Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 60 del 26 novembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 60/XVII - Ritiro di mozione: "Evidenza del quadro dei costi e dei tempi per la realizzazione delle Fasi 4 e 5 del nuovo Presidio Unico Ospedaliero".

Aggravi (Président) -À la présence de 28 collègues on peut reprendre la discussion du point 42 à l'ordre du jour. Si je ne me trompe pas, la conseillère Minelli avait demandé la parole. La parole à la conseillère Minelli.

Minelli (AVS) -Abbiamo ascoltato l'illustrazione della mozione da parte del collega Zucchi e l'intervento dell'Assessore. Tra l'altro, mi sembra di aver capito dall'illustrazione che il collega Zucchi in qualche modo avesse fatto intravedere la possibilità - parlo del primo intervento - anche eventualmente di ritirarla, qualora ci fosse stato un impegno da parte dell'Assessore a venire in Commissione, o almeno l'avevo inteso in quel caso, ma sto parlando del suo primo intervento.

Al di là di questo, noi siamo assolutamente favorevoli all'impegno di questa mozione che chiede di ragguagliare la Commissione, tenuto conto anche, tra le altre cose, che stiamo parlando di una nuova Commissione, di un nuovo Consiglio, di tanti Consiglieri che, magari, non hanno seguito nel dettaglio, come abbiamo potuto fare noi, tutte le varie fasi che ci sono state - e, quando parlo di fasi, parlo di fasi di discussione - comprese le audizioni da parte della SIV, da parte dell'USL, dell'Assessore stesso, anzi, degli Assessori, perché poi sulla questione del cosiddetto nuovo ospedale il percorso è stato lungo.

Faccio un passo indietro e mi riferisco alle decisioni prese prima, nel 2020, con la stesura del programma di legislatura del Governo Lavevaz, di cui ho fatto parte, nella prima parte, e poi anche di quello che è successo dopo.

Le posizioni sull'ospedale erano posizioni diverse, ma si doveva trovare una sintesi, come è corretto che sia nel momento in cui ci si appresta ad assumere delle responsabilità di Governo. Che cosa si era deciso? Si era deciso un percorso, che è riportato in quel programma di legislatura, che tutti possono andare a leggere. E a proposito dell'ospedale, che cosa si diceva? "Si ritiene pertanto necessario - in un momento in cui si intravedono prospettive di significativi finanziamenti nazionali ed europei - realizzare una puntuale verifica sui lavori già realizzati per l'attuale presidio ospedaliero, nonché sugli aspetti finanziari connessi, e un accurato approfondimento da realizzare con il coinvolgimento del Consiglio regionale e della società civile".

A me sembra quindi che le basi per effettuare quell'approfondimento, di cui abbiamo per tanto tempo sostenuto la necessità, c'erano tutte ed erano state messe nero su bianco, perché si trattava dell'opera, a mio avviso, più importante di tutta una legislatura, considerati i suoi costi, ma considerati anche gli impatti che questo ha su tutta la regione, su tutta la popolazione; perché di ospedale ne abbiamo bisogno, prima o poi, tutti, o comunque direttamente o indirettamente siamo coinvolti in questo.

Cosa è successo poi? Dall'ottobre 2020 ad arrivare alla primavera del 2021, come ha evocato questa mattina l'Assessore, è stata fatta una forzatura, perché quell'approfondimento che era da realizzare con il coinvolgimento dell'intero Consiglio regionale e della società civile non c'è assolutamente stato, non c'è mai stato.

Si è deciso, nella primavera, a maggio del 2021, di votare una risoluzione (che è quella che sta poi alla base della delibera di cui ha parlato l'Assessore) che andasse nella direzione di continuare con i lavori di ampliamento, con il cosiddetto ospedale nuovo, a fronte di un'altra risoluzione, che è stata bocciata e che avevamo presentato, che chiedeva di fare un'altra cosa: effettuare preventivamente gli approfondimenti, non di andare nella direzione dell'ospedale fuori città.

In quella risoluzione, potete recuperarla facilmente, si parlava di effettuare quell'approfondimento. Perché? Per avere contezza - soprattutto in una fase che era già post... post mica tanto, eravamo in pandemia, quindi eravamo a cavallo tra la prima ondata di pandemia e la seconda - proprio per capire se, alla luce di tutto ciò che stava emergendo, anche a livello di programmazione sanitaria, non soltanto regionale ma nazionale, avesse senso continuare in quella direzione o esplorarne un'altra. "Esplorarne", non sto dicendo prendere delle decisioni diverse.

