Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 59 del 26 novembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 59/XVII - Inizio della discussione sulla mozione: "Evidenza del quadro dei costi e dei tempi per la realizzazione delle Fasi 4 e 5 del nuovo Presidio Unico Ospedaliero".

Aggravi (Presidente) -Punto 42 all'ordine del giorno.Ha chiesto la parola per l'illustrazione il collega Zucchi, ne ha facoltà.

Zucchi (FdI) -Anche in questo caso, in ossequio al principio della concretezza con cui noi vogliamo in qualche maniera distinguerci, e a seguito delle risposte che sono venute ieri dall'assessore Marzi sul punto, e oggetto anche di questa mozione, io ritengo che ci possano essere due modi nell'affrontare questo tipo di iniziativa. Pertanto, in qualche maniera mi rivolgo ai banchi del governo e in particolar modo all'assessore Marzi se ritiene, nell'impegnativa che noi abbiamo posto nella mozione, così come appena avvenuto nella mozione precedente, di volere portare in evidenza nella Commissione competente, cioè la V, i punti essenziali, soprattutto relativi alla fase 4 e 5, che sono stati oggetto di disamina, anche di discussione, anche di enunciazioni di dati, che ieri l'Assessore ci ha dato.

Noi non abbiamo replicato ieri sulla questione della non necessità di presentare delle documentazioni che sono state espresse dal nuovo codice degli appalti, in quanto, per dire dell'Assessore, questo è un progetto che data da tanto tempo, per noi da tanto, troppo, troppo tempo, ma su questo punto abbiamo dei dubbi, dei forti dubbi, perché riteniamo che la mancanza di quel documento, in una fase che pur riguarda il progetto che è stato fatto nel 2012, dove la comparazione, che è stata poi introdotta per legge dal nuovo codice degli appalti, non c'era ancora, invece nel momento in cui si va a determinare una gara d'appalto, come in effetti è stata indetta successivamente al nuovo codice degli appalti, induca a fare delle riflessioni.

Assessore, anche in ossequio alla brevità e alla concretezza, se lei si sente di assumere l'impegno di portare in V Commissione, nel più breve tempo possibile, gli elementi che lei stesso ha evidenziato come in itinere, cioè le questioni che sono oggetto da parte della SIV delle fasi progettuali, che ancora sono in fase embrionale e che dovrebbero vedere la luce nel 2027, e rendere edotti tutti i consiglieri, tutti i componenti della Commissione, tutti quelli che hanno interesse ad affrontare il tema con un certo tipo di attenzione, che l'argomento impone, perché ricordiamo che si tratta di un'opera importantissima, che riguarda un settore importantissimo, credo il più importante, di importanza anche economica non trascurabile.

Assessore, quindi, con grande serenità le chiedo se lei intenda portare quest'argomentazione in Commissione in modo tale che tutti i Consiglieri ne siano a conoscenza, presenti e anche passati. Noi sappiamo che su questi argomenti abbiamo visto tanti atti, tante iniziative che sono avvenute nella scorsa legislatura e che sono state oggetto di discussione.

Io ometterei di andare a citare certi passaggi che sono stati detti in quest'Aula, anche magari da chi oggi si trova in un fronte contrapposto, ma su argomenti di questo genere io credo che sia importante, importantissimo, far chiarezza e quindi chiederei, al di là di ogni tipo di confronto che c'è tra maggioranza e opposizione, che lei possa assentire alla nostra richiesta di prendere quest'impegno, come un momento fa è stato fatto sul punto della legge elettorale.

Presidente -Ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.

Marzi (CA) -Innanzitutto la ringrazio tantissimo per l'approccio e per il fatto che lei nuovamente riproponga il tema rispetto al pragmatismo. Purtroppo, o per fortuna, questo non glielo so dire. Il Consiglio regionale, rispetto agli atti ispettivi come le interrogazioni e le interpellanze, non consente neanche di poter rispondere a quanto rappresentato dagli interroganti o gli interpellanti. Io ieri ho dato una risposta e me ne assumo la responsabilità, probabilmente non sono stato abbastanza chiaro, ma rispetto a questa mozione spero di poterlo essere.

