Oggetto del Consiglio n. 44 del 25 novembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 44/XVII - Interpellanza: "Governance della Fondation Émile Chanoux, compatibilità degli incarichi e criteri per le prossime nomine".
Aggravi (Président) -Point n° 29 à l'ordre du jour. La parole au collègue Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) -Quest'interpellanza nasce dall'esigenza di garantire che la Fondation Émile Chanoux continui a svolgere pienamente la funzione per cui è stata istituita dalla legge regionale 36/1994, cioè essere uno dei presidi culturali più importanti della Valle d'Aosta, un luogo di ricerca, di formazione, di approfondimento sul federalismo, sulla figura di Émile Chanoux, sulla storia istituzionale, sulle trasformazioni politiche dell'Italia e dell'Europa. Per svolgere questa funzione, lagovernancedella Fondazione deve essere solida, credibile, trasparente e parliamo di un ente finanziato dalla Regione con 100 mila euro all'anno, risorse pubbliche consistenti, che, ovviamente, richiedono rigore, responsabilità e una gestione, lo voglio dire, anche improntata alla massima autonomia.
Anticipo una possibile osservazione dell'Assessore - penso che mi risponderà lei, assessore Lavevaz -, è vero che i membri del Consiglio di amministrazione non percepiscono emolumenti, lo si legge nella sezione "Amministrazione trasparente", che sarebbe interessante fosse un po' più aggiornata perché credo risalga al 2020 o al 2021, malgrado nella sezione si dica che, pur non essendovi l'obbligo, in ogni caso loro continuano a essere così trasparenti nei confronti di chi, in qualche modo, vuole controllare o vuole visitare questo sito. Dicevo che è gratuita questa partecipazione dei membri del Consiglio di amministrazione, ma gratuito non vuol dire irrilevante, anzi, la Presidenza comporta la guida di un ente che amministra fondi importanti, che affida consulenze, ricerche, studi, progettualità con le scuole e con l'Università, che finanzia trasferte e attività culturali significative e che, tra l'altro, ha anche dei dipendenti. È vero quindi che lavorano a titolo gratuito, però è comunque un'azienda che drena risorse e che ha dei contributi notevoli da parte della Regione, un ente, non un'azienda. Non stiamo parlando quindi di un'associazione con un bilancio marginale, ma stiamo parlando di un soggetto culturale, regolato da una legge specifica, che muove risorse pubbliche rilevanti e che deve farlo con trasparenza e indipendenza. Per questa ragione le nomine regionali dovrebbero rispondere a criteri di competenza culturale, autorevolezza, motivazione, ma soprattutto, e lo ripeto, autonomia e non a logiche di appartenenza politica o di ricollocazione personale. Un ente culturale di questo tipo non può essere percepito come un prolungamento della politica, deve restare un luogo libero, svincolato da pressioni e da orientamenti esterni.
Durante i miei anni da Assessore alla cultura, ho sempre ritenuto fondamentale preservare l'autonomia della Fondation Chanoux, anche quando in quest'aula, non so se si ricorda, sono state sollevate alcune perplessità su talune iniziative, penso, ad esempio, a quelle che apparivano meno coerenti con il cuore statutario dell'ente, ne abbiamo parlato diverse volte in questo Consiglio.
Io mi sono limitato a riportare le osservazioni che mi sono state riportate in quest'Assise, ma non solo in quest'Assise, al Presidente - che, come è noto, è nominato in quanto consigliere dalla Regione - talvolta - lo voglio dire - anche con un dialogo vivace, lo ammetto, ma senza mai interferire nella programmazione o nell'indirizzo culturale, che sono esclusiva prerogativa del Consiglio di amministrazione. La cultura e soprattutto la ricerca devono poter essere libere: libere di porsi domande, di approfondire, di arrivare anche a delle conclusioni scomode per la politica a volte, perché, per esempio, anche quando la Fondation Chanoux fece nel lontano 2003, poi non lo ripeté più, ma promosse quella specie di censimento suipatoisants, sui parlanti francoprovenzali, in Valle d'Aosta i risultati sollevarono anche alcuni dibattiti e alcune discussioni. Lo dico quindi perché effettivamente questo ente deve essere assolutamente libero di arrivare anche a delle conclusioni, che, alle volte, possono essere scomode per la politica, perché magari mettono in discussione o sollecitano delle azioni.
