Oggetto del Consiglio n. 88 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 88/XVII - Interpellanza: "Abbonamenti alla Saison culturelle".
Petey (Presidente) -Alla presenza di 33 Consiglieri apriamo la seduta pomeridiana del Consiglio e passiamo alla trattazione del punto n. 21 all'ordine del giorno.
La parole à la Conseillère Minelli.
Minelli (AVS) -L'interpellanza proposta riguarda gli abbonamenti alla Saison culturelle, la rassegna culturale promossa dalla Regione che giunge quest'anno alla sua 41esima edizione.
A seguito della presentazione, il 13 ottobre scorso, del programma 2025-2026, abbiamo appreso dagli organi d'informazione e da alcuni utenti che ci hanno contattato direttamente di alcune criticità che si sono verificate a fronte - ed è bene sottolinearlo - di un generale apprezzamento dell'offerta qualitativa degli spettacoli e degli eventi proposti.
Le segnalazioni riguardano in particolare la disponibilità degli abbonamenti e le modalità di prenotazione degli stessi, che hanno creato un disagio, peraltro già manifestato negli anni scorsi.
Ci sono degli utenti che si sono messi in coda fin dal mattino molto presto per sottoscrivere l'abbonamento, ma in tanti hanno dovuto tornare a casa nel pomeriggio con un nulla di fatto, perché le disponibilità erano esaurite.
Altri utenti, invece, hanno segnalato - con un certo disappunto, direi - un aumento dei costi che ha portato, ad esempio, l'abbonamento denominato "Tutto teatro" a un +8,3% e quello "Musica leggera" a +6,67%.
Diversa la situazione per i prezzi della proposta di musica classica e di danza e varietà, rimasti invariati, ma con un numero di spettacoli inferiore rispetto al passato.
Un'ulteriore segnalazione riguarda il prezzo del singolo spettacolo, perché in quel caso si registra un aumento del 25% per la musica classica e del 20% per danza e varietà.
Il prezzo dell'abbonamento della sezione cinema, invece, non è variato ma un aumento del 20% c'era stato l'anno passato.
In una lettera aperta all'Assessore competente apparsa su Aostasera, una cittadina ha segnalato la qualità elevata di alcuni spettacoli che ha comprensibilmente e verosimilmente portato alla scelta di tenerli fuori abbonamento - si parla di 9 eventi di quest'anno e di 4 della passata edizione - ma si è lamentato anche il fatto che questa situazione riguardi anche lo spettacolo in francese che, di norma, attira un pubblico composto quasi esclusivamente da abbonati.
Nella lettera si evidenzia, tra l'altro, che la pièce è stata proposta nell'ambito di "Les journées de la francophonie" che sappiamo avere lo scopo di promuovere e sostenere la lingua francese nella nostra regione, che è bilingue, e lo scorso anno lo spettacolo presentato nel periodo dedicato alle journées era gratuito, mentre quest'anno è a pagamento.
Noi riteniamo che la Saison rappresenti da sempre un'occasione culturale importante in Valle d'Aosta, una proposta d'indubbia qualità, apprezzata da un pubblico che è cresciuto negli anni, non solo numericamente, ma anche per quanto riguarda la preparazione e le esigenze.
Dal mio punto di vista è positivo e anche piacevole, mi sembra, vedere la città animarsi nelle serate dedicate alla Saison. In passato era anche previsto un servizio di autobus pubblico e gratuito dall'Alta e dalla Bassa Valle per permettere alla popolazione di partecipare a questi momenti d'intrattenimento culturale di livello.
Io stessa da utente, ma anche da insegnante, ho spesso accompagnato la sera molti miei alunni che desideravano fare l'esperienza di andare a teatro o a un concerto nell'ambito di progetti didattici di promozione culturale.
Tra l'altro, voglio anche cogliere l'occasione di quest'illustrazione per sollecitare per il futuro l'Assessore all'istruzione a valutare, con le sue strutture, l'opportunità di ripetere quel positivo e importante esperimento che sappiamo essere costoso, perché così è, però io credo anche che investire nella cultura abbia poi dei ritorni che vanno molto al di là dell'aspetto prettamente economico.
Tornando agli abbonamenti, quello che pare un po' a tutti assurdo è che nel 2025 non sia prevista, accanto alla modalità tradizionale, anche la possibilità di sottoscrivere, di prenotare, di acquistare gli abbonamenti della Saison in via telematica attraverso apposita piattaforma, come avviene peraltro anche per singoli biglietti, e questo lo facciamo.
