Oggetto del Consiglio n. 93 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 93/XVII - Interpellanza: "Orientamento della Giunta regionale sul futuro della discarica di Pompiod".
Aggravi (Président) -Point n° 26 à l'ordre du jour. La parole au conseiller Centoz.
Centoz (PD-FP) -Signor Assessore, affronto questo tema con il massimo rispetto per l'Amministrazione regionale e per il lavoro delle strutture tecniche coinvolte, perché secondo me questo è un punto politico, è un punto di visione e, soprattutto, è un punto di rapporto con il territorio.
La vicenda della discarica di Pompiod è diventata simbolo di un problema: la distanza crescente tra le scelte o le non scelte della Giunta e le aspettative delle comunità locali.
Non stiamo parlando soltanto di un procedimento amministrativo: Pompiod è diventato un tema politico regionale perché anche un Comune come Jovençan sente il bisogno di ricorrere, un comitato di cittadini si organizza, le associazioni ambientaliste si mobilitano e la Regione viene percepita come distante, poco trasparente e poco coinvolgente.
Questo, colleghi, non è un problema di codici o di procedure amministrative, non è soltanto un problema di determine, è un problema che riguarda la fiducia nelle istituzioni e, quando un territorio perde la fiducia, la responsabilità è politica e non è una responsabilità amministrativa.
La vicenda di Pompiod mette in luce quello che più volte ho dovuto evidenziare sia nella scorsa seduta consiliare che in questa: la Regione non ha una visione sui temi più complessi e importanti che abbiamo oggi in discussione.
Possiamo ricordare il tema dell'ente strumentale su cui, alla fine, non c'è stata una visione della Regione, sulla riforma degli Enti locali dove non c'è stata illustrata un'ipotesi o un'idea da parte della Regione, quindi non esiste un messaggio politico chiaro, non esiste un progetto che dica ai Valdostani quale sarà il futuro della gestione dei rifiuti, degli inerti nei prossimi dieci anni.
La pianificazione territoriale, secondo noi, secondo me, non è un compito tecnico, è una responsabilità della politica del Governo.
È la politica che deve dire qual è il modello regionale delle cave e delle discariche, quali territori coinvolgere e come coinvolgerli, come dialogare con i Comuni e con i cittadini, quali obiettivi strategici perseguire, come costruire un equilibrio tra economia, ambiente e comunità.
Questo oggi sembra che non stia avvenendo, quindi manca - secondo noi - una visione d'insieme.
Arrivo alle domande: "Riconoscete che nella vicenda di Pompiod è stata generata una frattura con i territori coinvolti?", "La Giunta intende esercitare una leadership politica sulla gestione dei rifiuti presentando una visione complessiva?" e, "In generale, qual è la posizione politica di questa maggioranza sul futuro della discarica di Pompiod e situazioni analoghe?".
La mia valutazione quindi è una valutazione di risposte da parte della maggioranza su cosa intenda fare su questo sito.
Président -Pour la réponse la parole à l'assesseur Sapinet.
Sapinet (UV) -Prima di dare risposte puntuali alle sue domande che permettono di fare un po' di chiarezza, mi permetta di dissentire su quanto lei dice che non vi è un progetto, che non vi è una visione; non è così.
Se prima abbiamo dato un breve schema sulle piste ciclabili al collega Torrione, sarà mia cura fornirle i due studi ARPA, fase 1 e fase 2, che sono stati commissionati, realizzati e approvati dal CELVA, nonché discussi in III Commissione con un lavoro importante da parte dei colleghi che appunto dicono proprio quello che lei chiede giustamente, di avere quello che la politica deve avere: una visione, un'organizzazione di una tematica, o quella della riorganizzazione delle discariche inerti, che deve vederci protagonista, perché, - nonostante avessimo 35 discariche inerti comunali pubbliche sul territorio regionale - con una produzione di 90 mila metri cubi d'inerte ben 60.000, due terzi, vanno fuori regione, quindi torniamo a quanto diceva il collega Carrel poco fa: è una situazione che non può essere sostenibile sulla quale dobbiamo lavorare, perché dobbiamo essere autonomi, e parlo esclusivamente d'inerte.
Lo studio ARPA quindi dice due cose principali: dobbiamo creare le condizioni per essere autonomi ma soprattutto dobbiamo evitare i conferimenti in regione da fuori regione relativi a tutta una serie di situazioni che si sono verificate in passato.