Sinceramente parlando, questo lo dico anche perché durante la mattinata alcuni colleghi hanno detto "lei, se ha dei problemi a rispondere", io alla scorsa legislatura ho dovuto rispondere a 777 iniziative. La sanità ha più o meno rappresentato il 30% (il 27,70) delle iniziative consiliari. Per cui ero già preparato, e continuerò ad esserlo, a dover rispondere a qualsiasi cosa mi venga chiesta.

A differenza di quello che si racconta, cerco di essere molto pragmatico. Che cosa ho rappresentato ieri dell'iniziativa che mi è stata presentata? Ho rappresentato il fatto che un'opera pubblica gigantesca che, come da lei richiamato in replica all'iniziativa di ieri, si insedia all'inizio di questo secolo e che poi, di fatto, parte da un punto di vista amministrativo, quindi un referendum e quant'altro, ma parte nel 2012, si è fermata nel 2014. Quest'opera pubblica, indipendentemente da cosa si pensa di quest'opera pubblica, a maggio del 2021, con una risoluzione che è stata votata, era ferma da un punto di vista amministrativo lì. Che quindi da maggio del 2021, di fatto, alla primavera del 2025 si sia arrivati a gara, è perché in tre anni il Consiglio, poi in maniera trasversale perché alcuni colleghi che erano in minoranza hanno sostenuto gli atti e sono passati in maggioranza, e viceversa, comunque in maniera abbastanza trasversale, nel giro di tre anni ha preso un'opera pubblica che era sospesa per questioni legate al ritrovamento di importanti scavi archeologici, l'ha presa dalla stasi e l'ha portata alla gara.

Quale parte di questa gara? Ecco perché ho richiamato le delibere, la n. 1180 in particolar modo. Qual è il mandato che è stato dato a SIV? Il mandato che è stato dato a SIV nella primavera del 2021, quindi, tanto per essere chiari, quattro anni fa, è stato quello di prendere la fase 3, che era ferma, e chiuderla. La fase 3 vuol dire andare a gara per 140 milioni di euro con la costruzione del vero corpo per acuti, il parcheggio e la Hospital Street.

Di fatto, quindi, riuscire in tre anni e mezzo a raggiungere questo risultato è stato un grandissimo successo, che abbiamo portato avanti assieme a SIV. SIV, quindi, dal settembre del 2021 all'autunno del 2024 è stata impegnata, 2025 compreso, nel chiudere la parte di progettazione, prima definitiva poi esecutiva, del corpo per acuti, del parcheggio e dell'Hospital Street.

Questa, quindi, è la parte di documentazione che noi non abbiamo nessun tipo di problema a portare in Commissione, che possiamo rappresentare. Questa progettazione ad oggi è addirittura palese perché presente, come tra l'altro da richiesta del Consiglio scorso, della scorsa legislatura, in tutte le forme di comunicazione, perché c'era stato chiesto di darne comunicazione alla cittadinanza.

Sarà nostra cura portare anche la parte di progettazione preliminare delle fasi 4 e 5 quando queste ci saranno, perché ad oggi SIV si è mossa in una maniera cronologica, per cui se ha avuto nel 2021 il compito di prima chiudere la fase 3 e poi cominciare ad analizzare la fase 4 e 5, avendo chiuso la fase 3 nel 2025, oggi, che è quello che ho cercato di rappresentarvi ieri, la fase di inizio di concertazione sulla progettazione preliminare delle fasi 4 e 5 non è ancora pronta, anche perché siamo fermi al 2014. Ieri ho cercato di rappresentare che nel 2014 addirittura non esisteva neanche il 50/2016 e men che meno il 36/2023, che nel frattempo ha sostituito la progettazione definitiva arrivando a due fasi di progettazione.

