Oggetto del Consiglio n. 25 del 25 novembre 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 25/XVII - Interrogazione a risposta immediata: "Maggiori spazi di autonomia per la Valle d'Aosta".
Aggravi (Président) -Point 8.01 à l'ordre du jour. Per l'illustrazione ha chiesto la parola il collega Bellora, ne ha facoltà.
Bellora (LEGA VDA) -Evidentemente sarà un'illustrazione molto sintetica, come richiede lo spirito di questo tipo di interlocuzioni. Ci sono stati dei confronti, abbiamo avuto occasione di confrontarci con il Ministro competente agli affari regionali, che è appunto il ministro Calderoli e, tra l'altro, recentemente, l'altro ieri, vi è stata un'intervista rilasciata dalla senatrice Nicoletta Spelgatti al TG3 nella quale questa tematica è stata affrontata.
Sappiamo che quattro Regioni a Statuto ordinario, nella fattispecie Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, avvalendosi della legge 86/2024, nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale 192/2024, hanno avviato negoziati per avere più autonomia in determinate materie, quali protezione civile, professioni, previdenza complementare e sanità.
Venendo alle Regioni a Statuto speciale, che sono evidentemente quelle che ci interessano, risulta che il Trentino abbia già in corso in Parlamento una riforma dello Statuto che va verso la seconda lettura, che il Friuli-Venezia Giulia ne abbia un'altra che va addirittura verso la quarta lettura, quindi verso la conclusione, la lettura definitiva e la Sicilia abbia avviato un'altra serie di interlocuzioni. Non mi risulta, o quanto meno ci risulta che vi siano notizie che invece le altre due Regioni a Statuto speciale, cioè la Valle d'Aosta e la Sardegna, siano rimaste inerti con riferimento a queste tematiche.
Noi come Lega e la collega Baccini come Renaissance vorremmo chiedere al Presidente della Regione se vi siano notizie o informazioni su quest'aspetto.
Président -La parole au président Testolin.
Testolin (UV) -Evidentemente nei termini prescritti da questo tipo di interrogazione non sarà esaustiva la risposta che è stata elaborata, anche in collaborazione con gli uffici, ma abbiamo già condiviso nelle precedenti occasioni, relativamente alla legge n. 86, la cosiddetta "autonomia differenziata per le Regioni ordinarie" di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Le autonomie storiche, di cui al primo comma dello stesso articolo 116, sono situazioni diverse, con percorsi diversi, pur con dei possibili punti di convergenza e di contatto.
Guardiamo con grande attenzione all'attuazione della legge 86/2024 e non potrebbe essere altrimenti, considerato che ci ispiriamo da sempre ai principi del federalismo e della sussidiarietà. Tuttavia non soffriamo, per così dire, di invidia nei confronti delle Regioni ordinarie che saranno interessate, come previsto dal richiamato articolo 116, comma 3, della Costituzione, da ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. Questo sia perché il percorso è appena avviato, sia perché al momento riguarda quattro materie: la protezione civile, le professioni, la previdenza complementare e integrativa, la tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica. Per tali ambiti, le Regioni Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte, così come citato, hanno sottoscritto delle pre-intese, ovvero un'importante intesa politica, che tuttavia non produce effetti giuridici vincolanti.
Ricordando, per esempio, che la Protezione civile in Valle d'Aosta è una materia di competenza regionale fin dalla legge 16 maggio 1978 n. 196, recando: "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta", monitoreremo con attenzione la concretizzazione delle pre-intese per capire se ,e in che misura, vi saranno delle opportunità di miglioramento anche per l'ordinamento valdostano. Cogliamo con grande interesse l'azione del Governo italiano verso la valorizzazione delle competenze delle Regioni e degli Enti locali.
La nostra priorità resta, come già detto in passato, quella dell'inserimento del principio dell'intesa per l'eventuale revisione dello Statuto e possibilmente la definizione di tempistiche e modalità condivise e certe per quanto riguarda la definizione e l'approvazione delle norme di attuazione del nostro Statuto speciale, che consentano già oggi, d'intesa con il Governo italiano, di implementare le nostre competenze attraverso la Commissione paritetica. Stiamo dunque riprendendo un percorso che era già ben avviato su alcune tematiche, ma che, per forza di cose, è stato interrotto in ragione della conclusione della precedente legislatura e del rinnovo del Consiglio regionale. Sarà pertanto nostra cura verificare con gli Assessori e con le strutture dell'Amministrazione regionale le proposte di norme di attuazione su altre materie da sottoporre alla Commissione paritetica non appena la stessa sarà nuovamente operativa, così come da elezioni effettuate.
Président -Pour la réplique, la parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -Grazie Presidente per la sua risposta, che però è assolutamente insoddisfacente. Innanzitutto perché lei si è concentrato molto, e non avrebbe potuto fare altrimenti, sulla questione delle competenze maggiori richieste dalle Regioni a Statuto ordinario, ma nella nostra interrogazione le abbiamo evidenziato che la legge che riguarda appunto l'autonomia riguarda 23 materie, su cui inevitabilmente, se una speciale va a richiedere maggiori spazi di autonomia, può ovviamente immaginare di ottenerli. Se vengono riconosciute per le ordinarie, figuriamoci per le speciali.
Quello che le abbiamo chiesto era se lei avesse iniziato un'interlocuzione e la risposta, e questo è bene che i Valdostani lo sappiano, è esattamente no, perché lei dice: "Vedremo, faremo, diremo, valuteremo, monitoreremo". Per il monitoraggio non le serve neanche una sedia, basta lo stipite della porta, ci si può appoggiare e vedere che cosa succede sul mondo.
Quello che le abbiamo chiesto è se ci sono delle interlocuzioni e ci pare di capire che effettivamente questo non ci sia. Allora vede, Presidente, lei continui a monitorare, il problema è che le altre Regioni sono andate avanti, lei nel 2024 ha dichiarato che avrebbe fatto questo tipo di interlocuzione, ad oggi non c'è niente. Io temo che purtroppo siamo fortemente in ritardo e non so in quale maniera si potrà andare a intervenire in questo senso.
Presidente -Prima di affrontare il punto 8.02, volevo porre all'attenzione dei colleghi una questione: il punto 8.02 della collega Minelli e del collega Torrione è stato presentato tramite interrogazione a risposta immediata e riguarda un argomento, quello della situazione della Telecontact, che è eguale a un'altra iniziativa: quella del collega Manfrin, un'interrogazione in questo caso, che era già stata presentata.
Ricordo che le interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 96bis, e nel secondo comma in particolare, viene detto che sono presentate su argomenti di rilevanza generale connotati da urgenza o particolare attualità politica.
Nel corso della Capigruppo di ieri non c'è stata possibilità di considerare l'opportunità di trattare insieme le due iniziative, perché, lo sappiamo, non avevamo ancora in quella situazione contezza - almeno lo dico come Presidente - delle interrogazioni a risposta immediata che si erano appena depositate.
Volevo quindi proporre di trattare i due punti insieme e quindi di trattarli al punto 13, in maniera tale da poter utilizzare lo stesso momento per due punti che sono eguali. Se siete d'accordo, tratterei il punto 8.02 al punto 13 e, considerata l'ora, sospenderei i lavori consiliari per riprendere alle ore 15:00.
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La seduta termina alle ore 12:11.
