Oggetto del Consiglio n. 32 del 25 novembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 32/XVII - Interrogazione: "Tempi e condivisione per la costituzione del nuovo ente strumentale".
Aggravi (Président) -Point n° 16 à l'ordre du jour. La parole à l'assesseur Marzi.
Marzi (CA) -Venendo alla domanda n. 1: "quali sono i tempi entro i quali si ipotizza la discussione in Commissione del disegno di legge di costituzione del nuovo ente strumentale" e alla domanda n. 2: "se sia previsto un momento di confronto diretto tra Governo e lavoratori interessati per poter meglio dirimere le numerose richieste e ascoltare direttamente le eventuali migliorie da adottare", nulla è cambiato rispetto appunto allo stato delle interlocuzioni avviate sul tema con il territorio e le organizzazioni sindacali, in quanto le stesse, come lei sa, si sono naturalmente sospese allo scadere della scorsa legislatura, anche per richiesta delle parti sindacali. Non può essere quindi ipotizzata alcuna discussione di un disegno di legge in quanto lo stesso ad oggi non esiste essendo prima corretto e necessario proseguire nell'avviato confronto chiesto, tra l'altro, sia dalle Organizzazioni sindacali che dal CPEL, tutto ciò, tra l'altro, in linea con lo spirito della sua iniziativa consiliare.
Ogni successiva considerazione è quindi rimandata all'esito di questi approfondimenti, svolti con chi si occupa delle tutele dei lavoratori e con i Sindaci, ma soprattutto, appunto, con i lavoratori interessati.
Rimaniamo nel contempo disponibili a ricevere i contributi e i riscontri utili allo studio, oltre che a essere stato illustrato, è stato anche consegnato ai sindacati, ai Sindaci e ai Consiglieri nella scorsa consiliatura.
La complessità del progetto, che investe anche il tema della residenzialità, con tutte le problematiche annesse di reperimento del personale per garantire i servizi all'interno delle strutture, orienta a uno sviluppo per fasi estepsuccessivi, proprio in ragione del fatto che i lavoratori, in quanto provenienti da realtà diverse, necessiteranno di valutazioni e percorsi a essi dedicati. Si tratta quindi di un percorso che, in quanto complesso, necessita dei tempi dovuti per approfondire al meglio una scelta orientata a dare risposte necessarie e molto complesse. Ciò sia in ordine alla situazione lavorativa dei dipendenti della Società dei servizi, con equiparazione di emolumenti, garanzie, prospettive professionali e di trattamento economico e giuridico, che alla necessità di ammodernare le politiche sociali in Valle d'Aosta separandone soprattutto la programmazione dalla gestione. Siamo ad oggi una delle poche Regioni che continua a programmare e a gestire, tramite il Dipartimento dedicato, le politiche sociali regionali e ciò non è buono. Inoltre occorre proporre una soluzione comune tra Regione e territorio per far fronte unitario a tutti i problemi gestionali esplicitati dai Comuni e dalleUnitésvaldostane che fanno sempre più fatica ad occuparsi, questi ultimi, dei servizi resi alla persona, non solo per motivi finanziari, ma anche e soprattutto per le note difficoltà a reperire il personale, a valorizzarlo, a coordinarlo, dovendo anche far fronte a situazioni molto complesse, sicuramente diverse dal 2014. Sicuramente, come prassi consolidata, le fasi di confronto con tutte le parti coinvolte e, in particolare con le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori interessati, dovranno seguire ulteriori percorsi di ascolto e di coinvolgimento dei lavoratori coinvolti tutti diversi tra loro.
Riprendendo quanto già più volte riferito, il percorso di valutazione del nuovo ente per la gestione dei servizi alla persona è stato avviato proprio per risolvere la questione dei dipendenti della Società di servizi, che lei richiama nell'iniziativa, prevedendo un trattamento economico e giuridico equiparato a quello del contratto pubblico regionale perché quella scelta di allora in merito alla scelta di somministrare servizi ha di fatto fatto sì che, facendo lo stesso lavoro, ci siano dei lavoratori che vengono trattati in una maniera e dei lavoratori che vengono trattati in una maniera completamente diversa.
Président -Pour la réplique, la parole au collègue Carrel.
Carrel (ADC) -Grazie Assessore per la risposta che, di fatto, ha confermato che questo è un iter a medio lungo termine, sicuramente non nel breve, perché l'intento di quest'iniziativa era proprio capire se vi erano già delle tempistiche, quindi avevamo già una soluzione e un disegno di legge pronto da scaricare in Consiglio, quindi avviare tutto quello che era l'iter consiliare, oppure vi erano ancora delle consultazioni da fare sul territorio mettendo al centro i lavoratori.
Abbiamo capito lo spirito dell'iniziativa, che è uno spirito sicuramente propositivo, non voleva essere un'iniziativa contro l'azione che sta mettendo in campo o, meglio, che ha messo in campo durante la precedente legislatura, ma è uno spirito propositivo che vuole portare l'attenzione, oltre che sul confronto con i sindacati, con tutte le parti sociali e con gli Enti locali, che sono sicuramente fondamentali, anche con i lavoratori, perché, di fatto, dobbiamo renderci conto e dobbiamo essere sempre più consapevoli che i lavoratori sono il centro della Società di servizi ed è da loro che dobbiamo partire per capire quali possono essere le migliorie su questo progetto.
Sappiamo bene, perché ne abbiamo parlato più volte, che vi è anche un sindacato che non è mai stato d'accordo con questo progetto e che ha portato sul tavolo più e più aspetti e migliorie da portare appunto all'attenzione del Governo regionale, sicuramente crediamo che queste debbano essere considerate e debbano essere appunto tenute in considerazione, per poi arrivare al punto di caduta del disegno di legge sul quale mettiamo sin da ora la massima attenzione, perché quello di valorizzare il lavoro crediamo sia un aspetto fondamentale, quindi ben retribuire il lavoro dei lavoratori, ma dall'altra parte non andare a sovraccaricare di strutture l'apparato pubblico e parapubblico.
Abbiamo già preso nota anche di quello che è, se non erro, l'articolo 11 del disegno di legge del bilancio, che prevede 442 mila euro di risorse per cercare di adeguare gli stipendi del personale al livello del personale pubblico, ovviamente non sappiamo, e stiamo facendo gli approfondimenti, se queste risorse sono sufficienti oppure no, ma crediamo che quella possa essere una buona soluzione e un buon punto di partenza senza dover andare a organizzare già delle sovrastrutture che in questo momento ci paiono ancora poco consone alle esigenze del nostro territorio e della nostra Regione.
