Oggetto del Consiglio n. 4862 del 23 luglio 2025 - Verbale
Oggetto n. 4862/XVI del 23/07/2025
CONTINUAZIONE DELLA TRATTAZIONE DEL D.L. N. 206: "DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI ISTRUZIONE E DI CULTURA. MODIFICAZIONI DI LEGGI REGIONALI". (REIEZIONE DI TRE ORDINI DEL GIORNO).
Il Presidente BERTIN, in relazione al dibattito avvenuto (oggetti n. 4860/XVI e n. 4861/XVI), invita il Consiglio a proseguire la trattazione del disegno di legge n. 206, indicato in oggetto e iscritto al punto 10.02 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Ricorda che si esamina il nuovo testo predisposto dalla V Commissione consiliare permanente e che, ai sensi dell'articolo 64 del Regolamento interno, sono stati presentati n. 6 ordini del giorno dal gruppo Rassemblement Valdôtain, di cui tre sono stati respinti.
Il Presidente invita il Consiglio a esaminare l'ordine del giorno n. 4 presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
Illustra il Consigliere RESTANO.
Intervengono l'Assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni internazionali, Jean-Pierre GUICHARDAZ, e il Consigliere RESTANO.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli cinque (presenti: trentatré; votanti: cinque; astenuti: ventotto, i Consiglieri BACCEGA, BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CRETIER, DI MARCO, DISTORT, FOUDRAZ, GANIS, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Erika, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, LAVY, MALACRINÒ, MANFRIN, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MINELLI, PADOVANI, PERRON, ROSAIRE, SAMMARITANI, SAPINET e TESTOLIN);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 4
"Scuole Polo"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RILEVATOche il disegno di legge n. 206/XVI prevede, all'articolo 10 dal titolo "Disposizioni in materia di finanziamenti alle istituzioni scolastiche. Modificazioni alla l.r. 19/2000 avente ad oggetto "Autonomia delle Istituzioni Scolastiche" e all'art. 11 "Disposizioni in materia di disturbi specifici di apprendimento. Modificazione alla legge regionale 8/2009";
RISCONTRATOcome relativamente ai Disturbi Specifici per l'apprendimento sia attribuito ad un'istituzione scolastica il ruolo di "Scuola Polo" nell'ambito educativo dell'inclusione;
LETTA la relazione di accompagnamento del Disegno di Legge in questione ed ascoltata la relazione in aula di presentazione della norma;
EVIDENZIATO che
l’ADHD è una condizione riconosciuta dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) come disturbo del neurosviluppo, con caratteristiche quali difficoltà nel mantenimento dell'attenzione, iperattività e impulsività;
la normativa regionale vigente non contempla attualmente una disciplina specifica per l’ADHD, limitandosi alla legge regionale n. 8/2009 sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), e mancano protocolli o linee guida per la diagnosi precoce, il supporto e la valutazione scolastica degli alunni con tale disturbo;
nella prassi scolastica regionale emergono criticità sistemiche, in particolare riguardo all’adeguatezza della valutazione scolastica degli studenti con ADHD e all’applicazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP);
altre Regioni italiane, come il Lazio, hanno già introdotto misure operative e normative per affrontare tale questione in modo strutturato, compresa l'istituzione di tavoli di monitoraggio e percorsi formativi dedicati;
IMPEGNA
il Governo Regionale ed in particolare l'Assessore competente ad attivarsi, di concerto con il Sovrintendente agli studi, ai sensi dell'art. 10 del DL 206, per inserire sin dal prossimo anno scolastico all'interno dell'istituzione scolastica avente il ruolo di "scuola polo" per l'inclusione, oltre agli alunni DSA anche gli alunni ADHD.
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Successivamente, il Presidente invita il Consiglio a esaminare l'ordine del giorno n. 5 presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
Illustra il Consigliere RESTANO.
