Oggetto del Consiglio n. 4865 del 23 luglio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4865/XVI - D.L. n. 205: "Interventi regionali di sostegno finanziario agli investimenti per l'innovazione e la sostenibilità delle attività turistico-ricettive e commerciali".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto successivo: il n. 11.01. Il disegno di legge n. 205 è composto da 16 articoli. Il relatore è il consigliere Jordan, che nel frattempo si è prenotato, al quale passo la parola.
Jordan (UV) - Il disegno di legge in oggetto introduce una misura organica di sostegno agli investimenti promossi da imprese operanti nei settori turistico-ricettivi e commerciali, con specifico riferimento ai progetti orientati all'innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, nonché alla sostenibilità ambientale ed energetica delle attività economiche. La proposta normativa estende a tali settori gli strumenti agevolativi già operativi in altri ambiti, prevedendo, in particolare, l'erogazione di contributi in conto capitale al fine di potenziare la competitività e la resilienza delle imprese in coerenza con le più attuali dinamiche di mercato e con le politiche in materia di transizione ecologica e digitale. L'intervento legislativo si configura quale completamento del sistema regionale di incentivi già disciplinato dalla legge regionale 19/2001, con cui si prevede la concessione di mutui agevolati. Questo in un'ottica di integrazione e specializzazione degli strumenti finanziari disponibili. Infatti, si stabilisce una distinzione funzionale: i mutui agevolati continueranno a costituire lo strumento principale, privilegiato per gli investimenti, mentre i contributi a fondo perduto saranno invece finalizzati a sostenere gli interventi innovativi e di riqualificazione promossi da attività già avviate.
Le disposizioni del disegno di legge riprendono soluzioni tecniche e procedimentali già sperimentate con la citata legge n. 19, al fine anche di garantire coerenza amministrativa e ridurre i tempi istruttori. La disciplina individua i soggetti beneficiari e le tipologie di iniziative ammissibili, l'intensità massima dell'aiuto, nonché i principi generali in materia di presentazione delle domande, concessione del contributo, revoca e sanzioni. Anche al fine di assicurare flessibilità attuativa e aggiornamento costante delle diverse esigenze, la definizione puntuale delle modalità procedurali, della documentazione richiesta e dei criteri di valutazione, nonché delle tempistiche, sarà demandata a una delibera della Giunta regionale. Personalmente in diverse occasioni ho sollecitato l'intervento normativo in quest'ambito, parallelamente a quanto è stato fatto per le attività produttive ed esprimo quindi soddisfazione per poter portare a conclusione l'iter di questa norma e soprattutto renderla immediatamente applicabile.
Il presente disegno di legge si compone di 6 Capi e 16 articoli.
Il Capo I reca le disposizioni generali. L'articolo 1 definisce l'oggetto e le finalità del disegno di legge. L'articolo 2 stabilisce che i contributi oggetto del disegno di legge sono concessi nel rispetto della normativa in materia di aiuto di Stato.
Il Capo II reca disposizioni in materia di interventi a sostegno delle attività turistico-ricettive. Infatti, l'articolo 3 individua i beneficiari, vale a dire le piccole e medie imprese, singole o associate operanti nei settori turistico-ricettivo alberghiero e all'aperto, i proprietari di strutture alberghiere e di complessi ricettivi che non siano grandi imprese, le piccole e medie imprese, singole o associate, operanti nel settore turistico-ricettivo extralberghiero limitatamente agli esercizi di affittacamere e di case e appartamenti vacanze. Inoltre, alla lettera d) del medesimo articolo, si aggiunge al novero dei beneficiari del disegno di legge le piccole e medie imprese operanti nel settore della gestione delle aree attrezzate riservate alla sosta dei camper. L'articolo 4, al comma 1, individua le quattro tipologie di iniziative ammesse a contributo: riduzione dei consumi energetici, installazione di fonti rinnovabili e riduzione dell'inquinamento atmosferico e ancora riduzione dei consumi idrici e riuso delle acque piovane e poi digitalizzazione dei processi di erogazione dei servizi, quindi innovazione delle attività. Il comma 2 definisce le tipologie di spesa ammissibili: essenzialmente riguardano i lavori, con le relative spese tecniche, e l'acquisto di beni mobili di vario tipo. Importante è il comma 7, dove viene esclusa espressamente la concessione di contributi per l'acquisto di mezzi di trasporto. Il comma 8 esclude esplicitamente dalla concessione di contributi le iniziative relative a strutture a carattere di multiproprietà. Inoltre, è esclusa la realizzazione di nuove unità locali. L'articolo 5 individua la tipologia e l'intensità degli aiuti, degli interventi regionali di sostegno finanziario. Infatti, i commi 2 e 3 definiscono l'intensità massima di contributo, che viene quantificata nel 40% per le iniziative correlate alla sostenibilità e nel 30% per quelle collegate a digitalizzazione e innovazione. Il limite di spesa ammissibile per poter accedere ai contributi di quest'articolo è di 40.000 euro per le strutture turistico-ricettive alberghiere e all'aperto, di 30.000 per esercizi di affittacamere e 20.000 per le aree attrezzate, mentre l'importo massimo è di 250.000. Il comma 4 stabilisce una maggiorazione del 10% nel caso in cui i beneficiari rientrino nelle categorie di giovani in età compresa fra 18 e 35 anni o di donne. Si tratta, quest'aggiunta, di una misura complementare alle disposizioni della legge regionale 31/2022, che citava: "Interventi regionali allo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e femminile del settore dell'industria e dell'artigianato".
