Oggetto del Consiglio n. 94 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 94/XVII - Interpellanza: "Criticità nella gestione degli alloggi di ERP al Quartiere Cogne di Aosta".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 27 all'ordine del giorno. La parola al consigliere Torrione.
Torrione (AVS) -Il Quartiere Cogne è stato oggetto d'importanti interventi di riqualifica che si stanno, credo, avviando alla conclusione, peraltro un termine obbligato, perché rientra nel programma del PNRR (che ha assorbito, peraltro, quello che veniva definito "Progetto PinQua", cioè il programma innovativo per la qualità dell'abitare, che aveva fondi finanziati appunto da questi progetti) che non transige sui termini, c'è un obbligo e la scadenza è il 2026.
Nel marzo del 2026 il nuovo Quartiere Cogne dovrà appunto essere consegnato.
Il superbonus del 110% è stato affidato all'ARER tra l'altro credo nella sua gestione e anche la competenza di alcuni cantieri, tra cui appunto le Case Filippini e Stura, a cui una parte della mia interpellanza fa riferimento.
I lavori sono stati importanti: c'è stato l'allacciamento di oltre 300 unità immobiliari, teleriscaldamento, rifacimento dei tetti, sostituzione di tutti i serramenti, ammodernamento degli ascensori, pavimentazione del piazzale centrale e mantenimento degli alberi.
Da diversi assegnatari di questi alloggi, in particolare di questi due stabili, sono arrivate segnalazioni in merito alla qualità di tali lavori, in particolare nelle esecuzioni delle opere di finitura, di malfunzionamento degli impianti TV, a seguito ovviamente dei vari rifacimenti, e nella gestione dei rifiuti di cantiere.
Oltre a queste lamentele specifiche, che riguardano i lavori di riqualifica, però vi sono da parecchi anni lamentele di molti inquilini, addirittura alcuni sono andati per vie legali, in merito, faccio alcuni esempi, a: la lentezza nelle risposte a seguito di legittime segnalazioni; l'inefficacia della presa in carico delle problematiche relative agli interventi di manutenzione straordinaria, particolare che sembrerebbe marginale, ma in realtà non lo è, trattandosi di persone in molti casi anziane; una scarsa cortesia del personale degli uffici; una non adeguata competenza e professionalità dei manutentori e, in ultimo, un'assenza di una sala d'attesa degna, che peraltro sembrerebbe priva addirittura di sedie dove le persone si possano accomodare e che quindi ha costretto persone anziane ad aspettare il proprio turno in piedi.
Segnaliamo inoltre quello che sembrerebbe essere un perdurante malfunzionamento dei portoni di accesso di alcuni stabili in cui il chiudiporta di fatto non funziona e questo ha una ricaduta potenziale; ovviamente al momento non è successo niente, di sicurezza per l'eventuale accesso di persone indesiderate nei due edifici.
Trattandosi di lavori di manutenzione straordinaria mi sembra che tali lavori siano di competenza dell'ARER, come peraltro è riportato nell'elenco delle funzioni di questo ente economico pubblico strumentale, tra cui si cita appunto: "Gestisce i servizi attinenti al soddisfacimento delle esigenze abitative delle famiglie".
Alla luce quindi di queste criticità la nostra interpellanza verte a comprendere innanzitutto "Se l'ARER abbia una consapevolezza di tali problematiche, sia quelle più recenti legate ai lavori di riqualifica, sia quelle più di carattere generale legate anche al passato".
Si chiede inoltre "Quali sono le modalità di monitoraggio e controllo di qualità messe in atto dall'ARER per la verifica sia dell'adeguatezza dei lavori, quelli attualmente in corso, sia quelle ordinarie di manutenzione straordinaria" -scusatemi il bisticcio di parole.
Si chiede inoltre, considerate le numerose lamentele, "Quali sono le procedure previste per la verifica costante e puntuale dell'efficacia degli interventi di manutenzione".
Inoltre, come ho segnalato prima, crediamo che sia forse il caso di prevedere un adeguato front office per le persone che si recano negli uffici, che permetta loro almeno di stare un attimino tranquilli, almeno dotandoli di sedie in cui possano sedersi.
Un altro elemento è quello della velocità nelle risposte e anche della modalità di presa in carico delle stesse, considerando appunto che ci sono molte persone anziane per le quali non è sempre facile riuscire a entrare nei meccanismi burocratici.
L'ultima domanda non c'è nell'interpellanza ma la faccio lo stesso, poi può darsi che non arrivi risposta: ci giunge anche notizia che ci sono diversi alloggi sfitti, volevamo capire se c'è un dato sulla percentuale di eventuali alloggi sfitti, ma è un dubbio sul quale non ho certezza. A noi è arrivata questa segnalazione, poi può darsi che sia anche errata.