Credo che questa piattaforma attivata per l'acquisto dei biglietti, con degli opportuni interventi - che mi rendo conto sono anche di tipo finanziario, perché tutto costa - possa essere utilizzata anche per gli abbonamenti.
Chiediamo di conoscere con l'interpellanza: le ragioni degli aumenti di alcuni abbonamenti e del costo dei singoli biglietti fino a un 25% in più rispetto al passato; se c'è intenzione di rivedere e di migliorare le modalità di sottoscrizione e di acquisto degli abbonamenti anche attraverso la possibilità di farlo telematicamente (se è stata presa in considerazione) e se si intende farlo per il futuro; la possibilità di organizzare anche la replica di spettacoli di cui, per l'elevato livello di qualità, è possibile prevedere fin da subito che ci sarà una forte partecipazione di pubblico e poi - non è nelle domande, ma mi piacerebbe saperlo - se in qualche modo la sollecitazione che ho fatto riguardo al servizio di trasporto e di promozione nei confronti della partecipazione degli studenti possa essere presa in esame.
Presidente -La parola all'assessore Lavevaz.
Lavevaz (UV) -. Ringrazio la collega Minelli per quest'interpellanza che classificherei tra le interpellanze costruttive, sono quelle iniziative che riconoscono, anche dove le cose funzionano, dei possibili miglioramenti e quindi sono di giusto pungolo e di giusta sollecitazione per migliorare questi servizi, queste attività che vengono svolte.
Ritengo che tutte le sollecitazioni che sono state fatte siano da leggere in questo senso e le vedo come positive.
Ovviamente mi sono fatto spiegare un poco come funziona tutta la dinamica di definizione dei prezzi, che è abbastanza complessa e articolata e mi sono fatto un'idea; è chiaro che negli anni -...ho riguardato un po' l'andamento degli ultimi quasi 10 anni - gli aumenti sono sempre stati molto, molto calmierati, molto delicati sull'andamento generale, ovviamente sempre con l'accortezza di mantenere i prezzi accessibili, proprio perché credo che tutti gli amministratori che hanno avuto il privilegio di gestire l'Assessorato che ho il piacere di guidare in questo momento hanno sempre avuto in mente l'idea di rendere la cultura più accessibile e più a portata di tutti.
Chiaramente un aumento alla lunga diventa quasi fisiologico, quasi necessario, anche, se vogliamo, per non svilire un'offerta culturale che, nel tempo, come ha anche riconosciuto lei, ha saputo mantenere un livello molto alto e anche a livello di contenuti, sia culturali che artistici, il livello è sempre molto, molto alto.
Senza voler per forza guardare l'erba del vicino, però credo che un'analisi vada fatta se vogliamo fare dei ragionamenti ovviamente sulle politiche di prezzo, un minimo di benchmark, come si dice, lo dobbiamo fare, perché sennò su cosa ci basiamo Sul dire "Un prezzo è alto" o "Un prezzo è basso"? Abbiamo fatto una piccola analisi anche delle offerte, banalmente, vicino a noi. Ad esempio sulle politiche di prezzo degli abbonamenti il vicino teatro di Ivrea offre un pacchetto abbonamento sulla stagione teatrale in corso di otto spettacoli a 170 euro, oppure il teatro di Biella: nove spettacoli a 190 euro.
La Saison invece quest'anno propone dodici spettacoli nel pacchetto chiamato "Tutto teatro" a 195 euro o, nel pacchetto "Sipari", otto spettacoli a 166 euro, quindi si vede che i prezzi sono più bassi rispetto all'offerta a noi vicina.
Per quanto riguarda i biglietti singoli il discorso è abbastanza simile, anche in riferimento alle Regioni più vicine a noi - Piemonte, Liguria e Lombardia - dove si trovano i biglietti per la musica orchestrale, abbiamo preso ad esempio lo spettacolo di Morricone che è stato presentato da noi a ottobre, a inizio della Saison; è uno spettacolo che ha girato abbastanza tutto il Paese, veniva offerto a prezzi a partire da 35 euro e nel nostro caso, invece, era offerto a 20 euro, oppure ancora i musical che girano intorno ai 50 euro a fronte dei 30-35 euro richiesti in genere dalla Saison. O ancora, in ultimo, i cosiddetti "One man show", quali, ad esempio, "L'uomo sbagliato" di Paolo Trincia, che sarà allo Splendor a dicembre: in genere viene offerto nel resto del nostro Paese a 45 euro a fronte invece dei 25 euro richiesti dalla nostra offerta.
