Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 26 del 25 novembre 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 26/XVII - Interrogazione: "Stato avanzamento PNRR Valle d'Aosta".

Aggravi (Président) -À la présence de 33 collègues, on peut commencer la séance de l'après-midi. Point 9 à l'ordre du jour. La parole à l'assesseur Lotto.

Lotto (CA) -Grazie Signor Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri, ringrazio i colleghi per l'interrogazione indirizzata all'Assessorato che ho l'onore di guidare, perché ci offre l'opportunità di fare chiarezza, numeri alla mano, su una delle più importanti sfide amministrative ed economiche degli ultimi decenni, che è proprio l'attuazione del PNRR e del piano nazionale complementare della nostra Regione.

Innanzitutto l'interrogazione chiede quale sia lo stato di avanzamento dei progetti in generale e in riferimento ai settori sensibili relativi alla mobilità, alla sanità, alle infrastrutture e a quali siano le previsioni in merito al rispetto delle relative scadenze. I dati aggiornati al 31 agosto 2025 ci indicano che, a livello regionale, stiamo gestendo un totale di 1.188 progetti censiti tra PNRR e PNC, per un valore complessivo che sfiora i 582 milioni di euro. Sul totale dei progetti il 53,7% è già concluso e il 45,7 è attualmente in corso, resta solo un residuale 0,17, che risulta senza chiare informazioni.

Non possiamo negare una certa discrepanza tra l'avanzamento fisico e quello finanziario dal momento che i pagamenti effettuati si attestano al 33,94% e le rendicontazioni all'11,57%, con un'approvazione da parte delle Amministrazioni centrali di solo il 3,13% rispetto ai fondi disponibili.

Sono dati che complessivamente attestano una buona capacità di spesa a livello locale, ma anche una certa difficoltà nella macchina dei rimborsi a livello statale. Se questo è il quadro generale, muovendo verso i settori sensibili evidenziati dall'interrogazione, possiamo rilevare che, in relazione alclusterstrade e mobilità, il capitolo più pesante economicamente, con oltre 136 milioni di euro totali, inclusa l'elettrificazione della ferrovia Ivrea/Aosta, progetto rispetto al quale, è bene sottolinearlo, la Valle d'Aosta è soggetto destinatario e non soggetto attuatore, i progetti conclusi sono quasi il 28%, mentre due terzi sono in pieno svolgimento. In relazione alla sanità territoriale, siamo a buon punto, parliamo di 32 progetti per quasi 40 milioni di euro totali, di cui il 25% già conclusi e il 75% in corso. È il settore più virtuoso in cui si registrano le percentuali di avanzamento più alte sia nei pagamenti che nelle richieste di rimborso, pari rispettivamente a quasi il 55% e oltre il 45% dei fondi PNRR. Sul fronte della rigenerazione urbana, pensiamo al progetto di riqualificazione del quartiere Cogne, abbiamo sette progetti e sono tutti per il 100% in corso. Il cluster digitale è quello più numeroso, con 608 progetti, che coinvolge quasi tutti i Comuni e che vede il 74,5% dei progetti già concluso.

Seppur non richiamato dall'interrogazione, ci tengo a fare un cenno anche a un ultimo e fondamentale cluster: quello della scuola, che comprende progetti molto variegati, che vanno da interventi di edilizia scolastica a laboratori contro la dispersione scolastica e che sono nella quasi totalità, oltre il 93%, in corso.

Quanto alle scadenze, ricordo che la Commissione europea ha definito le seguentideadline: 31 agosto 2026 è il termine finale per il completamento di tutti i lavori e obiettivi del PNRR; 30 settembre 2026, il termine per la presentazione delle richieste di pagamento relative all'ultima rata; 30 novembre 2026 la data entro cui la Commissione deve valutare le richieste di pagamento; 31 dicembre 2026 scadenza per il versamento dell'ultimatranchedi finanziamenti e che ogni soggetto attuatore è responsabile del conseguimento deitargete dellemilestonedi progetto approvate dall'Amministrazione centrale di riferimento. Affinché ogni soggetto attuatore possa perseguire i target e le milestone attese, sono state istituite delle cabine di coordinamento territoriali con funzioni prefettizie, al cui interno coinvolgere gli attori meglio deputati alla risoluzione delle criticità espresse dai soggetti attuatori.

