Oggetto del Consiglio n. 27 del 25 novembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 27/XVII - Interrogazioni: "Problemi all'impianto di riscaldamento del Liceo Bérard" e "Basta sospensioni della didattica a causa del freddo".
Aggravi (Presidente) -Andiamo alla trattazione congiunta dei punti 10 e 11. La parole à l'assesseur Lavevaz.
Lavevaz (UV) -Come detto, queste due interrogazioni affrontano un problema sopravvenuto il 10 novembre, quindi pochi giorni dopo l'insediamento della nuova Giunta, è stato il benvenuto anche al nuovo Assessore, quindi è giusto, come conseguenza che questa sia la prima iniziativa che trattiamo.
Le due interrogazioni chiedono nello specifico, la prima appunto di conoscere "quali siano state le soluzioni adottate circa il problema sollevato per fare in modo che tale criticità non debba ripetersi"; l'altra invece "se vi è correlazione tra i due problemi nei due periodi diversi…", perché si fa riferimento anche a un problema sul riscaldamento sempre del liceo linguistico e scientifico Bérard avvenuto nel gennaio del 2023; "se il problema è stato risolto" e "se è stato un guasto imprevedibile e occasionale o si è trattato, considerata appunto la giovane età dello stabile, di un problema più grave e strutturale".
Come premessa spiegherei brevemente il motivo per il quale rispondo io a queste due iniziative, perché la struttura edilizia -(incomprensibile)le strutture scolastiche - era incardinata sotto i Lavori pubblici, nella nuova riorganizzazione la spostiamo sotto le strutture che ho l'onore di amministrarepro tempore, quindi sarà legata alla struttura di pianificazione dell'edilizia scolastica, in modo da avere ovviamente un quadro possibilmente più funzionale della programmazione e poi dell'esecuzione delle opere.
Adesso siamo in fase di passaggio, quindi una fase un po' ibrida, perché io sono già il referente politico di questa struttura, ma la struttura funzionalmente è ancora ai Lavori pubblici e legata al coordinamento, per capirci, dell'ingegner Glarey, quindi del Dipartimento infrastrutture e viabilità, quindi è una situazione un po' ibrida, come sempre avviene quando c'è una riorganizzazione e ci sono delle strutture che si spostano di dipartimento.
Detto questo, è chiaro che lasciare una scuola al freddo è una cosa che non dovrebbe succedere mai, vorremmo che non succedesse mai, ma purtroppo sono cose che succedono. In questa sala, credo come non mai, ci sono tanti Amministratori comunali, tanti ex Sindaci, lo siamo stati anche per parecchi anni diversi di noi e vi posso assicurare che i momenti più antipatici del mandato da Sindaco è dover mandare a casa i ragazzi, in quel caso i bambini, perché la scuola è al freddo. Anche lì si cercava in tutti i modi di trovare tutte le soluzioni, di installare telecontrollo, telegestione, avere sotto controllo sempre le caldaie, ma il problema arrivava sempre e comunque. Questo ovviamente non deve essere una scusante o il dire: "Sono cose che succedono e quindi non occupiamocene", tutt'altro, questo per dire però che anche strutture nuove - peraltro con caldaie di nuovissima tecnologia, perché comunque al Bérard sono installate delle pompe di calore, quindi degli impianti di nuovissima generazione molto efficienti - hanno però anche loro dei problemi e, come tutte le cose meccaniche, si possono rompere. Nello specifico, quello che è successo il 10 di novembre è che una delle due pompe di calore - lì ci sono due pompe, una che scalda sette classi, l'altra che scalda otto classi - si è rotta, semplicemente un giunto idraulico si è rotto. Inizialmente hanno tentato di collegare almeno parti di queste sette classi sull'altra pompa di calore, almeno per tacconare, ma la cosa ovviamente non ha funzionato perché si rischiava di mandare in tilt anche la seconda, quindi non è stato possibile ovviare con una soluzione tampone di questo tipo, quindi si è ovviato per una didattica a distanza per qualche giorno prima di trovare delle soluzioni alternative, soluzioni alternative che, ahimè, sono ancora in atto oggi, perché si pensa di risolvere il problema solo questa settimana.
Il problema qual è? Che questi impianti sono impianti, come dicevo, di nuovissima generazione, di conseguenza, il pezzo di ricambio purtroppo non si trova dal tubista sotto casa, perché sono impianti anche molto grandi e quindi il pezzo di ricambio ordinato subito - si tratta di un giunto, poi le pompe di calore il problema è che viaggiano con delle altissime pressioni, perché è proprio il principio sul quale funzionano le pompe di calore, quindi sollecitano molto l'impianto dal punto di vista idraulico - dovrebbe arrivare in questa settimana e dovremmo essere a posto a rimettere a posto anche la seconda pompa di calore. Nel frattempo di queste sette classi… devo guardare l'appunto perché mi ricordo tre e quattro… sono tre che sono già in sede e sono scaldate con dei sistemi elettrici e quattro classi invece sono temporaneamente situate - quindi immagino fino a questa settimana - presso l'ITPR in via Federico Chabod.
L'altra domanda è "se il guasto era imprevedibile…", ovviamente, come dicevo, purtroppo sì, nel senso che, nonostante l'impianto fosse un impianto nuovo - ha meno di cinque anni - purtroppo la rottura di questa componente, di questa valvola e di questa giunzione non era prevedibile.
Nell'altra interrogazione invece si chiede se vi sia correlazione con quanto avvenuto nel gennaio 2023, la risposta è no, per fortuna, nel senso che nel 2023 il problema era legato alla potenza di fornitura elettrica. Peraltro nel gennaio 2023 eravamo ancora in fase di consegna della scuola, la scuola era ancora funzionalmente proprio di proprietà della ditta Chenevier, non era ancora stata consegnata. La ditta Chenevier ha prontamente risolto il problema aumentando la potenza erogata e appunto, come detto, non c'è nessuna correlazione con quanto avvenuto quest'anno.
