Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 111 del 16 dicembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 111/XVII - Chiusura della discussione generale congiunta sulle relazioni della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, sul DEFR per il triennio 2026-2028, sul D.L. n. 2 (Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028) e sul D.L. n. 3 (Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028)

Aggravi (Presidente) -Alla presenza di 32 colleghi possiamo ripartire. Punti n. n. 05.01, n. 05.02, n. 05.03, n. 05.04, n. 05.05, n. 05.06, n. 06.01, n. 06.02 e n. 06.03 dell'ordine del giorno.

Come definito nell'incontro avuto ieri con i Capigruppo, sospendiamo momentaneamente la seduta del Consiglio per una Conferenza dei Capigruppo.

La seduta è sospesa dalle ore 15:07 alle ore 15:54.

Aggravi (Presidente) -Chiedo ai colleghi di riprendere il loro posto. Nella riunione di Capigruppo si è deciso di proseguire in seduta serale, diciamo notturna, fino alle ore 22:00, faremo una pausa tra le ore 18:00-18:30 in base a come è l'ordine del giorno e quindi poi decidere domani come proseguire nei lavori Ricordo che la discussione generale è chiusa, siamo alle repliche. Ha chiesto la parola l'assessore Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (FI) -Innanzitutto ringrazio i colleghi che questa mattina sono intervenuti, anche con toni molto pacati, molto collaborativi e questo rende il nostro lavoro tutti insieme più facile. È evidente che alcuni interventi sono stati piuttosto importanti rispetto al fatto che questa maggioranza veda l'Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia dare il via a un percorso di un quinquennio che va nella direzione di sostenere la collettività valdostana e soprattutto i colleghi della Sinistra in qualche modo sono i più indispettiti di tutto il percorso. Non si vuole capire che, in qualche modo, abbiamo dato una svolta per dare una visione sicuramente autonomista, ma anche più liberale alla Valle d'Aosta e una maggioranza che vede il sottoscritto sedere in Giunta per effetto di quella forza moderata che è ed è sempre stata Forza Italia.

Ci sono stati diversi interventi che richiedono una replica e qualche spiegazione. Evidentemente, se ci sono risorse per rafforzare le politiche della casa, l'edilizia residenziale abitativa, che incrementa, lo abbiamo detto, in realtà, collega Minelli, non ci sono 600 persone in graduatoria, bensì sono 407 a seguito della verifica dei requisiti, ma saranno ancora meno perché ci sono almeno una quarantina di alloggi in assegnazione. Qui c'è stato un lavoro che abbiamo fatto nel tempo, anche dall'opposizione ed è stato recepito dai colleghi e, se ci sono investimenti importanti per la tutela della salute, per l'istruzione, la cultura, il diritto allo studio, se ci sono risorse importanti per mantenere i servizi sul territorio, per proteggere il territorio, per incrementare l'edilizia scolastica, per incrementare il turismo con manifestazioni sportive di alto livello, se tutte le politiche per la montagna… in particolare per le guide di alta montagna, maestri di sci, per il lavoro in generale, se ci sono risorse in questo senso, ebbene, noi ci siamo, lo abbiamo sempre sostenuto anche dall'altra parte nella scorsa legislatura. E proprio lì voglio arrivare a illustrare quello che è successo qualche mese fa all'interno di questo Consiglio. Noi eravamo dall'altra parte: parlo del momento saliente dell'assestamento di bilancio che richiamo ancora una volta essere il momento strategico in cui si completa un bilancio, che adesso è un bilancio di previsione e poi diventerà un bilancio effettivo per la collettività valdostana, per dare risposte agli investimenti e per dare risposte alle spese correnti e alle spese sul territorio. All'epoca feci un intervento che sul piano strettamente procedurale, ho sottolineato… il gruppo non si sarebbe opposto in modo pregiudiziale al disegno di legge, era il disegno di legge n. 209, ovvero l'assestamento di bilancio. Ho annunciato la linea di condotta che sarebbe consistita nell'esame puntuale di ciascun articolo del disegno di legge, con una conseguente scelta di votare a favore degli articoli condivisibili, o comunque utili alla collettività e ai Valdostani, e astensione sugli articoli che avevamo giudicato per il momento insufficienti o carenti sotto il profilo dell'efficacia, della coerenza per le priorità che noi avevamo indicato nel nostro percorso della legislatura. Un passo avanti notevole che noi avevamo fatto nel percorso che ci avvicinava alla forte volontà di diventare quella che realmente siamo: una forza politica di maggioranza. Osservavo che all'epoca, appunto, c'era questa coalizione autonomista di Sinistra, ma che era necessaria comunque una svolta.