Intervengono l'Assessore Jean-Pierre GUICHARDAZ, i Consiglieri Erika GICHARDAZ, MINELLI e RESTANO.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli sedici (presenti: trentacinque; votanti: sedici; astenuti: diciannove, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 5
"Bambini Fantasma nella scuola dell'infanzia"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RILEVATOche il disegno di legge n. 206/XVI al Capo II prevede "Disposizioni in Materia di Istruzione";
PREMESSO CHE:
si riscontrano problematiche significative nella determinazione dell'organico docente nelle scuole dell'infanzia regionali, in particolare nei casi in cui alunni risultano iscritti in istituzioni scolastiche diverse da quella di pertinenza territoriale, per motivi lavorativi, familiari o logistici;
per il primo anno di frequenza tali alunni non vengono conteggiati né nella scuola di pertinenza né in quella frequentata, generando una situazione amministrativa che li rende di fatto "bambini fantasma" nel calcolo degli organici insegnanti;
la normativa vigente prevede che l'organico sia determinato secondo il parametro di 1:10 (un docente fino a 10 alunni) e 1:11 (due docenti);
ciò comporta che alcune istituzioni scolastiche accolgano più alunni rispetto alla soglia prevista per l'assegnazione del secondo docente senza ricevere un adeguato potenziamento dell'organico;
questa situazione si traduce in carenze di personale che possono compromettere la qualità della didattica, l’inclusione, la sicurezza e la realizzazione di attività progettuali, con conseguente impatto negativo anche sul benessere degli insegnanti;
tale dinamica genera disparità territoriali tra scuole, penalizzando quelle che si dimostrano più flessibili nel rispondere alle esigenze delle famiglie;
EVIDENZIATO che da anni si registra un oggettivo calo delle nascite, che deve essere considerato nella pianificazione e riorganizzazione dei servizi educativi;
IMPEGNA
il Governo Regionale ed in particolare l'Assessore competente
1) ad effettuare una ricognizione puntuale sull'evoluzione degli iscritti alla scuola dell'infanzia negli ultimi dieci anni e a valutare la presenza di eventuali docenti dichiarati in esubero;
2) a prevedere forme di compensazione, supporto o riallocazione del personale per le scuole che si trovano in difficoltà organizzativa a causa dell’attuale sistema di calcolo dell’organico;
3) a predisporre, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, proposte normative o sperimentazioni organizzative affinché anche i bambini iscritti fuori zona siano computati a fini di organico già dal primo anno di frequenza;
4) ad attivare un tavolo tecnico con gli enti locali, le istituzioni scolastiche e l'amministrazione scolastica regionale per individuare soluzioni condivise volte a garantire equità e correttezza nell’assegnazione del personale docente.
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Successivamente, il Presidente invita il Consiglio a esaminare l'ordine del giorno n. 6 presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
Illustra il Consigliere BRUNOD.
Intervengono l'Assessore Jean-Pierre GUICHARDAZ, il Consigliere BRUNOD e l'Assessore Jean-Pierre GUICHARDAZ.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli cinque (presenti: trentacinque; votanti: cinque; astenuti: trenta, i Consiglieri BACCEGA, BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, DISTORT, FOUDRAZ, GANIS, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Erika, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, LAVY, MALACRINÒ, MANFRIN, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARZI, MINELLI, PADOVANI, PERRON, ROSAIRE, SAMMARITANI, SAPINET e TESTOLIN);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 6
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO CHE:
da alcuni mesi è stata manifestata grande preoccupazione a Champdepraz da parte di numerosi genitori e dell'intera popolazione a causa del rischio di chiusura della Scuola dell'infanzia in vista dell'anno scolastico 2025-2026, dovuto a un calo del numero degli iscritti;
una possibile chiusura della scuola rappresenterebbe un grave impoverimento per l'intero paese, con una significativa perdita di servizi essenziali per le famiglie;
sarebbe opportuno, prima di assumere decisioni definitive, valutare tutte le possibili soluzioni o alternative, al fine di evitare scelte che possano incidere negativamente sul tessuto sociale della comunità;
IMPEGNA
il Governo regionale
1) a garantire, per quanto di competenza, la regolare continuità del servizio scolastico presso la Scuola dell'infanzia di Champdepraz per l'anno scolastico 2025-2026;
2) a coinvolgere la comunità locale e le istituzioni scolastiche in un percorso di confronto e monitoraggio volto a individuare possibili soluzioni organizzative e didattiche che consentano di evitare la chiusura dell'istituto.
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