Oggetto del Consiglio n. 87 del 2 dicembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 87/XVII - Interpellanza: "Stato della rete sentieristica valdostana a seguito dell'evento meteorologico del 14-17 aprile 2025".
Aggravi (Presidente) -Farei ancora un punto all'ordine del giorno: il punto n. 20. La parola al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) -Presento quest'interpellanza partendo da un fatto molto preciso, che credo tutti ricordiamo, il Giovedì santo del 2025, il 17 aprile scorso, la Valle d'Aosta è stata interessata da un evento meteorologico eccezionale. I bollettini del centro funzionale di AINEVA parlavano chiaramente di nevicate abbondanti, con una quota neve scesa fino alla fascia boschiva intorno ai 1.500-1.700 - garantisco che era più bassa perché anche nella zona appena sopra Arpuilles la neve è arrivata - in un periodo dell'anno in cui gli alberi erano già in piena vegetazione, non so se vi ricordate… Questo è un dettaglio importante perché la neve primaverile, quando si deposita su chiome cariche di foglie, genera un peso completamente diverso rispetto alle nevicate invernali. Tutti si chiedevano: "Come mai succede d'inverno e non si hanno questi disastri?", perché la superficie di carico aumenta; tra l'altro, la neve primaverile è più bagnata e il bosco quindi diventa immediatamente vulnerabile. Questo lo confermano studi recenti dell'European Forest Institute della strategia EUSALP e anche le analisi sulle cosiddette "foreste di protezione" nelle Alpi occidentali, che mostrano come gli eventi fuori stagione diventino non solo più frequenti, ma anche più dannosi ed è un po' il frutto e la conseguenza di questi cambi climatici di cui assistiamo le conseguenze ogni anno di più. Infatti lo abbiamo visto, nei giorni successivi molti sentieri della Valle d'Aosta sono risultati bloccati da alberi spezzati, tronchi schiantati, ramaglie o ostacoli, che hanno reso intransitabili tratti anche molto utilizzati.
Alcuni allevatori mi hanno fermato proprio appena dopo questi eventi per raccontarmi, in maniera non troppo simpatica - sapevano che ero in Giunta, probabilmente parlavano a nuora perché suocera intendesse - che, per poter raggiungere pascoli e alpeggi, erano stati costretti a liberarsi da soli i passaggi: hanno dovuto segare, spostare e rimuovere ciò che la nevicata aveva abbattuto. Non è che lo fecero per lamentarsi, ma perché il territorio in certe zone funziona così: se la via di accesso si chiude, bisogna riaprirla. Questo però ci dice una cosa molto semplice e molto seria: la rete sentieristica non è un accessorio turistico e neanche un elemento marginale, ma parte viva della mobilità montana, della cura del bosco e del presidio del territorio. La rete sentieristica serve sicuramente agli escursionisti, ma serve anche agli allevatori, serve a chi cura i boschi, ai volontari, a chi deve salire negli alpeggi, a chi rientra in Valle e a chi raggiunge stalle, pascoli, magazzini e anche opere idrauliche, spesso non ci pensiamo. Ci sono molte di queste situazioni che hanno anche isolato delle vasche e delle prese d'acqua, ed è soprattutto la rete sentieristica un'infrastruttura fondamentale per la sicurezza.
Un sentiero ostruito significa minor accessibilità ai versanti, difficoltà nella prevenzione degli incendi, perché poi il legno a terra, una volta che secca, aumenta il rischio, maggiore vulnerabilità idrogeologica e interventi anche di protezione civile, laddove necessari, più difficili. È per questo che in quest'interpellanza richiamo il ruolo dei cantieri forestali regionali, che sono un po' lo strumento più importante e più strutturato che la Regione possiede per la manutenzione attiva del territorio. Con la delibera 273 del 17 marzo 2025 la Giunta di allora, di cui facevo parte, ha approvato il piano triennale 2025-2027, con circa 350 operai idraulico-forestali stagionali per ogni annualità, per un impegno economico molto rilevante. Sicuramente quella è una struttura per fortuna solida, con personale qualificato, specializzato, organizzato ed è per questo che proprio oggi poniamo una domanda molto semplice: se uno strumento così esiste, ed è già finanziato, come mai in alcune zone la reazione non è stata tempestiva? Non è stata tempestiva allora, ma purtroppo ho ancora avuto modo due giorni fa di recarmi in alcuni di questi punti che tenevo sotto osservazione e devo dire che i sentieri sono ancora, purtroppo, interrotti con ramaglie, legni e, tra l'altro, vi sono degli alberi in alcuni sentieri e faccio riferimento, ad esempio, uno per tutti, al sentiero che va verso Chaligne, con degli alberi crollati direttamente pencolanti e penzolanti sul sentiero, quindi, a mio parere, anche leggermente pericolosi per chi magari dovesse passarci sotto. Questo non lo dico con spirito polemico, voleva e vuole essere un'iniziativa di pungolo e di sollecitazione, perché so bene che questi anni sono stati segnati, tra l'altro, da emergenze continue, dalla pandemia, prima venivano citate le alluvioni, gli eventi meteo improvvisi, fino alle criticità strutturali - il collega Zucchi citava prima il ponte di Chevril - che hanno obbligato tutti noi in quell'epoca a riprogrammare interventi e risorse.