Come ho avuto modo di dire, tanto per continuare nelle risposte da dare ai colleghi, con le variazioni di bilancio della prossima primavera fino all'assestamento ecco che potremo affermare che il vero bilancio sarà completato.

Rispetto all'intervento del consigliere Centoz, vorrei tranquillizzare il Consiglio che le previsioni di bilancio sono state effettuate a legislazione vigente, quindi la legge attualmente in vigore, e che le previsioni di bilancio tengono conto degli effetti della riduzione dell'IRPEF conseguentemente alle manovre dello Stato che sono avvenute nel 2022 fino ad oggi. Il consigliere Centoz chiede che cosa succederebbe se il Governo nazionale non ci ristorasse questa riduzione dell'IRPEF, rispondo che tecnicamente non succederebbe nulla. Il comma 907 dell'articolo 1 della legge del 30 dicembre 2024, la 207, prevede questo: "In relazione agli effetti finanziari conseguenti alle misure in materia fiscale di cui alla presente legge, nel caso di perdite di gettito delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, il Governo e le Autonomie speciali promuovono, entro il 30 aprile 2025, un'intesa ai sensi dell'articolo 23 della legge 9 agosto 2023".I lavori del tavolo di cui al comma 907 che ho appena illustrato sono in corso, ma, come sempre avviene in questi casi, è corretto aspettare che lo Stato intervenga in legge di bilancio per prevedere la copertura finanziaria di questo ristoro sul suo bilancio. Al momento la discussione è aperta con il MEF ed eventuali ristori saranno recepiti come maggiori entrate nel corso dell'esercizio 2026 ed eventualmente anche negli esercizi successivi. Il rapporto con lo Stato non è come lo disegna il Partito Democratico, il rapporto con lo Stato non può essere "Mi mancano 5.000, mi devi dare 5.000": il rapporto con lo Stato è che, quando le risorse mancano, lo Stato è sempre stato presente, lo è stato nel Covid, io mi occupavo di sanità all'epoca, lo è stato nelpostCovid, risorse importanti, quando era necessario, lo Stato le ha sempre date, soprattutto anche nelpostalluvioni per la Valle d'Aosta e soprattutto negli ultimi anni con il Governo di Centro-Destra che ora governa. Anche l'importanza della crescita delle entrate, che abbiamo significato ovviamente nella relazione, servirà a dare sostegno ai bilanci e certamente non serve creare allarmismi.

Il capogruppo Lattanzi di Fratelli d'Italia, che non vedo in aula, ha una visione forse troppo pessimistica del futuro della nostra Regione, anche se gli riconosco sicuramente un approccio costruttivo. Lui ha detto: "Tra due anni torniamo a cinque anni fa. Ilpostinvestimento del PNRR". Non sarà così, non sarei così pessimista, le entrate sicuramente sono e saranno in crescita. Va detto però che la conclusione di un'opera pubblica, lo sappiamo tutti, inevitabilmente genera nuove e più importanti spese correnti. Ipotizziamo una casa di comunità, gestione, personale, spesa corrente che cresce inevitabilmente e con piacere apprendo che ha sottolineato che il programma di questa maggioranza è esattamente quello che Fratelli d'Italia vorrebbe, ma che non è quello che si poteva leggere completamente in quanto questo bilancio tecnico-politico, secondo me, 2025-2027 è quello che ha dato il "La" al 2026-2028, il bilancio di previsione che andiamo ad approvare oggi. Sicuramente l'appuntamento sarà per le prossime variazioni di bilancio.