Non c'è stato niente da fare, si è forzato, e non posso non ricordare bene quei giorni, quel giorno e quelle decisioni, perché sono quelle che in qualche modo hanno fatto da fattore scatenante per le dimissioni che ho dato, insieme alla collega Guichardaz.

Gli approfondimenti non si sono voluti fare, si è andati avanti. Abbiamo chiesto più e più volte di avere delle notizie, alcune volte ci sono state date, altre volte meno, ma, per farla breve, siamo poi arrivati - salto i passaggi - all'aprile del 2024 quando, in un'audizione che c'è stata qui, abbiamo avuto delle delucidazioni sui lavori dell'ampliamento.

Che cosa era uscito da quell'audizione? Era uscito quello che noi avevamo sottolineato più volte, cioè che si andava nella direzione di una sorta di accrocco di varie strutture, che dovrà portare poi alla realizzazione anche, tra le altre cose, di una specie di area megalitica, al pezzo di ospedale per acuti, ma non alla realizzazione di un presidio unico, che non vedrà la conclusione probabilmente neanche con le fasi 4 e 5.

Dicevamo allora, nel 2024: "Forse vedremo sorgere un nuovo pezzo di ospedale collegato a una struttura quasi centenaria, attraverso corridoi e sotterranei, vedremo spostare l'accesso del pronto soccorso alla poco trafficata via Roma, vedremo fare un'elisuperficie su cui molto probabilmente non potrà esserci più di un accesso giornaliero...", e quando ho chiesto ragione anche di come si deciderà se far atterrare l'elicottero sul quarto o quinto piano dell'ospedale, come lo si deciderà... mi è stato addirittura risposto che saranno gli operatori che in quel momento saranno sull'elicottero a decidere se l'urgenza per la quale è stato richiesto quel mezzo sarà tale da dover arrivare direttamente al Parini o fermarsi all'aeroporto, fare il trasbordo in ambulanza e poi arrivare all'ospedale.

Ora, l'ho detto allora e lo ripeto adesso: io mi chiedo quale sarà l'operatore che prenderà la responsabilità di decidere in un senso o nell'altro? Perché presumo che, se si arriva ad Aosta in elicottero per un problema sanitario, è perché un'urgenza sia assolutamente conclamata.

Al di là di tutto questo, gli approfondimenti anche in quella situazione sulla fase 4 e 5 non si sono potuti avere, perché si va avanti, ma si va avanti - come ha detto lei, collega Zucchi - dicendo: "Poi vedremo, quando saremo lì vedremo, quando sarà pronto il preliminare, o quello che è, lo faremo vedere". Io penso però che non si possa ragionare in questi termini sulla più importante struttura pubblica della regione. Sono importanti tante strutture pubbliche, lo sappiamo, ma qui stiamo parlando del bene primario che ognuno di noi ha e vuole mantenere, che è quello della salute, e abbiamo quell'ospedale.

La richiesta che voi fate di avere un approfondimento in Commissione... voi chiedete anche che questo sia fatto entro il 31/12/2025, ma credo che si potrebbe fare almeno con gli elementi che sono a disposizione, anche prima, perché un'illustrazione, soprattutto per chi non ha potuto vedere anche quelle famose slide del 2024, potrebbe essere utile. Noi quindi convintamente voteremo questa mozione, anche perché sono passati degli anni - ne sono passati quattro e mezzo - ma confermiamo completamente l'idea che avevamo allora e che quello studio, e parlo dello studio comparativo, era assolutamente necessario ed è stato un errore non volerlo allora.

Presidente -Ci sono altri colleghi che intendono intervenire in discussione della mozione? La parola al collega Marquis.

Marquis (FI) -Ringrazio innanzitutto il collega Zucchi per aver portato all'attenzione dell'aula questa iniziativa, che ci consente di esprimere qual è la posizione del nostro gruppo al riguardo.

Il tema della realizzazione del nuovo ospedale è stato attenzionato da noi nella scorsa legislatura con particolare impegno perché, come è stato detto da chi mi ha preceduto, questa è la più importante opera pubblica, un'opera pubblica sulla quale c'è una grande sensibilità da parte dell'opinione pubblica, di tutti i cittadini valdostani, perché è un'opera che deve dare soddisfazione al bisogno primario della tutela della propria salute.

