Oggetto del Consiglio n. 100 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 100/XVII - Interpellanza: "Annullamento circolari regionali inerenti indicazioni operative riguardo il 'Decreto Lorenzin' in materia di obblighi vaccinali per bambini frequentanti le scuole per l'infanzia".
Aggravi (Président) -Point n° 33 à l'ordre du jour. Ha chiesto la parola il consigliere Zucchi, ne ha facoltà.
Zucchi (FdI) -Assessore Marzi, spero e penso di poterle dare un attimo di tregua, visto che lei è stato oggetto delle ultime interrogazioni e iniziative da parte di questo Consiglio, anche per il fatto che questa è un'iniziativa che riguarda non solo lei ma anche l'assessore Lavevaz.
Non so chi di voi risponderà, se l'uno o l'altro o tutti e due insieme, sta di fatto che si tratta di un argomento che - e intendo precisarlo subito per evitare strumentalizzazioni - non riguarda il fenomeno dei vaccini in quanto tali, ma riguarda l'applicazione di una legge, la legge Lorenzin del 2017, legge fatta dai colleghi della sinistra durante il Governo in cui c'era il Ministro della salute Lorenzin.
Non si tratta di andare a sindacare i contenuti di quella legge, bensì le circolari applicative.
Ebbene, già nel 2018, soltanto da parte dell'Assessorato alla sanità, venne emanata una circolare, a seguito appunto dell'emanazione della legge, che era di fatto più restrittiva rispetto ai dettati dalla legge stessa.
A seguito di questa circolare, abbiamo assistito recentemente, nel mese di settembre, a due circolari, con firma duplice, appunto del coordinatore della Sovrintendenza agli studi (quindi facente capo all'Assessorato dell'assessore Lavevaz) e dell'assessore Marzi.
Ebbene, l'oggetto dell'iniziativa tende a sensibilizzare certamente la Giunta, ma tutto quanto il Consiglio, in merito a questa posizione che noi valutiamo come estremamente restrittiva in presenza di una legge, ripeto, sulla quale in questa fase non entriamo e non vogliamo entrare e che, a nostro parere, pone dei quesiti veramente preoccupanti, perché qui si tratta, per chi non lo sa non è il caso, vista anche l'ora, e mi auguro che questo sia comunque un argomento che sia suscettibile di approfondimento nelle sedi opportune, anzi, non è scritta nell'impegnativa perché oltre a conoscere le intenzioni, sperando che ci sia un ravvedimento operoso da parte degli Assessorati, che vada in merito a quanto già fatto da altre Regioni che hanno fatto le opportune valutazioni e che hanno pensato di recedere dai propositi: penso alla Regione Liguria, come anche altre realtà che hanno fatto marcia indietro e si sono limitate ad applicare i dettati della legge.
Queste circolari impongono ai bambini - e mi riferisco soprattutto ai bambini in infanzia, quelli da 0-6 anni - delle procedure, dei tempi e delle frequenze che sono particolarmente gravose, e pertanto io ritengo - così come ho avuto modo d'informarmi recentemente, perché sono dei temi particolari, e sui quali io ritengo che tutti i Consiglieri debbano avere la coscienza di capire come avviene e quali sono i contenuti delle circolari stesse - che sia appunto opportuno fare il raffronto tra quanto stabilito dalla legge, dall'impianto della legge, rispetto all'inasprimento fatto da queste circolari.
Rimandando alla replica, rispetto alle posizioni che mi auguro possano essere espresse dagli Assessori in merito a questa vicenda, perché quando ci si trova di fronte a una legge si suppone che la legge abbia una valenza tale da superare le dinamiche che possono avvenire a seguito delle circolari... tra l'altro, io mi permetto di dire che questo, qualora perdurasse, comporterebbe anche delle problematiche da un punto di vista di aggressione dal punto di vista legale, perché, se ci sono dei termini e delle frequenze che sono stabilite dalla legge che vengono inasprite gravemente da queste circolari, si apre il fianco a dei possibili contenziosi, va bene che questa è una legislatura che si è aperta all'insegna dei contenziosi, non vorremmo continuare a iosa con una serie di contenziosi su questi punti, ma sta di fatto che l'inasprimento di queste circolari pone dei problemi di riflessione e quindi io credo che un'attività anche di autotutela da parte della Giunta debba essere posta nella dovuta attenzione.
