Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 30 del 25 novembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 30/XVII - Interrogazione: "Informazioni relative ai licenziamenti di autisti soccorritori interinali".

Aggravi (Presidente) -Punto 14 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -Quest'iniziativa rappresenta un'ulteriore opportunità per chiarire a tutti, e in modo semplice, due importanti aspetti: il primo, che è il tema, è stato preso in carico anche attraverso confronti svolti con l'Azienda USL e le organizzazioni sindacali; il secondo, che non si tratta certo di licenziamenti ma del mancato requisito necessario al rinnovo degli incarichi da parte dell'azienda di cui andiamo a illustrare i motivi, richiamando le delibere che disciplinano la materia della formazione dei volontari del soccorso. Tali delibere, la 517/2023 e la 404/2024 non sono nate da scelte improvvisate, ovviamente, ma sono il risultato di un percorso lungo e condiviso, durato oltre due anni, portato avanti insieme all'Azienda USL e a tutte le organizzazioni di volontariato di riferimento, quindi l'Anpas, i volontari del soccorso della Valpelline, il Comitato regionale Croce Rossa Italiana per la Valle d'Aosta e il Comitato di Aosta. Questo percorso di condivisione con l'azienda e il volontariato discende dalla volontà, ovviamente, di aggiornare una disciplina di settore datata 15 anni prima, stiamo parlando ovviamente del 2023. L'obiettivo finale era, e rimane, quello di creare regole comuni, trasparenti e uguali per tutti così da garantire sempre più un servizio di soccorso sicuro e di qualità. Tra le varie regole stabilite vi è quella che riguarda gli operatori che lavorano per l'Azienda USL tramite contratti di somministrazione. Tale regola prevede che, per poter lavorare con questo tipo di contratto, occorre: 1) essere in possesso di una tessera di volontariato del soccorso valida da almeno un anno; 2) svolgere almeno 100 ore di servizio come volontario ogni anno, condizione questa che consente il mantenimento della validità della tessera da volontario del soccorso. Su questo secondo punto va inoltre precisato che 50 delle 100 ore complessive possono essere svolte entro il mese di giugno dell'anno successivo a quello di riferimento. In pratica per le 100 ore si tratta in media di svolgere uno o due turni di servizio al mese. Questa decisione sulle ore di servizio è stata approvata da tutti i soggetti coinvolti e, come ho richiamato poc'anzi, dopo essere stata ampiamente discussa, valutata e ripesata più volte proprio perché rappresentava uno dei punti più delicati da parte delle organizzazioni di volontariato, su cui quindi bisognava trovare un equilibrio. Da una parte le organizzazioni di volontariato rivendicavano il loro ruolo importante nell'ambito della rete regionale dell'emergenza-urgenza, ruolo che richiamiamo e di cui diamo l'assoluta centralità, non volendo quindi ridurre la loro funzione a mero accoglimento di volontari destinati a prestare attività esclusivamente per l'Azienda USL, fornendo quindi loro semplicemente la tessera di volontariato del soccorso che ho citato poc'anzi; dall'altra parte, invece, l'Azienda USL manifestava, e manifesta tuttora, l'esigenza di poter disporre di operatori adeguatamente formati e con esperienza concreta sul campo. Per questo si è cercata una soluzione semplice e chiara che potesse conciliare entrambe le esigenze: tutelare il ruolo del volontariato e al tempo stesso garantire che gli OTS, (gli Operatori Tecnici Specializzati) in regime di somministrazione presso l'Azienda USL possedessero sufficienti competenze ed esperienze maturate sul campo.

Rispetto al caso specifico, 9 operatori su 38 complessivi che oggi lavorano con contratto di somministrazione a tempo determinato per l'Azienda USL sono risultati non in regola con il requisito delle 100 ore di servizio di restituzione richieste appunto per il mantenimento della validità della tessera di volontariato del soccorso. Questo, purtroppo, secondo le regole approvate da tutti i soggetti coinvolti, ha comportato che a tali operatori non potessero essere rinnovati i contratti di somministrazione da parte dell'Agenzia interinale che eroga il servizio di cui trattasi per l'Azienda USL. Ribadiamo quindi che non si tratta di licenziamenti, ma del mancato rinnovo degli incarichi a questi nuovi operatori per il venir meno dei requisiti richiesti.