La ricerca sul federalismo, sulla nostra autonomia e sulla figura di Chanoux, che sono dei temi fondativi della nostra identità, deve essere rigorosa, scientificamente solida, credibile e - ripeto - avulsa da qualsiasi condizionamento politico. È questo principio che oggi intendiamo richiamare con forza ed è per questo che rivolgo alla Giunta alcune domande, senza anticipare alcun tipo di giudizio, ma per chiarire aspetti che attengono al metodo e alla correttezza delle procedure. Chiedo dunque quali siano state le procedure, le tempistiche seguite per le dimissioni e la nuova nomina alla Presidenza della Fondazione; se siano stati svolti gli accertamenti necessari, anche in seguito alle sollecitazioni di quest'interpellanza. Non pretendo che si stia dietro a ogni soggetto culturale, quindi ho un po' la presunzione di dire che alle volte - perché l'ho provato in prima persona quando ero dall'altra parte - le interpellanze aiutano a sollecitare certi processi anche alla luce del decreto legislativo 39/2013, che cito nell'interpellanza, che è quello che disciplina le inconferibilità e le incompatibilità per chi assume incarichi politici in Comuni sopra untotdi abitanti, in questo caso sopra i 10 mila abitanti. Chiedo ancora se eventuali profili di incompatibilità sopravvenuta siano stati valutati secondo le modalità previste, dalla nomina, la quale, come è noto, può comportare - ed è questo un po' il rischio, il motivo per cui chiedo se ci siano state sovrapposizioni - l'invalidità o la nullità degli atti eventualmente adottati nel periodo interessato. Poi, infine, domando quali criteri la Giunta intende adottare per la scelta dei nuovi membri del Consiglio di amministrazione e del nuovo Presidente affinché la Fondazione continui a essere guidata da persone, ripeto, realmente indipendenti, competenti e motivate.
La Fondazione Chanoux è un luogo dove si pensa alla Valle d'Aosta, è un luogo che dovrebbe e deve rimanere libero, scientifico, rigoroso e culturalmente autorevole. Per questo oggi chiediamo alla Giunta chiarezza, trasparenza e rigore nell'interesse della Fondazione, ma soprattutto nell'interesse dell'intera comunità valdostana.
Président -Pour la réponse, la parole à l'assesseur Lavevaz.
Lavevaz (UV) -Merci collègue Guichardaz pour l'interpellation. Je partirai avec une considération préalable qui est celle que je suis parfaitement d'accord avec vous quand vous parlez d'autonomie, d'indépendance et de liberté de mouvement de la Fondation évidemment, je partage complètement cette vision par rapport pas seulement à la Fondation Chanoux, mais évidemment à toutes les fondations et les associations qui ont à faire avec la culture en Vallée d'Aoste.
De l'autre côté, je crois que vous connaissez très bien une bonne partie des questions que vous me faites, parce que vous avez été jusqu'à quelques jours, vous le rappeliez vous aussi, à ma place, donc au cas où cela ne serait pas ainsi ce serait préoccupant parce que, comme je disais, vous avez été Assesseur jusqu'à… il y a 15 jours, mais je vous connais bien, donc je crois que, je sais, que vous connaissez les questions, les normes de référence vous connaissez surtout le statut de la Fondation Chanoux.
En tout cas et en tout état de cause, je tâcherai de vous répondre, de répondre même aux questions que vous aviez seulement citées dans votre présentation de l'interpellation et qui dans l'interpellation sont, par contre, une bonne partie de l'argumentation. En particulier, sur les questions qui concernent Monsieur Gheller, que vous avez cité évidemment dans l'interpellation, vous avez fait référence justement au décret législatif 39 du 2013 qui concerne les incompatibilités, et cetera, c'est la juste référence en effet; Monsieur Gheller a, en effet, démissionné de ses charges à la Fondation Chanoux le 16 octobre, donc seulement quelques jours après sa nomination dans la Junte de la Commune d'Aoste. Une communication, entre autres, a été reçue au protocole de la Région en date du 30 octobre, donc quelques jours après, quand vous étiez encore Assesseur, mais je comprends que le protocole a ses temps et bien sûr vous n'avez pas eu peut-être la possibilité de voir ce courriel.
Avec les démissions du Président, le Conseil d'administration, étant donné qui est formé par cinq personnes donc deux qui sont désignées par le Centre international de formation européenne, cela à la suite des procédures qui sont prévues par la loi 11 de 1997, a renommé un deuxième Président, en charge jusqu'à la nouvelle désignation des nouveaux Conseillers, dans la personne de Massimiliano Pegorari, étant donné que le Président est nommé par le Conseil d'administration à l'intérieur de ses membres, ce n'est pas une désignation faite comme vous savez par le Gouvernement ou par d'autres figures. Entre autres, les avis de présentation des candidatures sont ouverts maintenant, ils sont ouverts jusqu'à la date du 13 décembre comme dernière échéance, donc en ce moment le Présidentpro-temporeest Massimiliano Pegorari.
