Oggetto del Consiglio n. 90 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 90/XVII - Interpellanza: "Società unica per gli impianti a fune".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 23 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Zucchi, ne ha facoltà.
Zucchi (FdI) -Una quindicina di giorni fa abbiamo appreso dagli organi d'informazione che era giunto l'aggiornamento dello studio della società Deloitte affidato da Finaosta su mandato della Regione che, in linea con quanto già indicato nel 2022, sottolineo 2022, individua come opzione preferibile, più vantaggiosa la creazione di una società unica, organizzata in tre divisioni in base alla localizzazione degli impianti.
Secondo lo studio, questa soluzione garantirebbe maggiore coordinamento, una gestione unitaria delle risorse, strategie di marketing integrate, economie di scala e una valorizzazione più efficace dell'intero comparto, in particolare dei comprensori minori.
Io devo anche ringraziare in questo caso la testata web "Aostasera" che nel riportare questa notizia ha fatto un excursus delle stagioni precedenti, perché questa è una materia che deriva da qualche anno fa, quindi dal 2022, dove era stato affidato un primo studio alla società Deloitte, non mi ricordo più per quale ammontare, ma per parola dello stesso Assessore di allora (e attuale) Bertschy venne fatta un'integrazione di 80 mila euro, questa è l'unica cifra che mi risulta, per cui è stato chiesto un aggiornamento di questo studio.
Ebbene, questo studio ha confermato le conclusioni che io poc'anzi ho letto e dovrebbe dare quindi il via a effettuare un nuovo riassetto, così come quanto è stato indicato dalla società.
Voi sapete che io mi riferisco alle persone che c'erano, al presidente Testolin e anche altri Presidenti del movimento, questo è un argomento che è stato oggetto anche all'interno delle consultazioni che noi abbiamo avuto dopo le elezioni, ottenendo, per il vero, un poco di atteggiamento così ondivago, equivoco, in quella sede, forse non era quella la sede migliore per parlare di questo argomento, questa lo è certamente di più, a maggior ragione che sono giunti gli aggiornamenti che appunto dovrebbero apportare una conseguenza logica.
Allora, senza fare il processo alle intenzioni e tenuto conto che l'assessore Bertschy dichiarò che l'obiettivo è di avere entro la fine di questo inverno...
Assessore, sono già passati un inverno, una primavera, un'estate e un altro turno, quindi è passato un altro anno.
...Tutti gli elementi per tracciare il futuro degli impianti a fune, si deve comunque procedere in quella direzione, a maggior ragione che l'aggiornamento ha dato le conclusioni pur evidenziando alcune criticità, ma nelle conclusioni ha tracciato una linea che sembra essere inequivocabile.
Allora, senza fare il processo alle intenzioni, io mi aspetto che lei dica quando, a seguito di questi studi che sono costati dei soldi pubblici, la Giunta e la maggioranza ha intenzione di dare corso - mi rendo conto - a tutte le attività che sono necessarie, quindi dare mandato a Finaosta affinché si proceda a un'integrazione secondo quanto stabilito dallo studio, in modo tale che si vada verso la direzione e gli obiettivi che sono stati chiaramente espressi dalla società Deloitte.
Président -Pour la réponse, la parole à l'assesseur Bertschy.
Bertschy (UV)-Visto che l'assessore Lavevaz ha classificato costruttiva l'interpellanza della Minelli, io non ho ancora deciso come classificare questa, che è un po' un misto, qualche passaggio se l'è perso; il collega Zucchi non era in Consiglio e ha un po' semplificato la ricostruzione dei progetti.
Poi rispetto agli impegni presi io credo che tutti quelli che governano cerchino di fare il massimo, ma mi pare che anche a Roma non tutto quello che si voleva fare sia già stato fatto, ci va del tempo e anche la Presidenza del Consiglio credo che stia facendo tutto il possibile, ma gli impegni poi si prendono nel momento in cui si possono costruire i percorsi necessari anche a livello politico per condividerli.