Il Capo III reca disposizioni in materia di interventi a sostegno delle attività commerciali. In maniera speculare, l'articolo 6 individua i beneficiari degli interventi, quindi, in analogia a quanto è previsto dall'articolo 3, per le attività turistico-ricettive, in questo caso al comma 1, stabilisce che i beneficiari sono sostanzialmente le piccole e medie imprese operanti nei settori del commercio, della somministrazione degli alimenti e bevande o che esercitino altre attività economiche nel settore dei servizi, nonché i proprietari di strutture commerciali e le attività di somministrazione di alimenti e bevande, che non siano però grandi imprese. L'articolo 7, al comma 1, individua le quattro tipologie ammesse a contributo per le attività commerciali, che sono le medesime previste per l'articolo 4, che ho già citato. L'articolo 8 individua la tipologia e l'intensità di interventi, in analogia a quanto previsto dall'articolo 5, che ho già citato. Il limite minimo di spesa per questo Capo III è 20.000 euro, mentre il massimo è 150.000.
Il Capo IV reca disposizioni in materia di disciplina delle procedure per la concessione delle agevolazioni dei contributi. Vado verso la conclusione. L'articolo 9 disciplina gli aspetti attinenti alla presentazione delle domande. In particolare, al comma 1 stabilisce che la domanda deve essere presentata prima dell'avvio degli interventi. L'articolo 10 regolamenta l'attività amministrativa di concessione e di revoca, mentre l'articolo 11 rimanda alle deliberazioni di Giunta, come dicevo, agli aspetti di dettaglio.
Il Capo V, dall'articolo 12 all'articolo 15, reca disposizioni in materia di vincoli di destinazione d'uso, controlli e sanzioni.
Infine, il Capo VI reca le disposizioni finanziarie. L'onere complessivo derivante dall'applicazione della presente legge è determinato in euro 2 milioni per l'anno 2025 e 3 milioni a decorrere dall'anno 2026.
Concludendo, ringrazio tutti i Commissari, soprattutto quelli di opposizione, che in qualche modo hanno agevolato l'iter, che è stato piuttosto rapido, di questa norma, Commissari che hanno dimostrato così concretezza e hanno permesso al Consiglio regionale di approvare un'ulteriore norma a favore della collettività. Sono sicuro che l'Assessore riconoscerà in questo caso il ruolo del Consiglio e non succederà invece, come in altre occasioni, di vedere delle lettere su finanziamenti dove si confondono i ruoli amministrativi e politici e in qualche modo si dimentica che le leggi, quindi le decisioni sugli stanziamenti, vengono fatte dal Consiglio, sono di competenza del Consiglio e da questo non si può prescindere. Concludo ringraziando l'Assessore e le sue strutture per aver lavorato su quest'argomento, colmando così un vuoto che avevamo segnalato e che meritava tutta la nostra attenzione. Adesso sta agli operatori economici cogliere l'opportunità e trasformare questa norma in un utile strumento per migliorare, modernizzare e rendere efficiente la gestione della propria attività economica.
Presidente - Apriamo la discussione generale. La discussione generale è aperta. Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (UV) - Après avoir bien écouté le rapporteur, le collègue Jordan, qui a bien ciblé les points de force de ce projet de loi et a mis en évidence surtout les aides que, en approuvant le projet de loi, je crois, les propriétaires des hôtels, des activités commerciales, des maisons de vacances iront jouir, des aides publiques pour mieux améliorer les bâtiments. Pour quoi faire ? Pour réduire la consommation d'énergie, la première chose ; la deuxième, il y a quelques minutes on a approuvé un bon projet de loi: le n° 197, c'est-à-dire "Misure urgenti per l'individuazione di superfici e aree per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili, per la disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili". Il y a quelques mois on a bien amélioré et intégré la loi pour les artisans, d'un côté, et pour les industriels et industries de l'autre côté, en essayant toujours de cibler même dans le domaine privé, donc des maisons: première maison, deuxième maison, maisons pour les vacances, pour bien intégrer et améliorer la loi régionale n° 13/2015, les mesures, les aides et surtout le parcours administratif, donc, évidemment pour ce qui me concerne et pour ce qui nous concerne, on va voter favorablement ce projet de loi.
À l'Assesseur nous disons bien qu'on va intégrer des nouvelles catégories pour bien donner des réponses à un domaine qui a la nécessité d'améliorer la partie patrimoniale, la partie du bâtiment, la partie du bâtiment de propriété. On arrive quand on termine, le dernier Conseil régional, mais nous croyons fort important approuver ce projet de loi pour donner une autre opportunité aux hôteliers, et non seulement aux hôteliers, de bien améliorer les propriétés déjà bâties il y a des décennies. Donc bien, je crois qu'on est en train d'aller sur le bon chemin même sur ce projet de loi n° 205.
Permettez-moi quelques minutes pour terminer cette intervention. C'est ma dernière intervention dans la discussion d'une loi et je voudrais prendre quelques minutes au terme de cette législature pour partager quelques réflexions sur le chemin parcouru et sur l'expérience vécue au service de notre Communauté valdôtaine.