È sicuramente, questa, un'opera il cui iter è molto lungo. È un iter che parte da un referendum del 2007 - oggi siamo nel 2025 e sta per iniziare la realizzazione dell'ospedale per acuti - quindi è un'opera che ha attraversato anche tutta l'evoluzione legislativa che c'è stata da allora a oggi. Ci sono state innumerevoli modifiche del codice dei contratti, delle interpretazioni, degli approcci alla gestione delle opere pubbliche, sia progettuali che realizzativi.

È sicuramente un'opera che ha visto tante difficoltà e tanti ostacoli nella sua realizzazione. Il progetto preliminare è partito nel 2012, ci sono stati importanti ritrovamenti archeologici, successivi lavori che sono stati anch'essi significativi per arrivare a predeterminare le condizioni di compatibilità con la realizzazione dell'ospedale per acuti soprastante l'area interessata, sulla quale sono stati rinvenuti.

Ma il tutto poi riparte, come è stato detto dall'Assessore, con la delibera 1180 del 2021, che ha recepito sostanzialmente la risoluzione approvata nei mesi precedenti; sostanzialmente quella delibera diceva di dare mandato di aggiornare l'esecutivo della fase 3 e aggiornare il preliminare della fase 4 e 5 e questo è un tema che abbiamo attenzionato, che abbiamo portato all'attenzione del Consiglio in più occasioni e, in particolare, quella più significativa è stata nel febbraio del 2024, quando abbiamo chiesto di mettere a disposizione la documentazione relativa alle fasi 4 e 5.

In quell'occasione l'Assessore ci aveva illustrato la situazione e l'iter che era stato dato in corso di realizzazione: sostanzialmente si stava procedendo all'adeguamento del progetto esecutivo della fase 3 ed è stato detto all'Aula che sostanzialmente le fasi 4 e 5 non erano ancora iniziate, non erano state ancora intraprese.

In quel momento noi abbiamo fatto tutta una serie di considerazioni, perché riteniamo ancora oggi che, alla luce della normativa odierna, se si dovesse partire ovviamente si parte nella realizzazione di un'opera pubblica con un'impostazione diversa, perché bisogna avere contezza del quadro complessivo della spesa.

Ma qui dobbiamo tener conto che si va a ereditare una situazione che parte nel 2012 e quindi ha attraversato tutto un insieme di approcci legislativi differenti: è un'opera che è stata concepita per lotti e il nostro interesse già nel 2024 era quello di avere contezza del costo complessivo di realizzazione dell'intervento. Non era tanto l'aspettativa di fare delle verifiche e di poter spostare la realizzazione dell'ospedale in un'altra sede, perché, questo credo che per onestà intellettuale dobbiamo dircelo, c'era anche magari chi, tipo il comitato Vallée Santé, aveva ancora questa aspettativa, allo stato attuale; da parte nostra non c'era più questa aspettativa, ma la nostra aspettativa era quella di procedere con i lavori il prima possibile, per soddisfare questa esigenza della comunità valdostana, e con un quadro chiaro a livello economico del costo che si doveva sostenere.

Da allora però sono cambiate tante cose, dal 2023 a oggi. È stato appaltato il lotto della fase 3 che, come ha detto l'Assessore, andrà in realizzazione a partire dai primi mesi, salvo situazioni che dovessero verificarsi, negative, in fase di aggiudicazione, ma noi auspichiamo che non sia così. Dovrebbe quindi partire la realizzazione dell'ospedale per acuti, il lotto più importante, perché si tratta di 140 milioni di euro d'investimenti, di spesa.

Attualmente quindi siamo già a una fase successiva a quella in cui eravamo nel 2023, quando esprimevamo idesideratadi arrivare in Commissione il prima possibile, anche in tempi brevi, con l'avere contezza di quanto sarebbero costata le fasi 4 e 5. Oggi sostanzialmente, riguardo alle fasi 4 e 5, siamo ancora in quella situazione, perché l'Assessore stamattina ci ha dato conto del fatto che sono in atto le interlocuzioni tra la SIV e i professionisti incaricati, che sono propedeutiche alla predisposizione del progetto preliminare delle fasi 4 e 5; questo sta a significare che ci vorrà ancora del tempo per avere la documentazione necessaria, tecnica, per comprendere qual è il costo di realizzazione di questo lotto.