Consentitemi, colleghi, di dare anche un'informazione importante che avrei dovuto e voluto mettere a disposizione del Consiglio ieri ma che, per ragioni di tempo, non sono riuscito, nella discussione del bilancio voglio informare il Consiglio dell'importante riforma delle regole di contabilità e di bilancio che investe tutte le Pubbliche Amministrazioni e che è stata avviata in attuazione degli impegni assunti dal Governo nazionale nell'ambito del PNRR, conosciuta come contabilitàaccrual. Il termine "accrual", di origine inglese, è traducibile con maturazione e, in ambito contabile, pertiene alla valutazione delle conseguenti imputazioni,dei costi e dei ricavi tra diversi esercizi finanziari, così da rendere la contabilità degli Enti pubblici più simile a quella delle aziende, per rendere i bilanci delle Pubbliche Amministrazioni uniformi e confrontabili a livello europeo. Certamente chi ha delle aziende, chi ha rapporti con i commercialisti di queste cose ne mastica con più facilità. L'obiettivo del prossimo triennio è sfidante, perché riguarda trasversalmente tutta l'Amministrazione e la mappatura dei processi, non riguarda solo il ciclo di bilancio, in quanto molti processi ad oggi non rilevano ai fini della contabilità finanziaria, ma lo saranno ai fini della contabilità economico-patrimoniale accrual. In particolare dovranno essere rivisitati tutti i processi che riguardano il patrimonio, la sua classificazione, le manutenzioni e la spesa di investimento, sia per l'acquisto, ma anche per le costruzioni e per le manutenzioni, al pari dovranno essere previsti i processi di entrata correlati alla gestione del patrimonio, le concessioni, le locazioni e in generale la valorizzazione dell'intero patrimonio. Dovrà essere impostato il cosiddetto "ciclo passivo", che affianca il processo autorizzativo di spesa proprio nella contabilità finanziaria con il ciclo ordine, ricezione a magazzino, fatture da ricevere, fattura, debito, liquidazione e pagamento, come un'azienda. Finalmente la Pubblica Amministrazione va nella logica di gestione aziendale. Ad oggi la contabilità economico-patrimoniale esiste già, ma si tratta di una contabilità derivata, a fine esercizio della contabilità finanziaria utilizzata per la registrazione degli atti. L'obiettivo della riforma è di anticipare la registrazione economico-patrimoniale al verificarsi di ciascun evento rilevante ai fini contabili. Questo per dire che tutto questo ci servirà anche in occasione di approfondimenti che faremo sugli ordini del giorno che ci avete presentato. Non mi resta altro da dire, se non dire che questo è un bilancio tecnico-politico che va nella direzione di dare risposte alla collettività valdostana, che dà risposte importanti, che investe risorse sicuramente sufficienti, che dà risposte anche al territorio e questo era quello che noi ci eravamo sempre prefissi, anche quando eravamo dall'altra parte.

Presidente -Ha chiesto la parola il presidente Testolin.

Testolin (UV) -Intanto una piccola premessa: in replica interverremo solo l'assessore Baccega ed io in quanto il nutrito carniere di ordini del giorno darà motivo, opportunità e possibilità ai vari Assessori di entrare nel merito delle questioni più attinenti al bilancio e anche di chiarire alcune delle situazioni che sono state oggetto di confronto in questi due giorni, in questa mattinata.