Poi ci sono tutti i grandi artisti che abbiamo avuto il piacere o avremo il piacere di accogliere al Palais o allo Splendor... negli anni, sappiamo tutti di nomi come Raf, Emma, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli eccetera, per i quali veramente è impossibile fare dei paragoni sul prezzo offerto nel calendario Saison rispetto alla richiesta di spettacoli e di concerti nei palazzetti o in strutture, anche solo nel Nord Italia.
Fatta questa premessa, che ritengo doverosa per inquadrare un po' la situazione, è chiaro che fare una disamina secca sul prezzo singolo o sul singolo aumento di prezzo diventa difficile, perché rientrano veramente tantissimi aspetti e tantissimi fattori diversi.
Porto ancora un esempio, che è quello della musica leggera, che ha mantenuto il prezzo degli scorsi anni. Quest'anno, ad esempio, nel pacchetto figurano degli artisti come Eugenio Finardi e come Goran Bregovic, per i quali, ancora tornando a un discorso di benchmarking, il prezzo medio si aggira sui 35-45 euro inserendo questi artisti all'interno di un pacchetto, invece se si facesse un discorso puntuale sul singolo artista, il prezzo del pacchetto dovrebbe essere decisamente più alto.
Questo solo per dire che è molto difficile fare un ragionamento compiuto e preciso sull'aumento dei prezzi.
Per quanto riguarda invece gli spettacoli fuori abbonamento, va ricordato che questi, come sempre, non stanno nei pacchetti abbonamenti organizzati fuori sede ovviamente per una questione banale di posti, perché gli abbonamenti vengono venduti con la definizione del posto, quindi del posto della fila e del posto singolo nel teatro, quindi questo diventa impossibile negli spettacoli fuori sede ed è anche impossibile negli spettacoli che richiedono una diversa configurazione del teatro, in particolare quando c'è la necessità di ampliare il palco per avere l'utilizzo della cosiddetta "Buca scenica", probabilmente si perdono i primi posti all'interno del teatro e diventa impossibile inserirli negli abbonamenti.
Per quanto riguarda la questione dello spettacolo legato à "La journée de la francophonie" che è la comédie musicale "Orgueil et préjugés... ou presque", questa in effetti, come giustamente ha detto, è tra le proposte a pagamento. Come era già avvenuto in passato, due anni fa solo il concerto di Zad era un concerto a pagamento.
È vero che c'è un piccolo obolo da pagare, ma come sappiamo per gli affezionati del teatro francese ci sarà un ampliamento dell'offerta anche rispetto alle "Journées de la francophonie" e molte di queste saranno comunque a titolo gratuito.
Fra l'altro su questo stiamo facendo dei ragionamenti anche con le altre strutture del personale che si occupa di Saison per ampliare l'offerta anche rispetto a queste iniziative.
Per quanto riguarda invece la possibilità di fare gli abbonamenti online, qui c'è una difficoltà che è di natura prettamente tecnica, ossia che avendo tanti abbonamenti che sono offerti insomma all'interno della Saison, il problema è di natura tecnica informatica, perché il tutto dovrebbe essere informatizzato in modo da poter evitare una sovrapposizione di vendita di posti; questo è il motivo per il quale al momento la vendita viene fatta soltanto dalla biglietteria fisica, in modo da evitare che ci siano sovrapposizioni.
Detto questo però credo che si possano fare dei ragionamenti per il prossimo appalto di gestione della Saison che sarà per la stagione 2027-2028, credo che un ragionamento su una maggiore informatizzazione sia auspicabile e spero fattibile.
Al momento, per la prossima stagione, questo non sarà fattibile perché non è possibile modificare la struttura e la piattaforma (che è la piattaforma Webtic) per questo tipo di servizio; questo è proprio dovuto alla grande mole di diversi abbonamenti che richiedono un intreccio molto articolato.
L'ultimo punto: per quanto riguarda le repliche anche qui il discorso è simile, nel senso che nella gara che è stata espletata nell'estate del 2023 (che, come detto, concluderà il suo mandato nella stagione 2026-2027, perché la nuova sarà 2027-2028) la replica non è prevista, sarà una valutazione da fare all'interno del nuovo appalto se prevedere o meno la possibilità di replica.