Pertanto, credo che, sotto questo profilo, la richiesta che è stata fatta da parte dell'opposizione sia legittima. È legittimo chiedere la documentazione che c'è a disposizione, ma oggi documentazione non ce n'è, rispetto alle fasi 4 e 5, non c'è ancora nessun atto tecnico che sia disponibile. Credo che sia interesse di tutta l'Aula, sia della maggioranza che dell'opposizione, avere questa contezza, e l'Assessore mi pare che si sia impegnato a mettere a disposizione la documentazione tecnica, non appena sarà resa disponibile dai professionisti incaricati della sua predisposizione.

Credo che questo aspetto vada sottolineato e questo credo che sia proprio l'interesse di tutti: l'interesse di conoscere qual è il costo di quest'opera, qual è la sua realizzabilità, quali sono le condizioni e i tempi necessari affinché possa essere messa in atto, realizzata.

Credo che l'auspicio che abbiamo noi, come gruppo di Forza Italia, a questo punto sia quello di dare corso il prima possibile ai lavori di realizzazione del terzo lotto, perché è stato appaltato, quindi la procedura è molto avanti, bisogna dar corso all'inizio dei lavori e realizzare il prima possibile la messa in opera del cantiere e il completamento della costruzione. Questa credo sia l'aspettativa di tutti i Valdostani: avere la realizzazione del nuovo ospedale nel minor tempo possibile, affinché questa struttura possa essere messa a disposizione, con gli ultimi ritrovati tecnologici, per migliorare l'offerta della sanità valdostana.

Questo è l'auspicio di Forza Italia. Rimane sempre l'auspicio di avere il prima possibile a disposizione tutti gli elementi tecnici delle fasi 4 e 5, per avere completa contezza di qual è il quadro economico che la Regione deve sostenere per soddisfare i bisogni dei nostri cittadini.

Credo che non ci sia nulla di strano, questa è la posizione politica a seguito dell'evoluzione della gestione amministrativa di una pratica. Credo che non si possa continuare a guardare nel retrovisore, perché diversamente l'unico effetto che ricade su di noi è quello di avere un po' di torcicollo.

Cerchiamo quindi di guardare avanti e di cercare di soddisfare i bisogni della cittadinanza nel minor tempo possibile e nel migliore dei modi.

Presidente -Ci sono altri colleghi che intendono intervenire? Altrimenti chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa.

La parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -Grazie a tutti coloro i quali hanno deciso d'intervenire. Parto da una piccolissima premessa, cioè il fatto che l'iniziativa che stiamo discutendo - lo dico anche alla collega Minelli - ha un'impegnativa molto precisa che dice: "A presentare al Presidente della Commissione consiliare competente la documentazione riguardante le fasi 4 e 5, affinché la stessa possa essere convocata alla prima riunione utile e comunque non oltre il 31/12/2025". Durante il mio primo intervento in discussione generale io ho da subito dato la disponibilità del sottoscritto ad andare in Commissione a presentare - come richiamato dal collega Marquis, che ringrazio - quello che a oggi c'è; e quello che a oggi c'è è la documentazione finale della costruzione del nuovo ospedale, quindi, tanto per essere chiari: l'ospedale per acuti, il "cilindrone", l'Hospital Street e il parcheggio P, quindi quello che abbiamo messo a gara nel 2025.

Questo è quello che a oggi c'è e quindi questo siamo in grado di presentare da subito oggi. Senza nessun tipo di problema, questo lo dico anche a favore della collega: siamo disposti a venire in Commissione a rappresentare quanto a oggi c'è.

Quello che però la mozione chiede a oggi non c'è, e non c'è in piena legittimità. Piena legittimità evidenziata da atti rispetto ai quali abbiamo anche aggiornato. Tra l'altro -solo per correttezza istituzionale anche nei rapporti con la magistratura contabile - collega Zucchi, lei ha parlato di paura della Corte dei conti, ma qui nessuno ha mai rappresentato una paura nei confronti dei colleghi della Corte dei conti. Addirittura sul nuovo ospedale Parini noi di fatto a oggi in questo momento abbiamo dialoghi costruttivi, nell'ambito del programma annuale delle attività della sezione di controllo che annovera, per il 2025, il nuovo ospedale Parini come tema di approfondimento e confronto. Per cui con la magistratura contabile sul nuovo ospedale Parini ci stiamo confrontando e non soltanto ci stiamo confrontando, ma stiamo downloadando tutta la documentazione del caso e argomentando in tal senso, questo durante tutto quanto il 2025, per un'azione proficua rispetto a un'opera molto chiara.

