Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 29 del 25 novembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 29/XVII - Interrogazione a risposta immediata: "Azioni a sostegno dei lavoratori di Telecontact" e Interrogazione: "Promozione di azioni a tutela dei lavoratori Telecontact".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 8.02 e punto n. 13 all'ordine del giorno. La parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) -È nota a tutti la vicenda dell'azienda Telecontact Center, controllata di TIM, che sarà ceduta a una società semisconosciuta: la DNA S.r.l., dal capitale sociale, così parrebbe, di 10 mila euro, che ha presentato un piano industriale fumoso e poco articolato, mettendo in allarme i 1.600 lavoratori distribuiti sul territorio nazionale e le organizzazioni sindacali. Anche la nostra Regione è coinvolta perché sono ben 75 i dipendenti di Telecontact: 32 ad Aosta, 26 donne e 6 uomini, e 43 nella sede di Ivrea, 31 donne e 12 uomini, la maggioranza di età intorno ai cinquant'anni. Fino a tre anni fa molti lavoravano nella sede di Pont-Saint-Martin, poi sono stati trasferiti con tutte le criticità del caso.

Ora è stato proclamato lo stato di agitazione, con un primo sciopero il 17 novembre, sappiamo che ci sono stati degli incontri tra l'assessore Bertschy e il Sindaco di Ivrea. Sappiamo che l'onorevole Manes ha presentato unquestion timein decima Commissione, però la preoccupazione che abbiamo raccolto direttamente, in particolare da varie lavoratrici della Bassa Valle circa il loro futuro lavorativo, è tanta ed è assolutamente comprensibile vista la complessità di un'eventuale necessità di ricollocarsi sul mercato del lavoro per chi ha un'età medio-alta.

Chiediamo pertanto di conoscere nel dettaglio quali azioni concrete ha intrapreso la Regione Valle d'Aosta al fine di tutelare le lavoratrici e i lavoratori valdostani e le loro famiglie.

Presidente -La parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) -Ha già elencato gli incontri che abbiamo fatto, anche direi dando immediatezza alle richieste che da parte dei sindacati sono pervenute e anche cercando di costruire una relazione sul territorio con tutti i soggetti istituzionali preposti a cercare di seguire con attenzione quest'ulteriore e delicata fase di quest'azienda.

Ricordo che nel 2022 c'era già stata una forte preoccupazione e, anche grazie all'attività del Governo regionale, si era riusciti poi a trovare una soluzione che, magari, non aveva rappresentato per tutti i lavoratori la soluzione ottimale, ma aveva garantito una continuità occupazionale e soprattutto un presidio di un nuovo contesto produttivo qui in Aosta. Allora si trattava di dismettere la sede di Pont-Saint-Martin e si era trovata una soluzione che aveva permesso ai lavoratori valdostani di trovare collocazione, chi a Ivrea e chi in Aosta, cercando di fare un ragionamento sulla distanza dalla residenza e dal luogo di lavoro.

In particolare ringrazio il deputato Manes per aver interrogato il Governo nazionale, ha risposto il viceministro Valentini, che, come avete potuto apprendere dalle notizie stampa, ha rassicurato l'attenzione del Governo rispetto a quello che sta avvenendo, questa cessione di ramo d'azienda, e noi siamo in contatto con le Istituzioni, il Sindaco di Ivrea è stato portavoce di un'iniziativa che costituirà un tavolo di lavoro per continuare a presidiare questa fase con un'attenzione da parte di tutti.

Io nel frattempo ho preso contatto direttamente con l'azienda e mi sono fatto dare una spiegazione e soprattutto un'informazione rispetto a quello che l'azienda si propone di realizzare, da un lato, per far sentire la voce della Regione e il sostegno rispetto ai lavoratori; dall'altro, per avere un'interlocuzione che ci possa dare anche nel prossimo periodo la possibilità di continuare a essere presenza attiva, seppur ovviamente non avendo un ruolo diretto nell'iniziativa.

Credo che già dalla prossima settimana o in quella successiva avremo la possibilità di incontrarci ancora sia con le parti sociali che con l'azienda per continuare a seguire il lavoro che si sta facendo.

Leggo una nota che è una serie di informazioni che ho appreso dall'azienda, dall'altro un'analisi di contesto che dice che il settore delle telecomunicazioni in Italia attraversa una profonda crisi con una perdita del 35% del valore di mercato negli ultimi 12 anni, oltre 15 miliardi di euro, e una riduzione dell'occupazione di circa il 30%, pari a quasi 40 mila posti di lavoro.

In questo scenario il comparto deicall centerè tra i più colpiti, i volumi di traffico sono in forte calo a seguito della digitalizzazione dei canali di contatto, dell'uso crescente di strumentiself service, dichat, disocial mediae dell'adozione di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale. Le difficoltà della filiera impongono una razionalizzazione dei costi e rendono inevitabili interventi di efficientamento e il Governo ha introdotto misure per favorire la riorganizzazione delle imprese e la tutela dei lavoratori nei settori in trasformazione, tra queste la legge 28/2024, che prevede agevolazioni contributive per le aziende nate da operazioni di aggregazione che sottoscrivono accordi sindacali a tutela dell'occupazione e per la riqualificazione del personale, promuovendo efficienza, sinergie industriali e sostenibilità. In risposta alla crisi deicontact centerla società DNA rappresenta il nuovo progetto industriale volto a creare un polo italiano innovativo nei contact center, dedicato alla Pubblica Amministrazione e alle grandi imprese.