Les années écoulées ont été exigeantes et très formatrices, j'ai eu l'opportunité de travailler d'abord en tant que membre de l'opposition, puis au sein de la majorité, ce qui m'a permis de saisir toute la complexité et la richesse du débat démocratique. Après des années marquées par l'instabilité politique, cette dernière législature a été caractérisée par une stabilité retrouvée et avec elle la possibilité précieuse de planifier et de programmer sur le long terme. Cette stabilité n'aurait pas été possible sans la recomposition de l'aire autonomiste, un parcours nécessaire, qui a demandé beaucoup d'énergie, un important travail d'élaboration et d'écoute, mais qui est en train de porter des fruits. Nous avons cherché à pratiquer une bonne politique car elle constitue la condition indispensable pour une bonne administration et pour offrir à notre Communauté les réponses qu'elle attend et mérite.
Je termine, l'Union Valdôtaine a su retrouver une nouvelle centralité tout en respectant naturellement les autres forces politiques ; cette évolution a permis de prendre des décisions importantes pour la Région et nous espérons, et j'espère, que cette dynamique se poursuivra dans la prochaine législature en élargissant le périmètre à d'autres collaborations fructueuses, pourquoi pas ? C'est dans ce même esprit que nous travaillons en vue de prochaines élections régionales, mais aussi pour ce qui est de la ville d'Aoste.
Je vais conclure en adressant mes remerciements les plus sincères à l'ensemble des employés du Conseil régional avec lesquels j'ai eu le plaisir de collaborer tant dans les bureaux que lors des travaux en Commission. Pendant cette législature, en fonction de mon rôle de Conseiller, mon engagement s'est porté principalement sur le plan législatif plutôt qu'administratif, un exercice particulièrement formateur quand la démocratie s'exerce et s'apprend à travers le travail quotidien.
Et finalement, je tiens aussi à remercier tous les collègues, vous tous, de cette législature, mais aussi ceux que j'ai côtoyés dans les précédentes législatures. Pour nous Valdôtains c'est un grand honneur et une grande responsabilité de siéger au Conseil de la Vallée et ne l'oublierons jamais.
Presidente - Altri? Ci sono altri interventi? Ha chiesto la parola il consigliere Di Marco, ne ha facoltà.
Di Marco (PA) - Parlare adesso, dopo che Albert ha fatto questo bellissimo discorso, mi viene difficile, però gli faccio i complimenti perché ha fatto veramente un passaggio molto importante per lui e capisco.
Per chi, come il nostro Gruppo consiliare, si è da sempre particolarmente interessato a innovazione e sostenibilità, considerandole i cardini per uno sviluppo della nostra Regione che sappia al contempo adattarsi ai cambiamenti per affrontare le sfide globali e preservare l'ambiente per migliorare la qualità della vita delle generazioni presenti e future, è motivo di soddisfazione veder approdare in quest'aula un disegno di legge che ha come obiettivo quello di promuovere gli investimenti in questi due ambiti, delle attività turistico-ricettive e commerciali, con unità locali ubicate e operanti in Valle d'Aosta, che svolgono un ruolo fondamentale nella nostra economia regionale. Un obiettivo, quello di questa proposta normativa, che riteniamo particolarmente importante anche perché in linea con le finalità perseguite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche dai vari strumenti regionali di pianificazione, quali il Piano Energetico Ambientale Regionale, il Piano di Tutela delle Acque, e il Piano regionale per il risanamento, miglioramento e mantenimento della qualità dell'aria. Altrettanto importante crediamo sia il modo con cui si intende raggiungerlo, cioè attraverso il completamento del quadro di strumenti destinati alle aziende turistico-ricettive e commerciali per promuoverne gli investimenti. Grazie a questa proposta normativa, infatti, ai mutui a tasso agevolato di cui queste imprese possono già usufruire per grandi investimenti, come la realizzazione di nuove attività; si vanno ad aggiungere contributi in conto capitale erogati a sostegno degli investimenti di queste stesse imprese, in ambito di innovazione di attività già esistenti e di adozione delle più moderne tecnologie in termini di sostenibilità.
Per quanto attiene al testo sottoposto oggi alla nostra attenzione, particolarmente rilevante ci appare che vi siano descritti con esattezza e precisione i soggetti beneficiari di detti contributi, le iniziative agevolabili, le spese ammissibili e l'intensità dell'aiuto.
Per quanto riguarda i soggetti beneficiari, siamo assolutamente concordi che vengano identificati nelle piccole e medie imprese operanti nei settori alberghiero e all'aperto, extralberghiero, limitatamente agli esercizi di affittacamere e di case e appartamenti per vacanze, commerciale e di somministrazione di alimenti e bevande; che costituiscono la vera spina dorsale di questi nostri ambiti economici.
Per quanto riguarda le iniziative agevolabili e le spese ammissibili, reputiamo coerente con le finalità di questo disegno di legge che le prime debbano essere finalizzate a una maggiore sostenibilità e, nel dettaglio, alla riduzione dei consumi energetici e idrici e dell'inquinamento atmosferico, nonché all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, alla digitalizzazione dei processi di erogazione dei servizi, e all'innovazione delle attività; e che le seconde debbano essere relative ai lavori e opere edili, comprensivi, tra l'altro, anche delle spese di progettazione e collaudo, e all'acquisto di beni strumentali funzionali all'esercizio dell'attività, quali macchinari, attrezzature, arredi e programmi informatici, ma non veicoli.