Rispetto a questo tema ci sono dei passaggi che si è perso, nel senso che il Governo ha assolutamente intenzione e (al di là di quello che c'è scritto nel programma di legislatura, nel Documento di economia e finanza) ha ribadito che l'obiettivo della maggioranza, anche quella attuale, è di andare nella gestione di una situazione di maggiore razionalizzazione degli impianti.
A conclusione del primo studio c'è stata una lunga fase di confronto in Commissione consiliare, anche perché questo è un tema che attiene a chi governa, ma evidentemente il valore di un settore come questo è rappresentato da tutti i gruppi che sono in Consiglio regionale.
A conclusione di quella prima fase c'è stato un confronto in IV Commissione consiliare con una serie di audizioni che hanno portato il Consiglio regionale a richiedere al Governo d'implementare le informazioni al riguardo del primo studio, per valutare con molta attenzione alcuni aspetti che la razionalizzazione prevista dovrà comunque prendere in esame.
Uno di questi, per esempio, è il tema degli aiuti di Stato rispetto alla nuova gestione societaria; un altro tema è legato a come poter mantenere un'efficacia sui territori a livello gestionale, ma tutta una serie di temi è elencata in questo secondo studio.
La testata Aostasera - da quello che abbiamo potuto apprendere, anche perché il documento a oggi è riservato, quindi non credo che abbiano potuto leggere questo - ha letto il Piano di razionalizzazione.
Nel Piano di razionalizzazione è indicato che lo studio è concluso, ma io contavo di poter inviare lo studio a breve, stiamo solo valutando in quale forma, alla IV Commissione perché si possa avere a disposizione del Consiglio il documento, leggerlo, analizzarlo e verificare quale iter si voglia seguire nella Commissione per completare questa fase.
Poi abbiamo sempre ritenuto che, rispetto a un obiettivo come questo, sul quale crediamo, ci debba essere quantomeno la condivisione nel percorso di valutazione, poi la scelta la dovrà compiere chi governa e, ovviamente, lo faremo nella misura in cui avremo concluso queste valutazioni.
Nel frattempo, e quindi io a breve manderò il documento alla IV Commissione, non tutti i gruppi forse sono rappresentati in IV Commissione, quindi vedremo di inviarlo anche ai gruppi che non ne fanno parte con ovviamente riserva di mantenerlo come documento di lavoro per le condizioni contrattuali che regolano questi studi.
Nel frattempo abbiamo continuato a lavorare, in questi anni il settore impianti a fune è cresciuto come potenzialità ed è cresciuto negli investimenti; giovedì inaugureremo un importante intervento a Pila che è uno di quegli interventi importanti che sta portando a far crescere il settore.
È cresciuto come fatturato, è cresciuto come primi ingressi ed è cresciuto in una visione complessiva - e di questo ringrazio la scorsa consiliatura - rispetto al settore impianti a fune, perché uno dei temi che sono stati affrontati con molta puntualità nella scorsa nella scorsa legislatura è stato il tema di come far crescere i piccoli comprensori e fare in modo che anche in quelle località si potesse costruire un'economia sul territorio e una risposta importante per tutti gli operatori economici che stanno lavorando insieme al settore.
Da parte nostra, quindi, questo secondo studio è arrivato a fine luglio di questa legislatura, quindi eravamo nella fase in cui difficilmente si potevano prendere attività rispetto a questo. Abbiamo da poco riiniziato questa legislatura, lo mettiamo a disposizione di modo che la Commissione possa decidere se fare ulteriori audizioni o il lavoro che intenderà fare; alla conclusione di questo lavoro noi assumeremo poi le nostre decisioni e porteremo avanti un obiettivo, ripeto, del Documento di economia e finanza, un obiettivo di legislatura, credo un obiettivo che ci potrà fare ancora crescere nella gestione di questo settore e soprattutto nel rinforzare tutte quelle politiche d'investimento, di gestione e di attrazione a livello turistico che possono essere le politiche giuste per vincere sempre di più la sfida della competitività dell'attrazione dello sci in un contesto in cui, per fortuna nostra, ci giochiamo una partita forte, grazie al fatto che i nostri comprensori sono di alta quota, oltre che molto competitivi, e possono, come stiamo facendo in questo ultimo periodo, cominciare anche a sfidare mercati nuovi: la recente commercializzazione dell'Ikon Pass, e quindi sul territorio americano, ne è una prova evidente.