Président -Pour la réponse la parole à l'assesseur Sapinet.
Sapinet (UV) -In premessa ricordo che il patrimonio immobiliare di Edilizia Residenziale Pubblica assegnato ad ARER è costituito da oltre 1.650 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, oltre a numerosi box, locali commerciali e altri immobili che sono collocati in prevalenza nel capoluogo regionale, ma non solo.
La gestione di tale patrimonio, in particolare sotto l'aspetto della corretta manutenzione della progressiva e costante riqualificazione degli alloggi sfitti da rendere nuovamente assegnabili: con questo posso già rispondere all'ultimo quesito, poi magari le farò pervenire un dato più preciso, ma gli alloggi che oggi sono sfitti - sono quelli che saranno poi oggetto d'intervento al fine appunto di renderli nuovamente fruibili - verranno quindi successivamente inseriti nelle graduatorie dell'ente, e questa è una delle priorità di questo Governo, dove abbiamo impegnato risorse importanti, dove ci si è confrontati con il collega Baccega in questi ultimi anni, che è stato uno stimolo importante, e siamo riusciti quindi a dare e impegnare delle risorse che oggi stiamo utilizzando sul quartiere e anche fuori Aosta.
Tutto ciò è dimostrato da importanti investimenti del prossimo bilancio anche per il triennio 2026-2028, che prevede uno stanziamento da 1 milione di euro per ogni anno, quindi un totale di 3 milioni sullo specifico capitolo destinato ai contributi e agli investimenti dell'ARER, a valere sul Fondo regionale per le politiche abitative per interventi di recupero, interventi manutentivi ordinari e straordinari e di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, appunto attualmente sfitti da rendere nuovamente assegnabili.
Tali risorse saranno impiegate a favore di ARER per la stipula di accordi quadro per la realizzazione d'interventi di manutenzione che abbiamo sopra richiamato.
A tale stanziamento occorre aggiungere altri ulteriori 2 milioni di euro previsti nell'ultimo assestamento di bilancio 2025 sempre a favore di ARER, per analoghi interventi di recupero e manutenzione straordinaria.
Si evidenzia inoltre la recente Convenzione tra Regione e la stessa ARER, sottoscritta a ottobre per il finanziamento d'interventi di realizzazione di circa trenta nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica presso le ex soffitte delle Case Giacchetti ubicate nel Quartiere Cogne.
Per quest'ultimo intervento, il quadro economico prevede una spesa complessiva di 4 milioni di euro, il cui finanziamento è stato in gran parte reso disponibile dalla riprogrammazione - concordata con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - dei finanziamenti derivati da economie residue afferenti a vari interventi statali, tutti conclusi da anni, questo grazie anche a un importante lavoro delle strutture, che colgo l'occasione per ringraziare.
Rispondendo puntualmente ai quesiti sulla prima domanda, i competenti uffici di ARER sottolineano che negli ultimi anni, in seguito al passaggio di proprietà dal Comune di Aosta all'ARER del patrimonio dell'Edilizia Residenziale Pubblica, sono stati eseguiti innumerevoli lavori negli stabili del Quartiere Cogne, circa 800 alloggi, con particolare riferimento a: lavori di manutenzione straordinari per la posa di contabilizzatori di calore in 358 alloggi; rifacimento delle colonne di adduzione dell'acqua in 207 alloggi; rifacimento della rete di scarico in 222 alloggi e la centralizzazione del riscaldamento in 67 alloggi; lavori di efficientamento energetico, comprensivi di isolamento termico dell'involucro o rifacimento coperture; completa sostituzione dei serramenti; centralizzazione del riscaldamento e acqua sanitaria in 526 alloggi.
E ancora: lavori di manutenzione straordinaria in alloggi sfitti per renderli nuovamente assegnabili, 255 alloggi; lavori di completo rifacimento per la realizzazione di nuovi alloggi, questi sono 102; in 76 alloggi la sostituzione dei serramenti e delle ante d'oscuro o avvolgibili e, infine, i lavori di manutenzione ordinaria a guasto avvenuto all'interno dei singoli alloggi assegnati, una media di circa 700 interventi all'anno.
Per la realizzazione dei succitati interventi, di importo complessivo pari a circa 55 milioni di euro, sono stati affidati decine e decine di contratti, circa una cinquantina, che fanno riferimento a decine e diverse imprese, ovviamente differenti.