L'auspicio, Assessori, è anche quello d'informare, nelle rispettive Commissioni, sull'oggetto di questi inasprimenti: l'ora e la situazione particolarmente tecnica in questo Consiglio non determinano la possibilità di sciorinare le divergenze previste da queste circolari (rispetto ai dettati della legge che, a nostro parere, sono più che sufficienti) come tutte le altre Regioni stanno applicando.
Sono a conoscenza del fatto che è stata effettuata una Commissione, però nella fase in cui c'era la chiusura della legislatura precedente, per cui a luglio mi risulterebbe che sia stata effettuata una Commissione che però non ha visto la partecipazione dei Consiglieri regionali, pertanto, Assessori, io ritengo che su quest'argomento - al di là delle intenzioni, io sono molto ansioso di sapere la vostra posizione - debba esserci nelle prossime settimane (su richiesta da parte nostra, ben inteso, perché noi ci facciamo carico dei problemi) un'ulteriore convocazione in Commissione, per poter rendere edotti tutti quanti, perché questi sono argomenti che travalicano i soliti aspetti politici.
Qui non si tratta di andare a stabilire o a fare le valutazioni che hanno riempito i telegiornali sulla questione del "Vvaccino sì, vaccino no", ma sull'applicazione di una legge, pertanto se voi, sulla base delle nostre richieste, avete intenzione di fare delle valutazioni sull'annullamento di queste circolari, noi ne prendiamo atto.
In ogni caso mi auguro, Assessore, che lei, come ha fatto nei precedenti incontri all'inizio di questo Consiglio, di buon grado - dal momento che viene richiesta un'azione di chiarezza e di conoscenza da parte di tutti i Consiglieri - sia d'accordo nel promuovere una Commissione che serva appunto a informare sulle applicazioni di questa circolare rispetto ai dettati della legge.
Presidente -La parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) -Come ricordato, rispondo anche in maniera univoca con il collega Lavevaz.
Le circolari regionali oggetto dell'interpellanza sono state emanate in piena coerenza con la normativa nazionale vigente, in particolare con il decreto legge 73/2017, convertito in legge, e cioè la 119 dello stesso anno, e con le indicazioni operative fornite inoltre dalla circolare congiunta del Ministero della Salute e del MIUR del primo settembre 2017.
La circolare regionale adottata a partire dall'anno scolastico 2025-2026 non introduce restrizioni ulteriori rispetto al quadro normativo nazionale, si limita a declinare in modo puntuale e operativo le modalità di applicazione delle disposizioni nazionali nel contesto della nostra regione.
Tale circolare ministeriale fornisce precise disposizioni per l'attuazione degli obblighi vaccinali: è diretta infatti a tutelare i bambini più fragili che, per motivi sanitari, non possono essere sottoposti a vaccinazione.
In particolare, la circolare garantisce la massima semplificazione per le famiglie, per le istituzioni scolastiche, assicurando il libero accesso alle vaccinazioni presso gli ambulatori vaccinali dell'Azienda USL senza necessità di prenotazione.
Inoltre prevede lo scambio diretto degli elenchi tra scuole e Azienda USL senza oneri documentali aggiuntivi a carico dei genitori stessi.
In buona sostanza, al di là delle opinioni personali, l'Azienda ha introdotto l'accesso diretto che non necessita più di dover effettuare la prenotazione, consentendo così alle famiglie di portare a vaccinare i propri figli in modo semplice e immediato.