Questo è il motivo per il quale io non ho nessun tipo di problema a chiedervi di ritirare l'iniziativa e a prendermi l'impegno di venire in Commissione l'anno prossimo con tutto quello che c'è rispetto alla fase 3, quindi al lotto 4 della fase 3. Sulla fase 4 e 5, appena abbiamo chiuso la fase di concertazione, noi verremo a rappresentare ugualmente in Commissione quello che avremo.

Anche perché in questo momento chi si sta occupando dei controlli amministrativi della gara che c'è stata nella primavera di quest'anno da 140 milioni di euro? Sempre la SIV, per fare in modo che con l'inizio del 2026, sperando di non avere intoppi, dato che a volte sulle grandi opere pubbliche italiane ci possono essere ricorsi e quant'altro, noi lo speriamo, il cantiere per quanto riguarda anche questa fase 3 sussista.

Ci tengo anche a dire una cosa, sempre per essere puntuali. Oggi, semplicemente camminando su via Saint-Martin-de-Corléans, si ha la possibilità di guardare il cantiere della fase 3 del nuovo ospedale, che è già partito, perché quelle gigantesche gru e soprattutto quelle trivellatrici da 16 metri che si vedono nella parte sud dell'attuale Parini sono impegnate a costruire le famose centrali tecnologiche, che riguarderanno tutto il complesso del nuovo ospedale.

La fase di avvio della costruzione del nuovo ospedale, nel bene o nel male, questo poi ci può dividere politicamente ma non fattivamente, per restare a quanto da lei rappresentato, è assolutamente già stata avviata.

Per essere precisi, quando io ieri ho richiamato la 1180/2021 come atto conseguente alla risoluzione del maggio 2021, della scorsa legislatura, è per dire che nell'impegnativa di quell'atto viene chiaramente dato mandato alla società partecipata che si occupa di costruire questa grande opera: uno, di chiudere la fase 3, e l'ha fatto, ma ha iniziato a farlo dopo la 1180/2021; due, una volta chiusa la fase 3, che è la gara del 2025, di partire con la messa in atto della fase preliminare delle fasi 4 e 5, che è appena partita. In questo momento, quindi, in Commissione noi sulle fasi 4 e 5 non abbiamo ancora, di fatto, nulla da rappresentare.

Non abbiamo problemi a venirvi a rappresentare lo stato dell'arte attuale, che è naturalmente la documentazione che è andata a gara senza nessun tipo di problema. Naturalmente non c'è bisogno di rappresentarlo a uomini della vostra esperienza politica o amministrativa, una deliberazione come quella e una gara pubblica non possono essere espletate se non c'è copertura finanziaria di riferimento. Tant'è che a bilancio ci sono quasi 202 milioni di euro su quest'opera pubblica e la gara è stata portata avanti per quasi 140 milioni di euro, che è un di cui di questi 202.

Naturalmente, quindi, la copertura finanziaria a tutto quanto questo era assolutamente presente, compresa la prima fase appunto di progettazione preliminare delle fasi 4 e 5, che sono coperte finanziariamente dalla n. 1180. Susseguentemente, quando si arriverà ad avere la progettazione preliminare sulle fasi 4 e 5, ci sarà la necessità, ma questa è la logica dei lotti funzionali, di dare copertura anche alla costruzione delle opere delle fasi 4 e 5, una volta che ci sarà la loro definizione puntuale e precisa in termini anche di DOCFAP, come da voi richiamato ieri nella vostra iniziativa di riferimento.

Questo solo per puntualizzare, perché io ieri ho cercato di rappresentarlo, ma mi rendo conto che sintetizzare in meno di dieci minuti un'opera pubblica con una storia così frastagliata come quella che ho appena rappresentato, può lasciare dei vuoti, di cui mi assumo la responsabilità, perché quando si fanno domande su cose complesse a volte anche le risposte lo sono. Le mozioni consentono di poter dialogare rispetto al tema.