Sempre nell'ottica di supportare i soggetti attuatori nei vari adempimenti e nel rispetto delle scadenze, si collocano poi le azioni di supporto che la Regione ha attivato e che mi consentono di passare ai punti 2 e 3 dell'interrogazione, dove appunto si solleva il tema della carenza di personale tecnico qualificato degli Enti locali e si chiede come il nucleo PNRR di supporto, istituito dalla Regione, stia operando a supporto degli enti stessi. Si tratta di un profilo particolarmente rilevante poiché dà prova di come, di fronte alla sfida del PNRR, la Valle d'Aosta abbia voluto e saputo agire in ottica di rafforzamento della capacità amministrativa dei soggetti attuatori pubblici,in primisproprio gli Enti locali.

In particolare, per il tramite della struttura Semplificazione, supporto procedimentale e progettuale per l'attuazione del PNRR in ambito regionale sono stati attivati due progetti: il progetto "Task Force 1000 esperti" per fornire supporto agli enti territoriali nella gestione di procedure complesse, prodromiche all'attuazione degli interventi a valere del PNRR e PNC, che mette a disposizione 14 esperti, il progetto di assistenza tecnica per il tramite della partecipazione delle partecipate regionali Inva S.p.A. e Finaosta a supporto, oltre che dellagovernance, cioè la cabina di regia e la cabina di coordinamento, proprio dei soggetti attuatori pubblici Regione, Enti locali, istituzioni scolastiche, titolari di progetti a valere del PNRR e PNC. Non solo, grazie alla messa a disposizione di dodici esperti che si occupano di supportare i soggetti attuatori nella messa a terra dei numerosi adempimenti legati al PNRR e PNC, ad esempio, tramite la realizzazione di uncontact centere l'erogazione di sportelli tematici, ma anche puntando sul rafforzamento della capacità amministrativa e della crescita dei soggetti attuatori pubblici grazie all'organizzazione di due percorsi formativi strutturali per complessive 150 ore di formazione, da un lato una formazione in materia diproject managementin collaborazione con la SDA Bocconi, con circa 50 attestati di frequenza e la formazione in materia di europrogettazione in collaborazione con la scuola di economia aziendale dell'Università di Torino, con circa 100 attestati di frequenza; inoltre sono stati eseguiti 150webinartematici con circa 2.200 persone formate.

Infine, nell'interrogazione si chiede quali indicatori diperformancesiano stati istituiti per monitorare esecuzioni, rispetto dei tempi ed eventuali ritardi e quali carenze siano oggi all'attenzione dell'Amministrazione. A questo proposito, mi preme evidenziare, proprio come richiamato dalle premesse stesse dell'interrogazione, che la Valle d'Aosta risulta tra le Regioni più trasparenti nella comunicazione dei dati, il che è frutto di una scelta precisa. Se, da un punto di vista generale, gli indicatori di performance sono esclusivamente quelli istituiti dai piani nazionali di ripresa e resilienza, che descrivono in maniera granulare il percorso di realizzazione degli investimenti e delle riforme attraverso l'individuazione di traguardi e obiettivi, il cui soddisfacente raggiungimento nei tempi concordati con le Istituzioni europee è condizione abilitante per il trasferimento delle risorse verso gli Stati membri titolari degli stessi, la Valle d'Aosta, oltre ad alimentare il sistema nazionale di monitoraggio ReGiS, secondo le modalità previste a livello generale, integra il proprio prospetto informativo mediante le rilevazioni dirette presso i soggetti attuatori e informazioni raccoltead hocche, non sempre, sono presenti in ReGiS e, ai fini del proprio monitoraggio periodico regionale, utilizza gli indicatori cui ho fatto riferimento in apertura per rappresentarvi lo stato di attuazione dei progetti, vale a dire lo stato di avanzamento qualitativo, progetti conclusi, in corso e da attivare, percentuali di pagamenti effettuati rispetto ai fondi disponibili, percentuali di richieste di rimborso, rendicontazione presentate e approvate. In quest'ottica di trasparenza, la Regione inoltre ha realizzato il canale telematico "Attuazione misure PNRR PNC" per garantire una modalità di accesso standardizzata e immediata alle informazioni aggiornate e organizzate sullo stato di attuazione delle misure, per garantire la visibilità dei finanziamenti ricevuti e per informare i cittadini in ottemperanza agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni titolari di progetti a valere del PNRR PNC.

Per finire, come mi è richiesto, con uno sguardo alle criticità, al momento le criticità di progetto espresse dai soggetti attuatori, seppur con i dovuti distinguo, riguardano in modo particolare: l'ambito di rendicontazione, l'ambito del caricamento delle informazioni dati su ReGiS o altri sistemi informatici e l'ambito procedurale correlato al continuo cambiamentoin itineredelle regole del gioco definite da parte delle Amministrazioni centrali di riferimento.