Come è noto, di norma, avviene che gli spettacoli all'interno dei teatri vengano venduti fino a esaurimento posti, questo ovviamente, giustamente come dice lei, non esula dal fatto di fare delle valutazioni diverse, soprattutto laddove magari lo spettacolo richiede o può prevedere un afflusso importante di pubblico.
Chiudo nei 20 secondi che mi rimangono sulla questione trasporti: giusta anche qui la sua considerazione; in realtà ancora oggi per alcuni spettacoli, in particolare quelli fuori sede, il servizio trasporti c'è e funziona, ad esempio, per gli spettacoli che vengono fatti a Courmayeur c'è un autobus che parte da Pont-Saint-Martin, fa tutta la valle e porta i clienti, peraltro gratuitamente, se hanno in mano il biglietto, fino a Courmayeur.
Questo non esula dal fatto che delle valutazioni, ovviamente valutando i costi, si potranno fare per le prossime stagioni.
Présidente -Pour la réplique, la parole à la conseillère Minelli.
Minelli (AVS) -Ringrazio l'Assessore per la risposta. Ha colto il senso di quest'iniziativa che, effettivamente, ha un valore sia di sottolineatura di una serie di aspetti che possono essere migliorati in qualche maniera, ma sia anche nell'ambito di fare delle possibili proposte che possono venire anche da questo lato dell'aula.
La questione dei prezzi, lo sappiamo, aumenta tutto e quindi è chiaro che aumentano anche i prezzi legati alla cultura. Lei dice che negli anni sono stati anche abbastanza calmierati, quello che ho rilevato - ma è una segnalazione che mi è stata fatta, io non ero entrata così nel dettaglio prima - vedendo l'offerta, è che in un solo anno un aumento su alcune offerte, su alcune proposte del 25%, forse ha recuperato anche ciò che era prima un po' più calmierato.
Io credo poi che tutto abbia un costo, ce lo ha pure la cultura, però così come si prevedono degli sconti anche significativi per quello che riguarda alcune attività tipiche della nostra regione - stamattina parlavamo degli skipass, per esempio, delle agevolazioni per i giovani - intervenire ancora di più sostenendo economicamente i costi della cultura secondo me ha un valore ed è anche importante, perché la cittadinanza si avvicini ancora di più a queste proposte.
Sulla questione della soluzione che si potrà studiare per la piattaforma informatica, o comunque la volontà di farlo, è una risposta che accolgo con favore perché effettivamente siamo nel 2025 e non si può andare avanti con quel sistema.
È vero che si può continuare a mantenere anche l'acquisto diretto perché è un modo anche quello che, secondo me, non è negativo, anche perché - lo dico qui, per inciso - le persone che sono addette anche alla vendita sono sempre molto gentili e danno anche delle informazioni sugli spettacoli, che non è una cosa da sottovalutare, quindi va bene, però è chiaro che viviamo di corsa e la possibilità di fare gli acquisti in quel modo e di non perdere un'intera giornata è importante.
Lei ha fatto anche dei raffronti con gli abbonamenti che ci sono fuori Valle, ora l'abbonamento da otto spettacoli al teatro di Ivrea, conosco bene la realtà, in realtà differisce soltanto di 4 euro, quindi sugli otto spettacoli la differenza è poca, c'è di più su altre questioni, poi lei ha citato anche eventi importanti, quello di Morricone, come altri, che hanno avuto un prezzo minore nella nostra regione.
Non so se certi spettacoli, certe pièces, sono state proposte esattamente nello stesso modo qui e fuori, sicuramente non alcuni allestimenti, perché nell'occasione, per esempio della Madama Butterfly, che ho avuto la possibilità di vedere, chiaro che era tutto diverso, perché il teatro è quello che è e le dimensioni le conosciamo.
Sulla questione delle repliche, anche qui lei ha detto: "Si potrà fare una valutazione" e me lo sono appuntato, perché sarà qualche cosa che nel prosieguo verificheremo, soprattutto per quello che riguarda ovviamente la nuova stagione e la piattaforma Webtic.
Sul servizio autobus: sì, è vero, non l'ho ricordato, ci sono alcuni spettacoli a cui si può accedere praticamente attraversandosi la vallata, però io ricordo che quando c'era la possibilità, anche per chi aveva l'abbonamento, di utilizzare il mezzo pubblico era un grandissimo aiuto.
Io vengo da Gaby, almeno prendevo la macchina solo fino a Pont-Saint-Martin ed evitavo anche di rischiare di addormentarmi, perché poi può succedere anche questo, comunque è positivo che ci sia la volontà di prendere in considerazione queste sollecitazioni.