Questo è stato fatto e si sta facendo per i territori e insieme ai territori, con i quali ci si è confrontati, anche in sede di CPEL ci sono stati dei momenti dove sicuramente non c'era l'unanimità, ma con una stragrande maggioranza dei Comuni che si vedono e si rivedono in questa strategia, che è inevitabile poiché vi sono anche siti - penso al mio, nel Comune di Saint-Nicolas - dove la prima fase fa una carta d'identità di tutte le discariche, con la seconda si dà una visione dove discariche che hanno 30 metri cubi all'anno di conferimento... dunque una comunità non può sostenere dei costi di gestione per un sito che ha quei conferimenti.
È necessaria, importante e fondamentale una riorganizzazione.
Venendo alle sue domande, ricordo innanzitutto che l'atto che lei richiama non è un'autorizzazione ma una valutazione ambientale, quindi la distinzione non è da poco, in quanto in sede di valutazione ambientale viene verificata unicamente la potenziale sussistenza di effetti ambientali significativi negativi derivanti dal rinnovo dell'autorizzazione della discarica e non costituisce autorizzazione.
Il rinnovo dell'autorizzazione potrà essere rilasciato in conclusione di un distinto e specifico provvedimento, in tale fase saranno in effetti determinati e autorizzati i codici EER, quindi Elenco Europeo dei Rifiuti, che potranno essere conferiti.
Sottolineo che la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA concerne i potenziali impatti derivanti dall'esercizio di una discarica per rifiuti inerti, in tal senso è indipendente dai codici richiesti in autorizzazione, posto che siano pertinenti con la tipologia della discarica; a tal proposito si fa comunque presente che, nella documentazione presentata, il documento ha ridotto significativamente i codici da 129 a 68, il numero di EER per i quali s'intende richiedere, appunto, il rinnovo.
Si sottolinea inoltre che tra le numerose prescrizioni del provvedimento dirigenziale numero 3182 del 10 giugno 2025 - relativo alla dichiarazione di non assoggettabilità a procedura di VIA del progetto di rinnovo dell'autorizzazione alla gestione della discarica per rifiuti inerti sita in località Pompiod nel Comune di Aymavilles - vi è anche quella di raccordare maggiormente la vocazione del sito ai fabbisogni territoriali (questo anche al fine di andare incontro alle richieste dei Comuni che erano e sono al tavolo con la Regione), le richieste dei Comuni interessati e l'incoerenza con le finalità e l'indicazione del Piano regionale per la gestione dei rifiuti.
Nell'istanza di verifica di assoggettabilità a VIA presentata, sono in effetti ricompresi due codici EER errati e inesistenti: come specificato sopra si ribadisce quindi che l'inserimento di tali codici non sarebbe stato comunque possibile nella successiva eventuale ...di rinnovo dell'autorizzazione, ma comunque sono stati rimossi, come illustreremo con la risposta 2.
La procedura di verifica di assoggettabilità a VIA ha valutato i potenziali impatti ambientali derivanti dal rinnovo delle autorizzazioni in essere per la gestione di una discarica rifiuti inerti, non essendo prevista, tra l'altro, ex lege, in fase di rinnovo nessuna possibilità di cambiare la classificazione della discarica.
Riguardo al secondo quesito, rispetto alle considerazioni, rilevata la presenza dei refusi menzionati, la struttura regionale competente è intervenuta con l'emissione di un provvedimento dirigenziale, il n. 6.039, emesso in data 20 ottobre 2025, dove c'è la presa d'atto degli errori materiali di cui sopra nell'ambito del procedimento di assoggettabilità a VIA.
Con il suddetto atto la struttura regionale competente - se vuole le darò una copia - ha preso atto della presenza dei due errori materiali nelle tabelle riportate nel capitolo 2.4; ha confermato la valutazione espressa con il PD 3182 del 10 giugno, precisando che nelle tabelle è riportato l'elenco degli EER, deve intendersi epurato dei codici errati e inesistenti; ha dato atto che i due codici errati e inesistenti - quindi il 19.03.08 e il codice 01.03.10 - sono da considerarsi sin d'ora e nelle successive fasi procedimentali come non apposti per la successiva fase autorizzativa.
Riguardo al terzo quesito bisogna premettere che cave e discariche sono attività ben distinte che afferiscono a diverse programmazioni.
