruzione) e/o 12 (Sociale), finalizzata all'introduzione sperimentale e progressiva della gratuità universale dei servizi per la prima infanzia (0-3) e il potenziamento di quelli per la fascia 3-6;
-
a definire un cronoprogramma finanziario pluriennale che, in coerenza con gli indirizzi del DEFR, garantisca la copertura integrale dei costi di gestione per assicurare l'universalità di accesso e l'eliminazione delle liste di attesa, superando la logica della spesa parziale e delle tariffe;
-
a istituire un Tavolo tecnico-politico urgente per la riforma del sistema tariffario, finalizzato all'elaborazione delle misure necessarie per rendere effettiva e sostenibile la gratuità dei servizi 0-6 nell'arco della Legislatura.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato dal gruppo Autonomisti di Centro.
Illustra il Consigliere CARREL.
Intervengono l'Assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente, SAPINET, e i Consiglieri MINELLI e CARREL.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli nove (presenti: trentaquattro; votanti: nove; astenuti: venticinque, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CENTOZ, FORCELLATI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 4
"Palinatura siti Natura 2000"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTO delle limitazioni previste nel calendario venatorio per quanto riguarda l’utilizzo dei proiettili con il piombo nelle aree natura 2000 (ZPS e SIC).
RICHIAMATE le difficoltà a cui devono far fronte il mondo agricolo e venatorio per poter rispettare le norme previste nelle aree Natura 2000.
PRESO ATTO che nelle medesime aree natura 2000 anche il calendario ittico prevede delle restrizioni;
EVIDENZIATO l’importante ruolo che viene svolto dai cacciatori e dai pescatori per il controllo della nostra fauna selvatica e ittica sull’intero territorio regionale;
RICHIAMATOl’ampliamento del parco Mont Avic, che ha coinvolto anche l’area dell'alta val Clavalité, nel comune di Fénis, deciso all’unanimità nel mese di maggio del 2023 su proposta dell’Assessore Sapinet;
PRESO ATTO delle normative ambientali sempre più stringenti a cui la Regione Valle d’Aosta ha dovuto adeguarsi;
PRESO ATTO che non tutte le aree natura 2000 sono definite visivamente con dei paletti identificativi;
RICHIAMATO l’importante ruolo del Corpo Forestale di vigilanza ambientale, reso difficile talvolta dalla mancanza di paletti visivi;
IMPEGNA
l'Assessore con delega all’ambiente a prevedere nell’assestamento di bilancio i fondi necessari per palinare e rendere visibilmente individuabili i siti Natura 2000 perseguendo cosi un duplice obbiettivo:
una migliore valorizzazione di queste Aree anche ai fini turistici;
una corretta informazione a chi deve rispettare e far rispettare le regole che l’amministrazione impone.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 5 presentato dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
Illustra il Consigliere MANFRIN.
Intervengono l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, GIROD, e il Consigliere MANFRIN.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli nove (presenti: trentaquattro; votanti: nove; astenuti: venticinque, AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CENTOZ, FORCELLATI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 5
"Monitoraggio lupo"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTOil Disegno di legge - 2/XVII "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni di leggi regionali";
VISTO il Disegno di legge - 3/XVII"Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026-2028";
ESAMINATO il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per il triennio 2026-2028;
CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;
PREMESSO che nel Piano Regionale Faunistico Venatorio si evidenzia come il "numero di lupi stimato nel periodo ottobre 2021 - aprile 2022, da intendersi come numero minimo certo di presenze è di 62 lupi, sceso a 58 dopo il ritrovamento dei lupi morti";
EVIDENZIATO che i risultati delle analisi del DNA, dal 2018 al 2021, evidenziano rispettivamente:
2018 n° 61 campioni biologici
2019 n° 111 campioni biologici
2020 n° 142 campioni biologici
2021 n° 68 campioni biologici
Ovvero l'esecuzione di ben 307 analisi in 4 anni che hanno identificato ben 179 individui, con numeri, quindi, ben al di sopra di quanto sempre comunicato dall'Ufficio Fauna;
PRESO ATTO che nel Rapporto Lupo e Lince 2023 si evidenzia come il monitoraggio abbia restituito, quale esito della stima, di una consistenza, fra maggio 2022 e aprile 2023, di un numero minimo certo di presenze di 48 lupi nella primavera 2023;
RILEVATO che nella sola settimana che va dal 25 gennaio al 9 febbraio 2025 sono stati circa 120/143 gli avvistamenti di lupi segnalati;
CONSIDERATO che
dai dati ufficiali, ricavati dalle relazioni dell'Ufficio Fauna e dai dati comunicati in sede di Consiglio Regionale, emerge una notevole discrepanza per quanto riguarda il numero di lupi presenti nella nostra Regione.
La razza bovina Valdostana, allevata principalmente in Valle d'Aosta, ammonta a circa 32.000 capi fra i quali circa un terzo appartiene alla razza pezzata nera e castana che è a rischio di estinzione ed erosione genetica e pertanto oggetto di salvaguardia al fine di tutela della biodiversità animale;
Il discorso è analogo per il pascolamento con capi ovicaprini, le cui razze autoctone, ovina Rosset e caprina Valdostana, entrambe a rischio di estinzione, sono soggette a un rischio di predazione ancora più elevato;
Che il calo della fauna selvatica, dal 2019 ad oggi, è ragguardevole e raggiunge, per fare due esempi, del 50% per il cervo e il 60% nel capriolo, con una predazione del lupo stimata del 35% del cervo e del 22% del capriolo, secondo i dati forniti dall'assessore.
Che è necessario conoscere la consistenza effettiva della specie canis lupus sul nostro territorio per assumere le iniziative conseguenti;
IMPEGNA
l'Assessore competente a predisporre monitoraggi puntuali che prevedano anche l'utilizzo di droni, termocamere e visori notturni per determinare, con il minimo margine d'errore, la consistenza effettiva della specie in Valle d'Aosta, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati.
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