Quant à la position du Gouvernement sur les rumeurs circulées dans les couloirs, comme vous avez écrit dans votre interpellation, évidemment je ne veux pas ni m'en occuper, ni faire des considérations parce que je n'ai pas ni la boule de cristal, ni des dons divinatoires pour savoir qui seront les personnes qui présenteront leur candidature, donc d'autant plus c'est impossible pour moi de savoir les compétences qui seront mises sur la table par les candidats, donc les meilleures caractéristiques d'expérience, de professionnalité en lien avec la spécificité de l'activité exercée par la Fondation Emile Chanoux, comme vous avez bien souligné dans votre présentation. Je dirai que ma seule et unique préoccupation aujourd'hui c'est plutôt que, parmi la liste des personnes qui présenteront cette candidature, il y ait vraiment des noms, des profils qui auront les justes caractéristiques pour couvrir des charges si importantes pour une Fondation importante, comme vous avez bien dit, pour notre Région.
Pour terminer, quant à la disponibilité d'un éclaircissement en Commission, je laisserai le jugement à la Commission, parce que je ne sais pas s'il y a la nécessité d'une intervention de ma part ou d'autres, des techniciens pour expliquer, d'un côté, le statut de la Fondation, plutôt que la loi 11, plutôt que le décret législatif 39/2013, donc je laisse à la Commission l'évaluation et je serai évidemment disponible, le cas échéant, à participer s'il sera retenu nécessaire.
Président -Pour la réplique, la parole au collègue Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) -L'ho seguita con attenzione, malgrado dietro avessi il collega Marzi, che si intratteneva allegramente con il collega Jordan, quindi spero di aver colto tutto, ho cercato di dividere le orecchie da una parte e dall'altra, le mie orecchie da modello Ottaviano Augusto, per cercare di cogliere tutte le sfumature.
Intanto ho premesso che non pretendevo né da lei, non pretendo neanche da me stesso e non pretendevo allora di sapere tutto ciò che poteva succedere all'interno della galassia degli enti e delle organizzazioni dei fatti amministrativi che sono di competenza di un Assessorato. Il motivo per cui mi ha sollecitato e sono stato sollecitato a fare quest'interpellanza è perché, malgrado da sua informazione le dimissioni siano arrivate, se ho ben colto, il 16 ottobre e il 30 ottobre sono state raccolte dal protocollo della Regione, io poi ho visto successivamente deipostsuisocialin cui la persona che lei ha citato, il presidente Gheller, comunque ha continuato, malgrado tutto, a partecipare a eventi pubblici, in qualità di Presidente. Faccio riferimento, uno per tutti, a Frontdoc, per esempio, e recentemente ho visto, probabilmente sollecitato anche da questa interpellanza, qualche giorno fa un bel post in cui dichiarava di aver consegnato il suo ruolo di presidente all'altro membro, Pegorari, e poi preannunciava, tra l'altro, una conferenza stampa in cui ci avrebbe raccontato cinque anni di attività della Fondation Chanoux e quindi i risultati probabilmente di questa Fondazione.
Ci sarò a questa conferenza, parteciperò con attenzione perché mi interessa davvero capire, proprio anche in virtù delle cose che dicevo prima, cioè del fatto che credo che l'Assessore, nel momento in cui la Regione nomina dei componenti, debba evitare poi di dare degli indirizzi, così come figure eventualmente compromesse con la politica non dovrebbero entrare all'interno di queste organizzazioni e dare degli indirizzi, magari politici, culturali o di altro genere. Io mi sono sempre guardato in questi cinque anni di dare degli indirizzi né alle associazioni, né tanto meno alle mie strutture, perché credo che ognuno poi sia responsabile anche delle proprie azioni. Poi, è ovvio, in questa Assise abbiamo parlato di alcune iniziative: quelle sulla massoneria, per esempio, e altre, quella sull'Amerigo Vespucci, eccetera, che forse non c'entravano così con lamissiondella Fondation Chanoux, che spero con la nuovagovernancepossa ricominciare a trattare argomenti che sono propri dello statuto.
Lo so che lei non ha la bulle di cristallo, io l'unica cosa che dico è che, siccome le voci che girano sono voci che lasciano presagire già una mezza decisione ancora prima che i termini di presentazione delle candidature siano decorsi, buon gusto vorrebbe che almeno si evitasse di raccontare, all'interno magari della Fondation o degli ambiti… di fare il totonomine prima di ricevere le candidature, perché, ripeto, è una cosa inelegante da una parte e poi, dall'altra, è inopportuno che magari si diano già delle indicazioni rispetto a delle nomine che potrebbero avere… magari no, adesso vedremo se a candidatura chiusa, visto che il 31 di dicembre scadrà il termine dei cinque anni.
Finisco dicendo solo che ciò che interessa non sono tanto e solo i criteri di nomina della Fondation Chanoux, ma sarebbe bello parlare di criteri di nomina in generale all'interno delle Commissioni.