Opera molto chiara su cui, a parte gli aspetti più politici (sui quali giustamente la collega Minelli si raffronta rispetto alla risoluzione in aula) è importante tornare alla 1180, che è la ventesima volta che richiamo: la 1180 chiedeva di aggiornare rispetto alle fasi finali della costruzione del nuovo ospedale, quindi non sto a dare i numeri perché sennò confondiamo, però chiedeva fondamentalmente di fare il definitivo, l'esecutivo e di andare a gara.

Io capisco che in quest'aula le cose concrete si mischiano con quelle che non lo sono, però di fatto, se siamo andati a gara, come richiamato dal collega Marquis, nella primavera del 2025, e se in questo momento sono in corso di valutazione amministrativa le proposte, évidemment quello che abbiamo scritto solo nell'autunno del 2021 nell'autunno del 2025 è altro che concreto. Rispetto a cosa? Rispetto a un'opera che ai tempi, cioè nel 2021, era ferma al 2014.

Sulla seconda parte di questo benedetto atto, che cito per l'ennesima volta, viene anche detto "e per cortesia partite con la progettazione di fattibilità tecnico-economica (la PFTE, perché ai tempi si parlava ancora di quello, quindi la progettazione preliminare) delle fasi 4 e 5; e in tal senso noi arriviamo a finanziare fino a lì.

Questo oggi è in corso, perché di fatto noi stiamo parlando di una documentazione preliminare sulle fasi 4 e 5, quindi, tanto per essere chiari, sul trasferimento delle attività del materno-infantile e della psichiatria presso la sede del nuovo ospedale unico valdostano, che a quei tempi non erano neanche previste, perché stiamo parlando del 2012, quindi figuriamoci se devono essere tradotte in una lingua che è quella del 2025.

Questo oggi è in corso. Noi ci auguriamo che nel minor tempo possibile anche questa parte ci sia data in disponibilità.

Naturalmente, come abbiamo già avuto modo di dire in quest'aula, le due cose sono collegate anche da un punto di vista cronologico e logico. Ora, io so che questo non interessa, perché sembra che io non parli l'italiano, però di fatto è importante che venga fatta prima la fase 3, perché nel costruire il nuovo ospedale vero e proprio verranno concentrate lì tutte le strutture che si occupano di gestione dei malati acuti; di conseguenza, nel portare in questa nuova sede che viene costruita tutte le parti che oggi sono dislocate in varie parti della sanità valdostana, ci sarà la possibilità poi, dopo, di andare a discutere di quello che resterà "vuoto".

Nelle logiche, non solo tecniche ma anche funzionali, di costruzione e di ragionamento per lotti, ci sono anche delle motivazioni che fanno sì che si possa parlare di progettazione delle fasi 4 e 5 solo, di fatto, quando si è chiusa la fase 3.

Questo tipo di logica, che è una logica di facile concezione, è anche la stessa logica che ha visto nel corso di questi anni, anche rispetto a posizioni politiche diverse, ad esempio esplicitare delle valutazioni in termini di costi-benefici che sono state comunque richiamate.

Credo anche che nelle valutazioni politiche di tanti di noi, se ci potevano essere delle posizioni diverse pre-pandemiche, poi dopo la pandemia tantissimi programmi politici sono arrivati a individuare come priorità quella di arrivare a dare un seguito amministrativo e politico forte rispetto alla chiusura del tema del nuovo ospedale.

Ecco che quindi quanto fatto nella scorsa legislatura (che scavalla ovviamente su questa in termini di opere pubbliche) è qualcosa di assolutamente rilevante. Cioè il fatto di essere partiti, indipendentemente dalle posizioni politiche, nell'ottobre del 2020, con una situazione rispetto al nuovo ospedale praticamente ferma, ed essere oggi nella condizione di dire che l'anno prossimo partirà il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale, secondo me, è una cosa positiva per tutta la comunità valdostana. Non per chi vi sta parlando o per chi sta ascoltando, ma per la comunità valdostana.

