Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 96 del 2 dicembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 96/XVII - Interpellanza: "Criticità e disservizi nella gestione del patrimonio di Edilizia Pubblica Residenziale".

Aggravi (Président) -Point n° 29 à l'ordre du jour. La parole à la conseillère Forcellati.

Forcellati (PD-FP) -Con quest'interpellanza torno su un argomento che è stato da poco affrontato, ma vorrei tornarci vedendolo sotto un'altra angolazione.

Sappiamo bene che l'Edilizia Residenziale Pubblica non è semplicemente un insieme di immobili - e sono tanti, e l'agenzia regionale che li gestisce non è certo un'agenzia immobiliare - ma è un pilastro fondamentale del nostro welfare ed è una risposta importante, tangibile al diritto dell'abitare, sancito non solo dalla Costituzione, ma anche dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, quindi siamo ben strutturati da questo punto di vista, se non altro dal punto di vista normativo.

La gestione quindi deve essere una gestione sicuramente adeguata, impeccabile e difficile, sicuramente, perché gli immobili sono tanti e non sempre è immediata l'azione dell'Amministrazione regionale, o comunque dell'ARER stessa.

Sappiamo anche che è stato fatto un grosso lavoro, che si sta facendo un grosso lavoro, in particolare in un quartiere, il quartiere Cogne, che piano piano sta vedendo una nuova luce dal punto di vista strutturale e quindi anche poi dal punto di vista del benessere dell'abitare, ma io mi riferisco ad abitazioni non in questo quartiere, ma anche ad altre abitazioni, naturalmente nella nostra regione.

Faccio un'altra premessa brevissima: le cose che dirò le ho dette anche nei cinque anni precedenti - e l'Assessore lo sa bene - e sono cose importanti, perché determinano la possibilità delle persone di permanere intanto nell'appartamento assegnato, ma anche di permanere con una certa tranquillità, portando avanti quel benessere che è opportuno, che è importante per tutti noi.

La prima cosa è la trasparenza, soprattutto della lettura e, guardate, io ho la documentazione della lettura delle spese condominiali, richieste naturalmente, e anche per richiederle ci vuole una certa costanza e anche una certa preparazione, un certo livello d'istruzione, perché sennò è difficile non solo leggerle, ma anche averle.

Allora la lettura è difficile perché andrebbero spiegate, perché ci sono delle letture - naturalmente sono tutte legittime - che rappresentano periodi diversi da quelli, per esempio, nei quali viene erogato il riscaldamento, per cui le persone non sono così facilmente istruite su quanto avvenga.

L'altra cosa, che è una cosa che io continuo a dire e che oggi sono felice di poter dire in questo Consiglio regionale, è questa, purtroppo, permanente e reiterata bollettazione congiunta di affitto e di spese condominiali, che porta molte persone... che se da una parte l'affitto è collegato all'Isee della persona, dall'altra parte le spese condominiali sono collegate ai consumi, quindi torniamo al discorso che i consumi devono essere leggibili.

Ecco, questa bollettazione congiunta, che è decisamente importante - ricordo che siamo in una Regione alpina, quindi le spese di riscaldamento sono importanti - porta naturalmente molte persone a non poter pagare un unico bollettino, quindi non potere scindere le spese condominiali dall'affitto porta la persona - magari sempre il pensionato con 600-700 euro al mese con bollette di 400-450 euro - a non pagare non solo le spese condominiali ma anche l'affitto.

Ricordo che il regolamento porta la persona che vive nell'appartamento che per quattro mesi non paga l'affitto, obbliga la persona a entrare in un tunnel, quello della morosità e quindi - oggi che il controllo rispetto ai pagamenti è sicuramente più attento di anni e anni fa - a rischiare di perdere l'alloggio.

Da una parte abbiamo le spese poco leggibili, dall'altra abbiamo questa bollettazione congiunta che non è utile, non è utile anche a mantenere la possibilità di mantenere l'alloggio, quindi di poter continuare a vivere in un alloggio che, il più delle volte, non è proprio un alloggio magari con tutta la modernità presente in altri alloggi normali, ma soprattutto una scarsa manutenzione in alcuni alloggi, molti ancora purtroppo, porta ad avere infissi deteriorati, infiltrazioni - io vi invito ad andare in alcuni alloggi e in alcune cantine di questi alloggi - e significative dispersioni termiche.

Riporto il fatto che molti alloggi, potendo andare in deroga, non hanno le valvole termostatiche che sono obbligatorie un po' in tutti gli alloggi, perché l'ARER, per una serie di motivi, può andare in deroga, ma guardate che questo non aiuta certamente a diminuire le spese e i consumi, quindi naturalmente vengo alle domande.