Credo di aver risposto a tutto, vi anticipo anche già, per future interpellanze, che questa mattina abbiamo avuto un problema all'Isiltp di Verrès che abbiamo cercato di risolvere in mattinata, quindi abbiamo il Brambillino, voi sapete che all'Isiltp c'è il Brambilla, la struttura più grande, e c'è il Brambillino… anche lì c'è stato un problema sulla caldaia, che sarà anche qui probabilmente sostituita, però, visto che è una cosa che è successa stamattina, parliamo di questo, mi sembrava giusto dirvelo, anche se non richiesto.
Président -La parole au collègue Torrione.
Torrione (AVS) -Grazie Assessore per la risposta estremamente precisa ed esaustiva.
Certo che fa strano passare dal tema del PNRR al riscaldamento di una scuola, ma credo che questo sia il segno anche che in questo Consiglio si toccano dai temi più ampi e generali a quelli molto più specifici dei singoli cittadini.
Mi fa anche piacere che l'Assessore abbia citato il problema che ci è stato riportato di Verrès, che peraltro si è rappresentato già ieri con tentativi di risoluzione. Giusto a titolo di cronaca, ricordo che è successa una cosa simile anche al Manzetti di Aosta il 22 di ottobre, quindi la domanda, è chiaro, che è molto specifica, poi mi sembra ci sia stato anche in viale della Pace un problema analogo. Ovviamente siamo una Regione di montagna, a Verrès quello che ci hanno segnalato è che c'è un ripetersi di questi problemi all'inizio dell'anno scolastico con i primi freddi e - la riporto così come mi è stata detta - statisticamente con un dato che si ripete sempre il lunedì, probabilmente perché gli impianti rimangono chiusi durante il weekend e quindi c'è questa strana coincidenza.
L'interrogazione verteva su un tema molto specifico, se posso ovviamente ampliare… poi potrebbe diventare oggetto di un'ulteriore interrogazione, era capire se c'è un'analisi o degli studi o delle ricerche sugli edifici scolastici.
Poi prendo atto che lei si è appena insediato, quindi ovviamente non ci sono pretese di avere risposte immediate, però se ci sono dei dati sugli edifici scolastici valdostani proprio in merito alla questione del riscaldamento, che, come ha detto lei, è il tema più delicato per tutti gli amministratori, anche locali…
Comunque mi ritengo soddisfatto della risposta e la ringrazio.
Président -La parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Mi permetto anch'io ovviamente di ringraziarla, anche perché saremo vicini di banco per un po', l'assessore Marzi è voluto scappare da un'altra parte, quindi penso che avremo di sicuro di che condividere ed esordisco facendole i complimenti per la risposta, che, ovviamente, non si è limitata a leggere un foglietto passato dagli uffici, ma ovviamente ha trattato il tema con la competenza che sicuramente ha acquisito per la gestione anche della Presidenza della Regione per qualche anno, ha contraddistinto la sua risposta che apprezzo in maniera particolare.
Posso dire che, rispetto a quello che ci ha detto, cioè al "può succedere", non possiamo arrenderci a questo, soprattutto se viviamo appunto in una Regione che inevitabilmente ha delle caratteristiche tali per cui, se si rompe l'impianto di riscaldamento, è chiaro che gli studenti non possono andare a scuola.
Ora, giustamente lei ha circoscritto il tema che noi abbiamo indicato all'interno dell'interrogazione, cioè la questione del guasto occorso all'impianto; sapere che ancora oggi ci sono delle classi che non possono rientrare sicuramente non è un dato positivo, ma questo probabilmente… e questo non mi pare lo abbia citato e io la stimolo su questo, sicuramente non mi risponderà perché finalmente… e la ringrazio su questo, Presidente, spero che in questa legislatura sia finita l'epoca delle repliche e contro repliche perché non è piaciuto quello che è stato detto all'ultimo momento, quindi ci sia una domanda e una risposta e si chiuda il dibattito… Quello sul quale la stimolo è che forse fare inevitabilmente su impianti di questa delicatezza della prevenzione prima che arrivi la stagione invernale… lei sicuramente non c'era, non posso imputare qualcosa, potrei guardare l'allora assessore Guichardaz, così come potrei guardare l'allora - visto che ha citato la divisione delle strutture - assessore Sapinet… quindi fare in modo che prima ci possano essere delle verifiche e dei controlli tali per cui questo possa non verificarsi, forse sarebbe la cosa migliore.
La ringrazio anche per la segnalazione che anche noi avevamo ricevuto per quanto riguarda la struttura di Verrès, per questo e per la sua sincerità le risparmierò ovviamente l'iniziativa che avevo già preparato, quindi questa se l'è risparmiata, però non dorma sugli allori perché, qualora dovessero verificarsi ulteriori criticità, non ci risparmieremo nel sollevarle.
Un consiglio quindi molto semplice: la prevenzione è l'arma migliore, al netto di quello che si dice sulla tecnologia, tecnologia nuovissima, però gli effetti li vediamo. Secondo noi, quindi la prevenzione è la cosa migliore, anche perché - ed è già stato sollevato anche dal collega che mi ha preceduto - anche altri plessi scolastici in questi giorni hanno avuto criticità, io penso che le siano stati segnalati, non soltanto quello che citava questa mattina, ma ci sono stati altri plessi, che, purtroppo, con l'approssimarsi della stagione invernale, hanno rilevato ed evidenziato dei blocchi o dei malfunzionamenti, quindi con un po' di prevenzione, un po' di manutenzione probabilmente questi incidenti si possono superare.