Torno a dire - così chiudo come ho iniziato - che rispetto alla volontà del Consiglio di venire in V Commissione e parlare di quella che è oggi la fase conclusa, quindi la costruzione del nuovo ospedale, noi non abbiamo nessun tipo di problema, anche perché, come richiamato poc'anzi dal collega Marquis, ai tempi la documentazione era in corso di preparazione e doveva essere oggetto di una gara pubblica, oggi invece la gara è stata espletata, per cui non c'è nessun tipo di problema a fare un'analisi anche di quel tipo di documentazione.

Naturalmente prendo già l'impegno, per quando saranno pronte anche le progettazioni preliminari delle fasi 4 e 5, di venire in Commissione anche a parlare della progettazione preliminare delle fasi 4 e 5.

Rispetto a quest'iniziativa, in fase iniziale ho chiesto di ritirarla perché non siamo in grado di venire in Commissione entro il 31/12/2025 a rappresentare una cosa che oggi, per motivi assolutamente trasparenti, chiari e legittimi, non ci può essere.

Presidente -Ha chiesto la parola il consigliere Zucchi, ne ha facoltà.

Zucchi (FdI) -Caro Assessore, immagino che lei comprenda che, quando si formalizzano delle iniziative, non si possano conoscere le risposte a priori, pertanto la logica dell'impegnativa in questa mozione certamente è stata superata dalle dichiarazioni che lei ha fatto ieri e che ha fatto anche oggi. Purtroppo sono dichiarazioni che ci hanno sorpreso e ci hanno anche molto preoccupato - ma non ripeto quello che ho detto poc'anzi - per il fatto di non sapere, quindi è logico che l'impegnativa di andare in Commissione sulle fasi che non ci sono perde di ogni significato.

Io prendo atto che lei voglia portare quello che ha. Mi sembra un po' poco, perché si tratta comunque di una situazione che deriva da tanto tempo.

Sembra veramente una storia infinita questa del cosiddetto nuovo ospedale, che nuovo non è. Pertanto è evidente che, sull'invito che noi abbiamo fatto e che lei ha recepito, di portare quello che ha, noi non possiamo che essere d'accordo.

Io voglio soltanto aggiungere a quello che ho detto oggi un paio di riflessioni. La questione dell'alternativa alla costruzione dell'ospedale in pieno centro della città: di fatto non sono tanto le norme, che peraltro poi sono sopraggiunte, quelle stabilite dal Codice degli appalti, ma quelle dettate dal buon senso e il fatto di far conoscere alla cittadinanza e a tutti - è stato ricordato - che si tratta dell'opera più importante in assoluto, in termini non soltanto economici, ma proprio dell'impatto che questa opera genera.

Pertanto il buon senso avrebbe imposto un'indagine comparativa, che mi rendo conto sia giunta nel momento appena precedente alla pandemia e che di fatto non ha comportato una soluzione, anche cautelativa, da parte dell'amministrazione, che avrebbe dovuto, a nostro parere, effettuare delle vere comparazioni sul fatto che fosse attuale nel momento in cui si era giunti, perché il fatto che il progetto derivasse dalla data del 2012 avrebbe imposto, nel 2018 e nel 2019, la consapevolezza che i tempi dettati anche dalla pandemia che era alle porte, e anche immediatamente dopo... insomma, che ci fosse una riflessione.

In questo senso prendo atto, non la conoscevo, dell'iniziativa che ha citato la consigliera Minelli, che opportunamente aveva fatto riferimento a delle situazioni che imponevano, per la logica del buon senso, più che della legge, una situazione di maggiore cautela e di maggiore approfondimento su questo tipo di tema.

Noi, preso atto della terribile notizia che abbiamo appreso, per cui dovremo aspettare chissà quanto ancora per capire se e in quale misura le fasi 4 e 5, è sempre stato dichiarato dalle amministrazioni che in qualche modo si sono succedute, ma sempre di fatto di emanazione dell'attuale maggioranza... questa situazione ci trova assolutamente perplessi, perché ai cittadini non potrà ancora essere detto quando, con che costi e in che modo l'unicità dell'operazione... voi l'avete definito, anche nel programma di governo, un polo sanitario unico, che non può prescindere dalle fasi che da un certo punto sono separate.