Io mi limiterò a fare alcune considerazioni che partono da una discrasia di vedute tra alcuni rappresentanti dell'opposizione e altri che appartengono alla stessa opposizione e la prima valutazione è proprio rispetto alla quantità di risorse a disposizione della nostra Amministrazione regionale. C'è chi giudica queste risorse troppe, troppo abbondanti, quasi che ci fosse un'esuberanza di risorse per poterle dare a tutti, qualche volta addirittura avendo l'imbarazzo della scelta di dove allocarle; poi ci sono visioni decisamente più pessimistiche, che danno una criticità nel gestire le evoluzioni che determinate spese, così come in realtà è, possono verificare nel prosieguo di questo percorso. Io invece penso che la situazione sia abbastanza equilibrata che, a fronte di risorse importanti -che derivano da un percorso anche di specialità del nostro territorio che si è preso carico nel tempo, a differenza delle Regioni a Statuto ordinario, di competenze che evidentemente nel citato Piemonte non ci sono -che comportano la necessità di provvedere in maniera autonoma a sviluppare certi percorsi in determinate materie e a trovarne le coperture finanziarie con le risorse che vengono introitate a seconda dellerisorse rivenientisull'attività fiscale, che in realtà non è gestita esclusivamente dal nostro territorio, ma è soggetta, come diceva qualcuno, a politiche fiscali manovrate, per certi versi, dalla politica nazionale.

Faccio due ragionamenti che si riallacciano a quello che il collega Baccega ha voluto rappresentare come un antipasto rispetto alle possibilità di chiedere dei ristori. Nella legge di bilancio dello scorso anno erano stati identificati percorsi che sarebbero andati a ristorare, comunque ad assicurare, un pari gettito rispetto all'anno precedente nel momento in cui le politiche fiscali, rispetto all'IRPEF nello specifico da parte dello Stato, avessero determinato un calo di entrate per la Regione a Statuto speciale. Questo per il motivo che non si è effettivamente verificato che l'IRPEF nel suo complesso ha aumentato il proprio gettito, però c'è stato rispetto a un'applicabilità pregressa di quelli che erano gli imponibili e le aliquote fiscali applicate che avrebbe consentito all'Amministrazione regionale di introitare più risorse, che servono anche per pareggiare le maggiori spese. Con lo Stato si sta cercando di trovare un ristoro che non sarà evidentemente compensativo del minor introito dettato dalle politiche fiscali statali. Quello che può essere invece sottolineato è che lo Stato non ci favorisce con questo tipo di scelte perché rimangono a nostro carico gli aumenti di spesa che ci sono e il ristoro potrà essere marginale rispetto a quest'aspetto. Le autonomie speciali quindi, nel loro insieme, si sono mosse per cercare questo tipo di risposta, una risposta che auspichiamo possa essere presa in carico un po' da tutti all'interno di quest'aula per sollecitare anche i partiti nazionali a fare il loro ruolo a beneficio della nostra Regione, una Regione che, peraltro, qualcuno dice che presenta dei bilanci e poi ci butta sopra degli emendamenti. Ci tengo a ricordare che giusto ieri sera è stato dato in pasto agli organi di stampa un emendamento presentato di circa 3 miliardi e mezzo dal Governo che ha dato alle Commissioni competenti del Senato circa 24 ore per presentare dei sub-emendamenti che andassero a identificare eventuali aggiustamenti su questo. Credo quindi che chi si trova a governare e deve gestire situazioni che sono talvolta anche poco chiare possa a tutti gli effetti ricercare nel percorso di approvazione di un documento così importante degli elementi migliorativi dello stesso o delle situazioni che nel calderone generale avevano bisogno di essere attenzionate e questo succede a livello regionale, così come succede sovente e ancora in maniera molte volte molto più pesante in contesti nazionali dove a decidere sono altre forze politiche. Peraltro, negli ultimi anni non mi sembra che ci siano stati degli emendamenti presentati in quest'aula dalla maggioranza rispetto alla locazione delle risorse, è una questione invece molto ben definita.