Ancora: in tema di spese e di contributi, giudichiamo allo
stesso modo coerenti sia tutte le disposizioni relative alle regole
e ai limiti imposti per l'ammissibilità delle spese, che vanno
dalla presentazione di appositi attestati e studi, all'esclusione
delle iniziative di realizzazione di nuove unità locali, e alla non
cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche; e sia le previste
intensità di aiuto dei contributi, pari a misure massime di valore
percentuale della spesa ammessa, differenziate per tipologia
di iniziativa, e maggiorate del 10% nel caso in cui i beneficiari
siano giovani tra i 18 e i 35 anni di età o donne.
In ultimo, risultano dal nostro punto di vista perfettamente adeguate a un disegno di legge che introduce significativi contributi, sia le disposizioni che disciplinano le procedure per la loro concessione, relative alla presentazione della domanda - una sola nell'arco di 24 mesi - prima dell'avvio degli interventi e all'iter di istruttoria, essenziale per accertare la completezza e regolarità delle domande presentate e della documentazione allegata, nonché per valutare l'ammissibilità a contributo delle spese; sia le disposizioni in materia di ispezioni e controlli, revoca dei contributi e sanzioni amministrative; e sia le disposizioni finanziarie che determinano l'onere complessivo derivante dall'applicazione della presente legge in euro 2 milioni per il 2025 e 3 milioni a decorrere dall'anno 2026.
Concludendo, voteremo in favore di questa proposta normativa, che va esattamente nella direzione da noi auspicata, cioè quella di incentivare gli investimenti in ambito di sostenibilità e di innovazione da parte delle imprese valdostane, in questo caso specifico delle imprese turistico-ricettive e commerciali, che siamo convinti ne trarranno sicuri vantaggi in termini di competitività e redditività, contribuendo a tutelare le risorse naturali e culturali della nostra Regione e rispondendo in maniera più efficace alle esigenze dei visitatori.
Presidente - Ci sono altri interventi in discussione generale? Ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (RV) - Intervengo in discussione generale per un breve intervento sul disegno di legge che è in discussione e che è stato all'esame delle Commissioni. È un disegno di legge che sicuramente mira a rafforzare l'attrattività, la competitività, il sostegno a due settori importanti della nostra economia quali le attività turistico-ricettive e commerciali, un disegno di legge che era stato, tra l'altro, anche oggetto di iniziative e di discussione in realtà già, se non erro, negli ultimi DEFR e che quindi sostanzialmente abbiamo avuto modo di comprendere e di esaminare nell'ambito dei propri contenuti. Non entrerò sicuramente nel dettaglio, l'ha fatto il relatore e anche chi mi ha preceduto. Sicuramente ci sono degli strumenti importanti che si combineranno con quelli già in essere, come quello dei mutui agevolati. Sicuramente ci sono anche state delle interlocuzioni produttive con le associazioni di categoria, tra l'altro, le principali associazioni hanno sostanzialmente rinunciato all'audizione, confermando che c'erano già stati dei passaggi con le strutture dell'Assessorato e anche con la controparte politica, di fatto quindi è una misura che ha già avuto un loro esame e un loro vaglio e soprattutto anche un loro okay, potremmo dire, da quello che ci hanno scritto.
Ci sono due passaggi o, meglio, due misure se vogliamo, due elementi, di questo disegno di legge che sono sicuramente degni di attenzione: uno è quello della maggiorazione degli interventi per le realtà dove i promotori sono giovani o comunque l'imprenditoria femminile, quindi sono sicuramente degli interventi importanti soprattutto a due categorie che hanno sì già degli aiuti, ma che comunque con quest'intervento vengono potenziati. Ben venga anche l'impostazione che consente, laddove ci sono degli interventi combinati, di poter appunto avere una semplificazione burocratica, che penso che sia oggettivamente il primo intervento che un imprenditore che si rifà, o comunque che aderisce a delle misure di aiuto si aspetta. Sicuramente c'è una riflessione più generale che, in realtà, parte da quello che ho detto all'inizio: noi abbiamo parlato di due settori o, meglio, di due componenti di un settore ampio, quindi la parte turistico-ricettiva e commerciale. Ci sono sicuramente dei ragionamenti da fare in prospettiva e che si faranno sicuramente a partire dalla prossima legislatura, ma che in parte si sono già fatte. È più elemento di riflessione generale che faccio.
Il settore dell'offerta turistica è in forte evoluzione, ci sono delle realtà che possiamo considerare para-alberghiere o para-turistiche, che comunque sono oggetto di regolamentazione anche importante e contribuiscono nel complesso a potenziare l'offerta turistica. In tal senso potrà essere - e forse dovrà essere - necessario anche comprendere come poter andare a sostenere queste realtà che oggi non sono sostanzialmente riconducibili ? sto parlando principalmente della parte turistico-ricettiva, non di quella commerciale ? che sono comunque utili, funzionali a creare appunto un'offerta di posti letto e di accoglienza, che non va vista in contrasto ma a integrazione del sistema e di chi sostanzialmente ha nel suo core business l'accoglienza.