Assessore, noi non siamo d'accordo sulla sua affermazione secondo la quale adesso apprendiamo che per lei va bene completare la fase 3 e subito dopo vedere cosa fare delle fasi 4 e 5, per noi è inammissibile. È incredibile un'affermazione del genere.

Perché se è vero, come è vero, che voi avete sempre sostenuto l'unicità di quest'opera, non si può procedere di punto in bianco a una situazione del genere.

Le faccio un esempio: se a un certo punto nel 2027 dovesse emergere che, per problemi tecnici - problemi antisismici, problemi antincendio e quant'altro - ci sono degli elementi veramente difficili che possono rendere fattibile la ristrutturazione dell'ospedale Parini, come la metteremmo?

Io so che con i soldi si risolve tutto, so che si possono fare tante opere mettendo soldi e facendo delle cose che diversamente non possono essere previste, ma questo non è il modo corretto per amministrare, secondo noi. Quando si va a operare in un'opera così importante bisogna avere il quadro d'insieme del costo complessivo.

Noi non possiamo ammettere che nel 2027 ci sia un'alea di rischio secondo la quale a un certo punto ci venga detto: "Per ottemperare alle norme antisismiche e antincendio occorre mettere tot milioni". L'ho detto prima, lo ripeto adesso: mi spiega come fa a sostenere che ha la copertura nella famosa delibera, la cosiddetta pietra miliare? Una pietra miliare che si è disgregata, perché in quella delibera che lei ha richiamato si è dimenticato di dire che c'erano tutti dei passaggi, dei cronoprogrammi, che poi sono stati reiterati nei BFR nelle fasi successive, tutti quanti disattesi, sia dal punto di vista dei costi... le ricordo che si stava parlando di costi, per la costruzione di tutte le cinque fasi, che poi sono diventati molto di più soltanto per tre fasi.

Lei si rende conto che non si può giocare con i soldi dei cittadini? E qui stiamo parlando di tantissimi milioni, perché sono tanti i milioni che eventualmente sono a rischio nel momento in cui emerge che per fare le fasi 4 e 5 - ammesso che si possa fare - si va incontro a una spesa che è notevolmente più ampia rispetto a un'opera che, secondo noi, può e poteva essere valutata diversamente.

Noi l'abbiamo detto anche in altre sedi: convinceteci che fosse l'unica soluzione possibile, questa di fare questo polo unico sanitario in pieno centro città, con tutti i problemi che sono connessi. Convinceteci, ma l'analisi comparativa voi non l'avete mai compiuta e l'analisi comparativa a nostro parere avrebbe potuto e dovuto delineare alla collettività che una situazione diversa avrebbe comportato tempi di esecuzione, costi di esecuzione, costi di gestione, diversi e migliori rispetto alla soluzione che voi avete adottato. Una soluzione che ha ancora molti parametri aleatori.

Questa quindi è una situazione che noi non accettiamo. Lei lo sa, Assessore, ne abbiamo parlato ancora prima che arrivassimo qui: noi ci siamo sempre trovati in disaccordo su questo punto, ma non per una questione di diatriba personale, ma perché questo è un atto importantissimo, che riguarda la collettività della Valle d'Aosta, questo è un fatto ineludibile.

Vi assumete una fortissima responsabilità ...nel momento in cui emergeranno poi delle situazioni che non sarete in grado di gestire.

Riconducendomi all'intervento del collega Marquis, non so se vi siate accorti ma la mozione è la stessa che avete presentato voi, l'ho proprio clonata nelle impegnative, è quella che avete presentato voi nel 2024 e a cui lei ha fatto cenno. Lei ha richiamato la mozione del febbraio 2024, io ho preso quella mozione e l'ho clonata, così come ho visto... per carità di patria non sono stato a leggere, ma adesso, visto che lei è intervenuto, un paio di passaggi mi costringe a citarli. Perché tra lei e l'ex Consigliere, ora Assessore, Baccega, ne avete dette di ogni sulla necessità della trasparenza.