Comprendiamo bene che questa situazione abbia creato difficoltà personale per i lavoratori in oggetto e organizzative per gli importanti servizi che devono continuare a essere garantiti anche con la loro assenza.

Proprio condividendo le preoccupazioni sollevate sul tema anche da alcune organizzazioni sindacali, con le quali abbiamo detto vi sono stati i confronti sul tema, abbiamo invitato le organizzazioni di volontariato e l'Azienda USL ad approfondire le singole situazioni e a valutare congiuntamente i casi particolari previsti dalle disposizioni regionali, perché spetta alle organizzazioni di volontariato e all'Azienda USL valutare ogni singolo caso secondo quanto previsto dalla DGR richiamata. Questi casi particolari devono essere legati a comprovati e gravi motivi di salute familiari, piuttosto che di lavoro o di studio, o di grave certificato d'invalidità che avrebbero impedito forzatamente il rispetto delle disposizioni. Nello specifico, il comma 5 dell'articolo 15 prevede che i casi particolari segnalati dal Presidente delle organizzazioni di volontariato siano valutati dall'Azienda USL di concerto appunto con il Presidente dell'organizzazione di volontariato di riferimento. A seguito di tali valutazioni possono eventualmente trovare accoglimento le segnalazioni degli operatori, che nel caso potrebbero quindi essere reintegrati seguendo la tempistica necessaria al completamento delle ore di servizio per l'organizzazione di volontariato. L'Azienda USL ha comunicato di aver ricevuto alcune segnalazioni che sono al vaglio congiunto con ciascun Presidente dell'organizzazione di volontariato coinvolta.

Per coloro per i quali le ragioni particolari non potranno essere accolte, l'Azienda USL ha evidenziato la possibilità di partecipare direttamente agli esami previsti nel prossimo e imminente corso, senza quindi dover rifare il percorso di formazione. In tal modo sarà possibile l'ottenimento di una nuova tessera, così come previsto dall'articolo 14 della stessa delibera richiamata che disciplina appunto il settore, ripristinando quindi il requisito per essere titolari di un contratto di somministrazione. Inoltre, come chiesto dall'organizzazione di volontariato, il 10 novembre scorso si è tenuto il tavolo di lavoro tecnico con i volontari, i cui i compiti attengono alla qualificazione, il tavolo tecnico, e alla valorizzazione del mondo del volontariato valdostano, nel corso del quale incontro non è emersa alcuna decisione rispetto all'esigenza di rivedere le attuali norme, frutto appunto di un percorso approfondito e condiviso. Si tratta di operatori in una situazione complessa ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà, con l'auspicio di giungere a una naturale e tempestiva soluzione. Allo stesso tempo esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che, nel pieno rispetto delle disposizioni, continuano a impegnarsi nella loro doppia funzione di volontario del soccorso e di operatore al servizio dell'Azienda USL con rapporti di somministrazione con correttezza, professionalità e dedizione.

Informiamo infine che nei prossimi mesi sarà espletato il concorso pubblico per titoli ed esami per l'assunzione a tempo determinato di ben 43 operatori tecnici specializzati e autisti di ambulanza. Il concorso sarà anche un'opportunità per coloro che sinora hanno operato in regime di somministrazione per provare a trovare una definitiva stabilizzazione di lavoro alle dipendenze dell'Azienda USL.

Speriamo quindi che con la creazione di una graduatoria pubblica si possa dare una soluzione ancor più semplice, efficace e trasparente a questo tipo di necessità.

Président -La parole à la collègue Minelli.

