Oggetto del Consiglio n. 4842 del 9 luglio 2025 - Verbale

Oggetto n. 4842/XVI del 09/07/2025

TRATTAZIONE CONGIUNTA DELLE RELAZIONI DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI, DEL D.L. N. 189 (APPROVAZIONE DEL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA/VALLÉE D'AOSTE E DEL RENDICONTO CONSOLIDATO DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2024) E DEL D.L. N. 195 (ASSESTAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA/VALLÉE D'AOSTE PER L’ANNO 2025. SECONDA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER IL TRIENNIO 2025/2027). (RITIRO DI UN ORDINE DEL GIORNO. REIEZIONE DI DUE ORDINI DEL GIORNO).

Il Presidente BERTIN, in relazione al dibattito avvenuto (oggetti n. 4840/XVI e n. 4841/XVI), invita il Consiglio a continuare la trattazione delle proposte indicate in oggetto e iscritte rispettivamente ai punti nn. 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Comunica che, che ai sensi dell'articolo 64 del Regolamento interno, sono stati presentati n. 1 ordine del giorno del gruppo Pour l'Autonomie, n. 7 ordini del giorno del gruppo Progetto Civico Progressista, n. 9 ordini del giorno del gruppo Lega VDA, n. 2 ordini del giorno del gruppo Rassemblement Valdôtain e n. 7 ordini del giorno del gruppo Forza Italia.

Il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo Pour l'Autonomie.

Illustra il Consigliere DI MARCO.

Intervengono il Presidente della Regione TESTOLIN, i Consiglieri MINELLI, AGGRAVI, MARQUIS, SAMMARITANI e DI MARCO, che comunica di ritirare l'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

prende atto del ritiro.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 del gruppo Progetto Civico Progressista.

Illustra la Consigliera MINELLI.

Intervengono l'Assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, Jean-Pierre GUICHARDAZ, i Consiglieri PERRON, AGGRAVI e MINELLI.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli due (presenti: trentaquattro; votanti: due; astenuti: trentadue, i Consiglieri AGGRAVI, BACCEGA, BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, BRUNOD, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, DISTORT, FOUDRAZ, GANIS, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, LAVY, LUCIANAZ, MALACRINÒ, MANFRIN, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, PERRON, PLANAZ, RESTANO, ROSAIRE, SAMMARITANI, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 1

"Struttura scolastica di Pont-Saint-Martin"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTO il disegno di legge 195 "Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per l'anno 2025. Seconda variazione al bilancio di previsione per il triennio 2025/2027" e i relativi allegati;

UDITE le illustrazioni del Presidente e degli Assessori;

VISTO in particolare l'art 9 del Dl sopracitato che, secondo la relazione di accompagnamento all'articolato, "autorizza la concessione di un contributo straordinario (pari a 500 mila euro)al comune di Pont-Saint-Martin finalizzato all'acquisizione del DOCFAP relativo ai lavori di realizzazione di una struttura di scuola secondaria di primo e secondo grado innovativa che integri un'istruzione di qualità con una offerta formativa orientata allo sport e alle professioni connesse alla montagna e al turismo";

CONSIDERATO che da tale relazione, così come dall'audizione dell'Assessore competente in Commissione, si è appreso che "l'iniziativa si inserisce in un disegno strategico più ampio della Regione che punta a integrare e diversificare l'attuale offerta formativa regionale, in particolare in ambito sportivo, in linea con gli obiettivi della "Classe de sport" (?); promuovere in bassa valle percorsi scolastici caratterizzanti, capaci di dare identità e attrattività al territorio; (?) contrastare la diminuzione demografica ?(sic!). L'innovativa offerta formativa proposta, legata alle peculiarità del contesto geografico e sociale della bassa valle, mira in particolare a sviluppare le professioni della montagna e del turismo (?) e potrebbe costituire il primo passo di un percorso più ampio, finalizzato alla creazione di un polo scolastico professionale dedicato alle competenze e ai mestieri della montagna. (?) L'intervento regionale si giustifica pertanto per il suo valore strategico, che va oltre il semplice studio di fattibilità comunale e si fonda su una visione di sistema volta a costruire un'identità scolastica esclusiva per la bassa valle, coerente con la vocazione alpina della Regione e con la necessità di innovare l'offerta educativa in modo mirato e sostenibile";

EVIDENZIATA la potenziale portata di tale intervento che, così come descritto, stravolgerebbe l'attuale assetto della scuola secondaria di primo grado, e che sarebbe in palese contraddizione con la scelta a suo tempo operata riguardo ai due poli scolastici dell'istruzione secondaria di secondo grado a Verrès e ad Aosta, scelta non scevra da criticità;

RITENUTA imprescindibile una preventiva riflessione ampia e articolata sull'intero sistema dell'offerta scolastica regionale, attraverso uno studio e una analisi articolati della situazione attuale che tengano conto anche del decremento demografico, che coinvolga tutti i portatori di interesse, a partire dal mondo della scuola;

CONSTATATO con stupore che né la competente Commissione consiliare, né - a quanto risulta - gli organismi delle scuole del territorio e le comunità interessate siano stati minimamente coinvolti riguardo ad una iniziativa che potrebbe avere importanti risvolti, in primis a livello didattico (si rammenta che attualmente la scuola media di Pont-St-Martin è da tempo una SMIM);

RITENUTO infine indispensabile procedere prioritariamente alla progettazione e alla realizzazione/ristrutturazione dell'edificio in via Carlo Viola, che dovrà ospitare definitivamente la scuola secondaria di primo grado, da gennaio 2021 trasferita nel prefabbricato adiacente il Palazzetto dello sport, una soluzione ritenuta fin dall'inizio temporanea in attesa di operare le opportune scelte riguardo al vecchio edificio non più agibile secondo i test antisismici del 2018;