In funzione delle esigenze espresse dai soggetti attuatori nell'ambito delle cabine di coordinamento e nell'ambito della rilevazione periodica del fabbisogno da parte dei soggetti attuatori pubblici del PNRR, viene contestualizzata l'attività di assistenza tecnica, formazione e sportelli, e, laddove necessario, viene fatta anche un'attività diescalationnei confronti delle Amministrazioni centrali, del MEF e della Ragioneria territoriale dello Stato, criticità che, in definitiva, confermano come le difficoltà non attengano alla capacità di spesa della Regione, bensì alla complessità generale del quadro di riferimento.

Siamo consapevoli di quanto cruciale sia il momento attuale e soprattutto di quanto fondamentale sarà il 2026 e continueremo quindi a rinnovare l'impegno del sistema Valle d'Aosta in questa partita che sappiamo essere fondamentale.

Presidente -Ha chiesto la parola il collega Lattanzi, ne ha facoltà.

Lattanzi (FdI) -Intanto sono contento di essere stato il primo a ingaggiarla in questo suo nuovo ruolo, le rinnovo gli auguri per il suo lavoro e l'ho fatto utilizzando, come ha detto giustamente lei all'inizio della sua risposta, credo il progetto più importante di questo decennio per questa Regione e le cifre parlano da sole, stiamo parlando di mezzo miliardo di euro, con un progetto che, sappiamo, è partito nel 2021, Governo Conte, si sono succeduti il Governo Draghi e poi l'ultimo Governo Meloni, che, a ragione, hanno modificato strada facendo le direttive per poter utilizzare i fondi del PNRR, perché nessuno di noi dimentica come è nato: strumentopostpandemico per il rilancio dell'economia continentale e soprattutto come poi si è evoluto. Molta burocrazia, lo riconosco, questo fa parte un po' di tutti gli Stati, compreso il nostro, sul quale il Governo Meloni certamente si è impegnato molto, ma non ancora abbastanza, lo dico già io, per quanto mi riguarda.

Prendo quindi atto della sua risposta che mi soddisfa e spero che la mia interrogazione - non credo avesse bisogno di me - possa far sentire agli uffici l'attenzione che questo Consiglio rivolge a questi progetti, prendo atto che il 55% dei progetti è già stato completato in attesa di rendicontazioni che ne possano autorizzare i pagamenti e un 45% sono ancora in iter, in corso di attuazione. Sarà quindi necessaria un'attenzione spasmodica sui prossimi mesi, come lei giustamente ha rilevato con i suoi uffici, affinché i promotori dei progetti stessi, che sono non tanto la Regione, che sappiamo essere attrezzata, ma le piccole comunità e gli altri Enti locali coinvolti… sono oggettivamente in difficoltà, me l'hanno anche detto personalmente, glielo avranno detto anche già a lei, hanno bisogno evidentemente di assistenza sia per la rendicontazione, sia per il rispetto delle procedure onde evitare che i progetti non vengano poi espletati.

Non lo sapevo, quindi ringrazio per aver chiarito qual è latask forceche ha a disposizione e il percorso di formazione che i dirigenti e gli attori protagonisti di questi progetti hanno messo in campo sia per quanto riguarda la formazione, sia per quanto riguarda il nucleo di sostegno. È una grande sfida, i tempi sono strettissimi, mi permetta di esprimere questa preoccupazione, che so essere anche la sua, quindi non la devo caricare di troppa ansia perché immagino che lei, come noi, sia preoccupato di portare a casa quanto ci spetta, perché, ripeto, poi finirà tutto tra i prossimi mesi, nove-dieci mesi e da lì poi abbiamo già visto che negli investimenti, che già sono calati dal 25 al 15% nel bilancio che andremo a discutere nelle prossime settimane, la mancanza del PNRR si farà sentire in maniera pesante. Lo dico già in anticipo all'Assessore alle finanze e al Presidente perché gli investimenti, in gran parte di questi ultimi due anni, sono sostanzialmente fondati sulle disponibilità di PNRR e PCA.

La ringrazio quindi per la risposta, mi ritengo soddisfatto perché è una risposta corretta e trasparente, peraltro l'ho riconosciuto che la Valle d'Aosta, insieme a Liguria e Toscana, è tra le Regioni più virtuose in termini di comunicazione di dati, mentre invece ribadisco la preoccupazione che il processo venga continuamente monitorato e si sia a fianco di chi deve rendicontare, questa è la vera discriminante.