Detto questo, penso che ci siano alcune valutazioni da fare di senso generale. La maggioranza che si è costituita è formata e rappresentata - lo dico con molto orgoglio - anche da molti ex Sindaci e Amministratori del territorio, che ben sanno quello che è stato il lavoro che in questi anni ha voluto e continua a voler garantire risorse certe agli Enti locali, pur in continuità di legge regionale n.48 del 1995, che dovrà peraltro essere rivista e armonizzata a nuovi parametri, ma mi sembra che ne abbiamo già discusso in un'interpellanza nella scorsa seduta, che possa meglio identificare le caratteristiche, i bisogni e le necessità e definisca il perimetro all'interno del quale l'Amministrazione regionale può e deve dare risposte alle Amministrazioni locali. Se però si dice che in questi anni non c'è stata possibilità di programmazione, diciamo una falsità, perché i confronti e le interlocuzioni con gli Enti locali sono sempre stati all'insegna della trasparenza e del confronto costruttivo, andando a identificare delle risorse che o in fase di bilancio o in fase di assestamento hanno cercato di dare delle risposte molto concrete ai bisogni e alle necessità dei Comuni, sia i 73 Comuni della Regione, sia il capoluogo di Regione, Aosta, che, in funzione di un confronto molto schietto, ha sempre fatto delle richieste che poi oggi - e avremo modo di vederlo anche questo all'interno degli ordini del giorno - ha avuto degli elementi di concretezza che poi andrò a specificare.

Quello che invece mi preme sottolineare è che sia stata un po' così banalizzata quella che è invece una capacità che negli ultimi anni si sia sviluppata di interazione tra i vari Assessorati, non li chiamerei dicasteri perché i dicasteri competono al nazionale. Parliamo di semplici Assessorati che si parlano e che hanno un'interazione molto importante come dimostrano i risultati - e faccio un esempio per tutti - del turismo, che grazie al lavoro svolto nel tempo - io dico nel tempo perché è un percorso molto lungo che arriva da molto lontano, che è frutto di attenzione e di collaborazione - sono, ad esempio, dettati da degli investimenti negli impianti di risalita, nella strutturazione di una viabilità sicura verso le nostre valli laterali, nell'allestimento di piste di una certa valenza a livello sia estivo che invernale, a una rete sentieristica che permette la diversificazione della fruizione della nostra montagna con l'Alta via e con un circuito, quello del Cammino balteo, che è stato strutturato nel tempo, in collaborazione con l'Assessorato dell'agricoltura e che oggi è in grado di valorizzare le stagioni intermedie. La sicurezza del soccorso che garantisce la possibilità di raggiungere le località più distanti dal centro della Valle per gli interventi medici o di emergenza, il nostro soccorso alpino. Le attività che vengono garantite e svolte sul territorio per la sicurezza pubblica sia dal Corpo forestale che dai vigili del fuoco.

Penso che la sensazione di sicurezza che possano avere i cittadini e gli ospiti che vengono a trovarci sia frutto di un sistema e non di un solo Assessorato, seppur questo abbia un'incidenza sul bilancio complessivo dell'1% come è stato sottolineato, ma le finalità che vengono espresse magari da altre situazioni vanno poi a convergere in una visibilità globale e complessiva che ne valorizza per certi aspetti la possibilità di scelta.

Credo che molti tipi di politica che vengono per certi versi valorizzati in questo momento a livello nazionale rispetto alla necessità di ridurre il debito pubblico, che è spaventosamente cresciuto nel tempo, faccia emergere un elemento da valorizzare all'interno di questo contesto.

