Oggetto del Consiglio n. 62 del 26 novembre 2025 - Verbale
Oggetto n. 62/XVII del 26/11/2025
REIEZIONE DI MOZIONE: "NO ALL'ENTE STRUMENTALE".
Il Presidente AGGRAVI dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri MANFRIN, BACCINI, PERRON e BELLORA e iscritta al punto 43 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere MANFRIN.
Intervengono l'Assessore al bilancio, finanze e politiche creditizie, BACCEGA, i Consiglieri MINELLI, TORRIONE, FORCELLATI, MANFRIN, l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, i Consiglieri CENTOZ e TORRIONE (secondo intervento).
Replica il Presidente della Regione TESTOLIN.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli nove (presenti: trentatré; votanti: nove; astenuti: ventiquattro, i Consiglieri AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, CARREL, CENTOZ, FORCELLATI, GIROD, GROSJACQUES, GUICHARDAZ, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MACHET, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, Laurent VIÉRIN e Marco VIÉRIN);
NON APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PRESO ATTO che nella scorsa legislatura il Governo regionale ha manifestato l'intenzione di creare un ente strumentale per la gestione dei servizi alla persona, per la cui costituzione ha commissionato uno Studio alla società Poleis che nel 2024 ha affiancato il Dipartimento Politiche sociali regionale nello studio di fattibilità;
EVIDENZIATO che, secondo quanto prospettato, l'ente strumentale dovrebbe incorporare il personale socio sanitario assistenziale ed educativo della Società di servizi (assistenti sociali, educatrici, OSS ed operatori di sostegno), insieme a quello dei Cea regionali (centri diurni disabili) e delle microcomunità per anziani delle Unités des Communes Valdôtaines;
RICORDATO che in data 18/02/25 il summenzionato Studio è stato presentato ai Sindacati ed alcuni di questi hanno manifestato la contrarietà alla privatizzazione dei servizi socio-sanitari ed educativi, sottolineando che la gestione di questi servizi dovrebbe restare sotto la responsabilità della Pubblica Amministrazione poiché vi sono diverse perplessità riguardo alle scelte giuridiche e amministrative del nuovo ente economico, ponendo in evidenza alcuni aspetti problematici del progetto;
CONSIDERATO che la summenzionata scelta comporterebbe:
il mancato passaggio automatico del personale attualmente impiegato nella Società di Servizi al nuovo ente, che dovrà affrontare una nuova selezione, rischiando così di perdere il posto di lavoro dopo anni di servizio;
criticità circa l’armonizzazione dei contratti, poiché la proposta di studio esclude dal trasferimento alcuni operatori socio-sanitari (OSS) delle Unités des Communes Valdôtaines e dei Centri Educativi Assistenziali regionali (CEA), nonché i dipendenti amministrativi e gli OSS impegnati nel servizio SAD, creando così disparità di trattamento tra i lavoratori;
l’eliminazione delle leggi regionali n. 165/2001 e n. 22/2010, che garantiranno ai lavoratori meno possibilità di mobilità interna nel Comparto Unico o presso altri Enti Pubblici, come l’Azienda USL;
il rischio di precarizzazione dei contratti a causa della natura di ente economico, simile a quella di un'impresa commerciale;
il rischio di riduzione dei costi di gestione a scapito dei lavoratori, senza però chiarire come verranno reclutate le future figure professionali (OSS, assistenti sociali, educatori) e come verranno tutelati i dipendenti della Società di Servizi che non supereranno la selezione;
la mancata chiarezza sul futuro delle Unités des Communes Valdôtaines, che continueranno a gestire rifiuti e alcune figure professionali sul territorio, e della Società di Servizi, che gestirà operatori addetti alla sorveglianza e impiegati amministrativi nell'ambito forestale;
il rischio di perdere figure con esperienza decennale, formate nel tempo con passione e dedizione, andando quindi a detrimento del servizio e degli utenti;
IMPEGNA
la Giunta regionale/l’Assessore competente:
-
chiarire se la scelta dell'Ente Strumentale sia ancora quella prescelta dal nuovo Governo regionale;
-
in caso affermativo, a sospendere e revocare ogni azione attualmente in essere che vada nella direzione della creazione di un Ente Strumentale per la gestione dei servizi alla persona e predisporre, invece, ogni azione utile che possa valorizzare la gestione dell'attuale servizio unitamente ad un assorbimento dei dipendenti della Società di Servizi nell'Amministrazione regionale.
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Prende la parola, per chiedere una sospensione dei lavori, il Consigliere MARTINET.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,24 alle ore 17,47.
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