Sicuramente, come ogni volta in cui si fanno degli interventi di questo tipo, si poteva fare di più, si poteva fare meglio, si poteva fare in tanti modi. Si poteva anche presentare eventualmente degli emendamenti sulla parte in particolare delle tipologie d'intervento. C'è tutta una parte che in realtà non vediamo perché sarà comunque oggetto di deliberazione e di dettaglio. Cito ad esempio innovazione e tecnologia: ovviamente in quel caso bisognerà andare a vedere poi come si declina, comunque però la struttura dell'intervento normativo già in qualche modo lo dice, sicuramente non sono gli unici strumenti. Ho citato prima i mutui, ma in realtà nel corso dei lavori di questa legislatura, e non soltanto, ci sono state anche altre proposte, magari spot, magari un pochettino più strutturate, che sono anche arrivate dall'opposizione, che sono state anche forse utili a comprendere cosa poter fare di meglio o di diverso nell'ambito appunto dei settori. Parlo in particolare della parte commerciale: ad esempio, io penso che un'occasione mancata sia stata un ragionamento più ampio e probabilmente lo lasceremo, non dico in eredità, ma magari al futuro, di quelli che erano stati chiamati i distretti del commercio, che forse non sono stati capiti. Era una possibilità di poter in qualche modo integrare ulteriormente l'offerta o, meglio, il supporto alle realtà commerciali. Come sicuramente ci sono tutta una serie di politiche di defiscalizzazione che si possono mettere in campo anche in collaborazione con gli Enti locali, ma che possono sicuramente essere in futuro oggetto di altri interventi di legge. Nel suo complesso però, insieme alla parte di debito, insieme alla parte di contributi, giustamente è un'ulteriore tipologia di misura e insieme fanno appunto l'insieme, scusate il gioco di parole, delle misure a disposizione di determinati settori. In tal senso il nostro voto sarà a sostegno, appunto, del disegno di legge. C'è ovviamente un combinato disposto che manca, ma, ripeto, siamo arrivati comunque alla fine di questa legislatura. Manca un grande intervento - che a vario titolo tutti i gruppi hanno detto - il primo che l'ha detto è stato l'Assessore, ovvero una riforma complessiva della normativa in ambito del commercio soprattutto. Basti pensare a quando abbiamo trattato il tema delle strutture di grande distribuzione: abbiamo ancora un articolo che in realtà è stato cassato a suo tempo, quindi bisogna metterci mano. Sarà però un intervento che sicuramente troveremo nei nostri programmi elettorali e mi auguro che nella prossima legislatura in qualche modo si possa riformare, anche perché la legge è davvero datata considerate soprattutto le tempistiche di evoluzione del settore, che hanno ovviamente tutta un'altra dinamica e tutto un altro timing, come si direbbe dalle mie parti.
Concludo quest'intervento, in realtà, volendo fare una considerazione più personale, visto l'intervento del collega Chatrian, col quale spesso e volentieri non siamo stati d'accordo e molto probabilmente anche in futuro, al di fuori di quest'aula, non saremo d'accordo. Gli voglio però riconoscere che il principio che lui ha espresso in chiusura del suo intervento lo condivido appieno e penso che tutti noi dovremmo condividerlo. Grazie e bon travail.
Presidente - Altri interventi? Siamo in discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per il Governo replica l'assessore Grosjacques.
Grosjacques (UV) - Intanto ringrazio i colleghi che hanno voluto dare il loro contributo a sostegno di questo disegno di legge, che arriva, com'è stato detto, alla fine della legislatura ma che è stato fortemente voluto da questa maggioranza e anche, direi, più allargato, da tutto il Consiglio regionale, perché vorrei ricordare che le attività che sono state fatte in favore del settore turistico-ricettivo e commerciale sono state attività in buona parte largamente condivise, perché siamo tutti consapevoli di quanto sia importante questo settore per l'economia della nostra Regione.
Vorrei però partire davvero dai ringraziamenti. Intanto i ringraziamenti al relatore, che ha sviluppato molto bene i contenuti, l'ossatura di questo disegno di legge, ai Commissari delle Commissioni II e IV, ma anche ai gruppi di opposizione, che nella discussione su che cosa approvare e portare in discussione alla fine della legislatura in questo Consiglio hanno accettato di calendarizzare questo provvedimento valutandone la portata e l'importanza per questi due settori. Permettetemi poi un ringraziamento, non è una captatio benevolentiae, non è di circostanza, ma è davvero sentito, ad Albert Chatrian. Ad Albert il Consiglio in generale ma tutta l'Union Valdôtaine deve un ringraziamento particolare: lo dico perché siamo arrivati in questo Consiglio e abbiamo fatto nel tempo un percorso che poi si è diviso e che lui è riuscito, insieme ovviamente a tutti gli altri colleghi, a riportare all'unità.