È per questa ragione che ho atteso anche alcuni mesi prima di sollecitare - adesso sono all'opposizione, quindi è anche un modo per dare un contributo -, quindi di presentare quest'interpellanza, anche perché ero consapevole che l'episodio del 17 aprile - ne abbiamo anche parlato - fosse straordinario e richiedesse anche tempo e organizzazione. Tuttavia, come dicevo prima, nei miei sopralluoghi più recenti in bassa quota, proprio nella zona anche di Arpuilles ho verificato che alcuni tratti sono ancora oggi ostacolati da alberi caduti che impediscono proprio il passaggio e questo conferma che il problema non è superato.
Come dicevo prima, è un quadro che riguarda la sicurezza, la manutenzione, la mobilità quotidiana e credo che dopo diversi mesi sia normale oggi chiedere una fotografia aggiornata di ciò che è stato fatto e di ciò che resta da fare.
Le domande sono dunque molto semplici: "sapere se è stata effettuata una ricognizione completa della rete sentieristica dopo l'evento del 17 aprile; conoscere quali interventi ordinari e straordinari sono stati programmati e con quale priorità; sapere se vi siano risorse aggiuntive o se sono previste risorse aggiuntive, eventualmente nella prossima variazione, da destinare a questi interventi". Poi ovviamente, per giustificare l'interpellanza in qualche modo, chiedo se la Giunta è disponibile o l'Assessore è disponibile "a riferire eventualmente in Commissione o, in ogni caso, a fare a seguito di quest'interpellanza comunque un quadro trasparente e aggiornato della situazione".
Presidente -Grazie collega. La parola all'assessore Girod.
Girod (UV) -Intanto ringrazio il consigliere Guichardaz. Sì, quei giorni li ricordo molto bene, il mio comune è stato tra i comuni più colpiti da quell'emergenza e, come in tutte le emergenze, penso che bisogna lavorare per priorità, però accolgo con favore l'interpellanza perché offre ovviamente l'opportunità di evidenziare il prezioso lavoro svolto dalla struttura Foreste e sentieristica dell'Assessorato nel ripristino della sentieristica a seguito appunto degli eventi.
Concordo nel considerare che la rete sentieristica è un bene collettivo di elevata rilevanza sociale, ambientale e turistica e di presidio territoriale e di una grande utilità agricola, ancorché adesso tanti sentieri non sono più utilizzati per le monticazioni perché ci sono le strade poderali.
Comunque, entrando nel punto, in merito alla domanda se è stata fatta una ricognizione, prima di tutto è da evidenziare che ci sono circa 6.000 chilometri di rete sentieristica in Valle d'Aosta, e parlo di sentieri tracciati, poi ci sono tutta un'altra serie di sentieri che vengono comunque utilizzati e non segnalati nelle varie cartine. La prima ricognizione che è stata fatta, è stata fatta sui sentieri di competenza regionale, perché abbiamo dei sentieri di competenza regionale e poi altri di competenza comunale e altri ancora privati. Per quanto riguarda gli interventi immediati, la prima ricognizione è stata fatta dal Corpo forestale su quelli di competenza regionale e si è intervenuti immediatamente su tutti questi, quindi Alta via n. 1, n. 2, intervallivi 102, 105, il Tour du Mont Blanc, il Tour des Combins e il Tour du Mont Rose. Dopodiché che cosa è successo? Sono arrivate tutta una serie di segnalazioni pervenute anche alla struttura Trekking Regione VDA, che è un'apposita casella attiva ormai da molti anni e gestita dall'Assessorato del turismo: sono arrivate circa 80 segnalazioni che hanno interessato diversi comuni. La maggior parte di queste richieste, circa una cinquantina, sono state prese in carico comunque dalla struttura Foreste sentieristica, ancorché di competenza comunali, ed è stato riprogrammato ed è stato riaggiornato tutto il piano lavori, perché, come sempre, c'era già un piano lavori, ma è stato cambiato proprio per fare questi interventi urgenti.
Ci sono ancora delle situazioni residue che saranno esaminate nel prossimo piano lavori e che gli uffici hanno iniziato a elaborare e verrà poi approvato nelle prossime settimane.
