Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4831 del 19 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4831/XVI - Interrogazione: "Attività relative al coordinamento dell'organizzazione dei servizi mortuari svolte dall'amministrazione regionale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 23. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Risponderemo con il collega Sapinet, ognuno per le competenze assegnate dalle deleghe di competenza.

Per quanto attiene all'Assessorato sanità, salute e politiche sociali, risponderemo quindi unicamente a parte del quesito 1, precisando che l'Assessorato non ha tra le sue competenze, e quindi non effettua, nessuna attività di coordinamento dell'organizzazione dei servizi mortuari, ma si occupa del trasferimento annuale di fondi al Comune di Aosta.

La struttura competente dell'Assessorato si limita quindi a gestire un trasferimento annuale al capoluogo regionale dei fondi necessari, stabiliti in 50 mila euro, che sono destinati al Comune per la gestione dei servizi cimiteriali d'interesse regionale.

I servizi comprendono la gestione del forno crematorio e la fruizione delle sale settorie regionali per l'effettuazione delle indagini necrosettorie.

La Giunta regionale, nella seduta dello scorso 16 giugno, quindi lunedì appena passato, ha preso in esame la deliberazione finalizzata appunto a disporre quanto abbiamo appena descritto, la suddetta verrà adottata a seguito del previsto parere che verrà espresso nel merito da parte del Consiglio permanente degli Enti locali.

Il contributo è concesso proprio per favorire i Comuni valdostani che, in base alla legge regionale 6/2014, relativa all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali, stabilisce che gli stessi esercitino in forma associata, per il tramite appunto del capoluogo regionale, le funzioni ai servizi comunali relative ai servizi cimiteriali d'interesse regionale.

Tale trasferimento, ai sensi della legge regionale 24/2016, è disposto sulla base delle spese rendicontate da parte del Comune di Aosta.

Le funzioni di Polizia mortuaria in capo alla struttura prevenzione e sanità pubblica, veterinaria e sicurezza alimentare in capo alla USL sono quelle specificatamente riferite alle norme di sanità pubblica, quindi in particolare all'applicazione del Regio Decreto 1265/1934, Testo Unico delle leggi sanitarie e del DPR 285/1990, recante il nuovo regolamento di Polizia mortuaria.

In quest'ambito specifico tutte le attività sanitarie di controllo, di igiene e sanità pubblica vengono svolte, come richiamato poc'anzi, dalla struttura competente del Dipartimento prevenzione dell'Azienda USL, che ringraziamo.

Presidente - Per la parte restante, assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Relativamente alla parte del quesito 1 - quindi in particolare a "Cosa si stia facendo rispetto alla problematica riferita all'unico forno crematorio presente nella nostra regione" con questo anticipo anche alcuni contenuti che avremmo comunque discusso nell'iniziativa 36, che probabilmente discuteremo al prossimo Consiglio, quindi in merito alla problematica del forno crematorio, come comunicato dal Comune di Aosta, a oggi risultano ancora in corso i lavori di manutenzione e le verifiche all'impianto da parte della società APS SpA e dei tecnici incaricati.

APS ha in particolare individuato una miglioria al sistema di abbattimento. Si tratta di strumentazioni estremamente complesse che richiedono tempistiche congrue di installazione e di collaudo.

Al momento sono tuttora in corso le verifiche all'impianto e i lavori di manutenzione volti al ripristino del suo regolare funzionamento da parte della società APS SpA e dei tecnici della stessa.

Da quanto si è potuto apprendere dal gestore, non è ancora possibile stabilire una data precisa - se hanno avuto notizie a mezzo stampa o tramite il TG - ma si aspetta per avere una data precisa per il riavvio del servizio che comunque APS auspica in alcune settimane. In relazione all'ultima nota dell'APS del 9 giugno, a seguito dell'affidamento delle ultime lavorazioni, si confida quindi di poter al più presto riprendere le attività del cronoprogramma di accensione dell'impianto.

Il Comune di Aosta, come già ricordato in altre occasioni, ha assegnato il servizio di cremazione in gestione ad APS SpA e le decisioni relative alla sostituzione del forno o alla sua nuova costruzione non rientrano nelle competenze specifiche dell'Amministrazione regionale ma certamente il bacino di utenza della regione non è sicuramente dimensionato per avere più forni, tenuto anche conto dei costi di gestione che tale scelta comporterebbe.

Eventuali investimenti vanno valutati con APS, con i competenti servizi in materia di Polizia mortuaria e con il CELVA, con i quali occorre certamente riflettere sulle modalità di organizzazione dei servizi mortuari e rimane la priorità attuale di ripristinare il forno.

In riferimento invece alle attese relative alle estumulazioni - e veniamo al punto n. 2, ovvero la cremazione di salme deposte da lunghi periodi - il Comune, sentito APS, comunica che si segue un programma per poi destinare feretri, bare in cremazione, ovviamente con priorità diverse dalle cremazioni ordinarie, i cui tempi di cremazione sono di pochi giorni; queste sono sempre bare di zinco, non utilizzate nelle ordinarie cremazioni, ma solo per le inumazioni in terra o in loculo, per cui più difficili da cremare.

Con la fermata del tempio si fanno accordi con altri forni per eseguire l'operazione, come detto sono procedure diverse dalle ordinarie, anche in termini burocratici, necessitano di permessi e procedure articolate, ma non comportano anche effettivamente l'urgenza che ben comprendiamo invece in una cremazione ordinaria.

Come detto, c'è una programmazione diversa: priorità alle cremazioni ordinarie con tempi decisamente più contenuti.

Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz E. (PCP) - Rilevo intanto che rispetto alle competenze dell'Assessorato alla sanità, se noi guardiamo sul sito regionale, rispetto alla Polizia mortuaria proprio si dice: "L'emanazione di atti d'indirizzo e coordinamento per l'organizzazione dei servizi mortuari in modo ottimizzato sul territorio regionale", mentre dalla risposta dell'assessore Marzi sembra che questa competenza non vi sia, quindi delle due l'una, o quello che ci ha detto l'Assessore non è vero o quello che c'è scritto all'interno del sito è sbagliato.

Dopodiché credo che sia evidente a tutti che se ci sono dei feretri fermi all'interno del tempio crematorio da ottobre dello scorso anno, è vero, non ci sarà un'urgenza perché questi erano in terra, in un loculo o via dicendo, ma io credo che ci sia un'urgenza nei confronti delle famiglie di queste persone che in questo momento non li hanno né in terra né in un loculo, ma se li ritrovano lì, così, in attesa di una futura cremazione. Credo che questa sia semplicemente una questione di rispetto dei morti, e lo dico perché ad esempio per quello che mi riguarda poco mi importa dove sono messa, ma per alcune persone invece tutto questo ha un'importanza, quindi sotto questo punto di vista vi invito magari a sentire quelle famiglie che sono in questa situazione per capire cosa stanno vivendo.