VISTO l'art 9 del Dl 195, comma 2, che stabilisce come "i criteri e le modalità per il trasferimento delle risorse di cui al comma I sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, da adottare previo parere del CPEL";

EVIDENZIATO che durante l'audizione dell'Assessore Guichardaz e della Sovrintendente agli studi è emersa la volontà di procedere a "rivisitazione dell'offerta formativa perché non ci possiamo più permettere di duplicare dei percorsi" e che occorre "iniziare a fare un ragionamento dal punto di vista del cambiamento dell'offerta";

IMPEGNA

il Governo regionale

a dare priorità - per quanto previsto al comma 2 dell'art 9 sopracitato - alla progettazione e realizzazione dell'edificio da destinare alla scuola secondaria di primo grado di Pont-Saint- Martin;

a subordinare la valutazione della realizzazione del progetto di scuola secondaria di primo e di secondo grado, "con valenza sportiva e legata al mondo della montagna", ad un approfondimento condotto all'inizio della prossima legislatura sul futuro complessivo della scuola secondaria di secondo grado in Valle d'Aosta, in collaborazione con la competente Commissione consiliare e previo confronto con i vari portatori di interesse, a partire dal mondo della scuola.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 del gruppo Lega VDA.

Illustra il Consigliere MANFRIN.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, i Consiglieri BACCEGA, Erika GUICHARDAZ, MANFRIN, l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, CARREL, il Consigliere RESTANO e il Presidente della Regione TESTOLIN.

IL CONSIGLIO

Con voti favorevoli dieci (presenti: ventinove; votanti: dieci; astenuti: diciannove, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN).

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 1

"No alla creazione di un ente strumentale per la gestione dei servizi alla persona"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTOil Disegno di legge - 189/XVI " Approvazione del rendiconto generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e del rendiconto consolidato dell'esercizio finanziario 2024";

VISTO il Disegno di legge - 195/XVI"Assestamento dal bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per l'anno 2025. Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/2027" e, in particolare, l'art. 23;

CONSIDERATO l’attuale contesto economico e sociale, il quadro e le analisi effettuate nelle competenti commissioni consiliari;

PRESO ATTO che l'attuale Governo regionale, sostenuto da Union Valdôtaine, Partito Democratico, Pour l'Autonomie e Stella Alpina, ha manifestato l'intenzione di creare un ente strumentale per la gestione dei servizi alla persona, per la cui costituzione ha commissionato uno studio alla società Poleis che nel 2024 ha affiancato il Dipartimento Politiche sociali regionale nello studio di fattibilità;

EVIDENZIATO che, secondo quanto prospettato, l'ente strumentale dovrebbe incorporare il personale socio sanitario assistenziale ed educativo della Società di servizi (assistenti sociali, educatrici, OSS e operatori di sostegno), insieme a quello dei Cea regionali (centri diurni disabili) e delle microcomunità per anziani delle Unités";

RICORDATO che in data 18 febbraio 2025 il summenzionato studio è stato presentato ai sindacati ed alcuni di questi hanno manifestato la contrarietà alla privatizzazione dei Servizi Socio-Sanitari ed Educativi, sottolineando che la gestione di questi servizi dovrebbe restare sotto la responsabilità della Pubblica Amministrazione poiché vi sono diverse perplessità riguardo alle scelte giuridiche e amministrative del nuovo ente economico, ponendo in evidenza alcuni aspetti problematici del progetto;

CONSIDERATO che la summenzionata scelta comporterà:

il mancato passaggio automatico del personale attualmente impiegato nella Società di Servizi al nuovo ente, che affrontare una nuova selezione, rischiando così di perdere il posto di lavoro dopo anni di servizio;

criticità circa l’armonizzazione dei contratti, poiché la proposta di studio esclude dal trasferimento alcuni operatori socio-sanitari (OSS) delle Unités des Communes e dei Centri Educativi Assistenziali Regionali (CEA), nonché i dipendenti amministrativi e gli OSS impegnati nel servizio SAD, creando così disparità di trattamento tra i lavoratori;

l’eliminazione delle leggi 165/2001 e 22/2010, che garantiranno ai lavoratori meno possibilità di mobilità interna nel Comparto Unico o presso altri Enti Pubblici, come l’Azienda USL;

il rischio di precarizzazione dei contratti a causa della natura di ente economico, simile a quella di un'impresa commerciale;

il rischio di riduzione dei costi di gestione a scapito dei lavoratori, senza però chiarire come verranno reclutate le future figure professionali (OSS, assistenti sociali, educatori) e come verranno tutelati i dipendenti della Società di Servizi che non supereranno la selezione;

la mancata chiarezza sul futuro delle Unités des Communes, che continueranno a gestire rifiuti e alcune figure professionali sul territorio, e della Società di Servizi, che gestirà operatori addetti alla sorveglianza e impiegati amministrativi nell'ambito forestale;

il rischio di perdere figure con esperienza decennale, formate nel tempo con passione e dedizione, andando quindi a detrimento del servizio e degli utenti.

IMPEGNA

l'Assessore competente a sospendere e revocare ogni azione attualmente in essere che vada nella direzione della creazione di un ente strumentale per la gestione dei servizi alla persona e predisporre, invece, ogni azione utile che possa valorizzare la gestione dell'attuale servizio unitamente a un assorbimento dei dipendenti della Società di Servizi nell'amministrazione regionale.

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