Presidente -Ha chiesto la parola il consigliere Zucchi, ne ha facoltà.
Zucchi (FdI) -Francamente, assessore Bertschy, non so lei che idea si faccia per i gruppi politici che sono chiamati a fare opposizione, perché se lei ritiene che chi è chiamato a fare l'opposizione debba essere qui a suonare sempre di arpa e di violino, io credo che non troverà in Fratelli d'Italia qualcuno che la blandisca e che le dica: "Come è bravo, come fa bene lei".
Non credo di essermi perso dei pezzi anche se la ricerca che abbiamo effettuato riguarda un periodo di tempo che comincia a essere già importante.
Vede, lei ha fatto dei riferimenti che però sono piuttosto vaghi nella tempistica, ha detto che questo studio è arrivato a cavallo della fine della passata legislatura, poi abbiamo appreso dal portale di Aostasera alcuni passaggi che ci sembrano inequivocabili, ci aspettiamo che anche, così come detto, in base al programma di Governo queste cose vengano fatte ma in tempi che, a questo punto, non possono più attendere, perché questo è un progetto che parte da lontano, che ha impiegato dei soldi, che ha sortito dei risultati, risultati che in una prima fase non sono stati ritenuti sufficienti, da qui l'integrazione che è stata richiesta più di un anno fa.
Ora l'integrazione è giunta. Al di là d'intenzioni che ci sono sembrate un po' vaghe noi ci aspettiamo che, al di là della convocazione della IV Commissione, si dia senza indugio corso alle attività delineate da questo studio, che è sicuramente fatto da una società autorevole; abbiamo visto anche quali sono state le obiezioni che sono state poste in essere, le difficoltà fiscali, ma io credo che di fronte a una volontà così manifesta non possa mancare la possibilità di giungere in tempi brevi a una risoluzione di questa cosa.
Io questa mattina - sono un amante della storia, vado più ancora sul classico - ho fatto una citazione riguardante il tempo di costruzione della Domus Aurea che è durata quattro anni, qui abbiamo già, anche in questo caso, sfondato il periodo dei quattro anni rispetto all'inizio dello studio.
In questo caso mi viene in mente un testo ancora più classico, che è l'Odissea, dove c'era una figura femminile che tesseva la tela durante il giorno e poi la disfaceva durante la notte per non arrivare mai al risultato.
Ecco, io mi auguro che lei non faccia, sotto altre spoglie, la parte di Penelope, perché io mi rendo anche conto che i comprensori che sono oggetto di questo tipo di azione possano porre anche delle resistenze, perché è umano, è comprensibile che chi in questo momento detiene della gestione di potere... Noi andremo dopodomani a vedere l'opera di Pila e sappiamo quanto siano importanti le presenze e i presidi che sono attualmente esistenti - e da sempre sono esistenti - nei principali comprensori della Valle d'Aosta.
Ciò non toglie che se una strada è stata delineata, con buona pace delle persone che in questo momento si trovano a gestire questi comprensori, si debba andare verso una razionalizzazione.
Io mi auguro quindi che non sia necessario, come nel testo dell'Odissea, il tempo di attesa di 10 anni per vedere l'arrivo di Ulisse che ponga fine a un sistema un po' raffazzonato e che si arrivi finalmente non dico a mettere fine alla presenza di alcuni soggetti, perché non vorrei essere offensivo, perché non è quella l'intenzione. Il senso del discorso è che dopo tutti questi anni e dopo gli studi e dopo le conclusioni che sono state poste in essere di fronte a tanti soldi spesi, una soluzione va presa e quindi mi auguro, Assessore, che lei ponga in essere subito, non dico alla fine dell'anno, ma all'inizio di quest'anno, quello che serve nella Commissione per arrivare comunque a un cronoprogramma definito che, in tempi brevi, arrivi a questa soluzione.
