Oggetto del Consiglio n. 40 del 25 novembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 40/XVII - Interpellanza: "Rimborsi per ritardi o mancata percorrenza dell'autostrada".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 25 all'ordine del giorno. La parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Con quest'interpellanza trattiamo un tema che avevamo già discusso nella scorsa legislatura, ovvero la questione dei rimborsi autostradali. Qual è il tema? Qual è la criticità? Tanto per riportare al motivo della discussione, la criticità avvenne in quest'aula all'epoca quando, per cause di forza maggiore, le persone che erano entrate in autostrada, a causa di eventi meteorologici particolarmente avversi, erano rimaste imbottigliate per 2-3-4 ore proprio nel percorso autostradale, che, in teoria, avrebbe dovuto garantire una percorrenza rapida. A fronte di questi ritardi, che sicuramente avevano avuto l'effetto opposto rispetto all'abbattimento dei tempi di percorrenza, chiaramente si erano trovati con un doppio danno, quindi, da una parte, una percorrenza che era stata molto lenta e con ritardi sicuramente assolutamente importanti; dall'altra parte, anche aver dovuto pagare il passaggio dell'autostrada, quindi sostanzialmente aver pagato per accumulare un ritardo di 2-3-4 ore.
Quello che avevamo chiesto all'epoca era la possibilità di applicare su alcuni tratti autostradali, e nello specifico sul tratto autostradale interessato, quello che alcuni concessionari su alcuni tratti stavano già sperimentando, cioè la possibilità di poter introdurre un rimborso del pagamento in caso di ritardi eccessivi. Certo, c'era l'eccezione, e l'avevamo già fatta ai tempi, che questa specifica previsione - fatta peraltro anche con delle applicazioni, se non con un rimborso fatto già sulla parte di chi aveva il Telepass - era applicabile soltanto in caso di cantieri e la sperimentazione era stata fatta appunto in occasione di cantieri che causavano questo tipo di ritardi.
Qual è però il tema? Il tema evidentemente è che non soltanto i cantieri ritardano la percorrenza, ma soprattutto che, se vogliamo garantire un servizio, se vogliamo avere un servizio efficiente, se abbiamo la possibilità, come azionisti, seppur di minoranza, di alcune tratte autostradali, avere un'applicazione che garantisce gli utenti, soprattutto gli utenti valdostani che, come sappiamo, sono stati oggetto anche di disposizioni che prevedono, per esempio, degli abbonamenti per abbattere i costi delle percorrenze per la tratta delle autostrade… ricordo che abbiamo un poco invidiabile primato di avere le due autostrade più care d'Italia tutte e due sul nostro territorio, dicevamo quindi la possibilità di abbattere i costi e la possibilità, da questo punto di vista, anche invece di operare un rimborso a coloro i quali avevano pagato per un servizio con il Telepass o al casello e si erano visti chiaramente ritardare la percorrenza.
A fronte del rifiuto rispetto a questa proposta e a questa iniziativa, viene però in nostro soccorso - e c'è un'ottima novità per gli utenti - uno schema di delibera, che ad oggi è soltanto in bozza - ma noi cerchiamo di portarci avanti, cerchiamo di porre all'attenzione come una novità positiva - da parte dell'Autorità di regolazione dei trasporti, che adesso è in fase conclusiva. Si prevedono, a partire dal 2026, rimborsi del pedaggio per chi rimane imbottigliato per cantieri o per un blocco del traffico prolungato, con un meccanismo nazionale di rimborso che mette ordine a livello di tutta la rete autostradale. È chiaro che questo meccanismo, se adottato, permetterebbe di rimborsare in caso non soltanto di cantiere, e sappiamo che anche su questo le nostre autostrade purtroppo rilevano e fanno registrare anche qui delle criticità… ma proprio anche prevedere che non soltanto venga anticipata l'entrata in vigore di quest'applicazione, ma anche che si possa essere maggiormente estensivi e quindi prevedere, a fronte di ritardi dovuti a cause ovviamente di quel tipo, quindi eventi meteorologici eccezionali - che, per fortuna, si presentano raramente sul nostro territorio, ma purtroppo si presentano e quindi vanno registrati come tali - la possibilità di un rimborso del pedaggio. Secondo noi, questo potrebbe essere un buon segnale anche di disponibilità da parte della nostra Regione avendo noi appunto la possibilità di poter interloquire direttamente con i concessionari. Per mezzo di quest'interpellanza, chiediamo se vi sia l'intenzione di valutare la possibilità, previo confronto con i gestori, di anticipare la possibilità di rimborso del pedaggio in caso di gravi ritardi nella percorrenza della tratta, estendendo la possibilità anche ai ritardi causati dagli eventi meteorologici.