Ne leggo alcuni passaggi: "Questi soldi non basteranno, ci fanno pensare. È opportuno che si torni al tavolo e che vengano affrontate le diverse questioni. Ma attenzione, è molto tardi"; "Questo testimonia la lentezza di un processo che non poteva avere lentezza, che doveva andare avanti in modo deciso. Manca l'impatto acustico, manca l'impatto sulla viabilità, mancava lo studio del traffico intorno alla città di Aosta e intorno al Parini, che poi abbiamo richiesto attraverso un 116. Anche lì si chiedeva contezza di tempi ".

Voi questo l'avete chiesto a febbraio 2024. Adesso lei, con uno stridore di vetri, si erge a difensore di una situazione che nei contenuti è insostenibile, francamente, perché voi avete sostenuto esattamente quello che noi sosteniamo, l'abbiamo sostenuto anche insieme, nell'ambito di conferenze stampa congiunte, e io posso capire che nelle nomine ci possa essere la realpolitik, ma sui contenuti direi che proprio è difficile sostenere il contrario di quello che si è sostenuto fino a un anno fa.

"Noi abbiamo controfirmato la mozione elaborata da un centrodestra assolutamente preoccupato per la mancanza di trasparenza e di chiarezza. Noi abbiamo fortemente chiesto, in questi due anni di progettazione, il progetto esecutivo della fase 3, la valutazione dei costi, ma aggiungo anche la delineazione dei tempi e dei costi delle fasi 4 e 5". L'ha chiesto nel 2024, sono passati quasi due anni. Come fa a sostenere che adesso le situazioni sono cambiate e pertanto va bene la posizione che ha assunto l'assessore Marzi? Va bene la realpolitik, ma a tutto c'è un limite.

Mi perdoni, Consigliere Marquis, perché queste cose sono state oggetto di disamina all'interno della nostra coalizione, le abbiamo condivise insieme e tra lei e l'attuale assessore Baccega avete detto delle cose, in più atti, che sono assolutamente l'opposto di quello che lei ha detto poc'anzi.

I tempi e la conoscenza di queste fasi sono determinanti. Noi non possiamo rimanere come tra "color che son sospesi" nell'attesa del 2027, per capire se le fasi 4 e 5 sono effettivamente sostenibili, sono perseguibili, e a quali costi. È una questione di serietà.

L'avete detto voi. Noi siamo d'accordo con quello che avete detto voi. Non c'eravamo, adesso lo diciamo noi, ci fa strano che quello che avete detto voi un anno fa non sia più tale e che in qualche modo giustifichiate la posizione che in questo momento voi vi trovate a dover sostenere, capisco, anche per una questione di vicinanza, di maggioranza.

Assessore, sulla questione dell'impegnativa della mozione, non sapendo quelle che potevano essere le evoluzioni delle risposte, logicamente noi la ritiriamo, perché non è più il caso di andare a votare una questione che non è più tale nelle risposte che lei ha dato. Saremo contenti nell'essere presenti nelle Commissioni e, vista e considerata la situazione che è emersa oggi, annunciamo fin da subito ogni tipo di attività ispettiva che riguarda questo dossier, perché la trasparenza degli atti, e soprattutto la realizzabilità di questa opera, lo impongono.

Presidente -Chiedo scusa, collega Zucchi, è ritirata la mozione? La mozione è ritirata.

Espliciti il fatto personale, collega. Ha letto, però è ritirata la mozione.

Marquis (FI) -Sono state fatte delle dichiarazioni che necessitano da parte nostra un chiarimento, perché non affermano la verità.

Presidente -La discussione però con il ritiro della mozione decade.

Marquis (FI) -Per fatto personale... due secondi?

Presidente -Ha cinque minuti, gliene do due.

Marquis (FI) -È una breve replica. Credevo che con l'intervento di prima fosse stata chiarita la posizione. Da quando abbiamo sottoscritto e avanzato quella mozione sono passati due anni e, nel frattempo, è stato appaltato il corpo principale di tutta l'opera ospedaliera.

Quanto ad andare a leggere dei passaggi del passato, guardi, potrei stupirla se leggessi un suo passaggio. Lei ha sottoscritto nel 2020 il programma del centrodestra, dove chiedeva la realizzazione al più presto del nuovo presidio ospedaliero, e di dargli completamento. Non parlava, nel 2020, di fare delle analisi costi-benefici. Se vuole gliene lascio una copia.

Lei, pur senza cambiare ruoli all'interno dell'aula, di posizionamento, ha cambiato il suo posizionamento politico.

Presidente -La mozione è ritirata.