Chiediamo all'Assessore "Se sono previste nella futura legge 3 anche agevolazioni, misure di sostegno specifiche per le famiglie in difficoltà che oggi non possono fruire, essendo negli alloggi ERP, del sostegno alla locazione"- giustamente, perché è già un canone molto agevolato, però le spese di condominio sono naturalmente quelle che sono - quindi se si riesce, se saranno previste delle agevolazioni,

Chiediamo anche "Se ci sarà la possibilità di avere una maggiore trasparenza più puntuale e quindi l'ottenimento d'impegni chiari e immediati per poter fruire, per poter mantenere questo diritto alla casa".

Presidente -Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -L'Assessorato ha naturalmente richiesto e acquisito da parte dell'agenzia un quadro aggiornato comprendente le modalità di bollettazione, gli obblighi informativi nei confronti degli utenti e lo stato degli interventi manutentivi.

Sulla base delle informazioni trasmesse dall'agenzia, integrate con gli elementi già in possesso dell'Amministrazione, si forniscono i chiarimenti richiesti.

L'utilizzo della bollettazione congiunta - che è una modalità utilizzata da molti anni nella gestione dell'Edilizia Residenziale Pubblica - garantisce trasparenza, chiarezza e separata evidenza delle componenti di spesa. Essa prevede l'inserimento, in un unico documento, di: canone mensile di locazione; acconto delle spese condominiali per otto mensilità l'anno, da novembre a giugno, come previsto tra l'altro dall'articolo 10 del regolamento vigente da parte dell'agenzia; eventuali altre voci dovute, come ad esempio affitto di box, posto auto e le spese di registrazione contrattuale oltre agli interventi manutentivi a carico dell'inquilino.

Tale modalità dal 1° gennaio del 2018 è stata estesa anche al patrimonio trasferito dal Comune di Aosta, in tal senso le motivazioni sono naturalmente legate: 1) alla riduzione dei costi gestionali connessi alla stampa e all'invio dei bollettini separati; 2) alla razionalizzazione amministrativa; 3) alla semplificazione per gli utenti che ricevono un'unica comunicazione con tutte le informazioni.

La bollettazione riporta separatamente però l'importo totale da versare, la scadenza, il mese di riferimento e il dettaglio delle singole voci. Si ricorda inoltre che all'articolo 44 della vecchia legge 3/2013 era stabilita la decadenza per morosità dopo quattro mensilità non pagate, siano esse riferite al canone o alle spese.

Rispetto al secondo quesito, l'Assessorato, nel quadro dell'attività di vigilanza del percorso di revisione normativa di cui abbiamo già parlato, valuterà comunque i margini di miglioramento possibili delle modalità comunicative dirette agli inquilini dell'Edilizia Residenziale Pubblica.

In tal senso l'agenzia ha rappresentato che nel mese di ottobre di ogni anno tutti gli assegnatari ricevono il conteggio del consultivo delle spese della stagione termica precedente e gli utenti possono chiedere copia cartacea o digitale del consultivo per singolo edificio o scala.

In tal senso, l'agenzia offre la possibilità di fissare un appuntamento dedicato per ottenere dettagli aggiuntivi, inclusa la visione integrale delle fatture che compongono il consuntivo.

L'Assessorato, da parte sua, rafforzerà l'attività di verifica circa puntualità e correttezza delle comunicazioni obbligatorie, delle bollette dei consuntivi e la tracciabilità delle spese imputate, assicurando la disponibilità dei documenti giustificativi in caso di richiesta dell'utente.

L'Assessorato Opere pubbliche, che ha la competenza sulla programmazione manutentiva, continuerà a monitorarne costantemente la programmazione e valuterà ulteriori strumenti per accelerare gli interventi sugli immobili che naturalmente più ne necessitano.

Rispetto al punto 3, ARER ha comunicato che è attualmente in corso un appalto pubblico volto alla completa sostituzione dei serramenti esterni e delle relative ante di scorrimento avvolgibili in sette fabbricati, per un totale di 76 alloggi che non erano oggetto dei precedenti interventi di efficientamento energetico.

Per quanto invece riguarda il restante patrimonio, l'Agenzia ha precisato che gli ulteriori serramenti obsoleti saranno inseriti nella programmazione futura, compatibilmente con le spese disponibili, inoltre le infiltrazioni verranno trattate con urgenza ai fini di evitare danni strutturali agli edifici.