Per sintetizzare, quindi, rispetto alla parte puntuale dell'impegnativa, noi ovviamente non possiamo appoggiarla perché ci chiede cose che in questo momento, come ho appena esplicitato, non abbiamo ancora, ma per la disponibilità a venire politicamente in Commissione a rappresentare quello che a oggi già c'è, nessun tipo di problema. Eventualmente, a prenderci degli impegni per venire, e lo abbiamo già fatto in Commissione, quando ci sarà la documentazione anche della fase 4 e 5, idem come sopra.

Presidente -Ha chiesto la parola il consigliere Zucchi, ne ha facoltà.

Zucchi (FdI) -Diversamente dalla mozione precedente, le parole dell'assessore Marzi ci lasciano molto ma molto perplessi e ancora più preoccupati rispetto alle premesse.

Io ricordo che proprio nella delibera citata si parlasse dell'unitarietà dei cinque poli, 1, 2, 3, 4 e 5, e che soltanto successivamente, come per magia, le fasi 4 e 5 sono sparite dai radar.

Assessore Marzi, al di là dell'impegnativa della mozione, le cose che lei ha detto rappresentano per noi, e credo anche per tutti i cittadini, un grande, grandissimo elemento di preoccupazione, perché oggi lei, in quest'Aula, ci viene a dire, dopo che sono passati degli anni e dopo che certi passaggi erano stati declinati nelle delibere, nella delibera del 2021 si parlava di tutte e cinque le fasi e c'era un certo impegno di spesa. Magicamente delle fasi 4 e 5 lei ammette in quest'Aula a tutti i cittadini di non avere la parvenza, al di là di un progetto preliminare.

Questo, secondo noi, è molto grave, dal momento che sono passati degli anni, tantissimi anni, dall'inizio del secolo, poi c'è stata la ripresa delle attività, ma stiamo parlando di un'attività che deriva dal 2012. Non è sua responsabilità, Assessore, lei nel 2012 non c'era, però ha preso le sue funzioni già diverso tempo fa. Il fatto allora di sentire che oggi non ci sono gli elementi per poter valutare l'opera nella sua complessità è motivo di grande, di grandissima perplessità.

Io potrei citare le affermazioni di qualcuno che mi ha preceduto in quest'Aula in questa legislatura, che diceva: "Un amministratore pubblico non può dire io procedo, poi realizzo quell'altra parte, costi quello che costi". Lei oggi ci viene a dire che non sappiamo come verrà fatto e cosa costerà. Al di là dell'impegno di spesa stabilito sommariamente nella delibera del 2021, se non abbiamo il progetto delle fasi 4 e 5, come possiamo sapere quanto costerà, in che tempi verrà fatto, se potrà essere fatto con le norme sismiche e quant'altro?

Lei si rende conto della gravità di quanto ha detto? Cioè, che noi oggi andiamo fino alla fase 3 e poi vediamo. Qualche autorevole esponente del partito di maggioranza relativa mi ha detto nella passata legislatura: "Eh beh, ormai non possiamo più tornare indietro. Se costerà 3, 4, 500 milioni non importa, ormai dobbiamo andare avanti". Ma scherziamo? Questo non è un corretto approccio che si può ammettere e si può consentire a chi amministra la cosa pubblica. Quando qualcuno progetta una casa e la definisce nella propria unicità deve prevedere dalle fondamenta al tetto, non può arrivare al primo piano e poi dire "vediamo poi che cosa succede, se si potrà mai fare", perché qui si gioca con un'opera importantissima.

Io potrei citare anche altre affermazioni, che sono facilmente riconducibili ai colleghi di Forza Italia, che nella passata legislatura, neanche tanto tempo fa, hanno detto delle cose che io sottoscrivo per intero. Noi chiediamo trasparenza, non possiamo permettere che le fasi 4 e 5 rimangano così, nel vago, perché se voi avete affermato fin dall'inizio che questa è un'opera che dev'essere vista nella propria complessità, rimanere in questa situazione di limbo è inammissibile. È inammissibile dal punto di vista dei costi, dei tempi di realizzazione, dei costi di gestione e quant'altro.