Penso che la politica fatta anche in questi ultimi anni di abbattimento di quel minimo debito che l'Amministrazione regionale aveva nei suoi cassetti per degli indebitamenti che risultavano anacronistici nel momento in cui andavamo a utilizzare risorse altrui, quando di risorse ne avevamo di nostra proprietà e a pagare degli interessi che possono essere invece riconvertiti in un utilizzo funzionale al sostegno di spese correnti, che, purtroppo, salgono qui, come salgono in tutto il territorio nazionale; penso che siano elementi da valorizzare e da prendere come esempio, quindi ce ne facciamo un vanto, perché in ogni contesto, in ogni trasformazione, in ogni cambiamento penso si debba sempre trovare quell'equilibrio e quell'opportunità per razionalizzare i costi del mantenimento di una macchina, perché non basta comprarsi la Ferrari o la Maserati, poi bisogna metterci dentro o l'elettricità o la benzina o quello che è, perché, se poi non sono in grado di gestire il quotidiano, è inutile che voglia fare il passo più lungo della gamba.

Mi permetto ancora di fare due osservazioni: una intanto che in un movimento come quello di AVS leggo con piacere la divergenza di idee tra i due componenti, dei quali uno lo ringrazio per aver identificato nella possibilità di trovare anche nelle poltrone, come le ha definite, del Governo uno stimolo nel poter meglio realizzare degli indirizzi di Governo, quindi nel non disdegnare le prese di posizione. Poi evidentemente, per fare certe scelte, o per solo proporle, dipende da percorsi elettorali che ti portano qualche volta a essere posizionato in una situazione e qualche volta a essere posizionato in un'altra, per cui chi ha presentato probabilmente dei programmi che più si modellano sull'idea dell'opinione pubblica ha l'onere e l'onore di poterli portare avanti. Questo mi permette di rilanciare un po' verso delle considerazioni finali che avevano espresso come inaccettabili, o comunque non condivisibili assolutamente, i discorsi relativi alle Cime Bianche, all'ente strumentale, agli intervallivi, al piano dei trasporti e al Tunnel, perché tutti questi elementi probabilmente invece sono quelli sui quali bisogna puntare per avere una continuità in una realtà che vive sull'accessibilità, sulla possibilità di essere ilCarrefour d'Europe, sulla possibilità di essere centrale rispetto a tutta una serie di temi e una serie di dinamiche, che, badate bene, guardano sempre con molta attenzione anche all'aspetto ambientale e all'aspetto territoriale, magari in maniera molto più puntuale rispetto a chi di questi temi se ne fa il proprio scudo protettore, ma che, in realtà, sono da sempre molto ben chiari nella politica degli autonomisti, che hanno sempre visto nel proprio territorio e nelle sue potenzialità i presupposti per poter far crescere la nostra comunità.

Io credo che il bilancio di quest'anno debba essere ancora assoggettato ad alcune valutazioni che faranno parte di un percorso di confronto all'interno del Governo e della maggioranza regionale per mettere in fila le esigenze che il programma ha deciso di declinare; esigenze emergenti che sono state rappresentate anche durante la presentazione del bilancio, che fanno e faranno parte anche delle disponibilità e delle potenzialità che nei prossimi mesi potranno essere messe a disposizione di una prima variazione di bilancio e poi di un assestamento di bilancio, che darà ulteriormente corpo e garanzia di investimento anche nei prossimi anni, con ben chiaro l'aspetto che, quando si infrastruttura un territorio, quando si infrastruttura un Comune così come una Regione, poi il passo successivo è quello che, per mantenere quello che realizzato come infrastrutture, devo rallentare probabilmente dei meccanismi di investimento per sostenere invece una spesa corrente che inevitabilmente va ad aumentare. Questa spesa corrente per il momento è molto sotto controllo perché una parte delle entrate correnti continuative sono destinate ancora sul nostro bilancio, al netto di quello di quest'anno, ancora alle spese di investimento, il che ci pone, io penso, tra i pochissimi enti che possono ancora vantarsi di avere una situazione molto equilibrata dal punto di vista della sostenibilità con le spese, con gli incassi e con le entrate ordinarie rispetto alle spese di gestione e può ancora guardare con fiducia a un futuro che ci vedrà ancora impegnati a dare le risposte nella maniera più possibile coerente e attenta alle richieste dei portatori di interesse che le richieste le hanno fatte all'interno di quest'aula, ma anche nei confronti preventivi.