In relazione agli interventi programmati per il pieno ripristino, evidenzio che gli stessi sono stati prioritariamente rivolti agli itinerari regionali, ai sentieri utilizzati per la monticazione del bestiame, proprio quello che faceva riferimento, e a quelli turistici più frequentati. Le operazioni sono state condotte dalle squadre forestali, quindi dalla sentieristica deibûcheronsin particolare, attraverso una parziale riprogrammazione come dicevo prima, oltre anche con degli incarichi a ditte esterne o altrimenti dai Comuni interessati, dai consorzi di miglioramento fondiario, dai soggetti privati, abbiamo visto anche diversecorvéesorganizzate dai cacciatori, o comunque dai volontari nei propri Comuni, perché, quando succedono queste cose, tutti dobbiamo rimboccarci le maniche e intervenire e non pensare che ci sia sempre qualcuno che va a fare il lavoro. C'è stato un ottimo coordinamento integrato tra i vari attori. Gli interventi esternalizzati sono stati finanziati tramite le risorse ordinarie del settore sentieristico e foreste con l'attivazione di un ulteriore accordo quadro per le aree più colpite in aggiunta ai quattro già operativi.
Grazie allo sforzo congiunto fra gli interventi in economia diretta e di esternalizzazione, è stato possibile ripristinare il tutto entro l'estate 2025.
Oltretutto negli ultimi mesi non sono più arrivate ulteriori segnalazioni ai nostri uffici, probabilmente, essendo di competenza comunale, ci saranno sicuramente ancora dei sentieri che hanno delle criticità, ma non solo magari per quell'evento, perché io parlo del mio comune e 15 giorni dopo quell'evento è arrivato un forte evento e quindi anche lì le piante, ahimè, crollano… anche perché ci sono delle zone, soprattutto di media montagna, dove l'incolto è aumentato e quindi situazioni di questo genere ce ne saranno sempre di più.
Ovviamente sono a disposizione per qualsiasi confronto, ringrazio il Consigliere per aver sollevato il tema, ma direi che l'Amministrazione regionale ha risposto con prontezza alle emergenze, cercando di fare il possibile per garantire la sicurezza e la fruibilità di un patrimonio che è ovviamente fondamentale per tutti noi.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) -Grazie per la risposta. Come ho puntualizzato, non era assolutamente mia intenzione polemizzare. So che, rispetto alla manutenzione del territorio, le strutture sono assolutamente sul pezzo, però quell'incontro simpatico che ho avuto subito dopo l'evento con un paio di allevatori della zona di Arpuilles l'ho riavuto recentemente, sono loro che simpaticamente mi hanno sollecitato a capire come mai appunto in quella zona, ma non solo in quella zona la situazione era immutata e come mai ancora degli alberi sono, tra l'altro, penzolanti proprio su tratti di sentieri che sono evidentemente di competenza dei singoli Comuni. Come lei diceva, eventi straordinari di questa portata presuppongono l'intervento anche della Regione, cosa che avete fatto mi diceva in una cinquantina di casi a supporto dei Comuni.
Soprattutto per le zone di più alta percorrenza, zone che, tra l'altro, collegano anche… prima citavo delle opere di presa, per esempio, che possono essere importanti sia per la fornitura dell'acqua potabile che per interventi anche antincendio, prima che succeda casino, prima che succeda magari l'evento… come abbiamo potuto anche osservare, tra l'altro, abbiamo avuto pure anche un grande incendio… Tra le varie emergenze, ripercorrendo cinque anni di Giunta, devo dire che non è che siamo stati così tranquilli, siamo partiti con la pandemia e non ci è mancato nulla e questo è uno dei tanti eventi che si inserisce. L'invito quindi è davvero a non guardare solo all'aspetto turistico, perché è importante che coloro che si occupano ditrekking(le reti di escursionisti, eccetera) segnalino e vengano ripristinati… ma sappiamo che i sentieri, malgrado ci siano anche delle reti di collegamento oggi attraverso poderali e altre forme di mobilità alternativa rispetto a quella ordinaria, continuano a essere un elemento importante non solo per il turismo, ma per tutta una serie di attività che non possono essere trascurate. Spero quindi la prossima volta che andrò su per quei sentieri di vedere finalmente… quanto meno un suggerimento: attenzione, perché ci sono veramente degli alberi imponenti e importanti che sono precipitati sui sentieri e che sono tenuti semplicemente dalla leva magari di alcuni rami che cominciano a seccarsi, attenzione prima che succeda qualcosa di irreparabile.
Presidente -Grazie collega. Sospendiamo i lavori del Consiglio regionale, riprenderemo alle ore 15:00 a partire dall'interpellanza n. 21.
---
La seduta termina alle ore 13:12.