Minelli (AVS) -Grazie Assessore per la risposta. Abbiamo depositato quest'interrogazione il 3 novembre scorso, pochi giorni dopo l'insediamento del Consiglio, quando abbiamo appreso la notizia che a fine ottobre la CGIL Funzione pubblica si era rivolta alle autorità competenti riguardo all'imminente licenziamento, allora si parlava di dieci autisti soccorritori che erano lavoratori interinali, ora lei mi parla di un numero di nove persone che sono state poi interessate dalla vicenda.

Assessore, lei ha in parte ricostruito tutto l'iter di questa questione che abbiamo riassunto nelle premesse dell'iniziativa. Come lei avrà notato, abbiamo scritto: "Lavoratori che potrebbero essere licenziati" perché non avevamo avuto modo di verificare se poi si fosse arrivati a licenziamenti effettivi o meno, però lei dice: "Non si tratta di licenziamento, però non è stato rinnovato l'incarico", quindi sono due espressioni diverse; di fatto, sappiamo che ci sono non più dieci, ma nove persone al momento che non hanno un rinnovo dell'incarico per cui erano stati a suo tempo assunti.

A monte di questa vicenda c'è una delibera, l'ha citata anche lei, la 404/2024 - c'è un errore nel mio testo, è un refuso, ho scritto 2025 ma è 2024 -, che prevede l'obbligo di effettuare un numero di 100 ore di aggiornamento-addestramento senza le quali non è possibile il mantenimento della qualifica. Le persone in questione potrebbero, per motivi che noi non conosciamo, ma che verosimilmente potrebbero essere di salute, di famiglia, di lavoro o altro… non hanno, come ha confermato lei, effettuato le ore previste e quindi di fatto… però adesso sono in una situazione di perdita di un incarico che peraltro era già di tipo precario. Va anche detto che alcune di queste persone sono arrivate a svolgere una media di 180 ore di turni per coprire un servizio necessario, a fronte di una media di 144 ore per gli autisti soccorritori stabili, quelli assunti direttamente dall'USL. In una situazione in cui c'è una carenza di personale in ambito sanitario perdere nove autisti con qualifica di soccorritori a noi sembra una cosa preoccupante, quindi ci eravamo posti la domanda riguardo al fatto del perché non c'era stato ricorso alla deroga prevista dalla delibera stessa, quella dell'articolo 15. Ora lei mi ha chiarito che questa delibera è stata scritta, o comunque concepita di concerto con le associazioni di volontariato, non è stato fatto riferimento, se non per alcuni casi che hanno presentato, se ho capito bene, adesso delle memorie, per cui c'è in corso una valutazione, però, di fatto, a questa deroga non credo che si sia fatto ricorso.

C'è un fatto però: se l'USL fa un bando per assumere ben 43 autisti soccorritori di ambulanza a tempo indeterminato, credo che significhi che c'è una situazione di criticità e di carenza molto grossa e che molte persone, a partire proprio dai volontari del soccorso che fanno capo alle varie associazioni, ma anche i lavoratori interinali, svolgono dei turni pesanti e sono tutti estremamente preziosi per la comunità e lasciarne a casa un numero di nove o dieci pare un controsenso. Tra l'altro, nel bando dell'USL che sono andata a vedere, se non sbaglio è previsto per marzo questo concorso, se poi marzo sarà, ho visto che fra i requisiti c'è quello dell'abilitazione al trasporto con ambulanza e soccorso certificata dalla Regione proprio attraverso il rilascio della tessera di cui abbiamo detto. Allora però che cosa può succedere? Che alla scadenza del 1° settembre, quando bisognava presentare la domanda per il concorso di marzo, quegli autisti soccorritori non avranno avuto la possibilità di farlo, non avranno questa tessera e quindi non potranno confermare quel requisito.

L'altra domanda che mi pongo è se questa delibera 404/2024 sia del tutto corretta, perché io non so se sia possibile imporre l'obbligatorietà del volontariato, per lo più a persone che hanno già un regime di lavoro precario e in un settore dove non si trovano gli operatori necessari. Vedremo quindi gli sviluppi della situazione, ma penso che sia un tema su cui bisogna prestare attenzione.