Presidente -La parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) -Come ricorda la stessa interpellanza, abbiamo già affrontato quest'argomento nello scorso mese di maggio del 2025 e non possiamo che esprimere interesse per l'intenzione dell'Autorità di regolamentazione dei trasporti, di definire una disciplina unitaria per l'intero sistema autostradale in materia di rimborso dei pedaggi agli utenti in caso di limitazione della percorrenza.
Peraltro SAV S.p.A. ci ha evidenziato come il 13 novembre scorso la RT abbia ulteriormente differito al 2 dicembre prossimo il termine di conclusione del procedimento di consultazione sullo schema di delibera in argomento a causa della numerosità e della complessità dei contributi ricevuti. Per cui ritiene, ad oggi, che quanto meno sia intempestivo formulare proposte correttive su un tema, che, di fatto, non è ancora normato. Per di più l'avvio dei meccanismi di rimborso è comunque condizionato alla stipula di specifici atti aggiuntivi tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le concessionarie in occasione del primo aggiornamento dei rispettivi piani economico-finanziari. Inoltre, va ricordato che le società concessionarie non possono procedere di propria iniziativa a un rimborso o al riconoscimento di scontistiche, se non in base a specifiche disposizioni del Ministero e dell'Autorità di regolazione. In ogni caso, poi, come ricordato nell'interpellanza, lo schema di delibera della RT prevede che i rimborsi dei pedaggi siano concessi esclusivamente nella presenza di cantieri programmati di manutenzione ordinaria e straordinaria, escludendo quindi altre cause, come gli incidenti o gli eventi meteorologici.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Grazie Presidente per la sua risposta. Mi permetta di dirle che non sono d'accordo sulla conclusione rispetto al fatto che bisogna avere una norma nazionale che lo consenta, non fosse altro perché su alcune tratte, come le avevo evidenziato in occasione della discussione di quell'iniziativa, era già stata applicata, anzi, ad oggi è già in vigore la possibilità di poter avere un rimborso di quella che è appunto la tratta utilizzata, ma con gravi ritardi, su alcune autostrade italiane. È chiaro che non è su tutte, ma c'è la volontarietà, c'è la possibilità di potervi aderire, quindi questa possibilità esiste.
Sull'intempestività io sinceramente, Presidente, anche qui non concordo, nel senso che quale occasione migliore per provare a dare perlomeno un incentivo o una mitigazione dei costi e, dall'altra parte, dei disagi che vengono patiti quando ci sono dei ritardi, se non quella di preconizzare e anticipare i tempi quando vi è la possibilità. Se a livello nazionale ad oggi la possibilità di un rimborso è già prevista, a questo punto è fattibile a livello nazionale e può essere fattibile assolutamente anche per le tratte valdostane. Spesso mi stupisco, ma io dovrei farmene una ragione quando mi viene detto che qualcosa non è possibile. Ricordo tempo fa, quando parlammo di una legge rispetto alla celiachia che in altre Regioni era attiva e consentiva di erogare direttamente il buono per celiaci sul conto corrente di coloro i quali lo potevano usufruire, lo stesso assessore Marzi arrivò qui in aula a dirci che non era possibile e questo però purtroppo era già in vigore in altre Regioni. Qui mi pare di vivere la stessa esperienza negativa, con la risposta nella quale mi si dice che non si può fare, ma questo è già attivo su alcune tratte. Se lo ritiene, io le fornirò ampia prova, ma è sufficiente una ricerca veramente di un minuto su un motore di ricerca qualsiasi, cercando: "Rimborso tratte autostradali per cantieri" e i risultati che usciranno sono sotto gli occhi di tutti. Già oggi è possibile avere questo tipo di rimborso, quindi che non sia fattibile sinceramente questo non corrisponde a verità. Che poi non vi sia la voglia, la volontà politica di andare in quella direzione, allora di questo ne possiamo prendere atto e lo comprendiamo; diverso è dire che una cosa del genere non si può fare. Noi quindi rimaniamo convinti che questa sia assolutamente una strada da percorrere e magari da percorrere avendo un rimborso in caso di ritardo.