Fatta quest'analisi di contesto, l'azienda informa sul progetto DNA dicendo che il nuovo soggetto nasce dall'unione tra Gruppo Distribuzione e TIM, che conferirà la propria struttura operativa a Telecontact. A seguito dei conferimenti DNA disporrà di un patrimonio netto di circa 12 milioni di euro, partecipato al 70% dal Gruppo Distribuzione e da circa il 30% da TIM. Il progetto DNA garantirà la stabile occupazione anche grazie agli accordi dipartnershipcon TIM, nell'ambito dei quali avrà il ruolo di soggetto prioritario per l'affidamento delle attività dicustomer support, di materializzazione e digitalizzazione documentale svolte per conto di TIM. Inoltrel'IDconferirà in DNA i contratti relativi alle attività già svolte per conto di importanti clienti nazionali, tra cui ENEL, ENI, Poste, Sky, Acea e altre grandi realtà del mercato italiano. Il nuovo polo industriale punterà su digitalizzazione documentale, intelligenza artificiale e altri servizi, attraverso percorsi di formazione digitale avanzati e processi di innovazione sostenibile. In questo quadro DNA rafforzerà il proprio ruolo nella gestione dei servizi esternalizzati, sia tradizionali, sia innovativi. Nel piano di formazione di questo passaggio DNA garantisce la tutela occupazionale, la valorizzazione delle competenze per oltre 3.300 lavoratori coinvolti nel progetto. Al personale della nuova realtà si applicherà il contratto collettivo nazionale delle telecomunicazioni, con il riconoscimento di tutte le tutele previste dalla normativa proposta dal Ministero del lavoro, del MIMIT, volto a garantire la stabilità dei perimetri occupazionali e la riqualificazione dei lavoratori nei contesti industriali in evoluzione. Il piano industriale prevede investimenti in tecnologia, innovazione e sviluppo delle competenze, anche attraverso partnership strategiche con operatori del settore ICT e dell'intelligenza artificiale. Il programma formativo, con almeno 200 ore di formazione digitale per ciascun lavoratore è finalizzato a sostenere la riconversione professionale, l'acquisizione di nuove competenze digitali e l'adattamento ai nuovi modelli operativi del settore.

Ci sono poi ulteriori informazioni sul Gruppo di Distribuzione. L'iniziativa e le sollecitazioni che io ho posto all'azienda sono quelle ovviamente di una garanzia per i lavoratori e la stabilità dell'occupazione, di una garanzia di una volontà di mantenere le sedi, in particolare quella su Aosta, e, per quello che è di mia competenza, dell'attenzione che deve essere data a soggetti, che, come è stato ampiamente riportato, hanno un'età lavorativa già importante, che, in un mondo che ha un'evoluzione così rapida nel mondo del lavoro, in un settore che ha un'evoluzione così rapida, hanno sicuramente necessità di un programma importante di riorganizzazione delle proprie competenze. Le 200 ore messe a disposizione sono comunque risorse di formazione importanti ed evidentemente devono trovare però la garanzia e non capisco anche perché questo non è stato posto sul piano di discussione, che questa cessione del ramo d'azienda, se avverrà, perché per quello che sappiamo c'è una discussione in corso ed è stata data in questi termini la risposta al deputato Manes, avvenga attraverso tutte quelle che devono essere oggi le garanzie per dare la possibilità che questo programma di formazione sia accompagnato da un piano industriale che permetta a quest'azienda di essere operativa, di avere la forza necessaria per essere competitiva in un mercato così complesso e complicato come quello attuale.

Noi, ripeto, continueremo a presidiare quello che sta avvenendo, in accordo con le altre Istituzioni, in un'attività diretta con l'azienda, con le forze sociali ed evidentemente faremo tutto il possibile per garantire ai lavoratori il nostro sostegno, per garantire all'attività che l'azienda svolge nel nostro contesto… da un lato, come tutti sappiamo, c'è stata una divisione che vede oggi - e coinvolgerò sicuramente anche l'assessore Lotto in questa direzione - una cessione del ramo azienda rispetto alle infrastrutture - e qui si stanno sviluppando importanti investimenti - e, dall'altro, invece questo è quello che sta avvenendo in questo momento.

Cercheremo quindi, come ripeto, di far tutto il possibile affinché tutto questo avvenga, da un lato, in piena trasparenza e con piena conoscenza di quello che sta succedendo e, dall'altro, senza far venir meno servizi importanti, l'ho ribadito più volte all'azienda, in un territorio di montagna che ha necessità, per continuare a essere competitivo, di veder presidiato anche a livello occupazionale, anche con il riconoscimento delle competenze che le persone hanno acquisito e riacquisiranno una presenza di persone sul nostro territorio.