Rispetto al passato, si evita quindi la situazione in cui alle prenotazioni non conseguivano effettive vaccinazioni a causa di continui rinvii e cancellazioni delle prenotazioni stesse. Questo creava problemi e disparità anche rispetto ai controlli delle autorità competenti che, alla verifica di una formale idoneità alla frequenza scolastica, non riscontravano però la garanzia che la vaccinazione venisse completata.
In ogni caso, per la scuola primaria e secondaria - dopo i 6 anni e fino ai 16 - la frequenza non può essere interrotta a causa della mancata vaccinazione e l'Azienda USL può attivare comunque percorsi di recupero.
L'accesso diretto alle vaccinazioni è stato predisposto dall'estate 2025 ed è stato possibile sia grazie alle dimensioni contenute della popolazione regionale che all'efficienza del servizio sanitario dell'Azienda. L'obiettivo prioritario resta quello di salvaguardare la salute di tutti, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili, garantendo la piena inclusione scolastica e la sicurezza collettiva.
Tutto ciò premesso, si precisa quindi che gli Assessorati competenti non possono annullare la circolare regionale, perché è conforme alle disposizioni nazionali.
Presidente -Per la replica la parola al consigliere Zucchi.
Zucchi (FdI) -Assessore Marzi, evidentemente io e lei proprio non ci prendiamo.
Dalle informazioni che ho assunto, non sono d'accordo rispetto alla sua lettura, secondo la quale le circolari viaggiano in ottemperanza ai dettati della legge; a noi risulta che proprio per i termini - anche l'introduzione di determinati allegati che sono tali soltanto in questa Regione - c'era ununicume che siano particolarmente restrittivi, quindi siano in contrasto con quanto lei ha appena detto.
Ci sono tanti motivi, proprio divergenze di date, che sono contenute nelle circolari, i cui termini non sono contenuti nei dettati della legge. Non ho sentito da parte sua una disponibilità ad avviare un approfondimento su questo punto, questo mi dispiace, però io ritengo che di fronte alle legittime iniziative dei Consiglieri lei non possa sottrarsi in qualche maniera a organizzare e a presenziare a delle ulteriori fasi di approfondimento su questo tema, perché le informazioni che lei ci ha appena fornito a noi non risultano.
Per noi ci sono delle divergenze e sono, anche dal punto di vista tecnico, pericolose, perché ci sono proprio termini, come ho detto prima, che non sono assolutamente rispondenti al dettato della legge Lorenzin.
Ad esempio, la circolare - menzionando in grassetto che i bambini potranno frequentare solo dopo l'acquisizione dell'esito dei controlli - non ci risulta che sia tale nel dettato della legge, è un'interpretazione estensiva particolarmente punitiva di cui non ravvediamo la necessità, perché noi consideriamo che quanto stabilito nella legge Lorenzin sia ampiamente sufficiente.
Le circolari non sono come dice lei, secondo noi - e secondo anche altri autorevoli pareri di dottori, di medici, di personalità che su questo punto hanno qualcosa da dire rispetto a quanto da lei appena affermato - quindi mi auguro che su questo - non è stato fatto prima - venga avviato un tavolo di confronto, lo dico anche a tutti quanti i Consiglieri, in modo tale che tutti i Consiglieri si facciano un'idea e poi possano valutare loro, in piena coscienza, se le cose che lei ha appena detto corrispondono alla verità e alla realtà delle cose, oppure ci sono delle discrasie che devono essere comunque appurate.
Io mi permetto di nuovo di invitarla a un chiarimento, quindi a una volontà di voler fare chiarezza su questo punto: non certamente alla fine di quest'anno, ma con i primi dell'anno, fare in modo che ci siano audizioni di soggetti che siano qualificati, in modo tale che tutti i colleghi possano acquisire quei dati di cui lei ha dato delle letture che a noi non risultano.
Presidente -Io chiedo calma alla tribuna perché non si possono fare gesti né applaudire, è il regolamento, abbiate pazienza, potete seguire il Consiglio e vi chiederei gentilmente di non obbligarmi a sgomberare la tribuna.