Questo significa prendere in giro i cittadini. Perché lei oggi ci viene a dire che non sa, fino al momento in cui verranno dati i progetti della fase 4 e 5, che cosa avverrà della ristrutturazione del Parini. Questo è gravissimo.

In più, sulla questione del DOCFAP, che abbiamo espresso ieri, noi abbiamo fatto delle valutazioni e ci permettiamo di esprimere degli elementi di grande perplessità e di pericolo. È vero, il DOCFAP non doveva essere fatto nel 2014 perché non esisteva, perché non era ancora previsto dal codice degli appalti, ma nel 2024 e 2026 la pubblica amministrazione doveva adeguare la procedura alla normativa attuale.

Non si tratta, quindi di adeguare una comparazione sulla cantieristica, ma sulla vera alternativa di quest'opera, cosa che noi abbiamo sempre chiesto fuori e che chiediamo anche all'interno di quest'Aula.

L'omissione di questo documento, che lei dice che non è necessario, noi diciamo invece che rappresenta degli elementi di pericolo, perché omettere il DOCFAP quando si è prodotta una gara d'appalto determina la possibile illegittimità dell'intera procedura, il potenziale danno erariale, l'intervento dell'ANAC e il rischio del ricorso al Tar. Lo sa perché? Perché coloro che partecipano adesso alla fase 3 possono impugnare questa gara, perché questo documento doveva essere prodotto.

Noi, quindi, siamo molto preoccupati di quello che lei ha detto ovvero: "Portiamo in Commissione quando poi questi progetti vedranno la luce". Lei si rende conto? La cittadinanza ha bisogno di sapere su quest'opera, che noi continuiamo a ritenere improvvida e per la quale non è ancora stata fatta una disamina di comparazione vera, e per comparazione noi intendiamo quello che prevede la legge, cioè stabilire se quest'opera poteva o doveva essere fatta altrove, in un altro posto. Non si sta parlando di una comparazione di fare il cantiere qui o il cantiere lì.

Dovevamo fare queste cose, dovevate fare queste cose prima e il dire "ormai siamo avanti e non possiamo più tornare indietro perché sennò ci salta addosso la Corte dei conti" è un problema vostro, non è un problema nostro, perché voi avete la responsabilità di portare avanti quest'opera, che è la più importante per una comunità, con senso di responsabilità, e dovete dire quando, con che costi e in che tempi l'intera opera viene realizzata.

Non è, quindi, una questione dell'impegnativa della mozione, è quasi irrilevante a questo punto il fatto di votare questo tipo di mozione. Noi in questa sede esprimiamo una grandissima preoccupazione per quello che lei ha detto, perché ci è venuto a dire, dopo anni, che oggi, nel 2025, lei non sa se, come e quando, perché aspetta i progetti, verrà realizzata la ristrutturazione del Parini. Io aggiungo anche: se mai potrà essere effettuata. Voi vi rendete conto che ci possono essere dei problemi di realizzazione per le norme antisismiche? Così come dicono molti progettisti, alcuni dei quali hanno lasciato addirittura le loro competenze perché sono consapevoli che un'opera del genere ha delle difficoltà di essere realizzata. Se poi alla fin fine non viene realizzata?

È una grande responsabilità quella che voi avete e di cui vi assumerete proprio le conseguenze.

Presidente -Ha chiesto la parola la collega Minelli.

Minelli (AVS) -Credo di poter utilizzare il tempo anche se siamo già all'una, o devo intervenire…?

Presidente -Volevo chiedere se voleva mantenere la prenotazione ed eventualmente ricominciare alle ore 15:00.

Minelli (AVS) -Non vorrei obbligare tutti a fare tardi per il pranzo, a me va bene ricominciare dopo.

Presidente -Teniamo valida la prenotazione. Il Consiglio riprenderà alle ore 15:00.

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La seduta termina alle ore 13:11.