Oggetto del Consiglio n. 92 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 92/XVII - Interpellanza: "Tratto di ciclabile che transita, fra la Torre Piezometrica e la Dora Baltea, dalla Strada Pont Suaz verso il Quartiere Dora".
Aggravi (Presidente) -Punto 25 all'ordine del giorno.
Per la presentazione ha chiesto la parola il consigliere Torrione, ne ha facoltà.
Torrione (AVS) -Ovviamente il mio interesse per la mobilità su ciclabili è abbastanza noto, peraltro ne ho fatto uno dei cavalli di battaglia (e di battaglia si è trattato) nella mia campagna quale Sindaco di Aosta, e lì è stata realmente una battaglia.
Da ciclista urbano e anche extraurbano, nei miei vari spostamenti mi sono imbattuto in questo tratto di ciclabile che mi ha incuriosito, sia perché è chiuso da tempo abbastanza immemore, sia perché è potenzialmente estremamente interessante.
Giusto per spiegarmi, questo tratto si trova nella zona andando verso Pont Suaz, appena prima del ponte, dove c'è la rete c'è un'entrata - e appunto è chiusa da sempre, almeno io non me la ricordo mai aperta - e prosegue dietro la Torre Piezometrica, poi tra la Pépinière e gli stabili (per intenderci quelli di VDA Structure, gli ex capannoni industriali) e, ovviamente, costeggia la Dora e arriva fino al torrente Buthier, dove addirittura dovrebbe costeggiarlo e poi attraversarlo per arrivare al quartiere Dora.
Ho cercato un po' d'informazioni su questo tracciato e sembrerebbe - e chiedo scusa per l'uso del condizionale, che userò diverse volte - di competenza regionale in quanto non risulta inserito nella rete di piste ciclabili del progetto esecutivo "Aosta in bicicletta" e, come ho detto prima, è un tratto che oltre a essere chiuso sembrerebbe - scusatemi l'ennesimo condizionale - anche non completato, perché la parte terminale è verso il quartiere Dora e sembrerebbe non percorribile.
Dalle informazioni che ho, ci sono dei varchi di accesso in cui si riesce a passare; è chiuso ovviamente, non essendo aperto al pubblico, però persone mi hanno detto che in realtà è così.
L'ulteriore informazione l'ho ricevuta guardando la mappa del progetto esecutivo di cui ho parlato prima, "Aosta in bicicletta", in cui questo tracciato è catalogato tra i percorsi ciclabili esistenti e segnato con colore azzurro.
Come ha detto questa mattina il consigliere Manfrin, avrei delle immagini da portare, ma condivido anche io la considerazione del collega: sarebbe utile in alcuni casi poter presentare delle immagini e trasmetterle.
Come dicevo prima, è un tratto che sembrerebbe interessante, perché permetterebbe ai ciclisti di evitare una zona di traffico automobilistico anche abbastanza intensa.
Dette queste cose, la mia interpellanza mira a conoscere "Se effettivamente questo tratto è di competenza regionale e, in caso di risposta affermativa, a quali atti, documenti e progetti si fa riferimento, quali sono i motivi per cui questo tratto è chiuso, e da quando", ma forse la domanda più pertinente è chiedersi se questo tratto sia mai stato aperto.
Altra domanda è "Quali sono le ragioni per cui tale tragitto non è stato completato", ovviamente non voglio anticipare io la risposta, ma probabilmente i motivi sono gli stessi per cui è chiuso, quindi mi verrebbe da anticipare la risposta.
Penultima domanda: "Se è intenzione dell'Amministrazione regionale completare il percorso e riaprirlo al pubblico".
L'ultima chiede se è intenzione dell'Amministrazione provvedere a ripristinare la viabilità su questo tratto ed eventualmente con quale tempista.
Stiamo parlando di un piccolo intervento, ovviamente il motivo per cui faccio quest'interpellanza è anche perché - per un forse patologico bisogno di ordine, di non sprecare dei soldi pubblici - mi piace che le opere siano fatte e poi siano anche rese fruibili dalla popolazione, quindi il motivo dell'interpellanza è anche legato a un motivo di ordine.
Président -La parole à l'assesseur Sapinet.
Sapinet (UV) -Ci eravamo lasciati ieri in II Commissione parlando di ciclabili e ci ritroviamo oggi... Nel frattempo ho preparato una copia cartacea del documento, che poi trasmetteremo a tutti i colleghi, che è l'aggiornamento sugli interventi delle piste ciclabili, aggiornato al novembre 2025, è uno schema semplice ma che rende l'idea di quanto si sta facendo.
