Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 41 del 25 novembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 41/XVII - Interpellanza: "Stato di attuazione della riforma della macchina amministrativa regionale e applicazione della DGR n. 1130/2023 (progetto SDA Bocconi)".

Aggravi (Presidente) -Punto 26 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola per l'illustrazione il collega Centoz, ne ha facoltà.

Centoz (PD-FP) -Torno su un tema che mi sta a cuore, dopo quello degli Enti locali, anche il tema della riforma della Pubblica Amministrazione è un tema che sento abbastanza mio. È un tema forse un po' tecnico, ma è un tema decisivo sia per i cittadini che per le imprese, perché ovviamente una Pubblica Amministrazione efficiente è una condizione per avere servizi più tempestivi, procedure più snelle e risposte più chiare alla cittadinanza.

Nelle premesse di quest'interpellanza ho riportato alcune delibere di Giunta che sono state approvate nella scorsa consiliatura, in particolare l'incarico che è stato dato alla SDA Bocconi, le linee guida che sono state poi approvate dalla Giunta regionale e da ultimo la legge regionale 7/2025, che è intervenuta modificando la 22/2010, ad esempio, introducendo le PPR, che quindi ha dato corso in parte alle indicazioni contenute in questo percorso avviato con la Bocconi. È un percorso che io reputo molto importante, l'ho condiviso politicamente ma anche dal punto di vista professionale, perché, come sapete, sono un Dirigente della Regione, quindi ho partecipato attivamente a questi cantieri, in particolare ho partecipato a quello della programmazione. Un percorso importante, condiviso con i dipendenti, che però oggi dovrebbe, secondo me, essere portato a compimento, essere portato fino in fondo, perché chiaramente mantenere dei processi di riforma a metà strada non aiuta la macchina amministrativa e non aiuta soprattutto i lavoratori a capire da che parte si sta andando. In questo momento ovviamente c'è l'incertezza, siamo all'inizio della legislatura, c'è la necessità di riorganizzare la macchina amministrativa e i dipendenti, i miei colleghi, sono ovviamente interessati a capire se quella riforma avviata nella precedente consiliatura andrà avanti oppure no.

Arrivo quindi alle domande: volete proseguire nel percorso avviato con la SDA Bocconi? Come intendete garantire il coordinamento tra i vari Dipartimenti e soprattutto su temi complessi come, ad esempio, i fondi europei, la digitalizzazione e la programmazione? Qui lo dico proprio anche per la mia esperienza lavorativa. E quali sono i tempi e modalità per adottare i provvedimenti attuativi della DGR 1437, che è una delle prime delibere che è stata approvata. Ovviamente io credo che questa riforma vada portata avanti, sappiamo tutti benissimo che le riforme sono difficili, incontrano resistenze, ma credo che si sia avviato un processo molto interessante e credo che debba essere portato a compimento.

Presidente -La parola ora al presidente Testolin.

Testolin (UV) -In merito alla prima domanda: "se si intende dare seguito al percorso di riforma organizzativa avviata da SDA Bocconi e approvato con DGR 1130/2023", sì. Il nuovo disegno organizzativo che verrà definito dalla Giunta regionale darà attuazione alla proposta di riforma di SDA Bocconi, riducendo il numero delle strutture dirigenziali di primo livello, razionalizzando alcune strutture di secondo livello e rafforzando il livello di quadri intermedi funzionari con un numero significativamente maggiore di posizioni di particolare responsabilità, presidio degli uffici e dell'attività amministrativa ordinaria.

Per quanto riguarda la seconda domanda: "come si intende effettuare il coordinamento interdipartimentale su aspetti significativi", il coordinamento interdipartimentale sarà affidato al Segretario generale attraverso il Comitato di direzione, organismo neocostituito con l'articolo 10bis della legge regionale 22/2010, quale organo di coordinamento, confronto e raccordo interno che sarà attivato con la riorganizzazione aziendale. Tutte le questioni trasversali e di rilevanza strategica per l'Amministrazione, quindi non solo l'utilizzo dei fondi e gestione dei fondi europei, dovranno coinvolgere tutti i dirigenti di primo livello con il coordinamento del Segretario generale.

Per quanto riguarda la terza domanda, cioè "quali siano i tempi previsti per l'adozione…", l'adozione della deliberazione di approvazione della micro organizzazione è prevista per l'inizio del mese di gennaio del 2026, la decorrenza della nuova organizzazione è fissata al 1° aprile 2026 e tale data di decorrenza è vincolata da motivi tecnici legati alla gestione del bilancio, in particolare al procedimento del riaccertamento dei residui attivi e passivi 2025, che deve completarsi entro il 31 di marzo.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Centoz.

Centoz (PD-FP) -Ho ascoltato con interesse la sua esposizione e devo dire che sono sufficientemente soddisfatto, nel senso che darete seguito alle proposte di riforma elaborate nella passata consiliatura, che mi sembra un buon punto di partenza, analizzeremo ovviamente la delibera come verrà strutturata e quali saranno gli accorpamenti e le nuove indicazioni per capire che tipo di disegno dell'Amministrazione regionale verrà immaginato. Molto bene anche sulle altre due, in particolare la tempistica, immagino che ovviamente gli uffici debbano seguire degli adempimenti tecnici sul riaccertamento dei residui e quindi si accavallano delle attività che ovviamente portano via del tempo. Da questo punto di vista, quindi non posso che ritenermi soddisfatto.