Président -La parole à la collègue Minelli.

Minelli (AVS) -Grazie Assessore per la risposta che ha messo in luce elementi ulteriori rispetto a quello che sapevamo, cioè agli incontri che c'erano stati e all'interrogazione depositata dal Deputato. Lei ha detto che ha preso contatti direttamente con l'azienda, non ha specificato se si trattava di Telecom o di DNA S.r.l., immagino di Telecom, TIM insomma, perché poi questa nuova società dovrebbe essere, da quello che sappiamo, controllata da TIM.

Credo sia comunque importante che vengano mantenuti questi contatti che devono essere appunto diretti e mi fa piacere che si vada in questa direzione. Quello che, secondo me, varrebbe anche la pena di comprendere - non mi sembra sia emerso dalla sua risposta, ma non penso che lei lo potesse sapere, vale la pena di approfondirlo - è se è previsto anche un aumento del capitale sociale da parte di TIM, perché altrimenti un'azienda di quel tipo dà da pensare ai lavoratori.

Presidente -La parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Mi si consenta innanzitutto di fare un attimo di cronistoria di quest'iniziativa perché due settimane fa il sottoscritto, unitamente ai colleghi, ha elaborato quest'iniziativa sulla base appunto di una situazione che, come è stato ricordato anche dalla collega Minelli, era nota. Era talmente nota che nessuno aveva preso alcun tipo di iniziativa nel merito. Incredibilmente, due settimane fa, colui che vi sta parlando in questo momento deposita l'iniziativa e a un certo punto il mondo comincia a muoversi. L'Assessore fa un incontro nel pomeriggio con l'azienda, l'onorevole Manes fa un'interrogazione in Parlamento…

(intervento di un Consigliere fuori microfono)

…se mi è consentito parlare, io parlo, sennò, se devo essere interrotto… facciamo le cose come si deve. L'onorevole Manes fa un'iniziativa in Parlamento, alcuni organi di informazione si interessano del tema, i lavoratori proclamano uno sciopero e addirittura la collega Minelli, cadendo dal pero, arriva a depositare un'iniziativa, nonostante ce ne fosse una depositata due settimane prima, perché si è resa conto, tutto a un tratto, che c'era questa situazione, non conoscibile, assolutamente incredibile, ma in realtà è quello che è successo.

Detto questo, ovviamente prendiamo atto delle risposte che ci ha fornito l'Assessore, che ringrazio ovviamente per il lavoro di sintesi che ha voluto effettuare proprio per il tramite dei lavoratori e anche di quello che è stato l'incontro che è stato organizzato, perché la nostra intenzione era innanzitutto quella di esprimere una solidarietà ai lavoratori, che, ovviamente, si vedono per l'ennesima volta, purtroppo, privare e sono a rischio di essere privati di diritti fondamentali, era già successo, e giustamente è stato ricordato, nel 2023 quando la sede di Pont-Saint-Martin era stata purtroppo dismessa e si erano dispersi i lavoratori, una parte a Ivrea e una parte ad Aosta. Oggi è quanto mai concreto il rischio di avere un altro arretramento rispetto ai diritti che abbiamo e che i lavoratori giustamente reclamano, quindi riteniamo sia importante tenere alta l'attenzione sul tema. Riteniamo sia importante assolutamente avere un dialogo con il Governo nazionale.

Siamo sicuri che grazie ai buoni uffici, considerato che alcune parti di questo Governo hanno anche dei riferimenti nazionali, ci sarà sicuramente un esito positivo di questa tutela e, se non ci sarà, è evidente che dovremo dire che forse i collegamenti di questo Governo con il Governo nazionale non sono così forti.

Noi ovviamente rimaniamo in attesa e ci dichiariamo dalla parte dei lavoratori e riteniamo e speriamo che questo possa portare a un esito positivo.

Presidente -Vedo prenotata la collega Minelli, non chieda il fatto personale però…

(intervento della consigliera Minelli fuori microfono)

…no, le spiegazioni ve le dite fuori microfono, comprendo tutta una serie di questioni, però mi sembra che il caso l'ho già esplicitato, le spiegazioni ve le date tra di voi. Abbiate pazienza ma, se ha leso o ha detto qualcosa che lei non ha detto, è un conto e può chiedere il fatto personale, la spiegazione non c'è, mi spiace.

(intervento della consigliera Minelli fuori microfono)

…adesso se devo riprendere anche certe espressioni…

(intervento dell'assessore Bertschy fuori microfono)

…io andrei avanti, abbia pazienza, Assessore, comprendo...

(intervento dell'assessore Bertschy fuori microfono)

…diamo contezza che l'Assessore aveva fatto l'incontro il giorno prima… va bene, però, abbiate pazienza, se cambieremo il Regolamento e prevedremo delle integrazioni reciproche, bene, altrimenti invito anche i colleghi a non utilizzare la replica in maniera di "servo muto", ma lo dico in senso lato, collega Manfrin, infatti stavo guardando lei…