Credo quindi che davvero Albert, che in questi giorni conclude il suo percorso all'interno di questo Consiglio regionale dopo diciassette anni, ha dato, nei vari ruoli che ha ricoperto, un grandissimo contributo, quindi credo che il tributo vada da parte nostra in primis; sicuramente perderemo, se saremo rieletti ovviamente, un collega di grande valore e di grande esperienza; credo sia - lo ha ricordato il collega Aggravi - un collega che ha saputo dare, soprattutto nei momenti difficili, un grande contributo al Consiglio regionale e a tutta la nostra Comunità. Grazie Albert. Scusate, ma io ho iniziato a lavorare venticinque anni fa con Albert Chatrian nel settore privato, eravamo giovani, eravamo pieni di buona volontà, ci siamo poi ritrovati in ruoli diversi come Sindaci e poi all'interno di questo Consiglio regionale, credo quindi davvero che non sia un ringraziamento di circostanza, ma un ringraziamento che viene da parte di tutti noi, dal cuore.
Detto questo, solo velocemente, questo disegno di legge è un altro tassello che questa maggioranza e, come dicevo, buona parte di questo Consiglio nelle occasioni che si sono presentate hanno messo insieme per il settore turistico-ricettivo e commerciale. Dopo le misure inserite nell'assestamento, che hanno elevato i tetti degli importi per i mutui della legge 19/2001, di cui questo disegno di legge è una costola, che non va a coprire le nuove costruzioni ma certamente l'innovazione, dicevo, dopo aver aumentato i tetti e aver destinato 19 milioni di nuove risorse per i fondi di rotazione, dopo la legge sugli alloggi per i dipendenti e, in ultimo, di recente, la delibera per il sostegno degli esercizi di vicinato, che, tra l'altro, è stata approvata in IV Commissione all'unanimità, questo, come dicevo, proprio nel solco dell'attenzione che c'è da parte di tutto questo Consiglio per questo settore... abbiamo questo disegno di legge. Un disegno di legge che potrà agevolare, proprio per i suoi contenuti, anche i passaggi generazionali all'interno delle strutture turistico-ricettive e commerciali, perché le opere, le attività che saranno finanziate da questo disegno di legge vanno proprio verso l'innovazione, l'efficientamento energetico, la transizione energetica, di cui abbiamo parlato in questo Consiglio a proposito della legge presentata dal collega Bertschy, anche perché sono previsti degli aumenti nel solco della legge n. 32 per l'imprenditoria femminile e per l'imprenditoria giovanile. Credo quindi che davvero ci sia la possibilità di dare un impulso alle nuove generazioni che si avvicinano o si avvicineranno a questo settore così importante per la nostra economia.
Abbiamo stabilito queste categorie di attività finanziate perché la legge 19/2001 ormai da una dozzina d'anni non finanziava più attraverso l'erogazione di contributi in conto capitale. Abbiamo voluto scrivere questa legge dedicata ma dando dei punti fermi, quindi non abbiamo voluto banalizzare i contributi in conto capitale, ma li abbiamo voluti destinare a delle attività ben precise, che vanno nella direzione che ho appena tracciato, contributi che vanno di pari passo con gli studi che le strutture turistico-ricettive e commerciali stanno facendo per ridurre i consumi energetici, puntando sull'efficienza di impianti nuovi e più performanti, quindi il tetto dei 250.000 euro di spesa sui quali ci sarà la possibilità per le attività sostenibili di poter ottenere un 40% di contributi a fondo perso in conto capitale, quindi un 30% per la digitalizzazione e per l'innovazione, saranno degli incentivi molto forti che ci auguriamo possano davvero essere fin da subito utilizzati dalla categoria. Grazie quindi a tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo disegno di legge.
Come ha ricordato correttamente il collega Aggravi, si poteva fare di più, si poteva fare meglio, si poteva lavorare su una riforma più puntuale del commercio, andando a intervenire sulla legge 12/1999, ben sapendo che l'articolo 1bis di questa legge, che era stato cassato perché limitava la concorrenza, in questo momento è difficile da superare. Quello che però voglio dire è che lasceremo alla nuova legislatura, quindi ai nuovi Amministratori, un disegno di legge su cui il parere dell'Ufficio legislativo è arrivato proprio in questi giorni e che per questioni di fine legislatura non potrà essere portato all'attenzione di questo Consiglio, ma è certamente un disegno di legge che andrà a intervenire su quelle categorie che ha citato il collega Aggravi e che sono in alcuni casi apparse da non moltissimo all'orizzonte dell'offerta turistico-ricettiva, ma che contribuiscono a migliorarne l'offerta. Io quindi concludo ringraziando nuovamente tutti coloro che hanno contribuito. Grazie alle associazioni maggiormente rappresentative del settore turistico-ricettivo e commerciale, quindi l'ADAVA e Confcommercio, che hanno lavorato dando degli spunti affinché questo disegno davvero fosse rispondente a quello che il settore si aspetta. Quest'anno sono stanziati 2 milioni di euro, i 3 milioni saranno previsti per il 2026-2027, ma siamo certi che, se questa legge, come speriamo, avrà una grande richiesta da parte degli operatori, chi verrà ad amministrare questa Regione in futuro potrà certamente destinare le risorse che servono per dare le giuste risposte.
Presidente - Non ci sono altri interventi, passiamo all'articolato. Ha chiesto la parola il consigliere Perron, ne ha facoltà.