Il tratto di pista di cui si tratta è stato realizzato da VDA Structure nell'ambito delle opere di riqualificazione delle aree ex Cogne attualmente recuperate a parco industriale e su aree, appunto, di proprietà della stessa.
L'obiettivo originale dell'iniziativa era appunto il collegamento di via I Maggio, comprendente l'area Torre Piezometrica e parco industriale con le aree gioco e di fitness presenti nell'area.
Tale infrastruttura, considerabile di fatto una proprietà privata di esclusiva competenza di VDA Structure, non rientra tra quelle classificate d'interesse regionale, pertanto non vi sono responsabilità gestionali, né di eventuali interventi di sistemazione o di completamento: tutto ciò non rientra nelle competenze assegnate alla Regione.
Non si tratta infatti di una diramazione della pista ciclabile di Fondovalle, di competenza dell'Amministrazione regionale, che - magari avete visto anche i primi atti anche dell'attuale Governo - procede appunto verso un completamento dei singoli tratti previsti, con alcune criticità che abbiamo evidenziato ieri in Commissione, come la zona della Mongiovetta e il collegamento tra Hône e Donnas.
A tal fine, quindi, colgo l'occasione per dirle quanto abbiamo detto in audizione con la trasmissione di questo documento. Ne consegue che la Regione non può formulare le risposte formali ai quesiti posti dall'interpellanza, ma abbiamo comunque interloquito con VDA Structure.
Poi vado a memoria, era già stato aperto quel tratto perché mi ricordo di averlo anche percorso. Adesso, come dice giustamente, è chiuso da un periodo, forse di un anno o forse due.
La ringrazio quindi per aver sollevato la problematica che potrà essere legittimamente affrontata nei prossimi mesi con il Comune di Aosta e con VDA Structure, società che si occupa come attività principali di mantenere e riqualificare il patrimonio immobiliare produttivo conferitole dalla Regione.
Per quanto riguarda appunto l'eventualità che il tratto di pista in questione possa essere inserito all'interno del progetto "Aosta in bicicletta": è un progetto recentemente realizzato dal Comune di Aosta, questo potrebbe essere oggetto di uno specifico approfondimento nell'ambito dell'aggiornamento e della rivisitazione dell'accordo di programma del 30 settembre 2011, "Accordo di programma tra Regione Autonoma Valle d'Aosta e Comune, per la realizzazione degli interventi per la ristrutturazione urbanistica e la conversione produttiva dell'area industriale Cogne di Aosta"; in tale sede si potrà verosimilmente avanzare l'ipotesi che il Comune possa acquisire tali aree, al fine di valutarne l'inserimento e l'integrazione all'interno dell'attuale rete ciclabile di competenza comunale anche in vista della nuova realizzazione della Via Page, di collegamento tra Via Col du Mont e la palestra del Quartiere Dora.
Lo sviluppo e l'ammodernamento del Quartiere Dora, tenuto conto che ci troviamo in una zona sensibile, con la vicinanza dell'acciaieria e con i vincoli determinati per la prossimità della Dora e del Buthier, potrebbe infatti essere l'occasione per prendere in considerazione le problematiche concernenti il tratto di pista ciclabile in questione, ribadendo tuttavia che, come precisavo, le possibili soluzioni non sono in capo esclusivamente all'Amministrazione regionale, ma coinvolgono le competenze e l'assunzione di responsabilità anche di altri soggetti.
Nel documento che trasmetterò, parliamo del tratto ciclabile d'interesse regionale, quindi sull'asse centrale: c'è da dire che c'è un'intensa attività che portiamo avanti parallelamente con gli Enti locali proprio finalizzata anche al collegamento tra le reti di ciclabile comunale e l'asse centrale d'interesse regionale.
Président -A demandé la parole pour la réplique le conseiller Torrione.
Torrione (AVS) -Grazie, Assessore, per la risposta, anche in questo caso molto puntuale.
Evidentemente avete più possibilità di avere informazioni di quanto posso aver fatto io. Sono contento della risposta, prendo quello che lei ha detto alla fine come un impegno - anche perché VDA Structure è comunque una partecipata della Regione - perché si possa arrivare a completare questa piccola opera sulla ciclabile che comunque, dal mio punto di vista, rimane interessante e importante.