È possibile che nella notevole massa d'interventi possano essersi verificate delle criticità - abbiamo visto sono numeri importanti - ma ARER ha sempre cercato d'intervenire per risolvere le problematiche riscontrate.
L'azione del Governo regionale è sicuramente di pungolo e di monitoraggio anche dell'attività, soprattutto dell'attività di ARER.
Quesito n. 2: i competenti uffici di ARER rendono noto che per tutti gli interventi, sia di manutenzione straordinaria che di manutenzione ordinaria, vengono di volta in volta affidati i ruoli previsti dalla normativa vigente, con particolare riferimento al responsabile del progetto, al direttore dei lavori, ai direttori operativi e al collaudatore che, ciascuno per le funzioni che gli sono proprie, vigilano sulla corretta esecuzione dei lavori e redigono la prevista documentazione; si tratta quindi di professionisti interni o professionisti incaricati dalla stazione appaltante ARER, regolarmente abilitati all'esercizio della professione ai sensi di legge e dotati di tutte le richieste garanzie.
Riguardo al terzo quesito, sul punto ARER ci precisa che tutte le richieste pervenute, sia in forma scritta che in forma verbale, vengono inserite in un database e assegnate a un tecnico che se ne occupa, individuando la priorità d'intervento, ovvero la programmazione nel tempo, effettuando, se serve e se necessario, un sopralluogo, ordinando il lavoro all'impresa e seguendo il corretto svolgimento di tali interventi.
Tale consolidata procedura è stata recentemente implementata al fine di ridurre i tempi di risposta, unitamente all'azione di una nuova piattaforma informatica, che supporterà in maniera più efficiente sia i tecnici, nella gestione delle segnalazioni, sia i cittadini.
Per quel che riguarda il quarto quesito, ARER rende noto che sono attualmente in corso di esecuzione lavori interni alla sede che, di fatto, modificano la struttura del front office, adattandolo alle esigenze di riservatezza degli utenti, unitamente a un migliorato livello di comfort, proprio in base a quanto anche lei ci segnalava. I lavori comprendono la realizzazione di uno spazio di attesa.
Sempre ARER sottolinea, tuttavia, che non si hanno notizie di scarsa cortesia del personale, al contrario, si cerca, laddove possibile, di andare incontro alle esigenze degli utenti, tuttavia non sempre è possibile trovare soluzioni per tutte le richieste formulate e forse da questo potrebbe arrivare, in alcuni casi, il senso d'insoddisfazione di una parte degli inquilini, su questo ovviamente si è lavorato e si lavorerà congiuntamente ad ARER.
Apprezzo anche personalmente l'approccio che ha su questa tematica, il tono e l'aspetto costruttivo della sua iniziativa, quindi ci prendiamo questo impegno di continuare l'attività che stiamo portando avanti e anche di condividerla con i colleghi.
Président -La parole au conseiller Torrione.
Torrione (AVS) -Intanto grazie, Assessore, anche qui per le puntuali risposte.
Ci rendiamo conto che la gestione di un patrimonio così ampio sia assolutamente complessa, è chiaro che il nostro ruolo è quello di ascoltare le persone, quindi l'interpellanza nasce dal fatto che diversi cittadini ci hanno segnalato queste problematiche. È chiaro che non posso dire che abbiamo sentito tutti quanti, quindi l'entità delle lamentele non so quantificarla.
Sicuramente credo, ma in parte mi ha risposto, che l'attenzione verso le persone passi anche appunto da piccole cose, come la semplificazione delle procedure per fare le segnalazioni, la cortesia, che in questo caso è stato negato che ci fosse stata scarsa cortesia, peraltro io penso sempre che tutti i lavori che hanno a che fare con le persone, dalle poste a qualsiasi altro luogo, debbano prevedere per il proprio personale un'educazione e un'attenzione alle persone di un certo tipo, perché comunque credo che sia il minimo proprio sindacale, a prescindere poi dall'efficacia degli interventi successivi, però l'accoglienza credo che sia sempre un aspetto importante.
Alcune segnalazioni sono state anche "Divertenti", nel senso che qualcuno ci ha segnalato che dietro a una richiesta di manutenzione straordinaria per magari l'antenna TV è arrivato il manutentore che si occupava di un altro servizio, quindi quando ha visto l'intervento ha detto: "No, io non sono capace", quindi è dovuto tornare in sede. Particolari, quindi non sto generalizzando ovviamente.
Le chiedo solo, perché magari non ho capito io, anche la direzione dei lavori è sempre in capo all'ARER ma può essere stata affidata anche a professionisti esterni? Okay, la ringrazio.