Perron (LEGA VDA) - Per dichiarazione di voto. Com'è già stato ricordato, la legge è arrivata diciamo in zona Cesarini, ha avuto un iter che abbiamo già definito - l'abbiamo già detto in audizione, anche l'Assessore - irrituale, quindi senza le audizioni. Noi però non abbiamo fatto ulteriori polemiche visto che eravamo sul finale, visto che riconosciamo che comunque la legge ha dei contenuti che potevano essere messi sul tavolo e che potranno avere una loro efficacia. Non abbiamo fatto ostruzionismo nemmeno in IV Commissione ma, sempre per questo motivo, non entreremo quindi nel merito della legge proprio perché non c'è stato il tempo di fare ulteriori approfondimenti. Ci asterremo quindi su tutta la linea, ma appunto per una questione di metodo più che di contenuti. Allo stesso tempo ne approfittiamo anche noi, il nostro gruppo fa i nostri migliori auguri al collega Chatrian per le sue future attività. Siamo probabilmente sempre stati ai lati opposti delle barricate politiche, ma questo penso lo consideriamo un motivo di vanto, sia noi che lei. Bene così quindi, e auguri per il suo futuro.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.
Lucianaz (GM) - Seulement pour dire qu'on votera sûrement à faveur de cette initiative. À maintes reprises on avait demandé à l'Assesseur de faire quelque chose de plus important pour le commerce et pour les activités du tourisme, donc voilà qu'il y a déjà quelque chose de très intéressant et après on verra bien dans le futur, donc le vote de notre groupe sera favorable.
Presidente - Altre dichiarazioni di voto? La parola alla consigliera Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Ci abbiamo meditato fino a poco fa, nel senso che è sicuramente una legge che contiene degli aspetti positivi, altri che in qualche modo abbiamo anche contestato in Commissione rispetto, ad esempio, alla questione delle piscine e dei centri benessere, o ad altre questioni che comunque abbiamo avuto modo di discutere all'interno della Commissione. Non abbiamo potuto approfondire troppo questo disegno di legge proprio perché c'era una certa urgenza e c'erano molti altri atti legislativi comunque in essere. Il nostro voto quindi sarà in questo caso di astensione, però vorrei proprio esplicitare che è anche dovuto a una mancanza proprio di lavoro attento rispetto alla legge, perché poi magari invece, a parte alcune osservazioni che abbiamo fatto all'Assessore, avrebbe avuto un senso votarla. Non la prenda a male neanche oggi quindi, ma in qualche modo gli approfondimenti non ci sono potuti essere in Commissione proprio per l'urgenza che andasse a quest'oggi.
Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Per confermare le parole della collega Guichardaz e proprio per dire che abbiamo l'abitudine, di fronte a un disegno di legge, quando lo votiamo, di averlo esaminato un pochino più seriamente di quello che abbiamo fatto adesso, per cui dobbiamo anche dire che non abbiamo fatto un lavoro di approfondimento, ce ne scusiamo, ma è più corretto astenersi viste alcune perplessità che avevamo.
Volevo però anche intervenire perché io faccio parte della III Commissione e il Presidente della III Commissione è il collega Chatrian, che conclude il suo percorso. Al di là di quelle che possono essere state talvolta - magari un pochino più che talvolta - le incomprensioni o, meglio, le discussioni che ci possono essere state, io riconosco al collega Chatrian di aver condotto quella Commissione in questi anni con professionalità e quindi devo rendergliene atto.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Padovani in dichiarazione di voto.
Padovani (FP-PD) - Dichiarazione di voto anche a nome del gruppo. Ovviamente voteremo a favore di questo provvedimento per tutte le ragioni che sono già state espresse dal relatore e dall'Assessore. Volevo anche dire una cosa che pensavo di dire domani, ma che, visti gli interventi delle colleghe e dei colleghi, farò oggi e cioè ? lo so che mi commuoverò ? salutare e ringraziare due colleghi che con il Consiglio di oggi e domani terminano, almeno momentaneamente, il servizio per questa Comunità, due colleghi che per me sono anche degli amici, che sono il presidente Bertin e il presidente della III Commissione Chatrian, due colleghi e due amici coi quali ho condiviso tanti momenti e tante battaglie fuori e dentro questo Consiglio, in maggioranza e in minoranza, e che sono sicuro continuerò a vedere sulla scena politica, anche se magari, anche solo momentaneamente, in forme diverse, in Valle d'Aosta. Grazie Alberto e grazie Albert per quello che avete fatto per questa Comunità in questi anni e per tutto quello che mi avete insegnato.
Presidente - Altri? La parola al consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Questa dichiarazione di voto sta assumendo un carattere particolare. Abbiamo commozione, abbiamo pianti, però è anche un momento molto vero, perché, al di là di quello che può apparire, in questa sala, in questo salone, insiste la democrazia della Valle d'Aosta. Noi cioè siamo qua investiti di un potere di rappresentanza, immagino che ognuno di noi metta tutte le sue intelligenze e tutta la sua energia per poter dare un contributo, quindi la commozione è più che giustificata. Vedete, in questi anni io ho avuto modo di lavorare con Albert, in tutti questi ventidue anni, prima io Assessore e lui Dirigente della struttura, poi colleghi in Consiglio regionale. Non sempre siamo andati d'accordo, non sempre abbiamo avuto delle affinità, ma abbiamo sempre avuto un confronto molto franco, molto diretto, anche molto duro, ognuno nella convinzione di portare avanti dei pensieri genuini, dei pensieri veri e cercando di dare un contributo.