La pianificazione delle cave è effettuata tramite l'approvazione del PRAE da parte del Consiglio regionale, le linee di indirizzo per la gestione dei rifiuti speciali e delle relative discariche sono indicate tramite l'approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti da parte del Consiglio regionale. Il Piano regionale di gestione dei rifiuti 2022-2026 prevede di valutare una riorganizzazione delle discariche inerti - proprio quelle che potrà vedere sugli studi Arpa che le trasmetterò - effettuata di concerto tra le Amministrazioni regionali e gli Enti locali che sono proprietari dei siti.
In tale contesto di collaborazione, come le dicevo, è stato elaborato, a cura di ARPA, un documento di analisi nella cui redazione sono stati coinvolti gli Enti locali, che hanno contribuito apportando osservazioni e richieste; in particolare gli Enti locali hanno confermato l'ipotesi di ricomprendere nel disegno di riorganizzazione anche i siti di proprietà privata (i due che vi sono presenti nella nostra regione), sottolineando al contempo la necessità di prevedere soluzioni specifiche per alcuni situazioni territoriali, cito ad esempio su Pompiod una richiesta di rimodulazione in basso, quindi di una diminuzione di quella che era la capienza, una richiesta arrivata dal Comune di Aymavilles, ovviamente, che è stata accolta e apposta all'interno dello studio ARPA.
In particolare i Sindaci dell'Unité Grand-Paradis con una propria nota hanno anche richiesto che il sito di Pompiod diventasse una discarica inerte di riferimento per rispondere alle esigenze territoriali nelle more dell'approntamento della discarica di Arvier.
Faccio presente inoltre che nell'ambito della revisione organizzativa degli impianti di smaltimento di materiali inerti in Valle d'Aosta è necessario, come evidenziato dal citato studio ARPA, valorizzare e tenere in considerazione i siti di proprietà privata, come quello di Pompiod.
In tale contesto il ruolo dell'Amministrazione regionale è sostanzialmente di supporto al processo decisionale in capo al CELVA, un supporto attivo, perché siamo stati e siamo sicuramente protagonisti, in merito alle azioni da assumere per garantire risposte adeguate alle esigenze di gestione dei rifiuti provenienti sia dei cittadini, sia dalle realtà produttive operanti sul nostro territorio; una pianificazione e programmazione dell'intero sistema dei rifiuti speciali che vede, sempre in accordo con gli Enti locali tra i vari passaggi, anche la possibilità di acquisizione delle discariche di proprietà privata, passaggio che è stato esplicitato nel DEFR 2026, di recente approvazione in Giunta, e che sarà prossimamente all'esame del Consiglio regionale. È un punto importante, inoltre, del programma della legislatura 2025-2030, di questa maggioranza, quindi la volontà è sicuramente di creare le condizioni per poter acquisire il sito di proprietà privata, perché siamo convinti che questo primo passo sia innanzitutto conseguente del grande lavoro dello studio ARPA, ma sicuramente una risposta con i cittadini perché una proprietà pubblica potrà sicuramente generare la tranquillità e la serenità che i cittadini di Aymavilles e di Jovençan, ma direi di tutta la zona, meritano.
C'è quindi una grande attenzione su questo dossier, che non è un dossier come gli altri, ma è probabilmente quello a cui negli ultimi due anni e mezzo - e prima di me il collega Lavevaz - abbiamo dedicato grande attenzione insieme agli Enti locali, confrontandosi a volte con le unanimità, a volte magari meno, però c'è e ci sarà un grande lavoro e una grande attenzione.
Président -Pour la réplique la parole au conseiller Centoz.
Centoz (PD-FP) -Grazie, Assessore, anche della risposta molto dettagliata. Aspetto le indicazioni che mi ha dato, andrò ovviamente a leggere i documenti che non ho ancora avuto modo di leggere.
A me interessava proprio sapere quali fossero le indicazioni dell'Amministrazione.
Prendo atto che sono state corrette queste indicazioni sui refusi del PD, e questo mi fa ovviamente piacere; a me interessava, come le dicevo, la risposta politica che lei ha fornito al termine del suo intervento, perché credo appunto che una risposta alle comunità del posto sia importante.
Prendo quindi atto di questa risposta e cercherò di mantenere l'attenzione sul tema dopo aver visionato i documenti che vorrà comunicarmi.