Molti fabbricati non efficientati sono condomini, i misti, cioè di Edilizia Residenziale Pubblica più di proprietà privata, che nel frattempo ha dato la possibilità agli assegnatari di diventare proprietari, e pertanto, in tali casi, le decisioni sugli interventi straordinari vengono assunti in assemblea condominiale, limitando le possibilità di ARER di agire autonomamente.

La dispersione termica e i consumi elevati derivano in alcuni casi da serramenti non più performanti, che richiedono interventi programmati con priorità graduale sulla base delle condizioni degli immobili.

Riguardo all'ultimo quesito, l'agenzia ha chiarito che la principale componente delle spese condominiali è imputabile ai consumi energetici direttamente dipendenti dall'utilizzo dei sistemi di regolazione del riscaldamento e del mantenimento delle temperature, che naturalmente dovrebbero essere entro i limiti stabiliti dalle disposizioni comunali.

Nel quadro dell'aggiornamento delle politiche abitative, stiamo valutando l'introduzione di specifiche misure di sostegno, tra cui: contributi mirati ai nuclei in maggiore difficoltà nella copertura delle spese condominiali; i contributi sull'efficientamento energetico e sulla sostituzione dei serramenti, integrabili con risorse statali piuttosto che europee; strumenti di accompagnamento informativo rivolti agli utenti per migliorare la gestione del riscaldamento e ridurre i consumi e, inoltre, una disciplina più puntuale dei rapporti tra gestori e assegnatari, con particolare attenzione alla trasparenza documentale e alle tutele per i soggetti fragili.

Tali elementi saranno oggetto di approfondimento nell'ambito della nuova normativa organica sulle politiche abitative, delle quali più volte abbiamo parlato nei primi due Consigli di questa legislatura.

Presidente -La parola alla consigliera Forcellati.

Forcellati (PD-FP) -Ringrazio l'Assessore per aver delineato un quadro positivo delle difficoltà che ho evidenziato.

Non è proprio così, ma capisco che da parte della maggioranza si debba comunque dire cose positive. Sono contenta che siano previsti altri lavori di ammodernamento, di sostituzione d'infissi, finalmente di utilizzo di valvole termostatiche che permettono il controllo della temperatura, sono altresì contenta che quindi da oggi gli inquilini potranno, a fronte di un bollettino PagoPA complessivo, differenziare e pagare l'affitto distinto dalle spese di condominio, perché questa è stata una mia e nostra richiesta per tanto tempo, e questo non è mai stato possibile.

Penso che anche oggi non sarà possibile, ma da quello che ci ha detto l'Assessore potremo dire alle persone che sono in difficoltà: "Guarda, siccome è molto chiara la divisione, ed è effettivamente così, tra affitto e spese di condominio, comunque paga l'affitto in modo tale da non essere moroso, le spese di condominio man mano le pagherai", perché se uno prende - ripeto - 600 euro di pensione, non può pagarne 450 di spese di condominio e affitto in un unico bollettino.

A me, a noi, poco interessa se c'è una duplicazione della bollettazione eccetera, poco interessa; a noi interessa che i cittadini non entrino in questo tunnel maledetto della morosità che porta, ai più, ansia, difficoltà e molto spesso poi porta a perdere l'alloggio che gli è stato assegnato.

Se lei ce lo conferma... Bene, d'ora in poi potranno distinguere l'affitto dalle spese di condominio.

...Ah ecco, allora è questo: non possono distinguere le spese di condominio dall'affitto, quindi si trovano comunque in difficoltà.

Io continuo a dire che ci vogliono due bollette separate e su questo noi continueremo a portare le difficoltà delle persone, perché sennò è veramente una modalità per affamare la gente, oltretutto le persone più fragili. Poi, all'interno degli assegnatari - e lo vedremo nelle altre interpellanze - ci sono le persone che volontariamente non pagano l'affitto, non pagano le spese, magari non rispettano le regole, ma io sto parlando della maggioranza delle persone che desiderano pagare le spese condominiali, desiderano pagare l'affitto, ma molto spesso non ce la fanno.

Presidente -Assessore? Due minuti... trenta secondi.

Marzi (CA) -Consigliera Forcellati, le rileggo quello che ho già letto poc'anzi: "Si ricorda inoltre che l'articolo 44 della legge regionale 3/2013, che è attualmente vigente, stabilisce la decadenza per morosità dopo quattro mensilità non pagate, siano esse riferite al canone o alle spese".

Presidente -Invito l'Assessore a dare copia della risposta alla Consigliera.

Chiedo gentilmente ai colleghi il tempo di una sospensione, chiedendo al contempo ai capigruppo una riunione in sala Lussu, richiesta dal Presidente.

Il Consiglio è sospeso.

La seduta è sospesa dalle ore 17:36 alle ore 18:32.