Io ne approfitto perché, vedete, noi qua stiamo facendo un ragionamento dove noi politici abbiamo introdotto una norma che io ritengo profondamente sbagliata, ovvero introdurre dei limiti nei confronti dei politici nell'ambito delle loro rielezioni. La politica - lo dico ai Consiglieri che ci sono oggi, a coloro che ci ascoltano e a coloro che fanno politica - è un'attività seria, dove ci vuole dalla professionalità. Avere quindi delle norme che introducono delle tagliole fa sì che si perdano delle risorse. È vero che il mondo non finisce il 28 di settembre, quindi immaginiamo che Albert possa mettere a disposizione della Comunità le sue capacità, ma credo sia il popolo, siano gli elettori a dover decidere chi li rappresenta e queste norme hanno dei profondi limiti. La professionalità che in questi anni è maturata... mi fa piacere che sia stato riconosciuto il buon lavoro che ha fatto come Presidente della III Commissione, ma non è che uno è bravo perché è investito di capacità divine: è bravo perché ha imparato durante gli anni, è bravo perché ha fatto un percorso, è bravo perché ha studiato, è bravo perché conosce gli argomenti. Da questo punto di vista, allora io credo che, purtroppo, questo percorso sia momentaneamente interrotto. Io, come Unionista, sono molto contento del fatto che Albert abbia contribuito alla discussione e alla rinascita della grande Union, che è quella che rappresenta il popolo valdostano e gli auguro di poter contribuire all'attività del movimento per i prossimi anni e per le prossime sfide. Grazie Albert.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (FI) - Pensavo che queste considerazioni si potessero fare domani, alla fine del Consiglio, ma giusto che siamo entrati in argomento, io, a nome del gruppo, dico che ho avuto un percorso col presidente Bertin più volte, anzi sempre l'ho avuto contro. Ci sono stati degli scontri leali, ma ci sono stati, quindi sono sicuro che nella sua onestà intellettuale ha fatto il suo lavoro nel migliore dei modi. Con Chatrian, invece, abbiamo vissuto quei mesi del COVID-19 con una Giunta a cinque e devo dire che abbiamo lavorato con intensità, con impegno, dando tutto quello che potevamo alla collettività valdostana. Adesso che mi trovo all'opposizione dall'altra parte e l'ho visto, sì, è vero, protagonista della III Commissione, ma non solo, anche in altre Commissioni riusciva a gestire a suo modo e con la sua competenza soprattutto le questioni. Grazie a tutti e due quindi, grazie per il lavoro che avete fatto, sono sicuro che la collettività valdostana ve lo riconoscerà.
Parlando del disegno di legge n. 205, che ci occupa, io non ho potuto partecipare, l'ha fatto il nostro collega Ganis, e in un approfondimento che abbiamo fatto testé abbiamo fatto una valutazione attenta. Noi veniamo dal mondo dell'imprenditoria commerciale, almeno due di noi, veniamo dal mondo del lavoro, abbiamo passato molti anni prima di arrivare a fare politica e ha ragione il collega Marguerettaz che bisogna partire dal basso e proseguire, purtroppo abbiamo dei "leoni da tastiera" che dicono: "voi siete vecchi, dovete andare a casa", li avete anche voi, li abbiamo tutti, ci sono in ogni partito; questo quanto meno mi fa dire che la nostra competenza e la nostra esperienza, tutto quello che abbiamo fatto in questi anni può ancora servire. Entrando nel vivo di questa legge, diciamo che c'è sostanza, c'è un rapporto per una parte del settore imprenditoriale di questa Regione che guarda al futuro. Si poteva fare di più, Assessore, glielo dico con chiarezza, però è un passo già importante che vede 2 milioni il primo anno e 3 milioni nel 2026, a decorrere dal 2026 e per il 2027, è un passo importante che noi valutiamo positivamente. Il rammarico è di non aver potuto avere quell'approfondimento che in qualche modo era necessario per entrare di più nel vivo di una legge come questa, proprio però perché abbiamo vissuto in passato questo settore, l'abbiamo vissuto lavorando sodo, eccetera, riteniamo che sia votabile, quindi la votiamo.
Presidente - Altri? Ci sono altre dichiarazioni di voto? Metto in votazione l'articolo 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 27
Favorevoli: 27
Astenuti: 8 (Distort, Foudraz, Guichardaz Erika, Lavy, Manfrin, Minelli, Perron, Sammaritani)
L'ordine del giorno è approvato.
Articolo 2. Stesso risultato. Articolo 3. Stesso risultato. Articolo 4. Stesso risultato. Articolo 5. Stesso risultato. Articolo 6. Stesso risultato. Articolo 7. Stesso risultato. Articolo 8. Stesso risultato. Articolo 9. Stesso risultato. Articolo 10. Stesso risultato. Articolo 11. Stesso risultato. Articolo 12. Stesso risultato. Articolo 13. Stesso risultato. Articolo 14. Stesso risultato. Articolo 15. Stesso risultato. Articolo 16. Stesso risultato. Abbiamo votato gli articoli, le dichiarazioni di voto sono già state fatte. Metto in votazione il disegno di legge nel suo insieme. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 27
Favorevoli: 27
Astenuti: 8 (Distort, Foudraz, Guichardaz Erika, Lavy, Manfrin, Minelli, Perron, Sammaritani)
Il disegno di legge è approvato.
